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	<title>Commenti a: Sull’affidabilità dei modelli /1: GCM e modelli statistici</title>
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	<description>Notizie e approfondimenti sul clima che cambia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 11:40:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Global Warming e dintorni: dati e analisi - Pagina 356 - il meteo forum </title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-65624</link>
		<dc:creator>Global Warming e dintorni: dati e analisi - Pagina 356 - il meteo forum </dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 09:38:55 +0000</pubDate>
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		<description>[...] per far aggiornare i modelli considerando variabilita&#039; fin ora non considerata.  Questo articolo: Climalteranti.it </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] per far aggiornare i modelli considerando variabilita&#8217; fin ora non considerata.  Questo articolo: Climalteranti.it</p>
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		<title>Di: Global Warming e dintorni: dati e analisi - Pagina 356 - il meteo forum </title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-65612</link>
		<dc:creator>Global Warming e dintorni: dati e analisi - Pagina 356 - il meteo forum </dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 08:04:22 +0000</pubDate>
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		<description>[...] per far aggiornare i modelli considerando variabilita&#039; fin ora non considerata.  Questo articolo: Climalteranti.it </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] per far aggiornare i modelli considerando variabilita&#8217; fin ora non considerata.  Questo articolo: Climalteranti.it</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Climalteranti &#187; Sull’affidabilità dei modelli /3-conclusione: perché sono urgenti le azioni di adattamento</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-53020</link>
		<dc:creator>Climalteranti &#187; Sull’affidabilità dei modelli /3-conclusione: perché sono urgenti le azioni di adattamento</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 01:23:44 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Se il problema del riscaldamento globale non fosse serio e le azioni da intraprendere per mitigarne gli effetti assai urgenti, ci sarebbe da sorridere di fronte a critiche del genere. L’evidente assurdità di tali critiche nasce dal fatto che, anche volendolo, è praticamente impossibile truccare i modelli per farli tornare come si desidera, vista la loro enorme complicazione, connessa in larga parte alla non linearità delle equazioni che li caratterizza, e che discende dalla natura stessa dei processi fisici che vengono descritti. Magari sarebbe tutto un po&#8217; più facile se i processi fisici fossero spiegabili attraverso connessioni semplici causa-effetto e se non ci fosse una quantità innumerevole di feedback da descrivere e che rendono tali approcci “euristici” del tutto impraticabili. Un approccio riduzionista del genere non è praticabile, cosa per altro già accennata nel precedente post. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Se il problema del riscaldamento globale non fosse serio e le azioni da intraprendere per mitigarne gli effetti assai urgenti, ci sarebbe da sorridere di fronte a critiche del genere. L’evidente assurdità di tali critiche nasce dal fatto che, anche volendolo, è praticamente impossibile truccare i modelli per farli tornare come si desidera, vista la loro enorme complicazione, connessa in larga parte alla non linearità delle equazioni che li caratterizza, e che discende dalla natura stessa dei processi fisici che vengono descritti. Magari sarebbe tutto un po&#8217; più facile se i processi fisici fossero spiegabili attraverso connessioni semplici causa-effetto e se non ci fosse una quantità innumerevole di feedback da descrivere e che rendono tali approcci “euristici” del tutto impraticabili. Un approccio riduzionista del genere non è praticabile, cosa per altro già accennata nel precedente post. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Climalteranti &#187; Clima passato e futuro: perché la Scienza avanza – prima parte</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-52203</link>
		<dc:creator>Climalteranti &#187; Clima passato e futuro: perché la Scienza avanza – prima parte</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 09:46:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] all’affidabilità dei AOGCMs , è un dato di fatto invece che gli strumenti di simulazione del clima dell’ultima generazione [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] all’affidabilità dei AOGCMs , è un dato di fatto invece che gli strumenti di simulazione del clima dell’ultima generazione [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: agrimensore g</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-48093</link>
		<dc:creator>agrimensore g</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 12:49:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=219#comment-48093</guid>
		<description>@steph
E&#039; proprio per quello che ho scritto che la macchie solari sono proxy affidabili solo in parte (supponenndo indici Ap importanti per il clima)
Grazie per i vari link.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@steph<br />
E&#8217; proprio per quello che ho scritto che la macchie solari sono proxy affidabili solo in parte (supponenndo indici Ap importanti per il clima)<br />
Grazie per i vari link.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio Costa</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-48088</link>
		<dc:creator>Claudio Costa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 12:13:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=219#comment-48088</guid>
		<description>@ Steph

