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	<title>Commenti a: I ghiacciai alpini NON stavano peggio 70 anni fa</title>
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	<description>Notizie e approfondimenti sul clima che cambia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 10:56:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Paolo Gabrielli</title>
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		<dc:creator>Paolo Gabrielli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 12:52:06 +0000</pubDate>
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		<description>Ricevo questa e-mail dal Prof. Claudio Smiraglia che grazie alla sua cortesia posso riportare molto volentieri anche su Climalteranti:

&quot;Caro Gabrielli,

non avevo visto il pezzo di repubblica, ma ho letto il suo blog

per quanto riguarda gli aereosol facevo un discorso molto generale (era un&#039;intervista telefonica) sui loro effetti contrastanti e non del tutto chiariti.
Il problema a proposito di brown cloud e black carbon è ben messo in evidenza nei lavori di Ramanathan, indicati anche nei blog di commento.
Sui ghiacciai alpini è un tema finora trascurato. E&#039; noto da sempre l&#039;effetto del detrito di varia granulometria sulla fusione e in generale sull&#039;ablazione differenziale.
Solo recentemente però si sta cercando di quantificare l&#039;effetto sia dei materiali fini di trasporto eolico (meno precipitazioni, morene più secche, maggiore alimentazione di materiali fini, minore albedo) (Oerlemans et alii, 2009), sia delle deposizioni antropogeniche su neve e ghiaccio.
A questo proposito stiamo impostando un programma di ricerche con i colleghi del cnr su alcuni ghiacciai italiani

Sulle variazioni dei ghiacciai dell&#039;ultimo secolo-mezzo secolo pesa a livello divulgativo e giornalistico la eccessiva semplificazione dei fenomeni e delle metodologie di rilievo che spesso si è costretti a fare (cè molta differenza fra  variazione di lunghezza, 
variazione di spessore e  di bilancio di massa, variazioni areali), il tutto complicato dalla significatività più o meno elevata del campione considerato. E&#039; fuor di discussione che le superfici glaciali degli anni &#039;40 erano maggiori di quelle attuali; è plausibile, come suggerisce Lei, che in quel periodo i tassi riduzione frontale potessero essere in qualche caso maggiori di quelli attuali (o almeno di qualche anno fa). 
E&#039; un risultato che si ritrova anche in un nostro articolo sui ghiacciai italiani (considerando le loro variazioni frontali fino al 2002).
Probabilmente lo conosce, in ogni caso glielo allego

cordialità

claudio smiraglia&quot;

I lavori citati da Smiraglia si possono trovare:

 qui http://www3.interscience.wiley.com/journal/118504805/abstract?CRETRY=1&amp;SRETRY=0  

