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La sedia a rotelle, una nuova icona per il clima

La fine dell’Olocene e l’inizio dell’Antropocene emergono chiaramente dall’unione delle temperature ricostruite negli ultimi 11000 anni e da quelle attese per i prossimi 100.

Di recente, grande scalpore ha suscitato la pubblicazione su Science della ricostruzione delle temperature dell’Olocene (circa gli ultimi 11.000 anni) da parte di Shaun Marcott, Jeremy Shakun, Peter Clark e Alan Mix, dell’università dell’Oregon e Harvard: il grafico a fianco è uno dei risultati principali.

 

Il lavoro di Marcott e colleghi è scientificamente molto rilevante ed originale, non solo per gli aspetti metodologici. Mostra che il recente riscaldamento globale è senza precedenti negli ultimi 1500 anni e le temperature attuali sono superiori a quelle del 75% dell’Olocene. Pur se, come in tutte le proposte innovative, alcuni dettagli si possono discutere e potrebbero cambiare nel futuro (così funziona la scienza), la ricostruzione ha una sua solidità, e i soliti tentativi di denigrazione da parte dei soliti sospetti faranno la solita fine (al riguardo si veda un eccellente post degli autori su Realclimate e i link in esso presenti).

I negazionisti climatici si sono concentrati su un punto  minore, strumentale:  il  confronto tra le attuali temperature del pianeta con quelle dei precedenti 11.500 anni, ricostruite tramite le variabili proxy (anelli degli alberi, sedimenti, carote di ghiaccio, coralli, ecc) con una risoluzione temporale di 120 anni.
Ma anziché guardare questo dettaglio, è importante il quadro globale che emerge in prospettiva, che potrebbe essere così riassunto: le variazioni delle temperature globali attese nei prossimi decenni saranno nettamente al di fuori dell’intervallo delle variazioni del clima del pianeta di tutto l’Olocene.
Marcott e colleghi lo scrivono così:
“Stando alle proiezioni dei modelli climatici, è probabile che entro il 2100 le temperature superino l’intera distribuzione del caldo durante l’Olocene in tutte le versioni di serie temporali aggregate, qualunque scenario si consideri per le emissioni di gas serra (salvo lo scenario in cui la loro composizione rimane quella del 2000, già superato). In base alla nostra aggregazione (stack) ad alta frequenza standard 5×5, entro il 2100 le temperature medie globali avranno probabilmente da 5 a 12 deviazioni standard sopra la media dell’Olocene per lo scenario A1B.”
In altre parole, a meno di pensare che tutti quelli che fanno proiezioni sul clima futuro stanno prendendo una gigantesca cantonata (ma finora non è così), l’aumento di temperatura di questo secolo sarà distinguibile in modo drastico e molto evidente dal passato. Questo perché la variazione delle temperature in tutto l’Olocene è stata contenuta, meno di un grado rispetto alla media del periodo, mentre dalla tendenza attuale delle emissioni e lo stato delle politiche sul clima a fine secolo ci si attende un aumento di temperatura di circa 3 gradi rispetto al periodo pre-industriale. Anche se ci può essere qualche dubbio sul fatto che l’aumento già registrato di 0,9°C sia senza precedenti, come ha scritto in questo post Jos Hagelaars, è come se il lavoro di Marcott  e colleghi tracciasse il confine fra due epoche, ci mostrasse con brutalità la fine l’Olocene e l’inizio di un’altra epoca, già chiamata Antropocene da Eugene Stoermer e da Paul Crutzen.
Un modo per chiarire cosa siano l’Olocene e l’Antropocene è quello di unire le temperature ricostruite da Marcott et al. con quelle della deglaciazione successiva all’ultima era glaciale e con le proiezioni climatiche per questo secolo: si ottiene questo grafico, che è stato paragonato da Hagelaars ad una sedia a rotelle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al di là dei piccoli aggiustamenti che saranno fatti a questo grafico, è molto probabile che, com’è accaduto  con la mazza da hockey, il termine “sedia a rotelle” entrerà nel lessico di chi si occupa dell’andamento delle temperature del pianeta.