Mi sarebbe piaciuto molto che il tuo confronto con Scafetta continuasse perchè era molto interessante.
detto questo c&#039;è un ragionamento che fai, e che si allaccia all&#039;ultima discussione cioè qui

http://www.climalteranti.it/2010/02/15/diffidare-di-chi-usa-il-mattone-della-vita/

che non mi è chiaro per nulla

Scrivi infatti a Scafetta:

 &quot;Come vede, siamo oggi su valori di irradianza simili a quelli che avevamo nei primi anni del XX secolo (al minimo fra i cicli 13 e 14), mentre non direi che le T globali siano simili.&quot;

E&#039; una cosa che non capisco: perchè mai dovrebbero essere uguali le temperature?

- Anche se ci fossero le stesse forzanti solari lo stato climatico della terra è cambiato, quindi a parità di forzanti abbiamo temperature diverse perchè è diverso lo stato climatico su cui le stesse forzanto agiscono.

- Scafetta non esclude affatto le forzanti antropiche, dice solo che quelle solari sono di molto sottovalutate, e che le antropich enon sono le dominanti, non che non esistono.
 Quindi a parità di forzanti solari, cambiano lo stato climatico di partenza della terra come già detto, ma anche e le forzanti antropiche e poi ci sono anche tutte le altre: vulcaniche albedo ecc

- McCracken 2007 comunque dice che l&#039;attività magnetica solare attuale è più alta di quella dei primi del 900,
 lo so, mi citerai Svalgaard a confronto che non è dello stesso parere, ma saprai anche, come ti ho già risposto altre volte, che mentre la ricostruzione di mcCracken 2007 giustifica gran parte dei cambiamenti climatici dell&#039;Holocene, Svalgaard non le giustifica, e si ripara dietro la frase che ha scritto su cliamteaudit:

 &quot; è ipotizzabile che la terra abbia una ipersensibilità alle variazioni solari anche piccole&quot;

Benissimo! 

Ma se questa ipersensibilità vale per il periodo caldo miceneo, quello romano e quello medioevale, vale per forza di cose anche per quello attuale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Steph</p>
<p>Mi sarebbe piaciuto molto che il tuo confronto con Scafetta continuasse perchè era molto interessante.<br />
detto questo c&#8217;è un ragionamento che fai, e che si allaccia all&#8217;ultima discussione cioè qui</p>
<p><a href="http://www.climalteranti.it/2010/02/15/diffidare-di-chi-usa-il-mattone-della-vita/" rel="nofollow">http://www.climalteranti.it/2010/02/15/diffidare-di-chi-usa-il-mattone-della-vita/</a></p>
<p>che non mi è chiaro per nulla</p>
<p>Scrivi infatti a Scafetta:</p>
<p> &#8220;Come vede, siamo oggi su valori di irradianza simili a quelli che avevamo nei primi anni del XX secolo (al minimo fra i cicli 13 e 14), mentre non direi che le T globali siano simili.&#8221;</p>
<p>E&#8217; una cosa che non capisco: perchè mai dovrebbero essere uguali le temperature?</p>
<p>- Anche se ci fossero le stesse forzanti solari lo stato climatico della terra è cambiato, quindi a parità di forzanti abbiamo temperature diverse perchè è diverso lo stato climatico su cui le stesse forzanto agiscono.</p>
<p>- Scafetta non esclude affatto le forzanti antropiche, dice solo che quelle solari sono di molto sottovalutate, e che le antropich enon sono le dominanti, non che non esistono.<br />
 Quindi a parità di forzanti solari, cambiano lo stato climatico di partenza della terra come già detto, ma anche e le forzanti antropiche e poi ci sono anche tutte le altre: vulcaniche albedo ecc</p>
<p>- McCracken 2007 comunque dice che l&#8217;attività magnetica solare attuale è più alta di quella dei primi del 900,<br />
 lo so, mi citerai Svalgaard a confronto che non è dello stesso parere, ma saprai anche, come ti ho già risposto altre volte, che mentre la ricostruzione di mcCracken 2007 giustifica gran parte dei cambiamenti climatici dell&#8217;Holocene, Svalgaard non le giustifica, e si ripara dietro la frase che ha scritto su cliamteaudit:</p>
<p> &#8221; è ipotizzabile che la terra abbia una ipersensibilità alle variazioni solari anche piccole&#8221;</p>
<p>Benissimo! </p>
<p>Ma se questa ipersensibilità vale per il periodo caldo miceneo, quello romano e quello medioevale, vale per forza di cose anche per quello attuale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: steph</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-47443</link>
		<dc:creator>steph</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 20:43:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=219#comment-47443</guid>
		<description>@agrimensore
sì, l&#039;attività geomagnetica non sembrerebbe essere strettamente correlata perché presenta diversi cicli e sottocicli (22, 11, 1.3 y i meno corti), anche quello che si correla maggiormente alle SSN (11y) tende ad essere diviso in 3 peaks. Forse trova molto di quel che cerca nel sito linkato sotto, pur se non è molto aggiornato (le consiglio, se lo ritiene opportuno, una sbirciatina alla homepage di Leif Svalgaard, trova moltissimo materiale e soprattutto update...;)

