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	<title>Commenti a: 2 &#8211; Come non contestare quello che l’IPCC non scrive</title>
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	<description>Notizie e approfondimenti sul clima che cambia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 11:40:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-28216</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 16:12:54 +0000</pubDate>
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		<description>@Costa 
Guardi che se uno fa il revisore dei rapporti IPCC, ma scrive nelle revisioni cose sbagliate che non vengono considerate, e non migliorano in nessun modo i rapporti, alla fine puo&#039; anche dirsi di aver preso un pezzo di Nobel, ma io gli darei un pezzo di Tapiro... 

Ps io c&#039;ero alla conferenza al Museo di cui lei ha messo il collegamento; c&#039;era uno di un&#039;università Svizzera di cui non ricordo il nome che ha fatto un&#039;intervento stroncando in toto quanto aveva detto Singer; tanto che poi il direttore del Museo ha fatto un&#039;intervento per cercare di difendere Singer, una cosa pietosa, le assicuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Costa<br />
Guardi che se uno fa il revisore dei rapporti IPCC, ma scrive nelle revisioni cose sbagliate che non vengono considerate, e non migliorano in nessun modo i rapporti, alla fine puo&#8217; anche dirsi di aver preso un pezzo di Nobel, ma io gli darei un pezzo di Tapiro&#8230; </p>
<p>Ps io c&#8217;ero alla conferenza al Museo di cui lei ha messo il collegamento; c&#8217;era uno di un&#8217;università Svizzera di cui non ricordo il nome che ha fatto un&#8217;intervento stroncando in toto quanto aveva detto Singer; tanto che poi il direttore del Museo ha fatto un&#8217;intervento per cercare di difendere Singer, una cosa pietosa, le assicuro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio Costa</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-27956</link>
		<dc:creator>Claudio Costa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:02:26 +0000</pubDate>
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		<description>@ Antonio

&quot;ma per favore … vorrà dire che allora faremo riferimento ai rapporti dell’N-IPCC, a Fred Singer e Frederick Seitz… buonanotte&quot;

E&#039; vero che Singer è stato revisore del 3° rapporto IPCC?

come detto qua?

http://www.museoscienza.org/attivita/cambiamenti_climatici/singer.asp

Fisico dell’atmosfera, S. Fred Singer è Professore Emeritus di Scienze Ambientali all’University of Viriginia ed è stato Founding Director del US Weather Satellite Service. Nel 1980 è stato Vicepresidente del National Advisory Committee for OCeans and Atmosphere e più tardi ha ricoperto l’incarico di Chief Scientist del US Departement of Transportation. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua ricerca. Dopo essersi ritirato dall’University of Virginia ha fondato il progetto non profit Science and Environmental Policy Project con il presupposto che una scienza credibile deve formare le basi per le più rilevanti decisioni sulla salute e l’ambiente.
Il suo più recente libro “Unstoppable Global Warming – Every 1500 Years” (Rowman&amp;Littlefield, 2007) presenta le evidenze dei cicli naturali di riscaldamento e raffreddamento del clima ed è diventato un best-seller nella classifica del NY Times.
E’ l’organizzatore del NIPCC (Non-governmental International Panel on Climate Change) e autore del NIPCC report (2008) – La Natura, non l’Uomo, governa il clima” (21° Secolo, 2008) – con conclusioni contrarie a quelle dell’UN-IPCC.
Tuttavia come supervisore del report IPCC, ha condiviso il Premio Nobel per la Pace con Al Gore e con oltre 2000 scienziati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Antonio</p>
<p>&#8220;ma per favore … vorrà dire che allora faremo riferimento ai rapporti dell’N-IPCC, a Fred Singer e Frederick Seitz… buonanotte&#8221;</p>
<p>E&#8217; vero che Singer è stato revisore del 3° rapporto IPCC?</p>
<p>come detto qua?</p>
<p><a href="http://www.museoscienza.org/attivita/cambiamenti_climatici/singer.asp" rel="nofollow">http://www.museoscienza.org/attivita/cambiamenti_climatici/singer.asp</a></p>
<p>Fisico dell’atmosfera, S. Fred Singer è Professore Emeritus di Scienze Ambientali all’University of Viriginia ed è stato Founding Director del US Weather Satellite Service. Nel 1980 è stato Vicepresidente del National Advisory Committee for OCeans and Atmosphere e più tardi ha ricoperto l’incarico di Chief Scientist del US Departement of Transportation. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua ricerca. Dopo essersi ritirato dall’University of Virginia ha fondato il progetto non profit Science and Environmental Policy Project con il presupposto che una scienza credibile deve formare le basi per le più rilevanti decisioni sulla salute e l’ambiente.<br />
Il suo più recente libro “Unstoppable Global Warming – Every 1500 Years” (Rowman&amp;Littlefield, 2007) presenta le evidenze dei cicli naturali di riscaldamento e raffreddamento del clima ed è diventato un best-seller nella classifica del NY Times.<br />
E’ l’organizzatore del NIPCC (Non-governmental International Panel on Climate Change) e autore del NIPCC report (2008) – La Natura, non l’Uomo, governa il clima” (21° Secolo, 2008) – con conclusioni contrarie a quelle dell’UN-IPCC.<br />
Tuttavia come supervisore del report IPCC, ha condiviso il Premio Nobel per la Pace con Al Gore e con oltre 2000 scienziati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo Fiori</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-25744</link>
		<dc:creator>Lorenzo Fiori</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:34:10 +0000</pubDate>
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		<description>Non mi pare che i contenuti delle due interviste siano gli stessi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi pare che i contenuti delle due interviste siano gli stessi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: NoWayOut</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-24606</link>
		<dc:creator>NoWayOut</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:08:55 +0000</pubDate>
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		<description>No mi pare che ci siano novita&#039; su quanto gia&#039; detto qui. Restiamo in attesa di vedere la pubblicazione annunciata sulle influenze gravitazionali e i cicli di Giove e Saturno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No mi pare che ci siano novita&#8217; su quanto gia&#8217; detto qui. Restiamo in attesa di vedere la pubblicazione annunciata sulle influenze gravitazionali e i cicli di Giove e Saturno</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo Fiori</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-24208</link>
		<dc:creator>Lorenzo Fiori</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:42:12 +0000</pubDate>
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		<description>Qui c&#039;è un intervista a Scafetta da parte del MTG:

