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	<title>Commenti a: Funerale senza il morto</title>
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	<description>Notizie e approfondimenti sul clima che cambia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 08:43:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: oca sapiens</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-20501</link>
		<dc:creator>oca sapiens</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:31:39 +0000</pubDate>
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		<description>@Daniele
Rampini potrebbe aver visto giusto, senza volerlo. Anche se un trattato stabilisse tagli, sappiamo che sarà rispettato dai firmatari se e quando conviene. Prendono impegni simbolici, mica reali. Non che i simboli vadano disprezzati.

@NoWayOut 
La Cina conta, ma a volte conta anche l&#039;eloquenza del rappresentante di un piccolo paese, come s&#039;è visto... Gli USA sempre meno, a dispetto della visibilità mediatica del loro presidente. Quando erano l&#039;unica superpotenza e la lobby industriale era unita, sono riusciti solo a diluire Kyoto, non a farlo saltare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Daniele<br />
Rampini potrebbe aver visto giusto, senza volerlo. Anche se un trattato stabilisse tagli, sappiamo che sarà rispettato dai firmatari se e quando conviene. Prendono impegni simbolici, mica reali. Non che i simboli vadano disprezzati.</p>
<p>@NoWayOut<br />
La Cina conta, ma a volte conta anche l&#8217;eloquenza del rappresentante di un piccolo paese, come s&#8217;è visto&#8230; Gli USA sempre meno, a dispetto della visibilità mediatica del loro presidente. Quando erano l&#8217;unica superpotenza e la lobby industriale era unita, sono riusciti solo a diluire Kyoto, non a farlo saltare.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Daniele Pernigotti</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19942</link>
		<dc:creator>Daniele Pernigotti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:14:50 +0000</pubDate>
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		<description>@ Paolo C.
Vale per chi le ha aumentate nel tempo. Es. x gli USA. L&#039;ipotesi di riduzione del 20% se calcolata rispetto ad un base year posticipato al 2005 è minore in termini assoluti rispetto che se l&#039;impegno di riduzione del 20% fosse stato calcolato rispetto al base year del 1990 (in effetti il 20% rispetto al 2005 corrisponde a circa il 7% con base year al &#039;90).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Paolo C.<br />
Vale per chi le ha aumentate nel tempo. Es. x gli USA. L&#8217;ipotesi di riduzione del 20% se calcolata rispetto ad un base year posticipato al 2005 è minore in termini assoluti rispetto che se l&#8217;impegno di riduzione del 20% fosse stato calcolato rispetto al base year del 1990 (in effetti il 20% rispetto al 2005 corrisponde a circa il 7% con base year al &#8217;90).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo C.</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19941</link>
		<dc:creator>Paolo C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:21:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=203#comment-19941</guid>
		<description>@Daniele

&quot;posticipare l’anno di riferimento porta (a parità di % di riduzione proposta) ad una riduzione dell’impegno effettivo&quot;

Ma siamo sicuri? Questo potrebbe forse valere per Paesi che nel frattempo hanno ridotto le loro emissioni, non certo per colossi come India e Cina (e gli stessi Stati Uniti), i maggiori responsabili dell&#039;attuale incremento globale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Daniele</p>
<p>&#8220;posticipare l’anno di riferimento porta (a parità di % di riduzione proposta) ad una riduzione dell’impegno effettivo&#8221;</p>
<p>Ma siamo sicuri? Questo potrebbe forse valere per Paesi che nel frattempo hanno ridotto le loro emissioni, non certo per colossi come India e Cina (e gli stessi Stati Uniti), i maggiori responsabili dell&#8217;attuale incremento globale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Daniele Pernigotti</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19939</link>
		<dc:creator>Daniele Pernigotti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 14:03:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=203#comment-19939</guid>
		<description>Provo qualche risposta in modo sintetico (ma spero chiaro) ai principali spunti di riflessione:

@ newman
quello che dici è corretto: posticipare l&#039;anno di riferimento porta (a parità di % di riduzione proposta) ad una riduzione dell&#039;immpegno effettivo

@nowayout
condivido il discorso sulla sanità (... oltre alla proposta di rinvio del funerale!). A riguardo suggerisco la lettura dell&#039;articolo dell&#039;Unità (pag 20) di Robert Recih, ex ministro del lavoro amm. Clinton
(http://leggi.unita.it/leggi/?dd=17&amp;mm=11&amp;yy=2009&amp;ed=nazionale)

@giulio
CPH deve servire per arrivare ad un accordo sul taglio delle emissioni tra il 25 e 40% delle emissioni dei paesi sviluppati entro il 2020 (...oltre ad altri traguardi che sarebbe troppo lungo citare). Ciò dovrà essere pienamente operativo dal 1 gennaio 2013. Il fatto che si arrivi a questo con il Trattato di CPH o con quello di Città del Messico è davvero poca cosa.

