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	<title>Commenti a: 2012, fine del mondo o della scienza?</title>
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	<description>Notizie sul clima che cambia</description>
	<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 18:51:41 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Di: Giancarlo</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/01/20/2012-fine-del-mondo-o-della-scienza/#comment-53715</link>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 18:33:00 +0000</pubDate>
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		<description>Quoto Stefano e chi ha scritto che trasmissioni "poco rigorose" (così non si offende nessuno... dai diciamocelo in faccia, non mi pare ci sia tanto di scientifico a fare "solo ipotesi" e chiudere con "ma sarà davvero così?" , è risaputo che il metodo scientifico dia ipotesi ma soprattutto cerca di capire se queste sono realizzabili o meno) tendono a far spulciare soldi alla gente. 

Il loro "potere" sta nel metodo di presentazione alla massa: se una cosa falsa è ben presentata sarà presa in considerazione maggiormente (nella media) rispetto a una cosa vera ma con una presentazione minore. 

Per non parlare del fatto che quelle due trasmissioni, come già detto, sono state le uniche a occuparsi di scienza (a parte anche Ulisse però)... Sarà un caso che poi Piero Angela vada in onda in estate quando oramai la tv non la guarda più nessuno? Forse perchè la scienza vera vende di meno... ahah (risata triste in realtà)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quoto Stefano e chi ha scritto che trasmissioni &#8220;poco rigorose&#8221; (così non si offende nessuno&#8230; dai diciamocelo in faccia, non mi pare ci sia tanto di scientifico a fare &#8220;solo ipotesi&#8221; e chiudere con &#8220;ma sarà davvero così?&#8221; , è risaputo che il metodo scientifico dia ipotesi ma soprattutto cerca di capire se queste sono realizzabili o meno) tendono a far spulciare soldi alla gente. </p>
<p>Il loro &#8220;potere&#8221; sta nel metodo di presentazione alla massa: se una cosa falsa è ben presentata sarà presa in considerazione maggiormente (nella media) rispetto a una cosa vera ma con una presentazione minore. </p>
<p>Per non parlare del fatto che quelle due trasmissioni, come già detto, sono state le uniche a occuparsi di scienza (a parte anche Ulisse però)&#8230; Sarà un caso che poi Piero Angela vada in onda in estate quando oramai la tv non la guarda più nessuno? Forse perchè la scienza vera vende di meno&#8230; ahah (risata triste in realtà)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Caserini</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/01/20/2012-fine-del-mondo-o-della-scienza/#comment-46112</link>
		<dc:creator>Stefano Caserini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 18:05:08 +0000</pubDate>
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		<description>@ Enrica

Concordo, l’analisi di Chiara Ceci su Voyager è impietosa quanto corretta.

Per quanto riguarda Mistero, è anche peggio. Una volta sono incappato nel cantante 
Enrico Ruggeri che intervistava (seriamente), un uomo “rapito dagli alieni”, alieni provenienti da Clarion.
Ho ritrovato la puntata http://video.tiscali.it/canali/truveo/968292086.html
Ci sono le foto di questi alieni di Clarion, che sono “meno emozionali” ma “conoscono l’amore”, e poi si puo' sentire un loro messaggio.
Qui invece la puntata con l’esposizione di un presunto feto alieno http://www.youtube.com/watch?v=5DIBLjG-BYI

In parte può essere divertente, ma è demenzialità pura, una buffonata.
O forse si dovrebbe dire che abusano della credulità popolare, poi c’è un sacco di gente che si compra dvd e libri con queste cose.

