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Se il sole si acquieta

La recente riduzione dellattività solare prelude a unaPiccola Era Glaciale, come ipotizzato da alcuni scienziati? Non proprio. L’effetto delle emissioni di gas serra è di gran lunga dominante e nella corsa del riscaldamento globale un Sole quieto ci farebbe guadagnare solo qualche decimo di grado.

Due anni fa ha destato un certo interesse l’ipotesi avanzata da alcuni fisici solari secondo cui il sole potrebbe entrare in una fase di attività particolarmente bassa con una totale assenza di macchie solari. Non che sia in sé una ipotesi eclatante, sappiamo bene che l’attività solare non è costante. Ma l’unica fase di quiete ben documentata di cui siamo a conoscenza si è verificata nella seconda metà del XVII secolo (minimo di Maunder) e per la fisica solare sarebbe senz’altro interessante poterne seguire un’altra con gli strumenti di monitoraggio moderni.

Quarant’anni fa la paleoclimatologia era una disciplina ancora giovane ma l’attività solare era stata seguita ogni tanto ad occhio nudo e dettagliatamente sin dalla costruzione dei primi cannocchiali con il conteggio delle macchie solari. Queste osservazioni permisero a Sporer e Maunder verso la fine dell’800 di identificare quello che oggi chiamiamo minimo di Maunder. Nel J.A. Eddy pubblicò un lungo articolo sull’attività solare e il minimo di Maunder dove ipotizza un nesso fra quest’ultimo e la cosiddetta Piccola Era Glaciale (PEG). Eddy non aveva a disposizione ricostruzioni di temperatura ben assestate su scala globale, l’esistenza della PEG era legata più che altro a notizie storiche sul freddo intenso e sull’avanzamento dei ghiacciai alpini. Ma l’idea era suggestiva e da allora è stata ripresa e approfondita più volte.


Attività solare dedotta dalla variazione isotopica del carbonio-14 negli anelli degli alberi (linea spessa) e dalle osservazioni delle macchie solari (linea sottile). (Da J.A. Eddy 1976,  Science 192, 1189) .

Dopo due anni il tema di un’imminente Piccola Era Glaciale è tornato in auge presso i media e il grande pubblico. Molto meno ha interessato invece i climatologi, e non perché non siano interessati all’evoluzione della luminosità solare ed alla sua influenza sulla Terra. Piuttosto, sanno bene che anche se il Sole si acquietasse il riscaldamento globale causato dalle emissioni di CO2 resterebbe comunque il fattore dominante.

E’ possibile arrivare alla stessa conclusione in modo semplice ed intuitivo.
Sappiamo che nel periodo fra il XV e il XIX secolo il pianeta ha subito in media un progressivo raffreddamento, fino al culmine nella prima metà dell’Ottocento; rispetto alla media climatologica 1961-1990, la temperatura media dell’emisfero boreale era inferiore di circa 0,3-0,5 °C. Questo raffreddamento non può essere dovuto solo all’attività solare in quanto è continuato dopo la fine del minimo di Maunder ed era iniziato ben prima. Uno dei fattori che molto probabilmente ha influito nell’episodio della PEG è stata un’attività vulcanica particolarmente intensa all’inizio del ’600, vulcanismo che com’è noto causa una diminuzione della temperatura.. Ma anche a voler attribuire questa variazione interamente all’attività solare, dobbiamo tenere conto che l’anomalia attuale è circa  0,6 °C sopra la media climatologica 1951-1980. Visto che l’attività solare è semmai in lieve diminuzione dalla metà del secolo scorso, un sole quieto come nel XVII secolo ci riporterebbe indietro di due o tre decenni, ancora al di sopra della media secolare e comunque nulla a che vedere con la PEG. Possiamo concludere che un sole inattivo come tre secoli fa sarebbe senz’altro un bel regalo da parte della nostra stella; ci farebbe guadagnare un po’ di tempo, ma di certo non ci tirerebbe fuori dai guai.

Il semplice ragionamento fatto non ha ovviamente alcuna pretesa di rigore e va più che altro considerato come quello che in inglese prende il nome di “sanity check” di una ipotesi. Va da sé che un lavoro rigoroso deve tener conto di tutti i contributi che influenzano il clima, inclusi ovviamente i gas serra. E proprio questa molteplicità non viene presa in considerazione da chi attribuisce esclusivamente al sole le sorti climatiche del pianeta.

 

Testo di Riccardo Reitano

10 responses so far

10 Responses to “Se il sole si acquieta”

  1. stephon giu 16th 2013 at 15:10

    Ottimo articolo, sintetico ed essenziale.
    Qui un recente lavoro sul tema.

  2. Riccardo Reitanoon giu 16th 2013 at 16:42

    Grazie steph, l’idea era propio quella di essere sintetico ed essenziale. Certe ipotesi sono così poco realistiche che non vale la pena perderci troppo tempo, un semplice sanity check può bastare.

  3. Antonello Pasinion giu 17th 2013 at 08:35

    Sul fatto che il ruolo dei gas serra sia dominante rispetto all’attività solare come causa del recente riscaldamento globale, mi permetto di segnalare un articolo mio in collaborazione con Umberto Triacca ed Alessandro Attanasio in cui si mostra, per la prima volta con un modello causa-effetto, che dagli anni ’60 si assiste ad un disaccoppiamento causale tra Sole e temperature globali:
    http://iopscience.iop.org/1748-9326/7/3/034020
    Ne ho parlato in maniera più divulgativa qui:
    http://pasini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/09/17/clima-abbiamo-oscurato-il-sole/
    Saluti
    Antonello

  4. alex1on giu 17th 2013 at 08:35

    “Possiamo concludere che un sole inattivo come tre secoli fa sarebbe senz’altro un bel regalo da parte della nostra stella ”

    non capisco perchè lo si chiami regalo.. inverni rigidi,più lunghi, primavere fredde e piovose, sono una iattura totale, ma quale regalo.. semmai è una sfiga terribile.. col freddo le economie e la salute delle persone peggiora.. e mi parlano di regalo? mah!

  5. Riccardo Reitanoon giu 17th 2013 at 09:48

    alex1
    forse dovresti leggere fino in fondo, non c’è nemmeno il punto a chiudere il periodo:
    “ci farebbe guadagnare un po’ di tempo, ma di certo non ci tirerebbe fuori dai guai”
    Spero che abbia letto almeno ciò che precede la frase che citi per capire di che tempo e che guai si parla.

  6. stephon giu 17th 2013 at 11:55

    @alex1
    infatti rinascimento, rivoluzione scientifica, industriale etc etc. sono tutte state grandi iatture…

  7. radiometeolibera tvon giu 17th 2013 at 20:47

    siamo sempre alle solite…come è ben chiaro questo blogè di stampo filiserrista,quindi….a voi la ghiacciata possibilita

  8. paoloon lug 1st 2013 at 09:36

    nel caso interessi:

    http://www.ecoblog.it/post/100797/clima-hans-von-storch-il-riscaldamento-globale-e-in-pausa

  9. Paolo C.on lug 1st 2013 at 11:02

    @paolo

    Se t’interessa:

    http://climafluttuante.blogspot.it/2013/06/toh-il-clima-si-sta-ancora-scaldando.html

  10. [...] Climalteranti abbiamo anche di recente affrontato il tema dell’impatto di un minimo solare sul clima e siamo abituati a chi continua a battere sempre lo stesso chiodo. Ciò che invece sorprende è che [...]

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