@giovanni
- se USA e Cina sono ancora in stallo o hanno trovato una soluzione condivisa, lo scopriremo solo a CPH... e non ce lo vengono certo a dire a noi prima del tempo
- sul fatto che la Ue conti poco sul negoziato sul clima, ho sinceramente qualche dubbio, perchè il contare non è legato a quanto uno grida le proprie posizioni, ma a quanto riesce ad influenzare quelle degli altri (vedi impegno al -25% del Giappone)...ma questa capisco che sia solo un&#039;opinione personale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Provo qualche risposta in modo sintetico (ma spero chiaro) ai principali spunti di riflessione:</p>
<p>@ newman<br />
quello che dici è corretto: posticipare l&#8217;anno di riferimento porta (a parità di % di riduzione proposta) ad una riduzione dell&#8217;immpegno effettivo</p>
<p>@nowayout<br />
condivido il discorso sulla sanità (&#8230; oltre alla proposta di rinvio del funerale!). A riguardo suggerisco la lettura dell&#8217;articolo dell&#8217;Unità (pag 20) di Robert Recih, ex ministro del lavoro amm. Clinton<br />
(<a href="http://leggi.unita.it/leggi/?dd=17&#038;mm=11&#038;yy=2009&#038;ed=nazionale" rel="nofollow">http://leggi.unita.it/leggi/?dd=17&#038;mm=11&#038;yy=2009&#038;ed=nazionale</a>)</p>
<p>@giulio<br />
CPH deve servire per arrivare ad un accordo sul taglio delle emissioni tra il 25 e 40% delle emissioni dei paesi sviluppati entro il 2020 (&#8230;oltre ad altri traguardi che sarebbe troppo lungo citare). Ciò dovrà essere pienamente operativo dal 1 gennaio 2013. Il fatto che si arrivi a questo con il Trattato di CPH o con quello di Città del Messico è davvero poca cosa.</p>
<p>@giovanni<br />
- se USA e Cina sono ancora in stallo o hanno trovato una soluzione condivisa, lo scopriremo solo a CPH&#8230; e non ce lo vengono certo a dire a noi prima del tempo<br />
- sul fatto che la Ue conti poco sul negoziato sul clima, ho sinceramente qualche dubbio, perchè il contare non è legato a quanto uno grida le proprie posizioni, ma a quanto riesce ad influenzare quelle degli altri (vedi impegno al -25% del Giappone)&#8230;ma questa capisco che sia solo un&#8217;opinione personale</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19936</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:29:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=203#comment-19936</guid>
		<description>Da quello che si capisce dai rapporti dei giornali (penso anche a quelli del Corriere) mi pare si possono trarre finora tre conclusioni:
1) Lo stallo tra Cina e USA appare ad oggi irrisolvibile;
2) L&#039;Europa conta poco o nulla nello scacchiere mondiale (che ne facciamo del 20-20-20?);
3) Di approfondire le questioni scientifiche non se ne parla proprio (anche se, forse, ce ne sarebbe bisogno).
http://giovannistraffelini.wordpress.com/2009/11/04/clima-aspettando-copenhagen/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da quello che si capisce dai rapporti dei giornali (penso anche a quelli del Corriere) mi pare si possono trarre finora tre conclusioni:<br />
1) Lo stallo tra Cina e USA appare ad oggi irrisolvibile;<br />
2) L&#8217;Europa conta poco o nulla nello scacchiere mondiale (che ne facciamo del 20-20-20?);<br />
3) Di approfondire le questioni scientifiche non se ne parla proprio (anche se, forse, ce ne sarebbe bisogno).<br />
<a href="http://giovannistraffelini.wordpress.com/2009/11/04/clima-aspettando-copenhagen/" rel="nofollow">http://giovannistraffelini.wordpress.com/2009/11/04/clima-aspettando-copenhagen/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giulio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19934</link>
		<dc:creator>giulio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:37:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=203#comment-19934</guid>
		<description>@ Paolo C.