Infine, ultima nota di tristezza: queste due sono state negli ultimi mesi le uniche trasmissioni che si sono occupate di scienza (di cose che assomigliano alla scienza) sulle principali reti televisive italiane.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Enrica</p>
<p>Concordo, l’analisi di Chiara Ceci su Voyager è impietosa quanto corretta.</p>
<p>Per quanto riguarda Mistero, è anche peggio. Una volta sono incappato nel cantante<br />
Enrico Ruggeri che intervistava (seriamente), un uomo “rapito dagli alieni”, alieni provenienti da Clarion.<br />
Ho ritrovato la puntata <a href="http://video.tiscali.it/canali/truveo/968292086.html" rel="nofollow">http://video.tiscali.it/canali/truveo/968292086.html</a><br />
Ci sono le foto di questi alieni di Clarion, che sono “meno emozionali” ma “conoscono l’amore”, e poi si puo&#8217; sentire un loro messaggio.<br />
Qui invece la puntata con l’esposizione di un presunto feto alieno <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5DIBLjG-BYI" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=5DIBLjG-BYI</a></p>
<p>In parte può essere divertente, ma è demenzialità pura, una buffonata.<br />
O forse si dovrebbe dire che abusano della credulità popolare, poi c’è un sacco di gente che si compra dvd e libri con queste cose.</p>
<p>Infine, ultima nota di tristezza: queste due sono state negli ultimi mesi le uniche trasmissioni che si sono occupate di scienza (di cose che assomigliano alla scienza) sulle principali reti televisive italiane.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: oca sapiens</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/01/20/2012-fine-del-mondo-o-della-scienza/#comment-46035</link>
		<dc:creator>oca sapiens</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 22:43:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=223#comment-46035</guid>
		<description>@simone 82
Se l'interessano gli apporti umani al clima locale, ci sono studi inglesi che risalgono al '700, anche con esperimenti in serra, per conto dell'East India Company spesso. Se legge Plows, Plagues and Petroleum di Ruddiman, vedrà che storia e antropologia non sono il suo forte. Né lui né altri - a quanto ne so - hanno auspicato l'estinzione dell'umanità per rimediare agli effetti dei nostri gas-serra.

