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	<title>Commenti a: Assegnato il premio “A qualcuno piace caldo” 2008</title>
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	<description>Notizie e approfondimenti sul clima che cambia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 15:22:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: N. Colonna</title>
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		<dc:creator>N. Colonna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:34:03 +0000</pubDate>
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		<description>Ho avuto occasione di partecipare, invitato,  ad un convegno ad ottobre 2008 presso la UER , Convegno che aveva tra gli organizzatori il dottor Antonio Gaspari, a me ignoto a quel tempo. 
La stranezza, se così, la si può chiamare è che vi erano anche due senatori della repubblica che non hanno perso tempo a togliersi tanti  sassolini dalle scarpe contro l&#039;IPCC con affermazioni senza alcun senso ed analisi che non superavano quelle espresse ogni lunedì mattina in un Bar  della nostra amata italia. Non poteva definirsi un convegno scientifico, pur se ne aveva forse la pretesa, ne vi era un grande uditorio (al massimo 30 persone) ma era organizzato in una sede universitaria pur se privata. L&#039;imbarazzo è stato grande e l&#039;errore mai più da ripetersi. La sensazione  percepita è che esiste una cerchia, forse non molto estesa ma sicuramente ramificata e capace di giungere in alto, che arriva ad organizzare iniziative anche presso la camera dei deputati (testimonianza diretta: secondo invito, questa volta declinato).  Cerchia &quot;ascientifica&quot; ma capace di incunearsi in ambito universitario utilizzando proprio le università cattoliche, finanziate peraltro lautamente dallo Stato. 
La loro affermazione e diffusione non passa tramite il produrre dati scientifici capaci di modificare le più recenti analisi sul clima  ma tramite una rete di contatti nelle istituzioni e di case editrici di giornali di ispirazione cattolica ed editori di libri che costituiscono un &quot;sottobosco&quot; all&#039;interno della stessa chiesa cattolica. Forse dandogli il premio gli avete involontariamente fatto da cassa di risonanza al di fuori di quel mondo. Niente di scandaloso se pensate a quello che è recentemente successo al CNR nell&#039;ambito della biologia evoluzionistica con le tesi negazioniste del vicepresidente.  Dovremmo vigilare affinchè queste pseudoesperti non escano dal sottobosco ed assumano incarichi istituzionali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto occasione di partecipare, invitato,  ad un convegno ad ottobre 2008 presso la UER , Convegno che aveva tra gli organizzatori il dottor Antonio Gaspari, a me ignoto a quel tempo.<br />
La stranezza, se così, la si può chiamare è che vi erano anche due senatori della repubblica che non hanno perso tempo a togliersi tanti  sassolini dalle scarpe contro l&#8217;IPCC con affermazioni senza alcun senso ed analisi che non superavano quelle espresse ogni lunedì mattina in un Bar  della nostra amata italia. Non poteva definirsi un convegno scientifico, pur se ne aveva forse la pretesa, ne vi era un grande uditorio (al massimo 30 persone) ma era organizzato in una sede universitaria pur se privata. L&#8217;imbarazzo è stato grande e l&#8217;errore mai più da ripetersi. La sensazione  percepita è che esiste una cerchia, forse non molto estesa ma sicuramente ramificata e capace di giungere in alto, che arriva ad organizzare iniziative anche presso la camera dei deputati (testimonianza diretta: secondo invito, questa volta declinato).  Cerchia &#8220;ascientifica&#8221; ma capace di incunearsi in ambito universitario utilizzando proprio le università cattoliche, finanziate peraltro lautamente dallo Stato.<br />
La loro affermazione e diffusione non passa tramite il produrre dati scientifici capaci di modificare le più recenti analisi sul clima  ma tramite una rete di contatti nelle istituzioni e di case editrici di giornali di ispirazione cattolica ed editori di libri che costituiscono un &#8220;sottobosco&#8221; all&#8217;interno della stessa chiesa cattolica. Forse dandogli il premio gli avete involontariamente fatto da cassa di risonanza al di fuori di quel mondo. Niente di scandaloso se pensate a quello che è recentemente successo al CNR nell&#8217;ambito della biologia evoluzionistica con le tesi negazioniste del vicepresidente.  Dovremmo vigilare affinchè queste pseudoesperti non escano dal sottobosco ed assumano incarichi istituzionali.</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo C.</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-43029</link>
		<dc:creator>Paolo C.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 08:40:34 +0000</pubDate>
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		<description>@Morabito
&quot; Vogliamo fare una prova allora, e vedere quanti salti vanno compiuti per associare per esempio un quotidiano cambioclimatista come il Guardian a una multinazionale del petrolio? 