e qui  http://www.ingentaconnect.com/content/igsoc/jog/2009/00000055/00000192/art00015</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo questa e-mail dal Prof. Claudio Smiraglia che grazie alla sua cortesia posso riportare molto volentieri anche su Climalteranti:</p>
<p>&#8220;Caro Gabrielli,</p>
<p>non avevo visto il pezzo di repubblica, ma ho letto il suo blog</p>
<p>per quanto riguarda gli aereosol facevo un discorso molto generale (era un&#8217;intervista telefonica) sui loro effetti contrastanti e non del tutto chiariti.<br />
Il problema a proposito di brown cloud e black carbon è ben messo in evidenza nei lavori di Ramanathan, indicati anche nei blog di commento.<br />
Sui ghiacciai alpini è un tema finora trascurato. E&#8217; noto da sempre l&#8217;effetto del detrito di varia granulometria sulla fusione e in generale sull&#8217;ablazione differenziale.<br />
Solo recentemente però si sta cercando di quantificare l&#8217;effetto sia dei materiali fini di trasporto eolico (meno precipitazioni, morene più secche, maggiore alimentazione di materiali fini, minore albedo) (Oerlemans et alii, 2009), sia delle deposizioni antropogeniche su neve e ghiaccio.<br />
A questo proposito stiamo impostando un programma di ricerche con i colleghi del cnr su alcuni ghiacciai italiani</p>
<p>Sulle variazioni dei ghiacciai dell&#8217;ultimo secolo-mezzo secolo pesa a livello divulgativo e giornalistico la eccessiva semplificazione dei fenomeni e delle metodologie di rilievo che spesso si è costretti a fare (cè molta differenza fra  variazione di lunghezza,<br />
variazione di spessore e  di bilancio di massa, variazioni areali), il tutto complicato dalla significatività più o meno elevata del campione considerato. E&#8217; fuor di discussione che le superfici glaciali degli anni &#8217;40 erano maggiori di quelle attuali; è plausibile, come suggerisce Lei, che in quel periodo i tassi riduzione frontale potessero essere in qualche caso maggiori di quelli attuali (o almeno di qualche anno fa).<br />
E&#8217; un risultato che si ritrova anche in un nostro articolo sui ghiacciai italiani (considerando le loro variazioni frontali fino al 2002).<br />
Probabilmente lo conosce, in ogni caso glielo allego</p>
<p>cordialità</p>
<p>claudio smiraglia&#8221;</p>
<p>I lavori citati da Smiraglia si possono trovare:</p>
<p> qui <a href="http://www3.interscience.wiley.com/journal/118504805/abstract?CRETRY=1&#038;SRETRY=0" rel="nofollow">http://www3.interscience.wiley.com/journal/118504805/abstract?CRETRY=1&#038;SRETRY=0</a>  </p>
<p>e qui  <a href="http://www.ingentaconnect.com/content/igsoc/jog/2009/00000055/00000192/art00015" rel="nofollow">http://www.ingentaconnect.com/content/igsoc/jog/2009/00000055/00000192/art00015</a></p>
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	<item>
		<title>Di: NoWayOut</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46522</link>
		<dc:creator>NoWayOut</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 00:19:16 +0000</pubDate>
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		<description>Qualcuno ha sostenuto che, a prescindere da cosa davvero sostenuto nell&#039;articolo, la fusione annuale di &quot;ben&quot; quattro ghiacciai svizzeri possa essere &quot;un’altra conferma della debolezza della teoria&quot; del _global_ warming? O tempora o mores!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno ha sostenuto che, a prescindere da cosa davvero sostenuto nell&#8217;articolo, la fusione annuale di &#8220;ben&#8221; quattro ghiacciai svizzeri possa essere &#8220;un’altra conferma della debolezza della teoria&#8221; del _global_ warming? O tempora o mores!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Simone82</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46519</link>
		<dc:creator>Simone82</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 22:36:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=226#comment-46519</guid>
		<description>@ Paolo Gabrielli
Come al solito grazie per la sua cordialità. Mi viene da chiedere: che tipo di implicazioni potrebbe avere la conferma di questo tipo di dati? Soprattutto per quanto riguarda la teoria della CO2, perché ovviamente altrove un paper del genere è stato classificato come un&#039;altra conferma della debolezza della teoria che vuole addossare tutta la colpa alla CO2, ergo all&#039;uomo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Paolo Gabrielli<br />
Come al solito grazie per la sua cordialità. Mi viene da chiedere: che tipo di implicazioni potrebbe avere la conferma di questo tipo di dati? Soprattutto per quanto riguarda la teoria della CO2, perché ovviamente altrove un paper del genere è stato classificato come un&#8217;altra conferma della debolezza della teoria che vuole addossare tutta la colpa alla CO2, ergo all&#8217;uomo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Gabrielli</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46502</link>
		<dc:creator>Paolo Gabrielli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 21:18:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=226#comment-46502</guid>
		<description>@ steph