A modificare il clima e l'ambiente globale sono stati batteri, muffe e insetti. Ma si riciclano a vicenda e in passato riuscivano a riciclare quasi tutti i prodotti delle nostre attività, oltre a noi. La novità sono miliardi di top predators - con 60 miliardi di animali di allevamento e altrettante macchine - stipati sul 30% del pianeta a consumare risorse ed energia. L'alternativa è tenere aria, acqua e suolo un po' più puliti, o continuare a sporcarli, non tornare nelle grotte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@simone 82<br />
Se l&#8217;interessano gli apporti umani al clima locale, ci sono studi inglesi che risalgono al &#8216;700, anche con esperimenti in serra, per conto dell&#8217;East India Company spesso. Se legge Plows, Plagues and Petroleum di Ruddiman, vedrà che storia e antropologia non sono il suo forte. Né lui né altri - a quanto ne so - hanno auspicato l&#8217;estinzione dell&#8217;umanità per rimediare agli effetti dei nostri gas-serra.</p>
<p>A modificare il clima e l&#8217;ambiente globale sono stati batteri, muffe e insetti. Ma si riciclano a vicenda e in passato riuscivano a riciclare quasi tutti i prodotti delle nostre attività, oltre a noi. La novità sono miliardi di top predators - con 60 miliardi di animali di allevamento e altrettante macchine - stipati sul 30% del pianeta a consumare risorse ed energia. L&#8217;alternativa è tenere aria, acqua e suolo un po&#8217; più puliti, o continuare a sporcarli, non tornare nelle grotte.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Simone82</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/01/20/2012-fine-del-mondo-o-della-scienza/#comment-45995</link>
		<dc:creator>Simone82</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 12:26:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=223#comment-45995</guid>
		<description>@ Paolo Gabrielli
Grazie per il chiarimento, mi rendo conto di aver interpretato frettolosamente lo spirito dell'articolo. Su quanto da lei ribadito ovviamente non vi è alcun dubbio.
Lo studio di Ruddiman, interessante quanto per me sconosciuto, imho rivela un errore filosofico di fondo grossolano: l'uomo viveva sulla Terra come tutte le altre creature, è un prodotto della natura, come si può pensare che tutte le altre creature non abbiano avuto un impatto sul clima terrestre? Sicuramente ci sono specie animali che hanno distrutto gli ecosistemi locali come e più dell'uomo stesso (vi sono innumerevoli esempi in tal senso). Se andiamo a vedere, la massa dell'uomo sulla Terra era nettamente inferiore a quella di altre creature che come lui mangiano, respirano, "petano" e quant'altro. Mi sembra che il dibattito scientifico in tal senso verta soprattutto sull'ossessione che soltanto l'uomo sia la causa dei mali della terra: una specie di fobia antropica... Stai a vedere adesso che non solo dobbiamo smettere di bruciare petrolio, ma addirittura dovremo dare seguito ad una estinsione globale di massa, così il clima terrestre tornerà ad essere pienamente naturale: infatti, nell'8000 BP si stima fossino 10milioni sulla Terra e l'urbanizzazione era ancora di là da venire (iniziava a svilupparsi nel Medio Oriente, tipo comunità di Uruk, ma trattasi di una percentuale infima di popolazione). Quindi dovremmo tornare ai livelli stimati nel 10.000 BP, meno di 5 milioni di persone, a vivere nelle grotte: però almeno Tuvalu sarà salva. Ma quand'è che cacciamo questi finti studiosi dalla scienza?
Grazie cmq dell'indicazione, articolo salvato nella mia cartella di archeologia, può essere sempre utile, poiché mi sembra contenga molti spunti utili in tal senso. Più intrigante infatti l'idea che un piccolo apporto ci fosse in epoca pienamente civilizzata ovunque nel mondo, leggasi il nostro periodo romano e medievale, di cui mi interesso direttamente nei miei studi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Paolo Gabrielli<br />
Grazie per il chiarimento, mi rendo conto di aver interpretato frettolosamente lo spirito dell&#8217;articolo. Su quanto da lei ribadito ovviamente non vi è alcun dubbio.<br />
Lo studio di Ruddiman, interessante quanto per me sconosciuto, imho rivela un errore filosofico di fondo grossolano: l&#8217;uomo viveva sulla Terra come tutte le altre creature, è un prodotto della natura, come si può pensare che tutte le altre creature non abbiano avuto un impatto sul clima terrestre? Sicuramente ci sono specie animali che hanno distrutto gli ecosistemi locali come e più dell&#8217;uomo stesso (vi sono innumerevoli esempi in tal senso). Se andiamo a vedere, la massa dell&#8217;uomo sulla Terra era nettamente inferiore a quella di altre creature che come lui mangiano, respirano, &#8220;petano&#8221; e quant&#8217;altro. Mi sembra che il dibattito scientifico in tal senso verta soprattutto sull&#8217;ossessione che soltanto l&#8217;uomo sia la causa dei mali della terra: una specie di fobia antropica&#8230; Stai a vedere adesso che non solo dobbiamo smettere di bruciare petrolio, ma addirittura dovremo dare seguito ad una estinsione globale di massa, così il clima terrestre tornerà ad essere pienamente naturale: infatti, nell&#8217;8000 BP si stima fossino 10milioni sulla Terra e l&#8217;urbanizzazione era ancora di là da venire (iniziava a svilupparsi nel Medio Oriente, tipo comunità di Uruk, ma trattasi di una percentuale infima di popolazione). Quindi dovremmo tornare ai livelli stimati nel 10.000 BP, meno di 5 milioni di persone, a vivere nelle grotte: però almeno Tuvalu sarà salva. Ma quand&#8217;è che cacciamo questi finti studiosi dalla scienza?<br />
Grazie cmq dell&#8217;indicazione, articolo salvato nella mia cartella di archeologia, può essere sempre utile, poiché mi sembra contenga molti spunti utili in tal senso. Più intrigante infatti l&#8217;idea che un piccolo apporto ci fosse in epoca pienamente civilizzata ovunque nel mondo, leggasi il nostro periodo romano e medievale, di cui mi interesso direttamente nei miei studi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Gabrielli</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/01/20/2012-fine-del-mondo-o-della-scienza/#comment-45903</link>
		<dc:creator>Paolo Gabrielli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 02:35:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=223#comment-45903</guid>
		<description>@ Nowayout

“Sarebbe interessante invece sapere se vi e’ stata contestualmente una significativa variazione del bilancio energetico planetario”.