http://www.oulu.fi/~spaceweb/textbook/ga.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@agrimensore<br />
sì, l&#8217;attività geomagnetica non sembrerebbe essere strettamente correlata perché presenta diversi cicli e sottocicli (22, 11, 1.3 y i meno corti), anche quello che si correla maggiormente alle SSN (11y) tende ad essere diviso in 3 peaks. Forse trova molto di quel che cerca nel sito linkato sotto, pur se non è molto aggiornato (le consiglio, se lo ritiene opportuno, una sbirciatina alla homepage di Leif Svalgaard, trova moltissimo materiale e soprattutto update&#8230;;)</p>
<p><a href="http://www.oulu.fi/~spaceweb/textbook/ga.html" rel="nofollow">http://www.oulu.fi/~spaceweb/textbook/ga.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: steph</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-47434</link>
		<dc:creator>steph</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 20:09:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=219#comment-47434</guid>
		<description>@scafetta
grazie di non aver risposto. Le riformulo le domande:

1) perché sostiene che *dopo il 1997* (ergo: timeframe 1998-2009) il GHGs continuano a salire, ma la temperatura non sale, anzi scende? Mentre mi pare di capire che lei - a differenza dei modelli di cui si parla nel post - considera solo la CO2 come forzante antropogenica, linkando quel grafico non risponde alla domanda che le ho fatto e che mi è sorta a partire dalle sue considerazioni finali del suo primo intervento.

2) perché ritiene così importante affidarsi ai dati satellitari ACRIM per “capire se il trend di riscaldamento dal 1980 al 2000 e’ parzialmente dovuto al sole oppure no”, considerato come la TSI nel XX secolo non mostra un trend specifico e la T globale invece sì? Come vede, siamo  oggi su valori di irradianza simili a quelli che avevamo nei primi anni del XX secolo (al minimo fra i cicli 13 e 14), mentre non direi che le T globali siano simili. 
Consideri, se le va, la più recente ricostruzione della TSI (Svalgaard, primo grafico) o, in alternativa (secondo grafico), la forza magnetica solare:
http://www.leif.org/research/TSI%201900-now.png
http://www.leif.org/research/Heliospheric-Magnetic-Field-Since-1835.png