(Zero: sono sponsorizzati dalla Shell)&quot;


Se non altro, non si può dire che siano teneri con loro:

http://www.guardian.co.uk/environment/2009/dec/17/shell-copenhagen-climate-summit</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Morabito<br />
&#8221; Vogliamo fare una prova allora, e vedere quanti salti vanno compiuti per associare per esempio un quotidiano cambioclimatista come il Guardian a una multinazionale del petrolio? </p>
<p>(Zero: sono sponsorizzati dalla Shell)&#8221;</p>
<p>Se non altro, non si può dire che siano teneri con loro:</p>
<p><a href="http://www.guardian.co.uk/environment/2009/dec/17/shell-copenhagen-climate-summit" rel="nofollow">http://www.guardian.co.uk/environment/2009/dec/17/shell-copenhagen-climate-summit</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio Costa</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42997</link>
		<dc:creator>Claudio Costa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 23:29:08 +0000</pubDate>
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		<description>Su finanziamento ai blog:

Antonello Pasini tiene un blog con sponsor, e per sua stessa ammissione ha un piccolo contributo dal giornale, ed è un buon blog. 
Penso che l&#039;unica strada per sopravvivere nel lungo periodo per i blog sia la pubblicità. E&#039; solo un introito che permette di mantere la qualità nel lungo periodo.
Alla fine il blog è una specie di giornalismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su finanziamento ai blog:</p>
<p>Antonello Pasini tiene un blog con sponsor, e per sua stessa ammissione ha un piccolo contributo dal giornale, ed è un buon blog.<br />
Penso che l&#8217;unica strada per sopravvivere nel lungo periodo per i blog sia la pubblicità. E&#8217; solo un introito che permette di mantere la qualità nel lungo periodo.<br />
Alla fine il blog è una specie di giornalismo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: oca sapiens</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42996</link>
		<dc:creator>oca sapiens</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 22:57:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=213#comment-42996</guid>
		<description>@Antonio
Dagli autori di una ricerca sul clima o altro, le riviste serie esigono una dichiarazione di conflitto d&#039;interesse* e l&#039;elenco dei finanziatori e fornitori di accesso gratuito a brevetti, strumenti, servizi ecc.**. Il tutto è pubblicato in cima o in fondo agli articoli. Fonti open access: tutte le riviste di www.plos.org

I giornali seri accettano sponsor solo per inserti speciali, e li indicano sull&#039;inserto stesso. Fonte: guardianprofessional.co.uk/Whatwedo/Advertisingandsponsorship/

&quot;l&#039;influenza di multinazionali del petrolio e del carbone&quot;
Se t&#039;interessa, sono documentati i loro pagamenti a campagne elettorali di politici, nonché lobbisti, istituti, fondazioni, associazioni, think tanks ecc. che contrastano leggi sgradite, e i pagamenti di questi a scienziati, economisti, attivisti politici, giornalisti per &quot;manifatturare la controversia&quot; sul cambiamento climatico. 

Fonti: SourceWatch, Center for public integrity, Center for responsive politics, Union of concerned scientists, Exxon secrets (data-base di Greenpeace), Bloomberg, Corporate Europe, Wikileaks (attività meno legali) e altre a richiesta per Australia, Nuova Zelanda e Canada