sì, in effetti solo newman ha parlato del climate bill (che è sicuramente americano :-)), e che opererebbe tagli in riferimento al 2005 e non al 1990; tu no, evidentemente parlavi in linea generale. Nel qual caso è chiaro tagliare una tot percentuale di emissioni rispetto al 1990 invece che rispetto, ad esempio, al 2005, comporterà un volume di emissioni sicuramente minore nel primo caso, dato che esse sono andate costantemente aumentando...

a livello internazionale si continua a parlare del 1990 perchè quella è la base di Kyoto e copenaghen doveva appunto essere il suo seguito (e non lo sarà -&gt; fallimento :-)) poichè gli accordi previsti a kyoto scadono nel 2012.

ma se gli USA si presentano a copenaghen o alla successiva conferenza a città del messico con una riduzione al 2020 del 4% rispetto alle emissioni del 1990 (corrispondenti circa al 17% rispetto al 2005), ripeto sempre ammettendo che la legge passi al senato, cosa tutt&#039;altro che scontata, a quali miseri accordi si potrà mai puntare se il 4% è lontano anni luce persino dagli obbiettivi di kyoto? ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Paolo C.</p>
<p>sì, in effetti solo newman ha parlato del climate bill (che è sicuramente americano <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ), e che opererebbe tagli in riferimento al 2005 e non al 1990; tu no, evidentemente parlavi in linea generale. Nel qual caso è chiaro tagliare una tot percentuale di emissioni rispetto al 1990 invece che rispetto, ad esempio, al 2005, comporterà un volume di emissioni sicuramente minore nel primo caso, dato che esse sono andate costantemente aumentando&#8230;</p>
<p>a livello internazionale si continua a parlare del 1990 perchè quella è la base di Kyoto e copenaghen doveva appunto essere il suo seguito (e non lo sarà -&gt; fallimento <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ) poichè gli accordi previsti a kyoto scadono nel 2012.</p>
<p>ma se gli USA si presentano a copenaghen o alla successiva conferenza a città del messico con una riduzione al 2020 del 4% rispetto alle emissioni del 1990 (corrispondenti circa al 17% rispetto al 2005), ripeto sempre ammettendo che la legge passi al senato, cosa tutt&#8217;altro che scontata, a quali miseri accordi si potrà mai puntare se il 4% è lontano anni luce persino dagli obbiettivi di kyoto? <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo C.</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19931</link>
		<dc:creator>Paolo C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:22:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=203#comment-19931</guid>
		<description>@giulio

ma il climate bill riguarderebbe solo gli Americani, no? Mi sembra che negli accordi iinternazionali si continui a fare riferimento al &#039;90. 

L&#039;obiezione posta da Newman è interessante: ma non so se si ragioni in questi termini quando si discute degli accordi. Vedrò di approfondire appena possibile (se qualcuno ha un link attendibile lo segnali pure).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@giulio</p>
<p>ma il climate bill riguarderebbe solo gli Americani, no? Mi sembra che negli accordi iinternazionali si continui a fare riferimento al &#8217;90. </p>
<p>L&#8217;obiezione posta da Newman è interessante: ma non so se si ragioni in questi termini quando si discute degli accordi. Vedrò di approfondire appena possibile (se qualcuno ha un link attendibile lo segnali pure).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giulio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19923</link>
		<dc:creator>giulio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 23:29:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=203#comment-19923</guid>
		<description>@ newman

infatti sia tu che Paolo C. siete in errore :-)  il climate bill prevede per il 2020 una riduzione del 17% rispetto al 2005, il che corrisponde pressapoco al 4% rispetto al 1990. Una miseria, sempre ammesso che passi lo sbarramento al senato ;-)

che strano, pensavo che a copenaghen si dovesse arrivare ad un accordo che impegnasse legalmente come quello kyoto, che dovesse essere il seguito di quest&#039;ultimo...

invece scopro qui su climalteranti che un accordo politico sarebbe già un successone!! evviva! con tante chiacchiere messe nero su bianco eviteremo di finire arrosto tra un centinaio di anni! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ newman</p>
<p>infatti sia tu che Paolo C. siete in errore <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />   il climate bill prevede per il 2020 una riduzione del 17% rispetto al 2005, il che corrisponde pressapoco al 4% rispetto al 1990. Una miseria, sempre ammesso che passi lo sbarramento al senato <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>che strano, pensavo che a copenaghen si dovesse arrivare ad un accordo che impegnasse legalmente come quello kyoto, che dovesse essere il seguito di quest&#8217;ultimo&#8230;</p>
<p>invece scopro qui su climalteranti che un accordo politico sarebbe già un successone!! evviva! con tante chiacchiere messe nero su bianco eviteremo di finire arrosto tra un centinaio di anni! <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: NoWayOut</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19921</link>
		<dc:creator>NoWayOut</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 22:23:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=203#comment-19921</guid>
		<description>Forse prestero&#039; il fianco alla facile accusa di anti-americanismo ma ...
l&#039;idea che mi sono fatto leggendo un po&#039; in giro i commentatori americani e&#039; che si sia trattato essenzialmente di una questione interna alla politica loro. Obama si trova al momento con due patate bollenti per le mani piu&#039; una idiosincrasia tipicamente americana. 