Di per se la precessione causa solo una ridistribuzione dell’irraggiamento solare e quindi dell’energia ricevuta dal pianeta. Sono poi i processi di feedback interno innescati dalle variazioni orbitali a modificare il budget energetico del pianeta come abbiamo discusso qui: http://www.climalteranti.it/2009/05/06/le-variazioni-climatiche-durante-l’ultimo-milione-di-anni-mandanti-killer-e-alibi-prima-parte/ 

@ Simone82

“Non ho ben capito invece cosa c’entri la storia dell’Olocene e le elucubrazioni della simbiosi con la natura dei Maya, rispetto al loro calendario e alle loro età del lungo computo. Inoltre le popolazioni antiche sono abbastanza note per distruggere tutto ciò che incontravano, non le prenderei esattamente ad esempio ecologico o naturalista da rinnovare al giorno d’oggi… “

Nel post in realta' non si parlava di simbiosi dell’uomo con la natura ma solamente di un suo contatto ed una sua osservazione diretta piu' frequente rispetto a quella della maggior parte della popolazione del pianeta oggi. E’ vero che l’impatto dell’uomo puo’ essere stato molto forte nel passato, ma questo e’ dimostrato solo a livello locale. Cosa ben diversa dall’impatto globale di piu’ 6 miliardi di persone a cui assistiamo oggi e che ha indotto Paul Crutzen a definire la nostra epoca Antropocene http://en.wikipedia.org/wiki/Anthropocene

“Di sicuro cmq 5000 anni fa non c’era la CO2 dell’uomo…”

Non e’ una cosa cosi’ scontata: la teoria di Bill Ruddiman sull’impatto antropogenico dell’uomo sul clima a partire dall’inizio dell’Olocene e’ ancora piuttosto dibattuta in ambito scientifico. http://earth.geology.yale.edu/~avf5/teaching/Files_pdf/Ruddiman2003.pdf

@Giulio

“Il ciclo di precessione dell’asse terrestre è di circa 25800 anni….E’ tanto approssimativo che da altre parti si parla di 2000 anni in meno, ovvero 21000”

26000 anni, corretto, grazie. Da altre parti si parla di 21000 anni perche’ questo e’ il risultato delle analisi spettrali dei records ricavati dagli archivi paleoclimatici. Un'altra cosa e' invece il calcolo deterministico dei cicli orbitali a partire dalle leggi gravitazionali.