*bloggo gratis sul sito di **D-La Repubblica che ne paga la manutenzione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio<br />
Dagli autori di una ricerca sul clima o altro, le riviste serie esigono una dichiarazione di conflitto d&#8217;interesse* e l&#8217;elenco dei finanziatori e fornitori di accesso gratuito a brevetti, strumenti, servizi ecc.**. Il tutto è pubblicato in cima o in fondo agli articoli. Fonti open access: tutte le riviste di <a href="http://www.plos.org" rel="nofollow">http://www.plos.org</a></p>
<p>I giornali seri accettano sponsor solo per inserti speciali, e li indicano sull&#8217;inserto stesso. Fonte: guardianprofessional.co.uk/Whatwedo/Advertisingandsponsorship/</p>
<p>&#8220;l&#8217;influenza di multinazionali del petrolio e del carbone&#8221;<br />
Se t&#8217;interessa, sono documentati i loro pagamenti a campagne elettorali di politici, nonché lobbisti, istituti, fondazioni, associazioni, think tanks ecc. che contrastano leggi sgradite, e i pagamenti di questi a scienziati, economisti, attivisti politici, giornalisti per &#8220;manifatturare la controversia&#8221; sul cambiamento climatico. </p>
<p>Fonti: SourceWatch, Center for public integrity, Center for responsive politics, Union of concerned scientists, Exxon secrets (data-base di Greenpeace), Bloomberg, Corporate Europe, Wikileaks (attività meno legali) e altre a richiesta per Australia, Nuova Zelanda e Canada</p>
<p>*bloggo gratis sul sito di **D-La Repubblica che ne paga la manutenzione</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Caserini</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42982</link>
		<dc:creator>Stefano Caserini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 21:27:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=213#comment-42982</guid>
		<description>@ come si sostiene, “Climalteranti”?

Si sostiene tramite il lavoro volontario. Chi scrive e chi traduce non prende una lira.
Solo per il webmaster e per la revisione delle traduzioni c&#039;è un -esiguo- contributo, erogato da me reinvestendo i proventi del mio libro. 
La piattaforma (mi sembra si dica cosi&#039; ma non ne so molto di piu&#039;) è stata inizialmente messa in piedi da Edizioni Ambiente (http://www.edizioniambiente.it/eda/home/), ora è gestita a gratis dagli amici di Terraria s.r.l. (http://www.terraria.com/).
A breve cercheremo degli sponsor per permettere sviluppi ulteriori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ come si sostiene, “Climalteranti”?</p>
<p>Si sostiene tramite il lavoro volontario. Chi scrive e chi traduce non prende una lira.<br />
Solo per il webmaster e per la revisione delle traduzioni c&#8217;è un -esiguo- contributo, erogato da me reinvestendo i proventi del mio libro.<br />
La piattaforma (mi sembra si dica cosi&#8217; ma non ne so molto di piu&#8217;) è stata inizialmente messa in piedi da Edizioni Ambiente (<a href="http://www.edizioniambiente.it/eda/home/" rel="nofollow">http://www.edizioniambiente.it/eda/home/</a>), ora è gestita a gratis dagli amici di Terraria s.r.l. (<a href="http://www.terraria.com/" rel="nofollow">http://www.terraria.com/</a>).<br />
A breve cercheremo degli sponsor per permettere sviluppi ulteriori.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio Morabito</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42840</link>
		<dc:creator>Maurizio Morabito</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 10:54:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=213#comment-42840</guid>
		<description>@Antonio

&gt; devi dichiarare se hai dei conflitti di interesse

Figuriamoci, a me va benissimo. Pero&#039; dopo quello che sta succedendo in UK, con tutte le interferenze governative, la dichiarazione di &quot;conflitto di interesse&quot; va allargata in modo da capire se quanto riportato cozzi o meno con la politica del Governo che ha finanziato la ricerca. 

E appena lo ritrovo scrivero&#039; di un articolo scientifico di qualche anno fa di un cambioclimatista convinto che pero&#039; continuava a chiedersi se fosse giusto che gli scienziati scrivessero pensando a cosa occorresse ai &quot;policymakers&quot;.

&gt; Per il tuo blog non hai contributi?

gli articoli giornalistici spesso mi sono stati pagati (ma in campo climatico non ho mai scritto su commissione; il che, se mi si permette, cambia tante cose). Per il resto sarai il benvenuto come primo finanziatore dei miei blog. Ti mando i dettagli per PayPal? 8-)

Scherzi a parte, non aver pagnotta da difendere e pagine bianche da riempire secondo un calendario prefissato, e&#039; un vantaggio davvero non indifferente, per il libero blogger.