Grazie per i riferimenti. Si, forse Claudio Smiraglia si riferiva alle &quot;brown clouds&quot;, un fenomeno  che amplificherebbe l&#039;AGW nella regione himalayana  e di cui si sta cominciando a studiarne i possibili effetti sui suoi ghiacciai. Pero&#039;, quanto riguarda le Alpi, non sono sicuro che questo concetto sia applicabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ steph</p>
<p>Grazie per i riferimenti. Si, forse Claudio Smiraglia si riferiva alle &#8220;brown clouds&#8221;, un fenomeno  che amplificherebbe l&#8217;AGW nella regione himalayana  e di cui si sta cominciando a studiarne i possibili effetti sui suoi ghiacciai. Pero&#8217;, quanto riguarda le Alpi, non sono sicuro che questo concetto sia applicabile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: steph</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46498</link>
		<dc:creator>steph</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 17:12:43 +0000</pubDate>
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		<description>Forse può essere interessante, a proposito di quel che dice Smiraglia, questo recente abstract esteso di Ramanathan:
http://www-ramanathan.ucsd.edu/testimonials/BlackCarbonHearing-testimony.pdf

In questo (e in altri più recenti studi, Ramanathan e Feng 2008, link già postato), si sottolinea come i BC causino in generale dimming superficiale ma allo stesso tempo, invece, inducano un riscaldamento in troposfera; invece i solfati (&quot;Non-BC&quot;) agiscono prevalentemente raffreddando la superficie (in modalità diretta -&gt;&quot;effetto mascheramento&quot; della radiazione solare globale e in modalità indiretta -&gt; impatto su proprietà microfisica, luminosità e lifetime delle nuvole) mentre hanno un RF quasi nullo in troposfera. Il bilancio energetico  (al TOA), a livello globale, è positivo per i BC (RF stimato di +0.9 W/m2) e negativo e maggiore per i solfati (RF stimato di -2.3 W/m2).

http://img684.imageshack.us/img684/9172/ramana.png

Il ruolo particolare dei BC è sottolineato alla pag. 7, laddove si ricorda, ovviamente, che da un lato, assorbendo la radiazione globale diretta e riflessa, causano quello che ho già detto prima. Ma poi c&#039;è anche il ruolo esercitato mediante deposizione su neve e superfici glaciali, con RF positivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse può essere interessante, a proposito di quel che dice Smiraglia, questo recente abstract esteso di Ramanathan:<br />
<a href="http://www-ramanathan.ucsd.edu/testimonials/BlackCarbonHearing-testimony.pdf" rel="nofollow">http://www-ramanathan.ucsd.edu/testimonials/BlackCarbonHearing-testimony.pdf</a></p>
<p>In questo (e in altri più recenti studi, Ramanathan e Feng 2008, link già postato), si sottolinea come i BC causino in generale dimming superficiale ma allo stesso tempo, invece, inducano un riscaldamento in troposfera; invece i solfati (&#8220;Non-BC&#8221;) agiscono prevalentemente raffreddando la superficie (in modalità diretta -&gt;&#8221;effetto mascheramento&#8221; della radiazione solare globale e in modalità indiretta -&gt; impatto su proprietà microfisica, luminosità e lifetime delle nuvole) mentre hanno un RF quasi nullo in troposfera. Il bilancio energetico  (al TOA), a livello globale, è positivo per i BC (RF stimato di +0.9 W/m2) e negativo e maggiore per i solfati (RF stimato di -2.3 W/m2).</p>
<p><a href="http://img684.imageshack.us/img684/9172/ramana.png" rel="nofollow">http://img684.imageshack.us/img684/9172/ramana.png</a></p>
<p>Il ruolo particolare dei BC è sottolineato alla pag. 7, laddove si ricorda, ovviamente, che da un lato, assorbendo la radiazione globale diretta e riflessa, causano quello che ho già detto prima. Ma poi c&#8217;è anche il ruolo esercitato mediante deposizione su neve e superfici glaciali, con RF positivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio Costa</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46496</link>
		<dc:creator>Claudio Costa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:13:33 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.worldviewofglobalwarming.org/pages/glaciers.html

un pò di ghiacciai prima e dopo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.worldviewofglobalwarming.org/pages/glaciers.html" rel="nofollow">http://www.worldviewofglobalwarming.org/pages/glaciers.html</a></p>
<p>un pò di ghiacciai prima e dopo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: oca sapiens</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46485</link>
		<dc:creator>oca sapiens</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 22:46:29 +0000</pubDate>
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		<description>@Gianfranco B.