Le patate bollenti sono la riforma sanitaria e la legge sulla riduzione delle emissioni, entrambi argomenti particolarmente ostici negli USA. Ha scelto di affrontare per prima la riforma sanitaria, cosa che lo ha portato ad essere in ritardo sul clima; non poteva andare a Copenhagen senza uno straccio di legge approvata. Su questa scelta, piu&#039; che sul rinvio, mi e&#039; sembrato si siano concentrati i sostenitori di Copenhagen.

L&#039;idiosincrasia e&#039; invece quella di accettare dentro i propri confini imposizioni dall&#039;esterno, quale apparirebbe un accordo vincolante sulla riduzione di CO2. La tattica che alcuni attribuiscono ad Obama per superare queste resistenze e&#039; quella di puntare a prendere impegni compatibili (o non troppo difformi o bilanciati da simili impegni dei temuti cinesi) con la legge federale approvata precedentemente.

Se questo e&#039; vero, il rinvio sarebbe il segno di reali buone intenzioni da parte dell&#039;Amministrazione americana; infatti, firmare un accordo per vederselo rigettare in Senato (o non poterlo nemmeno presentare come accaduto a Clinton con Kyoto) sarebbe si davvero disastroso. In questo modo Obama spererebbe invece di far ingoiare il rospo ai riluttanti americani.

E non sorprende ne&#039; che questa decisione sia venuta in un incontro a due con i cinesi ne&#039; che quest&#039;ultimi abbiano concordato con questa dilazione. Tralasciando la vulgata giornalistica, infatti, i cinesi credono davvero alla necessita&#039; di trasformare il sistema produttivo e soprattutto la produzione energetica. Come linkato da diego, i cinesi stanno facendo piu&#039; di tanti altri; e se non bastasse il WRI, anche &lt;a href=&quot;http://www.iea.org/press/pressdetail.asp?PRESS_REL_ID=290&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;la neo-convertita IEA ci rende noto&lt;/a&gt; che l&#039;intera OECD, a legislazione attuale, ridurra&#039; di 1.6 Gton mentre la Cina da sola se ne sta accollando 1 Gton.