Mi scusi, ma nel resto del suo intervento mi sembra che se la fa e se la canta.  Se leggera’ con piu’ attenzione il post e magari qualche link suggerito vedra’ che capira’ meglio. Riguardo alle trasmissioni televisive in questione mi sembra che le abbia gia’ risposto Enrica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Nowayout</p>
<p>“Sarebbe interessante invece sapere se vi e’ stata contestualmente una significativa variazione del bilancio energetico planetario”.</p>
<p>Di per se la precessione causa solo una ridistribuzione dell’irraggiamento solare e quindi dell’energia ricevuta dal pianeta. Sono poi i processi di feedback interno innescati dalle variazioni orbitali a modificare il budget energetico del pianeta come abbiamo discusso qui: <a href="http://www.climalteranti.it/2009/05/06/le-variazioni-climatiche-durante-l" rel="nofollow">http://www.climalteranti.it/2009/05/06/le-variazioni-climatiche-durante-l</a>’ultimo-milione-di-anni-mandanti-killer-e-alibi-prima-parte/ </p>
<p>@ Simone82</p>
<p>“Non ho ben capito invece cosa c’entri la storia dell’Olocene e le elucubrazioni della simbiosi con la natura dei Maya, rispetto al loro calendario e alle loro età del lungo computo. Inoltre le popolazioni antiche sono abbastanza note per distruggere tutto ciò che incontravano, non le prenderei esattamente ad esempio ecologico o naturalista da rinnovare al giorno d’oggi… “</p>
<p>Nel post in realta&#8217; non si parlava di simbiosi dell’uomo con la natura ma solamente di un suo contatto ed una sua osservazione diretta piu&#8217; frequente rispetto a quella della maggior parte della popolazione del pianeta oggi. E’ vero che l’impatto dell’uomo puo’ essere stato molto forte nel passato, ma questo e’ dimostrato solo a livello locale. Cosa ben diversa dall’impatto globale di piu’ 6 miliardi di persone a cui assistiamo oggi e che ha indotto Paul Crutzen a definire la nostra epoca Antropocene <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anthropocene" rel="nofollow">http://en.wikipedia.org/wiki/Anthropocene</a></p>
<p>“Di sicuro cmq 5000 anni fa non c’era la CO2 dell’uomo…”</p>
<p>Non e’ una cosa cosi’ scontata: la teoria di Bill Ruddiman sull’impatto antropogenico dell’uomo sul clima a partire dall’inizio dell’Olocene e’ ancora piuttosto dibattuta in ambito scientifico. <a href="http://earth.geology.yale.edu/~avf5/teaching/Files_pdf/Ruddiman2003.pdf" rel="nofollow">http://earth.geology.yale.edu/~avf5/teaching/Files_pdf/Ruddiman2003.pdf</a></p>
<p>@Giulio</p>
<p>“Il ciclo di precessione dell’asse terrestre è di circa 25800 anni….E’ tanto approssimativo che da altre parti si parla di 2000 anni in meno, ovvero 21000”</p>
<p>26000 anni, corretto, grazie. Da altre parti si parla di 21000 anni perche’ questo e’ il risultato delle analisi spettrali dei records ricavati dagli archivi paleoclimatici. Un&#8217;altra cosa e&#8217; invece il calcolo deterministico dei cicli orbitali a partire dalle leggi gravitazionali.</p>
<p>Mi scusi, ma nel resto del suo intervento mi sembra che se la fa e se la canta.  Se leggera’ con piu’ attenzione il post e magari qualche link suggerito vedra’ che capira’ meglio. Riguardo alle trasmissioni televisive in questione mi sembra che le abbia gia’ risposto Enrica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Enrica</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/01/20/2012-fine-del-mondo-o-della-scienza/#comment-45861</link>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 14:15:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=223#comment-45861</guid>
		<description>@ Giulio
Non mi stupisco che secondo Lei la trasmissione Voyager affronti i temi con molto equilibrio, trovo delle buone similitudini fra il rigore scientifico di quella trasmissione e quello che Lei scrive. Se legge quanto ha scritto la Dott.ssa Ceci nell'articolo che è linkato nel post, trova delle argometazioni precise e documentate. 
Dire che Voyager da "possibili spiegazioni alternative là dove storia e scienza ufficiali non sanno che pesci prendere" è interessante.. molto interessante, anche il mago Otelma faceva questo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Giulio<br />
Non mi stupisco che secondo Lei la trasmissione Voyager affronti i temi con molto equilibrio, trovo delle buone similitudini fra il rigore scientifico di quella trasmissione e quello che Lei scrive. Se legge quanto ha scritto la Dott.ssa Ceci nell&#8217;articolo che è linkato nel post, trova delle argometazioni precise e documentate.<br />
Dire che Voyager da &#8220;possibili spiegazioni alternative là dove storia e scienza ufficiali non sanno che pesci prendere&#8221; è interessante.. molto interessante, anche il mago Otelma faceva questo&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giulio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/01/20/2012-fine-del-mondo-o-della-scienza/#comment-45855</link>
		<dc:creator>giulio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 12:27:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=223#comment-45855</guid>
		<description>Il ciclo di precessione dell'asse terrestre è di circa 25800 anni, non di 23000.
Il ciclo di 23000 è dato dalla combinazione del ciclo dell'asse con quello dell'ellittica. Tuttavia è un calcolo molto approssimativo, come l'estrema "tondità" della cifra poteva lasciar supporre. E' tanto approssimativo che da altre parti si parla di 2000 anni in meno, ovvero 21000 :-)

Curioso pensare il periodo di 5000-6000 anni fa come ad una transizione, dato che la variazione dell'inclinazione dell'asse terrestre è abbastanza regolare, siamo perennemente in un periodo di transizione ;-) . si potrebbe invece notare come in un periodo geologico recentissimo, con un clima più caldo dell'attuale, durante il cosidetto optimum olocenico, il sahara fosse una bella savana invece di un deserto infuocato. Questo mi pare strida un pò con i vaticini di desertificazione del mediterraneo europeo a seguito di un supposto aumento termico globale.

Per inciso poi, mutazioni che porterebbero a conseguenze catastrofiche nel giro "di una notte" sono possibilissime, come dimostra il recentissimo evento dello younger dryas, quando l'emisfero nord ripiombò per un migliaio di anni nel pieno di un'era glaciale.