Se la mostra che dice lei era &quot;Glaciers sous serre&quot; al Musée alpin, trova qualcosa qui:
www.greenpeace.org/luxembourg/photosvideos/slideshows/les-glaciers-sous-serre
E non è niente rispetto ai ghiacciai disegnati da Agassiz nel 1840.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gianfranco B.</p>
<p>Se la mostra che dice lei era &#8220;Glaciers sous serre&#8221; al Musée alpin, trova qualcosa qui:<br />
<a href="http://www.greenpeace.org/luxembourg/photosvideos/slideshows/les-glaciers-sous-serre" rel="nofollow">http://www.greenpeace.org/luxembourg/photosvideos/slideshows/les-glaciers-sous-serre</a><br />
E non è niente rispetto ai ghiacciai disegnati da Agassiz nel 1840.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Gabrielli</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46484</link>
		<dc:creator>Paolo Gabrielli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 22:14:45 +0000</pubDate>
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		<description>@ Giulio
Il forte ritiro delle fronti dei ghiacciai alpini in quegli anni e&#039; coerente con l&#039;aumento delle temperature globali registrato nella prima meta&#039; del secolo scorso e culminato negli anni &#039;40-&#039;50. Piu&#039; difficile e&#039; dire se il melt index dello studio svizzero sia legato o meno ad una specifica variazione termica positiva durante gli anni &#039;40. Come ha giustamente osservato Vincenzo, questo parametro corrisponde ad una sorta di derivata parziale della massa di un ghiacciaio, ed e&#039; difficile stabilire se le sue variazioni annuali durante una sola decade possano essere significative ed essere associate ad un&#039;anomalia della temperatura globale negli anni &#039;40.

@Simone82
La ricerca svizzera propone un&#039;ipotesi interessante che pero&#039;, secondo me, e&#039; ancora lontana dall&#039;essere una conclusione (come invece sembra apparire dal loro articolo) e che merita dunque di essere approfondita e testata con altri metodi e su altri ghiacciai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Giulio<br />
Il forte ritiro delle fronti dei ghiacciai alpini in quegli anni e&#8217; coerente con l&#8217;aumento delle temperature globali registrato nella prima meta&#8217; del secolo scorso e culminato negli anni &#8217;40-&#8217;50. Piu&#8217; difficile e&#8217; dire se il melt index dello studio svizzero sia legato o meno ad una specifica variazione termica positiva durante gli anni &#8217;40. Come ha giustamente osservato Vincenzo, questo parametro corrisponde ad una sorta di derivata parziale della massa di un ghiacciaio, ed e&#8217; difficile stabilire se le sue variazioni annuali durante una sola decade possano essere significative ed essere associate ad un&#8217;anomalia della temperatura globale negli anni &#8217;40.</p>
<p>@Simone82<br />
La ricerca svizzera propone un&#8217;ipotesi interessante che pero&#8217;, secondo me, e&#8217; ancora lontana dall&#8217;essere una conclusione (come invece sembra apparire dal loro articolo) e che merita dunque di essere approfondita e testata con altri metodi e su altri ghiacciai.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianfranco Bernasconi</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46482</link>
		<dc:creator>Gianfranco Bernasconi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 17:46:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=226#comment-46482</guid>
		<description>Bravo Paolo Gabrielli.
Leggo abitualmente Repubblica e ho notato l&#039;errore del 3/1, ma non ho visto rettifiche nei giorni successivi.
Per toccare con mano il ritiro dei ghiacciai alpini basta fare una passeggiata in montagna - per esempio al Ghiacciaio dei Forni sopra Santa Caterina Valfurva - e dare uno sguardo a qualche vecchia cartolina.
Anni fa c&#039;è stata una bella mostra a Berna (disponibile anche sul web per un po&#039;) con confronti molto accurati tra foto attuali e di inizio secolo: impressionante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Paolo Gabrielli.<br />
Leggo abitualmente Repubblica e ho notato l&#8217;errore del 3/1, ma non ho visto rettifiche nei giorni successivi.<br />
Per toccare con mano il ritiro dei ghiacciai alpini basta fare una passeggiata in montagna &#8211; per esempio al Ghiacciaio dei Forni sopra Santa Caterina Valfurva &#8211; e dare uno sguardo a qualche vecchia cartolina.<br />
Anni fa c&#8217;è stata una bella mostra a Berna (disponibile anche sul web per un po&#8217;) con confronti molto accurati tra foto attuali e di inizio secolo: impressionante.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Simone82</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46481</link>
		<dc:creator>Simone82</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 17:44:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=226#comment-46481</guid>
		<description>Incredibile come si riesca ad alterare in questo modo le notizie...
Non ho capito tuttavia qual&#039;è la valutazione dell&#039;autore del post rispetto alla ricerca: i dati sono sostanzialmente accettabili si, no o &quot;forse perché i dati sono purtroppo parziali&quot;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile come si riesca ad alterare in questo modo le notizie&#8230;<br />
Non ho capito tuttavia qual&#8217;è la valutazione dell&#8217;autore del post rispetto alla ricerca: i dati sono sostanzialmente accettabili si, no o &#8220;forse perché i dati sono purtroppo parziali&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giulio</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46477</link>
		<dc:creator>giulio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 11:52:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=226#comment-46477</guid>
		<description>@ Gabrielli