http://www.meteogiornale.it/notizia/16682-1-global-warming-scafetta-contro-ipcc-sole-guida-cambiamenti-climatici-parte-2

se posso suggerirvi, direi che sarrebbe il caso di provare a confutare anche questa, magari nel vostro prossimo post, il tutto a beneficio del dibattito climatico e della chiarezza divulgativa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qui c&#8217;è un intervista a Scafetta da parte del MTG:</p>
<p><a href="http://www.meteogiornale.it/notizia/16682-1-global-warming-scafetta-contro-ipcc-sole-guida-cambiamenti-climatici-parte-2" rel="nofollow">http://www.meteogiornale.it/notizia/16682-1-global-warming-scafetta-contro-ipcc-sole-guida-cambiamenti-climatici-parte-2</a></p>
<p>se posso suggerirvi, direi che sarrebbe il caso di provare a confutare anche questa, magari nel vostro prossimo post, il tutto a beneficio del dibattito climatico e della chiarezza divulgativa&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-23835</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 07:59:04 +0000</pubDate>
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		<description>Volgograd
ma per favore ... vorrà dire che allora faremo riferimento ai rapporti dell&#039;N-IPCC, a Fred Singer e Frederick Seitz... buonanotte</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volgograd<br />
ma per favore &#8230; vorrà dire che allora faremo riferimento ai rapporti dell&#8217;N-IPCC, a Fred Singer e Frederick Seitz&#8230; buonanotte</p>
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	<item>
		<title>Di: volgograd</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-23100</link>
		<dc:creator>volgograd</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 20:59:33 +0000</pubDate>
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		<description>Mi scusi Antonio, come si fa a tirare in ballo l&#039;IPCC in questi giorni?
Vedete, io capisco che ci sono delle regole ferree in questo blog, ma è difficile non andare off-topic quando i post contengono degli spunti che vanno assolutamente colti per cercare di sciogliere i vari nodi. E che nodi!
Insomma, dopo tutto quello che è successo, confermato e divulgato in tutto il mondo, il Sig. Antonio fa riferimento ancora ai rapporti dell&#039;IPCC? E&#039; semplicemente assurdo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scusi Antonio, come si fa a tirare in ballo l&#8217;IPCC in questi giorni?<br />
Vedete, io capisco che ci sono delle regole ferree in questo blog, ma è difficile non andare off-topic quando i post contengono degli spunti che vanno assolutamente colti per cercare di sciogliere i vari nodi. E che nodi!<br />
Insomma, dopo tutto quello che è successo, confermato e divulgato in tutto il mondo, il Sig. Antonio fa riferimento ancora ai rapporti dell&#8217;IPCC? E&#8217; semplicemente assurdo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-22809</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:15:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=204#comment-22809</guid>
		<description>Gentile Alessandro, francamente non capisco dove sia il problema.
Le pubblicazioni di Scafetta le conosco, ma questo non cambia nulla. Il rispetto per quanto mi riguarda c’è per lui come per lei.
Da parte mia c’è stata la massima apertura verso il Dott. Scafetta, ma non mi ha dato mezza risposta alle critiche che ho fatto nel post precedente alla sua tesi. E non le ha date solo a me. Mi sembra che ha evitato di rispondere nel merito delle critiche che gli sono state mosse.
Per il resto, mi sembra che hanno chiesto di non discutere su questo post della vicenda CRU quindi rispetto le regole. Dico solo che respingo al mittente qualsiasi accusa sulla buona fede e onesta’ intellettuale.