ps come si sostiene, &quot;Climalteranti&quot;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio</p>
<p>&gt; devi dichiarare se hai dei conflitti di interesse</p>
<p>Figuriamoci, a me va benissimo. Pero&#8217; dopo quello che sta succedendo in UK, con tutte le interferenze governative, la dichiarazione di &#8220;conflitto di interesse&#8221; va allargata in modo da capire se quanto riportato cozzi o meno con la politica del Governo che ha finanziato la ricerca. </p>
<p>E appena lo ritrovo scrivero&#8217; di un articolo scientifico di qualche anno fa di un cambioclimatista convinto che pero&#8217; continuava a chiedersi se fosse giusto che gli scienziati scrivessero pensando a cosa occorresse ai &#8220;policymakers&#8221;.</p>
<p>&gt; Per il tuo blog non hai contributi?</p>
<p>gli articoli giornalistici spesso mi sono stati pagati (ma in campo climatico non ho mai scritto su commissione; il che, se mi si permette, cambia tante cose). Per il resto sarai il benvenuto come primo finanziatore dei miei blog. Ti mando i dettagli per PayPal? <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Scherzi a parte, non aver pagnotta da difendere e pagine bianche da riempire secondo un calendario prefissato, e&#8217; un vantaggio davvero non indifferente, per il libero blogger.</p>
<p>ps come si sostiene, &#8220;Climalteranti&#8221;?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Savino</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42682</link>
		<dc:creator>Savino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 00:05:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=213#comment-42682</guid>
		<description>La parte interessante della questione mi sembra l&#039;attribuzione al cristianesimo (tutto ?) di una posizione per la quale vale l&#039;equazione catastrofismo climatico = ecologismo neo pagano = controllo demografico = aborto, eugenetica, eutanasia.
Buffo, io pensavo che l&#039;integralismo cattolico vedesse di buon occhio l&#039;ecologismo che si richiama alla naturalità e che pertanto si presume sia contrario ad ogni forma di artificialità dalla contraccezione alla fecondazione assistita.
Mi dispiace dare un dispiacere a coloro che credono sinceramente nei dogmi e nei precetti della Chiesa ma nelle sacre scritture non si parla affatto di “legge naturale” e nemmeno di contraccezione,  qualsiasi pretesa di estendere il campo di validità delle regole morali che la Chiesa Cattolica impone ai credenti (della propria confessione) a tutti gli altri, credenti e non credenti, non ha fondamento.
Di più, attribuire al cristianesimo tutto la propria interpretazione della “legge di Dio” è un errore madornale che si commette solo in Italia per la confusione, voluta, tra cristianesimo e cattolicesimo.
Tornando alla questione cambiamenti climatici, è vero che in tutte le confessioni cristiane è in atto una revisione della concezione del creato in posizione subordinata all&#039;uomo.
Questa revisione è affrontata da parte cattolica con molta cautela perchè non si vuole intaccare l&#039;impianto della morale riguardo alla procreazione ma pur sempre è stato fatto il passo avanti di considerare il creato non come una “cosa” a servizio dell&#039;uomo ma di un bene che viene da Dio e che deve essere preservato, accudito, ammirato e amato.
Per questo non deve stupire che il Papa si dimostri preoccupato per i cambiamenti climatici, che non presti più attenzione alle posizioni negazioniste e che chieda alla comunità internazionale di agire subito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La parte interessante della questione mi sembra l&#8217;attribuzione al cristianesimo (tutto ?) di una posizione per la quale vale l&#8217;equazione catastrofismo climatico = ecologismo neo pagano = controllo demografico = aborto, eugenetica, eutanasia.<br />
Buffo, io pensavo che l&#8217;integralismo cattolico vedesse di buon occhio l&#8217;ecologismo che si richiama alla naturalità e che pertanto si presume sia contrario ad ogni forma di artificialità dalla contraccezione alla fecondazione assistita.<br />
Mi dispiace dare un dispiacere a coloro che credono sinceramente nei dogmi e nei precetti della Chiesa ma nelle sacre scritture non si parla affatto di “legge naturale” e nemmeno di contraccezione,  qualsiasi pretesa di estendere il campo di validità delle regole morali che la Chiesa Cattolica impone ai credenti (della propria confessione) a tutti gli altri, credenti e non credenti, non ha fondamento.<br />
Di più, attribuire al cristianesimo tutto la propria interpretazione della “legge di Dio” è un errore madornale che si commette solo in Italia per la confusione, voluta, tra cristianesimo e cattolicesimo.<br />
Tornando alla questione cambiamenti climatici, è vero che in tutte le confessioni cristiane è in atto una revisione della concezione del creato in posizione subordinata all&#8217;uomo.<br />
Questa revisione è affrontata da parte cattolica con molta cautela perchè non si vuole intaccare l&#8217;impianto della morale riguardo alla procreazione ma pur sempre è stato fatto il passo avanti di considerare il creato non come una “cosa” a servizio dell&#8217;uomo ma di un bene che viene da Dio e che deve essere preservato, accudito, ammirato e amato.<br />
Per questo non deve stupire che il Papa si dimostri preoccupato per i cambiamenti climatici, che non presti più attenzione alle posizioni negazioniste e che chieda alla comunità internazionale di agire subito.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42678</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 23:55:38 +0000</pubDate>
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		<description>@Morabito 
Scusa, sul fatto dei 5 commenti mi riferivo al post precedente 