quindi, in ogni caso, il bagno di sangue degli anni 40 sui ghiacciai alpini è una conferma indipendente (anche se geograficamente limitata) del picco termico di quella decade come lo si vede nei grafici di registrazione delle temperature globali?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gabrielli</p>
<p>quindi, in ogni caso, il bagno di sangue degli anni 40 sui ghiacciai alpini è una conferma indipendente (anche se geograficamente limitata) del picco termico di quella decade come lo si vede nei grafici di registrazione delle temperature globali?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Gabrielli</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46468</link>
		<dc:creator>Paolo Gabrielli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 02:48:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.climalteranti.it/?p=226#comment-46468</guid>
		<description>@ oca sapiens
&quot;Al paper nippo-svizzero, aggiungerei la variabile industria, tra la guerra e l’effetto del piano Marshall, niente polveri, niente dimming…&quot;

Ottimo punto. Anche Claudio Smiraglia, proprio in fondo all&#039;articolo di Repubblica in questione, lo pone. Ma aggiunge anche che pero&#039; &quot; se da un lato l&#039;areosol respinge le radiazioni del sole, dall&#039;altro riflette quelle che arrivano dalla superficie terrestre intrappolandole&quot;. Ma.. non ne sono sicuro. Al limite sarebbe forse da valutare l&#039;azione antagonista della radiazione riflessa da alcuni aerosol (solfati) in atmosfera e della variazione dell&#039;albedo legato alla deposizione di altri tipi di aerosol (black carbon) sui ghiacciai. Tuttavia il raffreddamento degli anni &#039;70 e la contestuale avanzata dei ghiacciai in quegli anni suggeriscono che e&#039; il primo processo (tra questi due) a giocare un ruolo significativo.