PS
Da quanto ho letto in questo post mi sembra che Scafatta abbia toppato di brutto dicendo quelle cose nell’intervista. Come lo spiega? È un altro di quelli che parla dell’IPCC senza mai avere aperto uno dei rapporti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Alessandro, francamente non capisco dove sia il problema.<br />
Le pubblicazioni di Scafetta le conosco, ma questo non cambia nulla. Il rispetto per quanto mi riguarda c’è per lui come per lei.<br />
Da parte mia c’è stata la massima apertura verso il Dott. Scafetta, ma non mi ha dato mezza risposta alle critiche che ho fatto nel post precedente alla sua tesi. E non le ha date solo a me. Mi sembra che ha evitato di rispondere nel merito delle critiche che gli sono state mosse.<br />
Per il resto, mi sembra che hanno chiesto di non discutere su questo post della vicenda CRU quindi rispetto le regole. Dico solo che respingo al mittente qualsiasi accusa sulla buona fede e onesta’ intellettuale.</p>
<p>PS<br />
Da quanto ho letto in questo post mi sembra che Scafatta abbia toppato di brutto dicendo quelle cose nell’intervista. Come lo spiega? È un altro di quelli che parla dell’IPCC senza mai avere aperto uno dei rapporti?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Patrignani</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-22603</link>
		<dc:creator>Alessandro Patrignani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:20:06 +0000</pubDate>
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		<description>@ giulio:

infatti Giulio, il mio cruccio è che si e&#039; probabilmente persa la possibilita&#039; di approfondire un punto di vista di grande spessore scientifico (di pubblicazioni peer-reviewed ne ha a decine e decine) come quello di Nicola Scafetta (http://www.fel.duke.edu/~scafetta/index-publications.html )
Questa nota finale l&#039;ho aggiunta per Antonio. 

Ora, il bello della Scienza, ma anche semplicemente della ricerca delle cause di un fenomeno, DOVREBBE essere l&#039;assoluta buona fede e onesta&#039; intellettuale, l&#039;apertura mentale nei confronti dei propri e altrui studi e ricerche e l&#039;apertura alla discussione. 