Non devi prendertelà cosi&#039; per il fatto che si citano i finanziamenti delle multinazionali. Sono ormai fatti storici documentati; fra qualche mese, se passa anche nel Senato Usa una politica cliamtica, saranno un fatto del passato, anche le ultime lobby abbandoneranno il campo.
Non devi sempre esagerare le cose,  vedere la caccia alle streghe dove non c&#039;è. Solamente, è utile sapere se uno scrive delle cose a gratis o perchè è pagato per scriverle. Magari è una persona onesta e quello che scrive non dipende dai soldi che prende, ma ciò non toglie che sarebbe meglio sapere se è pagato o no. 
Su molte riviste, in particolare nel settore della medicina, devi dichiare se hai dei conflitti di interesse con l&#039;argomento su cui pubblichi. Perchè non farlo con il climate change?
Per me comunque è un argomento secondario, come lo è nel caso di Cascioli e Gaspari. Io rimango convinto che alla fine chi ha più ragioni salterà fuori. E delle ragioni degli scettici negli ultimi anni se ne sono viste poche, soldi o non soldi. 
Forse è questo che genera nervosismo e fa si che appena parli di soldi si accende la scintilla: chi capisce che ha avuto torto e non ha neppure preso soldi, sarà anche più incazzato. 

PS mi ha incuriosito la cosa: solo quella volta ti hanno pagato ? Per il tuo blog non hai contributi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Morabito<br />
Scusa, sul fatto dei 5 commenti mi riferivo al post precedente </p>
<p>Non devi prendertelà cosi&#8217; per il fatto che si citano i finanziamenti delle multinazionali. Sono ormai fatti storici documentati; fra qualche mese, se passa anche nel Senato Usa una politica cliamtica, saranno un fatto del passato, anche le ultime lobby abbandoneranno il campo.<br />
Non devi sempre esagerare le cose,  vedere la caccia alle streghe dove non c&#8217;è. Solamente, è utile sapere se uno scrive delle cose a gratis o perchè è pagato per scriverle. Magari è una persona onesta e quello che scrive non dipende dai soldi che prende, ma ciò non toglie che sarebbe meglio sapere se è pagato o no.<br />
Su molte riviste, in particolare nel settore della medicina, devi dichiare se hai dei conflitti di interesse con l&#8217;argomento su cui pubblichi. Perchè non farlo con il climate change?<br />
Per me comunque è un argomento secondario, come lo è nel caso di Cascioli e Gaspari. Io rimango convinto che alla fine chi ha più ragioni salterà fuori. E delle ragioni degli scettici negli ultimi anni se ne sono viste poche, soldi o non soldi.<br />
Forse è questo che genera nervosismo e fa si che appena parli di soldi si accende la scintilla: chi capisce che ha avuto torto e non ha neppure preso soldi, sarà anche più incazzato. </p>
<p>PS mi ha incuriosito la cosa: solo quella volta ti hanno pagato ? Per il tuo blog non hai contributi?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio Morabito</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42668</link>
		<dc:creator>Maurizio Morabito</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 23:02:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=213#comment-42668</guid>
		<description>@Antonio

Parlare delle &quot;multinazionali del petrolio e del carbone&quot; e&#039; ormai diventato l&#039;equivalente cambioclimatista del nazionalismo: &quot;The last refuge of a scoundrel&quot;. Non ti accorgi che spiega tutto, e quindi spiega niente? Possibile che tale complotto internazionale funzioni solo con il Congresso USA e invece non abbia influenza alcuna per esempio in Europa? Chiudi entrambi gli occhi quando si scopre che l&#039;ETS ha avuto come risultato arricchire le multinazionali, prima nel 2005 con i profitti da allocazione gratuita, e poi adesso con le furbate come quelle della Mittal (tutto legale, naturalmente)?