 

Nota: le fonti dei dati per ricostruire il grafico della sedia a rotelle sono le seguenti

Marcott et al. : www.sciencemag.org/content/339/6124/1198/suppl/DC1

Shakun et al : www.people.fas.harvard.edu/~shakun/FAQs.html

HadCrut4 : www.metoffice.gov.uk/hadobs/hadcrut4/

CMIP3 scenario A1B: www.ipcc.ch/publications_and_data/ar4/wg1/en/figure-spm-5.html

 

 

Testo di Stefano Caserini, con il contributo di Sylvie Coyaud

13 responses so far

13 Responses to “La sedia a rotelle, una nuova icona per il clima”

  1. giovanni dittaon Apr 5th 2013 at 09:24

    perchè non dire, fuor di metafora, che il sarcofago potrebbe prendere il posto della sedia a rotelle?

  2. […] […]

  3. Riccardo Reitanoon Apr 6th 2013 at 10:08

    Coloro che temono la prossima era glaciale possono rilassarsi, entro il prossimo secolo sovvertiremo ciò che naturalmente è avvenuto in migliaia di anni. Anche se il problema fosse davvero questo, è il caso di fermare la cura, l’eccesso è dannoso.

  4. Vincenzoon Apr 6th 2013 at 15:10

    Il grafico è im-pres-sio-nan-te
    Dovrebbero metterlo nelle prime pagine delle riviste, secondo me molti capirebbero
    provate a pensare se fosse sulla copertina degli inserti Sette del Corriere o di Venerdi di Repubblica, o su Espresso o Panorma, al posto delle donnine mezzo svestite.
    Ma l’articolo del primo grafico come si fa a leggerlo?

  5. Riccardo Reitanoon Apr 6th 2013 at 16:54

    Prova qui finchè funziona.

  6. Vincenzoon Apr 7th 2013 at 06:22

    Grazie tantissime!

  7. oca sapienson Apr 10th 2013 at 20:01

    @Stefano C
    Preferirei “sedia a sdraio” che magari lo schienale si riesce ad abbassare.

  8. Stefano Caserinion Apr 15th 2013 at 09:59

    Hai ragione, a ben pensarci sedia a sdraio sarebbe meglio. Anche se su quanto davvero abbasseremo lo schienale, non ci scommetterei..

  9. […] qualcuno saggio abbastanza da fare qualcosa in proposito.Per una discussione più approfondita dei risultati di Marcott, vedi questo articolo su “Climalteranti” 🙂 Condividi questo articolo I libri di questo autore La terra svuotata. Il futuro […]

  10. […] ne è parlato il 4 aprile scorso sul sito “Climateranti” in un articolo intitolato La sedia a rotelle, una nuova icona per il clima, firmato a quattro mani dall’ingegnere ambientale Stefano Caserini coadiuvato dall’oca […]

  11. alex1on Apr 22nd 2013 at 15:50

    tra poco la sedia a rotelle la dovranno dare ad Hansen…la favola è arrivata al suo inevitabile epilogo..

    http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2012/22mar_saber/

    o forse adesso che si è scoperto che la co2 riflette il calore irradiato dal sole nello spazio, e quindi ha un effetto raffreddante per il pianeta, cmq và ridotta perchè andremo incontro ad un raffreddamento globale?? ormai siamo alle comiche..

  12. Riccardo Reitanoon Apr 22nd 2013 at 23:22

    alex1
    si, i gas serra emettono radiazione infrarossa (non riflettono quella solare) e contribuiscono a mantenere il bilancio energetico planetario anche a fronte delle bizzarie del sole; in questo senso sono il “termostato” dell’atmosfera. Propio per questo smanettare con il termostato non è una buona idea.
    Da notare comunque che l’articolo linkato parla della termosfera, ma la fisica (per fortuna!) non cambia.

  13. […] riscaldamento che si è verificato è un aumento molto rilevante, certo molto più di quanto successo negli ultimi 11.000 anni. È poco rispetto a quanto potrebbe succedere, ma già provoca molti impatti sulle attività umane […]