Purtroppo le ultime vicende relative alla fuga di mail e dati da Hadley stanno mostrando un sistema pieno di &quot;giochetti&quot; atti a vestire i dati nelle modalità desiderate, a &quot;mascheramenti&quot; di grafici e dati, a guerre aperte per l&#039;accesso alle pubblicazioni ..... tutte cose connaturate alla natura umana ma che in ambito scientifico dovrebbero essere ridotte ai minimi termini. Quindi e&#039; ovvio un po&#039; di  &quot;preclusione&quot; nei confronti delle tesi e linee altrui ma questo dovrebbe avvenire in modo aperto e franco con discussioni pubbliche e approfondite.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ giulio:</p>
<p>infatti Giulio, il mio cruccio è che si e&#8217; probabilmente persa la possibilita&#8217; di approfondire un punto di vista di grande spessore scientifico (di pubblicazioni peer-reviewed ne ha a decine e decine) come quello di Nicola Scafetta (<a href="http://www.fel.duke.edu/~scafetta/index-publications.html" rel="nofollow">http://www.fel.duke.edu/~scafetta/index-publications.html</a> )<br />
Questa nota finale l&#8217;ho aggiunta per Antonio. </p>
<p>Ora, il bello della Scienza, ma anche semplicemente della ricerca delle cause di un fenomeno, DOVREBBE essere l&#8217;assoluta buona fede e onesta&#8217; intellettuale, l&#8217;apertura mentale nei confronti dei propri e altrui studi e ricerche e l&#8217;apertura alla discussione. </p>
<p>Purtroppo le ultime vicende relative alla fuga di mail e dati da Hadley stanno mostrando un sistema pieno di &#8220;giochetti&#8221; atti a vestire i dati nelle modalità desiderate, a &#8220;mascheramenti&#8221; di grafici e dati, a guerre aperte per l&#8217;accesso alle pubblicazioni &#8230;.. tutte cose connaturate alla natura umana ma che in ambito scientifico dovrebbero essere ridotte ai minimi termini. Quindi e&#8217; ovvio un po&#8217; di  &#8220;preclusione&#8221; nei confronti delle tesi e linee altrui ma questo dovrebbe avvenire in modo aperto e franco con discussioni pubbliche e approfondite.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-22530</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:59:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=204#comment-22530</guid>
		<description>Scusi Giulio, ma se io dico che ho una teoria che le Terra ha la forma di un pipa, e non ho pubblicato niente per dimostralo, anzi tutti i dati mostrano che le cose non stanno cosi&#039; come io dico, Lei mi risponde che è una teoria sbagliata o che è una teoria in corso di verifica?
E nella sua risposta conta il fatto che io ho delle pubblicazioni ?
Guardi che la scienza non funziona in questo modo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusi Giulio, ma se io dico che ho una teoria che le Terra ha la forma di un pipa, e non ho pubblicato niente per dimostralo, anzi tutti i dati mostrano che le cose non stanno cosi&#8217; come io dico, Lei mi risponde che è una teoria sbagliata o che è una teoria in corso di verifica?<br />
E nella sua risposta conta il fatto che io ho delle pubblicazioni ?<br />
Guardi che la scienza non funziona in questo modo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giulio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-22493</link>
		<dc:creator>giulio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:24:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=204#comment-22493</guid>
		<description>Nel primo rigo si definisce &quot;sbagliata&quot; la tesi del prof. Scafetta.

E&#039; la parola giusta per troncare il civile confronto e irritare l&#039;interlocutore di turno.

Oltretutto, come afferma Patrignani è un&#039;affermazione gratuita, poichè anche ammesso che &quot; i dati NOAA non provano nulla rispetto ad un possibile contributo naturale alle emissioni di CO2&quot; (Gabrielli) o che &quot;la teoria non sia stata proposta nelle sedi deputate&quot; (Caserini) non implica in nessuno modo che sia sbagliata.

Eventualmente è una teoria in corso di verifica, non &quot;sbagliata&quot;. E la verifica potrebbe avvenire, in forma di semplice discussione tra profani anche su blog come questo se gli autori non bollassero con &quot;sbagliata&quot; la tesi di un ricercatore che ha già pubblicato su prestigiose riviste, impedendo di fatto sul nascere qualsiasi tipo di dialettica scientifica.

Non è questo il modo di discutere e confrontarsi, tantomeno in ambito scientifico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel primo rigo si definisce &#8220;sbagliata&#8221; la tesi del prof. Scafetta.</p>
<p>E&#8217; la parola giusta per troncare il civile confronto e irritare l&#8217;interlocutore di turno.</p>
<p>Oltretutto, come afferma Patrignani è un&#8217;affermazione gratuita, poichè anche ammesso che &#8221; i dati NOAA non provano nulla rispetto ad un possibile contributo naturale alle emissioni di CO2&#8243; (Gabrielli) o che &#8220;la teoria non sia stata proposta nelle sedi deputate&#8221; (Caserini) non implica in nessuno modo che sia sbagliata.</p>
<p>Eventualmente è una teoria in corso di verifica, non &#8220;sbagliata&#8221;. E la verifica potrebbe avvenire, in forma di semplice discussione tra profani anche su blog come questo se gli autori non bollassero con &#8220;sbagliata&#8221; la tesi di un ricercatore che ha già pubblicato su prestigiose riviste, impedendo di fatto sul nascere qualsiasi tipo di dialettica scientifica.</p>
<p>Non è questo il modo di discutere e confrontarsi, tantomeno in ambito scientifico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Patrignani</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-21888</link>
		<dc:creator>Alessandro Patrignani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 22:42:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=204#comment-21888</guid>
		<description>@ Caserini.