3) perché una variazione annua della TSI superiore di 2 ordini di grandezza rispetto alla variazione undecennale o a quella di più lungo periodo non dovrebbe c&#039;entrare nulla? O meglio: in che modo una variazione di un forcing solare molto molto più piccolo rispetto a quello che ogni anno la Terra riceve dovrebbe importare così tanto? Stiamo sempre parlando di aggiunte di energia al sistema, no?
E quindi: in termini di energia assorbita dal sistema terrestre, non ritiene importante il fatto che la variazione decennale della SSR sia molto più grande rispetto a quella della TSI?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@scafetta<br />
grazie di non aver risposto. Le riformulo le domande:</p>
<p>1) perché sostiene che *dopo il 1997* (ergo: timeframe 1998-2009) il GHGs continuano a salire, ma la temperatura non sale, anzi scende? Mentre mi pare di capire che lei &#8211; a differenza dei modelli di cui si parla nel post &#8211; considera solo la CO2 come forzante antropogenica, linkando quel grafico non risponde alla domanda che le ho fatto e che mi è sorta a partire dalle sue considerazioni finali del suo primo intervento.</p>
<p>2) perché ritiene così importante affidarsi ai dati satellitari ACRIM per “capire se il trend di riscaldamento dal 1980 al 2000 e’ parzialmente dovuto al sole oppure no”, considerato come la TSI nel XX secolo non mostra un trend specifico e la T globale invece sì? Come vede, siamo  oggi su valori di irradianza simili a quelli che avevamo nei primi anni del XX secolo (al minimo fra i cicli 13 e 14), mentre non direi che le T globali siano simili.<br />
Consideri, se le va, la più recente ricostruzione della TSI (Svalgaard, primo grafico) o, in alternativa (secondo grafico), la forza magnetica solare:<br />
<a href="http://www.leif.org/research/TSI%201900-now.png" rel="nofollow">http://www.leif.org/research/TSI%201900-now.png</a><br />
<a href="http://www.leif.org/research/Heliospheric-Magnetic-Field-Since-1835.png" rel="nofollow">http://www.leif.org/research/Heliospheric-Magnetic-Field-Since-1835.png</a></p>
<p>3) perché una variazione annua della TSI superiore di 2 ordini di grandezza rispetto alla variazione undecennale o a quella di più lungo periodo non dovrebbe c&#8217;entrare nulla? O meglio: in che modo una variazione di un forcing solare molto molto più piccolo rispetto a quello che ogni anno la Terra riceve dovrebbe importare così tanto? Stiamo sempre parlando di aggiunte di energia al sistema, no?<br />
E quindi: in termini di energia assorbita dal sistema terrestre, non ritiene importante il fatto che la variazione decennale della SSR sia molto più grande rispetto a quella della TSI?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Gabrielli</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-47402</link>
		<dc:creator>Paolo Gabrielli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 17:16:09 +0000</pubDate>
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		<description>@ Nicola Scafetta

Guardi, io non prendo nulla per oro colato ma, mi perdoni, neppure quello che dice Lei e che, cosa forse piu&#039; grave, non ritiene neppure di smentire

http://www.climalteranti.it/2009/11/12/purtroppo-i-negazionisti-climatici-continuano-ad-avere-torto-1/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Nicola Scafetta</p>
<p>Guardi, io non prendo nulla per oro colato ma, mi perdoni, neppure quello che dice Lei e che, cosa forse piu&#8217; grave, non ritiene neppure di smentire</p>
<p><a href="http://www.climalteranti.it/2009/11/12/purtroppo-i-negazionisti-climatici-continuano-ad-avere-torto-1/" rel="nofollow">http://www.climalteranti.it/2009/11/12/purtroppo-i-negazionisti-climatici-continuano-ad-avere-torto-1/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicola Scafetta</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-47397</link>
		<dc:creator>Nicola Scafetta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 16:46:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=219#comment-47397</guid>
		<description>@ Paolo Gabrielli

io non prenderei come oro colato quello che realclimate scrive. Gli articoli che scrivono sono sempre inaccurati. Sopra ho mostrato le opinioni dei gruppi sperimentali. Queste sono quelle che contano.




@ steph


1) le temperature vs. CO2 (in verde) degli ultimi anni sono qui 

http://icecap.us/images/uploads/MSUCRUTEMPSvsCO2May09_thumb.jpg

Chiaramente le une scendono e l&#039;altro sale.