Riguardo il rapporto CIA del 1974 non ti rispondo neanche...dove mai mi sarei &quot;affidato&quot; a quello, dove mai avrei affermato che influenzasse in qualunque modo il voto del Congresso USA nel 2009, e cosa potrebbe mai rilevare della mia psicologia a parte una bella dose di curiosita&#039;, proprio non lo so.

E comunque...lo sai che significa &quot;finanziati, direttamente o indirettamente, dalla multinazionale del petrolio Exxon Mobil&quot;? Significa che anche io devo essere marchiato a vita, non dico con la stella gialla ma almeno con il triangolo nero. Perche&#039; una volta ho ricevuto un centinaio di dollari per un articolo pubblicato su TCS, la quale riceveva denaro anche dalla Exxon. Che scandalo, eh? Quello spiega tutto, vero?

Anche McCarthy era bravissimo a trovare che tutti quelli che non gli andavano a genio erano &quot;finanziati, direttamente o indirettamente, dalla Unione Sovietica&quot;. Vogliamo fare una prova allora, e vedere quanti salti vanno compiuti per associare per esempio un quotidiano cambioclimatista come il Guardian a una multinazionale del petrolio? 

(Zero: sono sponsorizzati dalla Shell) 

Allora gia&#039; vedo il giorno in cui al Guardian cambiano idea, diventano scettici, e subito giu&#039; il solito sciame a dire &quot;ma certamente, sono finanziati, direttamente, da una multinazionale del petrolio&quot;. 

ps chi ha superato, il limite di 5 commenti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio</p>
<p>Parlare delle &#8220;multinazionali del petrolio e del carbone&#8221; e&#8217; ormai diventato l&#8217;equivalente cambioclimatista del nazionalismo: &#8220;The last refuge of a scoundrel&#8221;. Non ti accorgi che spiega tutto, e quindi spiega niente? Possibile che tale complotto internazionale funzioni solo con il Congresso USA e invece non abbia influenza alcuna per esempio in Europa? Chiudi entrambi gli occhi quando si scopre che l&#8217;ETS ha avuto come risultato arricchire le multinazionali, prima nel 2005 con i profitti da allocazione gratuita, e poi adesso con le furbate come quelle della Mittal (tutto legale, naturalmente)?</p>
<p>Riguardo il rapporto CIA del 1974 non ti rispondo neanche&#8230;dove mai mi sarei &#8220;affidato&#8221; a quello, dove mai avrei affermato che influenzasse in qualunque modo il voto del Congresso USA nel 2009, e cosa potrebbe mai rilevare della mia psicologia a parte una bella dose di curiosita&#8217;, proprio non lo so.</p>
<p>E comunque&#8230;lo sai che significa &#8220;finanziati, direttamente o indirettamente, dalla multinazionale del petrolio Exxon Mobil&#8221;? Significa che anche io devo essere marchiato a vita, non dico con la stella gialla ma almeno con il triangolo nero. Perche&#8217; una volta ho ricevuto un centinaio di dollari per un articolo pubblicato su TCS, la quale riceveva denaro anche dalla Exxon. Che scandalo, eh? Quello spiega tutto, vero?</p>
<p>Anche McCarthy era bravissimo a trovare che tutti quelli che non gli andavano a genio erano &#8220;finanziati, direttamente o indirettamente, dalla Unione Sovietica&#8221;. Vogliamo fare una prova allora, e vedere quanti salti vanno compiuti per associare per esempio un quotidiano cambioclimatista come il Guardian a una multinazionale del petrolio? </p>
<p>(Zero: sono sponsorizzati dalla Shell) </p>
<p>Allora gia&#8217; vedo il giorno in cui al Guardian cambiano idea, diventano scettici, e subito giu&#8217; il solito sciame a dire &#8220;ma certamente, sono finanziati, direttamente, da una multinazionale del petrolio&#8221;. </p>
<p>ps chi ha superato, il limite di 5 commenti?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42651</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 18:29:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=213#comment-42651</guid>
		<description>@ Morabito