Grazie. Le ho risposto nel post precedente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Caserini.</p>
<p>Grazie. Le ho risposto nel post precedente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Caserini</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-21840</link>
		<dc:creator>Stefano Caserini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 21:58:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=204#comment-21840</guid>
		<description>@Volgograd 
Il post riguarda l’affermazione del Prof. Scafetta, che attribuisce all’IPCC la tesi secondo cui il pianeta rischia di raggiungere un punto di non ritorno se non s’interrompono al più presto le emissioni di CO2.
Il tema dai lei posto, l’andamento termico e l’attività antropica, potrebbe essere legato a questo come a tutti gli altri post di questo blog. Tempo fa abbiamo deciso, in accordo con molti lettori, di cercare di trattare un tema alla volta, affrontandolo in profondità e senza divagare.
Concordo che su molti altri siti in cui si discute di clima non si usa; la diversità può essere un’opportunità.

@ Willi
Vale quanto detto sopra. Per cortesia, e perché non vorrei sembrare evasivo (ma ripeto, non intendo iniziare una discussione su questo argomento), l’unica opinione che mi sento di darle è che non è certo la prima volta che sento dire che sta arrivando qualcosa che minerà la credibilità delle teorie sul riscaldamento globale. 
Per discuterne trova un migliaio (!) di commenti su Realclimate, in italiano puo&#039; discuterne qui http://aspoitalia.blogspot.com/2009/11/la-mafia-dei-negazionisti-climatici.html

@Alessandro
Accetti che qualcuno possa pensarla diversamente da Lei. Nel post precedente trova le motivazioni a supporto della mia affermazione da lei citata.  Possiamo riprendere la discussione senza problemi, le ho risposto sull’altro post nel merito.

@ Teo
Teo, stai curiosamente invertendo le parti. E’ Patrignani che sostiene che la mia tesi sia “gratuita e assolutamente priva di ogni fondamento se non “fideistico””; 
Non è in discussione che se ne possa parlare, dai… 
Quello che successo è che Scafetta ha proposto una tesi, gli si sono portati validi argomenti contrari, a questi non ha risposto e ha cambiato argomento (la sensitività climatica...). È lui a non avere davvero voluto discuterne su questo blog. Per questo concordo con Paolo Gabrielli che conviene aspettare per vedere se questa teoria sarà proposta nelle sedi deputate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Volgograd<br />
Il post riguarda l’affermazione del Prof. Scafetta, che attribuisce all’IPCC la tesi secondo cui il pianeta rischia di raggiungere un punto di non ritorno se non s’interrompono al più presto le emissioni di CO2.<br />
Il tema dai lei posto, l’andamento termico e l’attività antropica, potrebbe essere legato a questo come a tutti gli altri post di questo blog. Tempo fa abbiamo deciso, in accordo con molti lettori, di cercare di trattare un tema alla volta, affrontandolo in profondità e senza divagare.<br />
Concordo che su molti altri siti in cui si discute di clima non si usa; la diversità può essere un’opportunità.</p>
<p>@ Willi<br />
Vale quanto detto sopra. Per cortesia, e perché non vorrei sembrare evasivo (ma ripeto, non intendo iniziare una discussione su questo argomento), l’unica opinione che mi sento di darle è che non è certo la prima volta che sento dire che sta arrivando qualcosa che minerà la credibilità delle teorie sul riscaldamento globale.<br />
Per discuterne trova un migliaio (!) di commenti su Realclimate, in italiano puo&#8217; discuterne qui <a href="http://aspoitalia.blogspot.com/2009/11/la-mafia-dei-negazionisti-climatici.html" rel="nofollow">http://aspoitalia.blogspot.com/2009/11/la-mafia-dei-negazionisti-climatici.html</a></p>
<p>@Alessandro<br />
Accetti che qualcuno possa pensarla diversamente da Lei. Nel post precedente trova le motivazioni a supporto della mia affermazione da lei citata.  Possiamo riprendere la discussione senza problemi, le ho risposto sull’altro post nel merito.</p>
<p>@ Teo<br />
Teo, stai curiosamente invertendo le parti. E’ Patrignani che sostiene che la mia tesi sia “gratuita e assolutamente priva di ogni fondamento se non “fideistico””;<br />
Non è in discussione che se ne possa parlare, dai…<br />
Quello che successo è che Scafetta ha proposto una tesi, gli si sono portati validi argomenti contrari, a questi non ha risposto e ha cambiato argomento (la sensitività climatica&#8230;). È lui a non avere davvero voluto discuterne su questo blog. Per questo concordo con Paolo Gabrielli che conviene aspettare per vedere se questa teoria sarà proposta nelle sedi deputate.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Teo Georgiadis</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-21782</link>
		<dc:creator>Teo Georgiadis</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:59:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=204#comment-21782</guid>
		<description>&quot;...il mio suggerimento e’ che sottopongano la loro tesi a Nature o Science in quanto l’argomento, se valido, sarebbe di sicuro interesse da parte degli editori. Una volta pubblicato si potra’ sicuramente riparlarne.&quot;