@ NoWayOut
In effetti un lag c&#039;e&#039;. Dapprima sono i ghiacciai piu&#039; piccoli ad avanzare e poi via via quelli di medie dimensioni che  avanzano solo in seguito contribuendo a formare il picco indicato nel grafico di Zanon, verso i primi anni &#039;80. I ghiacciai piu&#039; grandi (l&#039;Aletsch ad esempio) invece non hanno quasi risentito di questo breve raffreddamento. Tuttavia il loro numero e&#039; molto limitato sulle Alpi  e quindi il grafico e&#039; dominato da ghiacciai medio-piccoli che in generale rispondo anche a modeste variazioni climatiche. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ oca sapiens<br />
&#8220;Al paper nippo-svizzero, aggiungerei la variabile industria, tra la guerra e l’effetto del piano Marshall, niente polveri, niente dimming…&#8221;</p>
<p>Ottimo punto. Anche Claudio Smiraglia, proprio in fondo all&#8217;articolo di Repubblica in questione, lo pone. Ma aggiunge anche che pero&#8217; &#8221; se da un lato l&#8217;areosol respinge le radiazioni del sole, dall&#8217;altro riflette quelle che arrivano dalla superficie terrestre intrappolandole&#8221;. Ma.. non ne sono sicuro. Al limite sarebbe forse da valutare l&#8217;azione antagonista della radiazione riflessa da alcuni aerosol (solfati) in atmosfera e della variazione dell&#8217;albedo legato alla deposizione di altri tipi di aerosol (black carbon) sui ghiacciai. Tuttavia il raffreddamento degli anni &#8217;70 e la contestuale avanzata dei ghiacciai in quegli anni suggeriscono che e&#8217; il primo processo (tra questi due) a giocare un ruolo significativo.</p>
<p>@ NoWayOut<br />
In effetti un lag c&#8217;e&#8217;. Dapprima sono i ghiacciai piu&#8217; piccoli ad avanzare e poi via via quelli di medie dimensioni che  avanzano solo in seguito contribuendo a formare il picco indicato nel grafico di Zanon, verso i primi anni &#8217;80. I ghiacciai piu&#8217; grandi (l&#8217;Aletsch ad esempio) invece non hanno quasi risentito di questo breve raffreddamento. Tuttavia il loro numero e&#8217; molto limitato sulle Alpi  e quindi il grafico e&#8217; dominato da ghiacciai medio-piccoli che in generale rispondo anche a modeste variazioni climatiche.</p>
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		<title>Di: NoWayOut</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46465</link>
		<dc:creator>NoWayOut</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 00:05:17 +0000</pubDate>
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		<description>Come non detto. Guardando i dati di rianalisi NCEP in un rettangolo intorno alle Alpi le temperature sono in decrescita fino a circa il 1980 per poi risalire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come non detto. Guardando i dati di rianalisi NCEP in un rettangolo intorno alle Alpi le temperature sono in decrescita fino a circa il 1980 per poi risalire.</p>
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		<title>Di: NoWayOut</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46457</link>
		<dc:creator>NoWayOut</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 19:38:14 +0000</pubDate>
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		<description>Mi ha sorpreso nel grafico di Zanon la quantita&#039; di ghiacciai in avanzamento fino a circa 1980. E&#039; un &lt;em&gt;lag&lt;/em&gt; nella risposta al raffreddamento dell&#039;emisfero nord iniziato ben prima?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ha sorpreso nel grafico di Zanon la quantita&#8217; di ghiacciai in avanzamento fino a circa 1980. E&#8217; un <em>lag</em> nella risposta al raffreddamento dell&#8217;emisfero nord iniziato ben prima?</p>
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		<title>Di: oca sapiens</title>
		<link>http://www.climalteranti.it/2010/02/01/i-ghiacciai-alpini-non-stavano-peggio-70-anni-fa/#comment-46456</link>
		<dc:creator>oca sapiens</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 18:59:05 +0000</pubDate>
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		<description>Pfui, geleremo fino ad aprile dice il Biometeo di Firenze, vedrete che ricrescono come i capelli del prim - del signore che taglia i fondi alla lotta contro la malaria per fare i dispetti a Bill Gates. Un granchio me l&#039;aspettavo anche per il paper di Frank su Nature, così non ho guardato i giornali. 
Al paper nippo-svizzero, aggiungerei la variabile industria, tra la guerra e l&#039;effetto del piano Marshall, niente polveri, niente dimming...

&quot;Bagno di sangue&quot;: accusa di terrorismo in 10,9, 8...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pfui, geleremo fino ad aprile dice il Biometeo di Firenze, vedrete che ricrescono come i capelli del prim &#8211; del signore che taglia i fondi alla lotta contro la malaria per fare i dispetti a Bill Gates. Un granchio me l&#8217;aspettavo anche per il paper di Frank su Nature, così non ho guardato i giornali.<br />
Al paper nippo-svizzero, aggiungerei la variabile industria, tra la guerra e l&#8217;effetto del piano Marshall, niente polveri, niente dimming&#8230;</p>
<p>&#8220;Bagno di sangue&#8221;: accusa di terrorismo in 10,9, 8&#8230;</p>
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