Invece di porsi domande senza senso del tipo: potrebbero i maya aver previsto un cambiamento climatico futuro di origine orbitale sulla base di un rapido evento della stessa natura avvenuto 2500 che nascesse la loro civiltà?  Altro che Mistero!! Queste sì che sono boiate! poichè:

a) come viene ammesso nel post stesso le variazioni orbitali non possono aver portato a nessuna rapida variazione

b) periodo di variazione orbitale è un concetto senza senso, dato che i parametri orbitali sono in continua variazione

c) chissà come i maya avrebbero dovuto ricordarsi o sapere di un evento, che peraltro in mesoamerica potrebbe anche essere stato non avvertito, collocato 2 millenni e mezzo prima degli albori della loro cultura e civiltà

Una mente aperta si chiederebbe invece:

1) come questo popolo, la cui civiltà è durata per intero circa 1500 anni, abbia potuto osservare ed essere a conoscenza, se davvero è così, di un ciclo di quasi 26000 anni.

2)  il motivo per cui abbiano dovuto ideare un calendario tanto complesso, ma soprattutto così preciso, senza alcuna necessità pratica specifica e senza alcun strumento osservativo.

Infine, sebbene non sia un esattamente un fan di Voyager, il giudizio su questa trasmissione riflette ancora una volta tutta la vostra superbia intellettuale. I temi vengono invece affrontati con molto equilibrio, tanto che anche riguardo la questione 2012, la conclusione a cui giungono è tutt'altro che catastrofista. Non vedo inoltre perchè demonizzare un programma che dà possibili spiegazioni alternative là dove storia e scienza ufficiali non sanno che pesci prendere, quali ad esempio il declino subitaneo della stessa civiltà maya, le cui spiegazioni fornite dal libro suggerito da Claudio sono assolutamente inconsistenti, oppure come la civiltà considerata progenitrice dei maya stessi e delle altre culture mesoamericane abbia potuto scolpire statue di volti umani dai tratti inequivocabilmente africani: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Mexico.Tab.OlmecHead.01.jpg</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il ciclo di precessione dell&#8217;asse terrestre è di circa 25800 anni, non di 23000.<br />
Il ciclo di 23000 è dato dalla combinazione del ciclo dell&#8217;asse con quello dell&#8217;ellittica. Tuttavia è un calcolo molto approssimativo, come l&#8217;estrema &#8220;tondità&#8221; della cifra poteva lasciar supporre. E&#8217; tanto approssimativo che da altre parti si parla di 2000 anni in meno, ovvero 21000 <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Curioso pensare il periodo di 5000-6000 anni fa come ad una transizione, dato che la variazione dell&#8217;inclinazione dell&#8217;asse terrestre è abbastanza regolare, siamo perennemente in un periodo di transizione <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> . si potrebbe invece notare come in un periodo geologico recentissimo, con un clima più caldo dell&#8217;attuale, durante il cosidetto optimum olocenico, il sahara fosse una bella savana invece di un deserto infuocato. Questo mi pare strida un pò con i vaticini di desertificazione del mediterraneo europeo a seguito di un supposto aumento termico globale.</p>
<p>Per inciso poi, mutazioni che porterebbero a conseguenze catastrofiche nel giro &#8220;di una notte&#8221; sono possibilissime, come dimostra il recentissimo evento dello younger dryas, quando l&#8217;emisfero nord ripiombò per un migliaio di anni nel pieno di un&#8217;era glaciale.</p>
<p>Invece di porsi domande senza senso del tipo: potrebbero i maya aver previsto un cambiamento climatico futuro di origine orbitale sulla base di un rapido evento della stessa natura avvenuto 2500 che nascesse la loro civiltà?  Altro che Mistero!! Queste sì che sono boiate! poichè:</p>
<p>a) come viene ammesso nel post stesso le variazioni orbitali non possono aver portato a nessuna rapida variazione</p>
<p>b) periodo di variazione orbitale è un concetto senza senso, dato che i parametri orbitali sono in continua variazione</p>
<p>c) chissà come i maya avrebbero dovuto ricordarsi o sapere di un evento, che peraltro in mesoamerica potrebbe anche essere stato non avvertito, collocato 2 millenni e mezzo prima degli albori della loro cultura e civiltà</p>
<p>Una mente aperta si chiederebbe invece:</p>
<p>1) come questo popolo, la cui civiltà è durata per intero circa 1500 anni, abbia potuto osservare ed essere a conoscenza, se davvero è così, di un ciclo di quasi 26000 anni.</p>
<p>2)  il motivo per cui abbiano dovuto ideare un calendario tanto complesso, ma soprattutto così preciso, senza alcuna necessità pratica specifica e senza alcun strumento osservativo.</p>
<p>Infine, sebbene non sia un esattamente un fan di Voyager, il giudizio su questa trasmissione riflette ancora una volta tutta la vostra superbia intellettuale. I temi vengono invece affrontati con molto equilibrio, tanto che anche riguardo la questione 2012, la conclusione a cui giungono è tutt&#8217;altro che catastrofista. Non vedo inoltre perchè demonizzare un programma che dà possibili spiegazioni alternative là dove storia e scienza ufficiali non sanno che pesci prendere, quali ad esempio il declino subitaneo della stessa civiltà maya, le cui spiegazioni fornite dal libro suggerito da Claudio sono assolutamente inconsistenti, oppure come la civiltà considerata progenitrice dei maya stessi e delle altre culture mesoamericane abbia potuto scolpire statue di volti umani dai tratti inequivocabilmente africani: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Mexico.Tab.OlmecHead.01.jpg" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/File:Mexico.Tab.OlmecHead.01.jpg</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Simone82</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/01/20/2012-fine-del-mondo-o-della-scienza/#comment-45849</link>