Gabrielli questo e&#039; un blog. Lei vuole sostenere che si puo&#039; parlare di argomenti solo dopo che l&#039;editor di Nature o Science ci ha autorizzato?

Curiosa posizione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;il mio suggerimento e’ che sottopongano la loro tesi a Nature o Science in quanto l’argomento, se valido, sarebbe di sicuro interesse da parte degli editori. Una volta pubblicato si potra’ sicuramente riparlarne.&#8221;</p>
<p>Gabrielli questo e&#8217; un blog. Lei vuole sostenere che si puo&#8217; parlare di argomenti solo dopo che l&#8217;editor di Nature o Science ci ha autorizzato?</p>
<p>Curiosa posizione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Gabrielli</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/11/21/2-come-non-contestare-quello-che-l%e2%80%99ipcc-non-scrive/#comment-21764</link>
		<dc:creator>Paolo Gabrielli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:39:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=204#comment-21764</guid>
		<description>@ Alessandro Patrignani

Trovo la tesi di Stefano Caserini giustificata mentre la tesi di Scafetta, relativamente ad un contributo significativo delle emissioni naturali all&#039;attuale incremento di CO2 in atmosfera, oltreche&#039; basarsi su ragionamenti non corretti (si veda il post precedente), non trova spazio ne&#039; nei suoi articoli ne&#039; in letteratura.

Nei commenti al precedente post ho cercato di mettere in luce come i dati della NOAA non provano nulla rispetto ad un possibile contributo naturale alle emissioni di CO2 e che l&#039;argomento e&#039; molto piu&#039; complesso di quanto Alessandro Patrignani sembra lasciar intendere.

Tuttavia, lungi dall&#039;essere arbitro in questa questione, se Scafetta e Patrignani ritengono di avere dati validi a supporto di un contributo naturale all&#039;attuale incremento di CO2 in atmosfera, il mio suggerimento e&#039; che sottopongano la loro tesi a Nature o Science in quanto l&#039;argomento, se valido, sarebbe di sicuro interesse da parte degli editori. Una volta pubblicato si potra&#039; sicuramente riparlarne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Alessandro Patrignani</p>
<p>Trovo la tesi di Stefano Caserini giustificata mentre la tesi di Scafetta, relativamente ad un contributo significativo delle emissioni naturali all&#8217;attuale incremento di CO2 in atmosfera, oltreche&#8217; basarsi su ragionamenti non corretti (si veda il post precedente), non trova spazio ne&#8217; nei suoi articoli ne&#8217; in letteratura.</p>
<p>Nei commenti al precedente post ho cercato di mettere in luce come i dati della NOAA non provano nulla rispetto ad un possibile contributo naturale alle emissioni di CO2 e che l&#8217;argomento e&#8217; molto piu&#8217; complesso di quanto Alessandro Patrignani sembra lasciar intendere.</p>
<p>Tuttavia, lungi dall&#8217;essere arbitro in questa questione, se Scafetta e Patrignani ritengono di avere dati validi a supporto di un contributo naturale all&#8217;attuale incremento di CO2 in atmosfera, il mio suggerimento e&#8217; che sottopongano la loro tesi a Nature o Science in quanto l&#8217;argomento, se valido, sarebbe di sicuro interesse da parte degli editori. Una volta pubblicato si potra&#8217; sicuramente riparlarne.</p>
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