La psicologia umana c’entra sempre.
A me sembra che su questo blog se ne parla troppo poco dell’influenza delle multinazionali del petrolio e del carbone.
Sono cose che contano, magari non da noi che siamo poveracci.
A meno che Morabito sia davvero convinto che il voto al Congresso degli Stati Uniti sia invece influenzato da quanto c’è scritto in un rapporto della CIA di 40 anni fa… (affidarsi a quelle cose… e parlare per gli altri di psicologia… interessante…)
La collusione con le lobby della gente intervenuta a quel convegno non è un’opinione. È un fatto.
Ho ricostruito la cosa partendo dal libro di Caserini e mi sembra che la notizia arriva da altri cattolici
http://www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&amp;id=31367
Non mi sembra ci sia niente di male a dire che è gente che lavora per le solite lobby conservatrici. Sono fatti, non opinioni.
Se i soldi li avessero presi quelli della CRU sarebbe venuto fuori un putiferio.

PS
Questo blog ha un limite di 5 commenti a testa per ogni post, se non avevo capito male; anche se in questi giorni nessuno controlla, non capisco perché uno ne deve approfittare. Perché in Italia le regole si devono rispettare solo se c&#039;è il controllore ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Morabito</p>
<p>La psicologia umana c’entra sempre.<br />
A me sembra che su questo blog se ne parla troppo poco dell’influenza delle multinazionali del petrolio e del carbone.<br />
Sono cose che contano, magari non da noi che siamo poveracci.<br />
A meno che Morabito sia davvero convinto che il voto al Congresso degli Stati Uniti sia invece influenzato da quanto c’è scritto in un rapporto della CIA di 40 anni fa… (affidarsi a quelle cose… e parlare per gli altri di psicologia… interessante…)<br />
La collusione con le lobby della gente intervenuta a quel convegno non è un’opinione. È un fatto.<br />
Ho ricostruito la cosa partendo dal libro di Caserini e mi sembra che la notizia arriva da altri cattolici<br />
<a href="http://www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&#038;id=31367" rel="nofollow">http://www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&#038;id=31367</a><br />
Non mi sembra ci sia niente di male a dire che è gente che lavora per le solite lobby conservatrici. Sono fatti, non opinioni.<br />
Se i soldi li avessero presi quelli della CRU sarebbe venuto fuori un putiferio.</p>
<p>PS<br />
Questo blog ha un limite di 5 commenti a testa per ogni post, se non avevo capito male; anche se in questi giorni nessuno controlla, non capisco perché uno ne deve approfittare. Perché in Italia le regole si devono rispettare solo se c&#8217;è il controllore ?</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42640</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 17:19:22 +0000</pubDate>
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		<description>Qualcuno dovrebbe dire al Papa che si dovrebbe cominciare a discutere sul concetto di &quot;andate e moltiplicatevi&quot; preso alla lettera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno dovrebbe dire al Papa che si dovrebbe cominciare a discutere sul concetto di &#8220;andate e moltiplicatevi&#8221; preso alla lettera.</p>
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		<title>Di: homoereticus</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42628</link>
		<dc:creator>homoereticus</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 13:57:19 +0000</pubDate>
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		<description>simone, 
scusa, ma credevo che qualsiasi persona con un Q.I. superiore a 10 avrebbe compreso che il mio era un commento ironico  :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>simone,<br />
scusa, ma credevo che qualsiasi persona con un Q.I. superiore a 10 avrebbe compreso che il mio era un commento ironico  <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Simone82</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42623</link>
		<dc:creator>Simone82</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 13:14:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=213#comment-42623</guid>
		<description>@Maurizio
Sono completamente appiattito sulle tue idee espresse nel commento. :)