		<dc:creator>Simone82</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 10:48:24 +0000</pubDate>
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		<description>@Claudio
Sono un archeologo (vero) appassionato di mesoamerica: la mia non era una contestazione verso i Maya (non sono solito processare la storia), ma semplicemente una presa di posizione per tentare di capire quali voli pindarici sono stati applicati per collegare l'Olocene ai Maya con una spruzzata di ambientalismo new age che non fa mai male da queste parti...
Sull'avanzamento tecnologico delle popolazioni antiche non v'è nulla da dire, anzi il progredire degli studi archeologici dimostra soltanto quando in realtà poco sappiamo delle loro reali conoscenze scientifiche (giuste o sbagliate, utili o dannose che siano, la cultura di un popolo rimane sempre la sua cultura). Ci sono anche i libri di Coe, tradotti in italiano, molto belli da leggere su queste popolazioni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Claudio<br />
Sono un archeologo (vero) appassionato di mesoamerica: la mia non era una contestazione verso i Maya (non sono solito processare la storia), ma semplicemente una presa di posizione per tentare di capire quali voli pindarici sono stati applicati per collegare l&#8217;Olocene ai Maya con una spruzzata di ambientalismo new age che non fa mai male da queste parti&#8230;<br />
Sull&#8217;avanzamento tecnologico delle popolazioni antiche non v&#8217;è nulla da dire, anzi il progredire degli studi archeologici dimostra soltanto quando in realtà poco sappiamo delle loro reali conoscenze scientifiche (giuste o sbagliate, utili o dannose che siano, la cultura di un popolo rimane sempre la sua cultura). Ci sono anche i libri di Coe, tradotti in italiano, molto belli da leggere su queste popolazioni&#8230;</p>
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		<title>Di: Claudio Cassardo</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/01/20/2012-fine-del-mondo-o-della-scienza/#comment-45825</link>
		<dc:creator>Claudio Cassardo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 04:04:35 +0000</pubDate>
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		<description>@Simone82
Le popolazioni antiche, ed i Maya non fanno eccezione, non hanno certo brillato - in linea generale - dal punto di vista ecologico. Come viene brillantemente spiegato nel libro "1491 - New Revelations of the Americas Before Columbus" (qui su Amazon http://www.amazon.com/1491-Revelations-Americas-Before-Columbus/dp/140004006X), sicuramente consigliabile da leggere, una concausa del declino di molte civiltà americane precolombiane è stato l'eccessivo sfruttamento delle risorse ecologiche nei dintorni delle loro città, spesso città-stato, fattore a volte più importante di quanto non sia stato il cambiamento climatico. A volte, alcune tecnologie si sono rivelate inconsapevolmente antiecologiche, come nel caso delle pratiche di irrigazione che hanno prodotto una progressiva salinizzazione dei territori coltivati. Hanno peraltro la scusante che non potevano essere a conoscenza di certi meccanismi che invece noi oggi conosciamo molto meglio.
Ciononostante, non va dimenticato che alcune di quelle civiltà avevano ideato delle metodologie all'avanguardia, tra cui cito quella della terra-preta (http://en.wikipedia.org/wiki/Terra_preta), che consentiva di ancorare il terreno, e quindi i nutrienti, anche in una zona come la foresta equatoriale dove il grosso problema della posizionatura di nuove piantagioni è l'enorme erosione del suolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Simone82<br />
Le popolazioni antiche, ed i Maya non fanno eccezione, non hanno certo brillato - in linea generale - dal punto di vista ecologico. Come viene brillantemente spiegato nel libro &#8220;1491 - New Revelations of the Americas Before Columbus&#8221; (qui su Amazon <a href="http://www.amazon.com/1491-Revelations-Americas-Before-Columbus/dp/140004006X" rel="nofollow">http://www.amazon.com/1491-Revelations-Americas-Before-Columbus/dp/140004006X</a>), sicuramente consigliabile da leggere, una concausa del declino di molte civiltà americane precolombiane è stato l&#8217;eccessivo sfruttamento delle risorse ecologiche nei dintorni delle loro città, spesso città-stato, fattore a volte più importante di quanto non sia stato il cambiamento climatico. A volte, alcune tecnologie si sono rivelate inconsapevolmente antiecologiche, come nel caso delle pratiche di irrigazione che hanno prodotto una progressiva salinizzazione dei territori coltivati. Hanno peraltro la scusante che non potevano essere a conoscenza di certi meccanismi che invece noi oggi conosciamo molto meglio.<br />
Ciononostante, non va dimenticato che alcune di quelle civiltà avevano ideato delle metodologie all&#8217;avanguardia, tra cui cito quella della terra-preta (http://en.wikipedia.org/wiki/Terra_preta), che consentiva di ancorare il terreno, e quindi i nutrienti, anche in una zona come la foresta equatoriale dove il grosso problema della posizionatura di nuove piantagioni è l&#8217;enorme erosione del suolo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Simone82</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/01/20/2012-fine-del-mondo-o-della-scienza/#comment-45799</link>
		<dc:creator>Simone82</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:43:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=223#comment-45799</guid>
		<description>La storia delle profezie dei Maya è una gigantesca macchina da guerra commerciale per spillare soldi agli ignoranti. Il cinema dei VFX si è soltanto adeguato per diventare un potente alleato di questa macchina. Il resto è solo e nient'altro fuffa: molto bella da vedere per passatempo da cinema ma niente altro.