2) i trend del TSI sono molto simili ai trend della temperatura nel&#039;ultimo secolo, secoli precedenti e ultimi decenni se ACRIM e&#039; usato. Vedi i miei studi.

http://www.fel.duke.edu/~scafetta/pdf/Scafetta-JASP_1_2009.pdf

anche questa figura chiarisce l&#039;argomento. La temperatura e&#039; in accordo con l&#039;attivita&#039; solare ma non con il CO2 

http://www.flickr.com/photos/43864496@N03/4055639552/


3) l&#039;eccentricità dell&#039;orbita terrestre e la variazione annuale non centra nulla. 
 

NS</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Paolo Gabrielli</p>
<p>io non prenderei come oro colato quello che realclimate scrive. Gli articoli che scrivono sono sempre inaccurati. Sopra ho mostrato le opinioni dei gruppi sperimentali. Queste sono quelle che contano.</p>
<p>@ steph</p>
<p>1) le temperature vs. CO2 (in verde) degli ultimi anni sono qui </p>
<p><a href="http://icecap.us/images/uploads/MSUCRUTEMPSvsCO2May09_thumb.jpg" rel="nofollow">http://icecap.us/images/uploads/MSUCRUTEMPSvsCO2May09_thumb.jpg</a></p>
<p>Chiaramente le une scendono e l&#8217;altro sale.</p>
<p>2) i trend del TSI sono molto simili ai trend della temperatura nel&#8217;ultimo secolo, secoli precedenti e ultimi decenni se ACRIM e&#8217; usato. Vedi i miei studi.</p>
<p><a href="http://www.fel.duke.edu/~scafetta/pdf/Scafetta-JASP_1_2009.pdf" rel="nofollow">http://www.fel.duke.edu/~scafetta/pdf/Scafetta-JASP_1_2009.pdf</a></p>
<p>anche questa figura chiarisce l&#8217;argomento. La temperatura e&#8217; in accordo con l&#8217;attivita&#8217; solare ma non con il CO2 </p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/43864496@N03/4055639552/" rel="nofollow">http://www.flickr.com/photos/43864496@N03/4055639552/</a></p>
<p>3) l&#8217;eccentricità dell&#8217;orbita terrestre e la variazione annuale non centra nulla. </p>
<p>NS</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: agrimensore g</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-47380</link>
		<dc:creator>agrimensore g</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 15:37:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=219#comment-47380</guid>
		<description>@steph
Quando dice sfasati intende dire che c&#039;è un lag ben determinato o che non sono strettamente correlati? Dal grafico che lei linka pare vera la seconda ipotesi. In realtà nel grafico c&#039;è solo  l&#039;Ap, manca il confronto con SSN. Ma, andando a memoria si nota che SSN ha un andamento un pochino diverso, e in quel senso dicevo che le sunspots sono &quot;proxy affidabili fino a un certo punto&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@steph<br />
Quando dice sfasati intende dire che c&#8217;è un lag ben determinato o che non sono strettamente correlati? Dal grafico che lei linka pare vera la seconda ipotesi. In realtà nel grafico c&#8217;è solo  l&#8217;Ap, manca il confronto con SSN. Ma, andando a memoria si nota che SSN ha un andamento un pochino diverso, e in quel senso dicevo che le sunspots sono &#8220;proxy affidabili fino a un certo punto&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: steph</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-47376</link>
		<dc:creator>steph</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 15:29:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=219#comment-47376</guid>
		<description>@nicola scafetta

buongiorno Dott. Scafetta, è un piacere leggere e scrivere su un blog dove intervengono anche autori importanti di lavori che, solitamente, ci si limita a discutere. In questo senso, ne approffitto per porle alcune domande:

1) perché sostiene che &quot;Dopo il 1997 il GHGs continuano a salire, ma la temperatura non sale, anzi scende&quot;? Potrebbe indicare quale dataset usa per sostenere che la T scende e specificare a quale/i GHG si riferisce?
http://img693.imageshack.us/img693/6748/1594temperaturen2009.jpg

2) perché ritiene così importante affidarsi ai dati satellitari ACRIM per &quot;capire se il trend di riscaldamento dal 1980 al 2000 e’ parzialmente dovuto al sole oppure no&quot;, considerato come, in ossequio ai fatti da lei auspicati ad inizio post, la TSI nel XX secolo non mostra un trend specifico e la T globale invece sì?