Insomma, come credo abbia voluto dire Daniele Pernigotti in questo post, di morto c&#039;e&#039; solo la speranza che un accordo legalmente vincolante venisse fuori fra un mese. Ma aspettiamo di vedere cosa viene fuori in cambio. Manca un mese al 18 Dicembre, chiusura della conferenza; riserviamoci gli eventuali lamenti funebri per quel giorno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse prestero&#8217; il fianco alla facile accusa di anti-americanismo ma &#8230;<br />
l&#8217;idea che mi sono fatto leggendo un po&#8217; in giro i commentatori americani e&#8217; che si sia trattato essenzialmente di una questione interna alla politica loro. Obama si trova al momento con due patate bollenti per le mani piu&#8217; una idiosincrasia tipicamente americana. </p>
<p>Le patate bollenti sono la riforma sanitaria e la legge sulla riduzione delle emissioni, entrambi argomenti particolarmente ostici negli USA. Ha scelto di affrontare per prima la riforma sanitaria, cosa che lo ha portato ad essere in ritardo sul clima; non poteva andare a Copenhagen senza uno straccio di legge approvata. Su questa scelta, piu&#8217; che sul rinvio, mi e&#8217; sembrato si siano concentrati i sostenitori di Copenhagen.</p>
<p>L&#8217;idiosincrasia e&#8217; invece quella di accettare dentro i propri confini imposizioni dall&#8217;esterno, quale apparirebbe un accordo vincolante sulla riduzione di CO2. La tattica che alcuni attribuiscono ad Obama per superare queste resistenze e&#8217; quella di puntare a prendere impegni compatibili (o non troppo difformi o bilanciati da simili impegni dei temuti cinesi) con la legge federale approvata precedentemente.</p>
<p>Se questo e&#8217; vero, il rinvio sarebbe il segno di reali buone intenzioni da parte dell&#8217;Amministrazione americana; infatti, firmare un accordo per vederselo rigettare in Senato (o non poterlo nemmeno presentare come accaduto a Clinton con Kyoto) sarebbe si davvero disastroso. In questo modo Obama spererebbe invece di far ingoiare il rospo ai riluttanti americani.</p>
<p>E non sorprende ne&#8217; che questa decisione sia venuta in un incontro a due con i cinesi ne&#8217; che quest&#8217;ultimi abbiano concordato con questa dilazione. Tralasciando la vulgata giornalistica, infatti, i cinesi credono davvero alla necessita&#8217; di trasformare il sistema produttivo e soprattutto la produzione energetica. Come linkato da diego, i cinesi stanno facendo piu&#8217; di tanti altri; e se non bastasse il WRI, anche <a href="http://www.iea.org/press/pressdetail.asp?PRESS_REL_ID=290" rel="nofollow">la neo-convertita IEA ci rende noto</a> che l&#8217;intera OECD, a legislazione attuale, ridurra&#8217; di 1.6 Gton mentre la Cina da sola se ne sta accollando 1 Gton.</p>
<p>Insomma, come credo abbia voluto dire Daniele Pernigotti in questo post, di morto c&#8217;e&#8217; solo la speranza che un accordo legalmente vincolante venisse fuori fra un mese. Ma aspettiamo di vedere cosa viene fuori in cambio. Manca un mese al 18 Dicembre, chiusura della conferenza; riserviamoci gli eventuali lamenti funebri per quel giorno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: newman</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19920</link>
		<dc:creator>newman</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:02:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=203#comment-19920</guid>
		<description>Qualcuno mi smentisca se sbaglio, ma il fatto citato da Paolo C. che il riferimento sia al 1990 anziché una data più recente (come previsto dal climate bill Usa) rende i tagli più consistenti. Bisogna ridurre di una certa percentuale una quantità già più bassa di quella attuale, arrivando a un totale di emissioni ancora più basso. Se si tagliassero le emissioni di oggi di una certa percentuale, il totale spedito in atmosfera sarebbe molto pià grande. O no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno mi smentisca se sbaglio, ma il fatto citato da Paolo C. che il riferimento sia al 1990 anziché una data più recente (come previsto dal climate bill Usa) rende i tagli più consistenti. Bisogna ridurre di una certa percentuale una quantità già più bassa di quella attuale, arrivando a un totale di emissioni ancora più basso. Se si tagliassero le emissioni di oggi di una certa percentuale, il totale spedito in atmosfera sarebbe molto pià grande. O no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: diego</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19918</link>
		<dc:creator>diego</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:52:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=203#comment-19918</guid>
		<description>Solo per sottolineare quanto spesso Stagnaro vada a spanne, mi permetto di segnalare questo link:

http://www.nextville.it/approfondimenti/16

In effetti i cinesi sono uomini di mondo... che hanno capito meglio di parecchi (Stagnaro compreso) da che parte tira il vento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo per sottolineare quanto spesso Stagnaro vada a spanne, mi permetto di segnalare questo link:</p>
<p><a href="http://www.nextville.it/approfondimenti/16" rel="nofollow">http://www.nextville.it/approfondimenti/16</a></p>
<p>In effetti i cinesi sono uomini di mondo&#8230; che hanno capito meglio di parecchi (Stagnaro compreso) da che parte tira il vento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: silvio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19917</link>
		<dc:creator>silvio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:32:53 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo notato anche io il dietrofront
Il fatto che e&#039; difficile fare i tuttologi, e anche uno bravo come Rampini a volte non ha tempo di approfondire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo notato anche io il dietrofront<br />
Il fatto che e&#8217; difficile fare i tuttologi, e anche uno bravo come Rampini a volte non ha tempo di approfondire.</p>
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		<title>Di: Paolo C.</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/19/funerale-senza-il-morto/#comment-19916</link>
		<dc:creator>Paolo C.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 17:14:12 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente sono pessimista: già il fatto che si continui a ragionare sulla riduzione delle emissioni rispetto ai livelli del &#039;90 - quando da allora sono aumentate del 41%! - la dice lunga sulla (scarsa) volontà di affrontare seriamente il problema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente sono pessimista: già il fatto che si continui a ragionare sulla riduzione delle emissioni rispetto ai livelli del &#8217;90 &#8211; quando da allora sono aumentate del 41%! &#8211; la dice lunga sulla (scarsa) volontà di affrontare seriamente il problema.</p>
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