Non ho ben capito invece cosa c'entri la storia dell'Olocene e le elucubrazioni della simbiosi con la natura dei Maya, rispetto al loro calendario e alle loro età del lungo computo. Inoltre le popolazioni antiche sono abbastanza note per distruggere tutto ciò che incontravano, non le prenderei esattamente ad esempio ecologico o naturalista da rinnovare al giorno d'oggi...

Di sicuro cmq 5000 anni fa non c'era la CO2 dell'uomo... Sulla quale attendiamo con trepidazione la pubblicazione dell'articolo di  Stephen Schwartz del Brookhaven National Laboratory! :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La storia delle profezie dei Maya è una gigantesca macchina da guerra commerciale per spillare soldi agli ignoranti. Il cinema dei VFX si è soltanto adeguato per diventare un potente alleato di questa macchina. Il resto è solo e nient&#8217;altro fuffa: molto bella da vedere per passatempo da cinema ma niente altro.</p>
<p>Non ho ben capito invece cosa c&#8217;entri la storia dell&#8217;Olocene e le elucubrazioni della simbiosi con la natura dei Maya, rispetto al loro calendario e alle loro età del lungo computo. Inoltre le popolazioni antiche sono abbastanza note per distruggere tutto ciò che incontravano, non le prenderei esattamente ad esempio ecologico o naturalista da rinnovare al giorno d&#8217;oggi&#8230;</p>
<p>Di sicuro cmq 5000 anni fa non c&#8217;era la CO2 dell&#8217;uomo&#8230; Sulla quale attendiamo con trepidazione la pubblicazione dell&#8217;articolo di  Stephen Schwartz del Brookhaven National Laboratory! <img src='http://www.climalteranti.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p>
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