3) perché - sempre per &quot;capire se il trend di riscaldamento dal 1980 al 2000 e’ parzialmente dovuto al sole oppure no&quot; - ritiene così importante affidarsi principalmente ad una variazione della TSI con un&#039;ampiezza del segnale periodico associato al ciclo undecennale di circa ±1 Wm^-2  quando sappiamo che:
- la variazione annua della TSI è circa 100 volte superiore rispetto a quella ciclica undecennale (eccentricità dell&#039;orbita terrestre) il che, in sé, tenderebbe a ridimensionare eventuali effetti ritardati nel tempo causati dal forcing solare supposto;
- la variazione decennale della radiazione globale superficiale è di almeno un ordine di magnitudo superiore rispetto a quella della TSI? 

La ringrazio anticipatamente delle risposte che - ne sono sicuro - sapranno chiarire alcuni dubbi non solo miei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@nicola scafetta</p>
<p>buongiorno Dott. Scafetta, è un piacere leggere e scrivere su un blog dove intervengono anche autori importanti di lavori che, solitamente, ci si limita a discutere. In questo senso, ne approffitto per porle alcune domande:</p>
<p>1) perché sostiene che &#8220;Dopo il 1997 il GHGs continuano a salire, ma la temperatura non sale, anzi scende&#8221;? Potrebbe indicare quale dataset usa per sostenere che la T scende e specificare a quale/i GHG si riferisce?<br />
<a href="http://img693.imageshack.us/img693/6748/1594temperaturen2009.jpg" rel="nofollow">http://img693.imageshack.us/img693/6748/1594temperaturen2009.jpg</a></p>
<p>2) perché ritiene così importante affidarsi ai dati satellitari ACRIM per &#8220;capire se il trend di riscaldamento dal 1980 al 2000 e’ parzialmente dovuto al sole oppure no&#8221;, considerato come, in ossequio ai fatti da lei auspicati ad inizio post, la TSI nel XX secolo non mostra un trend specifico e la T globale invece sì?</p>
<p>3) perché &#8211; sempre per &#8220;capire se il trend di riscaldamento dal 1980 al 2000 e’ parzialmente dovuto al sole oppure no&#8221; &#8211; ritiene così importante affidarsi principalmente ad una variazione della TSI con un&#8217;ampiezza del segnale periodico associato al ciclo undecennale di circa ±1 Wm^-2  quando sappiamo che:<br />
- la variazione annua della TSI è circa 100 volte superiore rispetto a quella ciclica undecennale (eccentricità dell&#8217;orbita terrestre) il che, in sé, tenderebbe a ridimensionare eventuali effetti ritardati nel tempo causati dal forcing solare supposto;<br />
- la variazione decennale della radiazione globale superficiale è di almeno un ordine di magnitudo superiore rispetto a quella della TSI? </p>
<p>La ringrazio anticipatamente delle risposte che &#8211; ne sono sicuro &#8211; sapranno chiarire alcuni dubbi non solo miei.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: steph</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-47364</link>
		<dc:creator>steph</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 14:38:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=219#comment-47364</guid>
		<description>@agrimensore
“i valori di SSN e sunpots area sono aumentati notevolmente ma gli indici Kp, Ap sono rimasti bassi“
Nulla di nuovo, sotto il sole. Come si sa gli indici dell&#039;attività geomagnetica del sole sono piuttosto sfasati, rispetto a quello delle macchie/della TSI/del SF. Ci sono sostanziali ragioni fisiche che lo spiegano.
http://www.leif.org/research/Ap-Index-1932-now.png