@homoereticus
Non confondere l&#039;abuso con il catastrofismo di certo ambientalismo, che oppone la sua religione a quella del cristianesimo. Il rispetto per il creato è altra cosa dal dire &quot;suicidiamoci tutti in massa così emettiamo meno CO2&quot;... Nessuna persona che possa dirsi sana di mente o che abbia un Q.I. superiore a 10 può approvare l&#039;abuso delle risorse terrestri, l&#039;inquinamento, lo sfruttamento, e così via seguitando. In tal senso, forse Gaspari e Cascioli sono andati fuori dalle righe, sbagliando anche comuni dati scientifici, ma Avvenire non fa scienza, fa opinione al più (se uno scienziato scrive su Avvenire lo fa a suo nome, non a nome della Chiesa Cattolica). Definire il Papa eco-catastrofista poi è una eco-bufala... :D
Gaspari e Cascioli infine non scrivono a nome della Chiesa, quindi sarebbe bene tenere distinte le cose e separati i due autori anche dai movimenti che si richiamano al cristianesimo cattolico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Maurizio<br />
Sono completamente appiattito sulle tue idee espresse nel commento. <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@homoereticus<br />
Non confondere l&#8217;abuso con il catastrofismo di certo ambientalismo, che oppone la sua religione a quella del cristianesimo. Il rispetto per il creato è altra cosa dal dire &#8220;suicidiamoci tutti in massa così emettiamo meno CO2&#8243;&#8230; Nessuna persona che possa dirsi sana di mente o che abbia un Q.I. superiore a 10 può approvare l&#8217;abuso delle risorse terrestri, l&#8217;inquinamento, lo sfruttamento, e così via seguitando. In tal senso, forse Gaspari e Cascioli sono andati fuori dalle righe, sbagliando anche comuni dati scientifici, ma Avvenire non fa scienza, fa opinione al più (se uno scienziato scrive su Avvenire lo fa a suo nome, non a nome della Chiesa Cattolica). Definire il Papa eco-catastrofista poi è una eco-bufala&#8230; <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Gaspari e Cascioli infine non scrivono a nome della Chiesa, quindi sarebbe bene tenere distinte le cose e separati i due autori anche dai movimenti che si richiamano al cristianesimo cattolico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: homoereticus</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42616</link>
		<dc:creator>homoereticus</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 12:01:51 +0000</pubDate>
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		<description>ultim&#039;ora:
il Papa: &quot;l&#039;abuso del pianeta è una minaccia come il terrorismo&quot;...

a quanto pare alla lunga lista degli eco-catastrofisti si aggiunge un nome importante!
chi glielo dice a Gaspari, Cascioli e all&#039;Avvenire?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ultim&#8217;ora:<br />
il Papa: &#8220;l&#8217;abuso del pianeta è una minaccia come il terrorismo&#8221;&#8230;</p>
<p>a quanto pare alla lunga lista degli eco-catastrofisti si aggiunge un nome importante!<br />
chi glielo dice a Gaspari, Cascioli e all&#8217;Avvenire?</p>
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	<item>
		<title>Di: Maurizio Morabito</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/13/assegnato-il-premio-%e2%80%9ca-qualcuno-piace-caldo%e2%80%9d-2008/#comment-42610</link>
		<dc:creator>Maurizio Morabito</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 10:14:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=213#comment-42610</guid>
		<description>@Simone

Qui si minimizza (le e-mail del CRU), si fanno spallucce (&quot;leggiti quell&#039;altro sito, i tuoi miti sono tutti sfatati&quot;), si cerca di mettere i piedi sopra gli interlocutori evidentemente piu&#039; pericolosi (Pielke Jr e&#039; &quot;politologo&quot;, i meteorologi increduli sono colpevoli di non avere il &quot;bagaglio culturale adeguato&quot;) e infine si dedicano 7,333 battute a &quot;uno dei peggiori libri in circolazione in Italia sul tema dei cambiamenti climatici&quot; (manco Gaspari e Cascioli fossero gli Ed Wood dell&#039;editoria italiana). Poco da meravigliarsi dunque della presenza del consueto richiamo alle &quot;multinazionali del petrolio e del carbone&quot;: quando c&#039;e&#039; di mezzo la psicologia umana, e&#039; bene aspettarsi di tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Simone</p>
<p>Qui si minimizza (le e-mail del CRU), si fanno spallucce (&#8220;leggiti quell&#8217;altro sito, i tuoi miti sono tutti sfatati&#8221;), si cerca di mettere i piedi sopra gli interlocutori evidentemente piu&#8217; pericolosi (Pielke Jr e&#8217; &#8220;politologo&#8221;, i meteorologi increduli sono colpevoli di non avere il &#8220;bagaglio culturale adeguato&#8221;) e infine si dedicano 7,333 battute a &#8220;uno dei peggiori libri in circolazione in Italia sul tema dei cambiamenti climatici&#8221; (manco Gaspari e Cascioli fossero gli Ed Wood dell&#8217;editoria italiana). Poco da meravigliarsi dunque della presenza del consueto richiamo alle &#8220;multinazionali del petrolio e del carbone&#8221;: quando c&#8217;e&#8217; di mezzo la psicologia umana, e&#8217; bene aspettarsi di tutto.</p>
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