@claudio
che ti devo dire? S&amp;C 2008 vs McC 2007...
http://www.leif.org/research/HMF-McCracken.png</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@agrimensore<br />
“i valori di SSN e sunpots area sono aumentati notevolmente ma gli indici Kp, Ap sono rimasti bassi“<br />
Nulla di nuovo, sotto il sole. Come si sa gli indici dell&#8217;attività geomagnetica del sole sono piuttosto sfasati, rispetto a quello delle macchie/della TSI/del SF. Ci sono sostanziali ragioni fisiche che lo spiegano.<br />
<a href="http://www.leif.org/research/Ap-Index-1932-now.png" rel="nofollow">http://www.leif.org/research/Ap-Index-1932-now.png</a></p>
<p>@claudio<br />
che ti devo dire? S&amp;C 2008 vs McC 2007&#8230;<br />
<a href="http://www.leif.org/research/HMF-McCracken.png" rel="nofollow">http://www.leif.org/research/HMF-McCracken.png</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio Costa</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-47352</link>
		<dc:creator>Claudio Costa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 12:31:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=219#comment-47352</guid>
		<description>@ Paolo Gabrielli

http://spaceweb.oulu.fi/spaceclimate/Program_and_Abstracts.pdf
Katia Georgieva a pg 20 ci dice che l’attività solare che influenza la Terra può essere scomposta in due parti:
quella relativa al campo solare toroidale che è proporzionale al numero delle macchie solari (ST), e quello relativo al campo solare poloidale che non è collegato al numero delle macchie solari (SP).
Studi precedenti hanno dimostrato che le variazioni nei fenomeni terrestri, incluso le variazioni del campo geomagnetico e del clima, sono meglio correlati alla SP che a ST.
Vuol dire che la ricostruzione dell’attività solare fatta da Lean e inserita nell’ultimo rapporto IPCC: 
è sbagliata perché si basa essenzialmente sulle macchie solari.
Scafetta Willson nel fare la ricostruzione dell’attività solare hanno usato i dati satellitari Acrim, elaborati con il modello di Satire. Scafetta non usa i dati satellitari PDOM perché questa elaborazione segue un “binario” già segnato che è la ricostruzione di Lean fatta sulle macchie solari. Quindi anche la PDOM è sbagliata e porta alla stazione voluta, (è lo stesso meccanismo del trucco di Mann per incernierare i dati dei proxy a quelli strumentali)
Krikova dice che il modello di Satire (fatto dallo stesso Krikova e usato da Scafetta) sia stato tarato in due modi diversi e Scafetta ha usato quello inadatto, cioè quello tarato sulle misure di lungo periodo.
Ma la differenza di risultato tra Scafetta 2009 e Krikova 2009 non può essere solo nel modello, è troppo marcata. Krikova usa magnetogrammi di Wenzler. Cioè i dati del National Solar Observatory (NSO) NASA / spectromagnetograph. 
Che sono molto diversi dal magnetogramma di McCraken citato da Scafetta che dà il campo magnetico in aumento costante da 400 anni con il massimo picco nel 1992.
Wenzler 2006 ma anche Wenzler 2009 concludono tutti dicendo che la TSI ricostruita coi magnetogrammi della Nasa, collimano meglio con la PDOM rispetto ad ACRIM ed IRBM…potrebbe essere proprio perché in entrambi c’è lo stesso errore.

Su le critiche di realclimate a Scafetta: qui c&#039;è una replica di Scafetta, e Schmidt non fa una bella figura.

http://pielkeclimatesci.wordpress.com/2009/08/03/nicola-scafetta-comments-on-solar-trends-and-global-warming-by-benestad-and-schmidt/

Nicola Scafetta Comments on “Solar Trends And Global Warming” by Benestad and Schmidt</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Paolo Gabrielli</p>
<p><a href="http://spaceweb.oulu.fi/spaceclimate/Program_and_Abstracts.pdf" rel="nofollow">http://spaceweb.oulu.fi/spaceclimate/Program_and_Abstracts.pdf</a><br />
Katia Georgieva a pg 20 ci dice che l’attività solare che influenza la Terra può essere scomposta in due parti:<br />
quella relativa al campo solare toroidale che è proporzionale al numero delle macchie solari (ST), e quello relativo al campo solare poloidale che non è collegato al numero delle macchie solari (SP).<br />
Studi precedenti hanno dimostrato che le variazioni nei fenomeni terrestri, incluso le variazioni del campo geomagnetico e del clima, sono meglio correlati alla SP che a ST.<br />
Vuol dire che la ricostruzione dell’attività solare fatta da Lean e inserita nell’ultimo rapporto IPCC:<br />
è sbagliata perché si basa essenzialmente sulle macchie solari.<br />
Scafetta Willson nel fare la ricostruzione dell’attività solare hanno usato i dati satellitari Acrim, elaborati con il modello di Satire. Scafetta non usa i dati satellitari PDOM perché questa elaborazione segue un “binario” già segnato che è la ricostruzione di Lean fatta sulle macchie solari. Quindi anche la PDOM è sbagliata e porta alla stazione voluta, (è lo stesso meccanismo del trucco di Mann per incernierare i dati dei proxy a quelli strumentali)<br />
Krikova dice che il modello di Satire (fatto dallo stesso Krikova e usato da Scafetta) sia stato tarato in due modi diversi e Scafetta ha usato quello inadatto, cioè quello tarato sulle misure di lungo periodo.<br />
Ma la differenza di risultato tra Scafetta 2009 e Krikova 2009 non può essere solo nel modello, è troppo marcata. Krikova usa magnetogrammi di Wenzler. Cioè i dati del National Solar Observatory (NSO) NASA / spectromagnetograph.<br />
Che sono molto diversi dal magnetogramma di McCraken citato da Scafetta che dà il campo magnetico in aumento costante da 400 anni con il massimo picco nel 1992.<br />
Wenzler 2006 ma anche Wenzler 2009 concludono tutti dicendo che la TSI ricostruita coi magnetogrammi della Nasa, collimano meglio con la PDOM rispetto ad ACRIM ed IRBM…potrebbe essere proprio perché in entrambi c’è lo stesso errore.</p>
<p>Su le critiche di realclimate a Scafetta: qui c&#8217;è una replica di Scafetta, e Schmidt non fa una bella figura.</p>
<p><a href="http://pielkeclimatesci.wordpress.com/2009/08/03/nicola-scafetta-comments-on-solar-trends-and-global-warming-by-benestad-and-schmidt/" rel="nofollow">http://pielkeclimatesci.wordpress.com/2009/08/03/nicola-scafetta-comments-on-solar-trends-and-global-warming-by-benestad-and-schmidt/</a></p>
<p>Nicola Scafetta Comments on “Solar Trends And Global Warming” by Benestad and Schmidt</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: agrimensore g</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2009/12/29/sull%e2%80%99affidabilita-dei-modelli-1-gcm-e-modelli-statistici/#comment-47346</link>
		<dc:creator>agrimensore g</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 09:19:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=219#comment-47346</guid>
		<description>@Paolo Gabrielli
Riporto un paragrafo dell’articolo da lei citato:
“LF08 sostiene che se il trend dei minimi di ACRIM fosse corretto, significherebbe che le precedenti ricostruzioni della TSI basate su, ad esempio, le macchie solari non sono corrette, e molti studi sulle variazioni climatiche passate sarebbero errati.”

Beh, non mi sembra un argomento forte se si vuole dedurre da quanto sopra che ACRIM non sia corretto. Oltre tutto le sunspots sono comunque proxy affidabili fino a un certo punto. Basti vedere quello che sta succedendo proprio in queste ultime settimane: i valori di SSN e sunpots area sono aumentati notevolmente ma gli indici Kp, Ap sono rimasti bassi. Senza contare, se si considera l’SSN, i problemi di omogeneità col passato derivanti dal k-factor.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Paolo Gabrielli<br />
Riporto un paragrafo dell’articolo da lei citato:<br />
“LF08 sostiene che se il trend dei minimi di ACRIM fosse corretto, significherebbe che le precedenti ricostruzioni della TSI basate su, ad esempio, le macchie solari non sono corrette, e molti studi sulle variazioni climatiche passate sarebbero errati.”</p>
<p>Beh, non mi sembra un argomento forte se si vuole dedurre da quanto sopra che ACRIM non sia corretto. Oltre tutto le sunspots sono comunque proxy affidabili fino a un certo punto. Basti vedere quello che sta succedendo proprio in queste ultime settimane: i valori di SSN e sunpots area sono aumentati notevolmente ma gli indici Kp, Ap sono rimasti bassi. Senza contare, se si considera l’SSN, i problemi di omogeneità col passato derivanti dal k-factor.</p>
]]></content:encoded>
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