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Candidati per il Premio “A qualcuno piace caldo 2012”

Come ogni anno, la pausa della vacanze estive è per Climalteranti il momento per valutare la rosa di candidati al tradizionale Premio “A qualcuno piace caldo”, assegnato “alla persona o all’organizzazione italiana che più si è distinta nel diffondere argomentazioni e notizie errate sulla fenomenologia dei cambiamenti climatici, sugli impatti e sui costi e benefici delle misure di mitigazione”.

La buona notizia di quest’anno è che la lista dei candidati al premio per lo scorso anno, il 2012, è molto scarna. Come già notato un anno fa, il discorso negazionista sui cambiamenti climatici si è affievolito parecchio, ha perso smalto, verve, spazio sui quotidiani e in televisione. Su giornali e in televisioni gli scritti di chiaro stampo negazionista sono stati nel 2012 molto scarsi, nettamente meno degli anni precedenti (2008, 2009, 2010 e 2011). Per Corriere della Sera e La Stampa sono di fatto riconducibili agli articoli pubblicati il 21 agosto 2012 per riportare le tesi dell’ex presidente della Repubblica Ceca Vaclav Klaus nei meeting sulle emergenze planetarie di Erice, rispettivamente Klaus a Erice e l’ effetto serra: «Gli allarmisti? Come i soviet» e Riscaldamento globale tra scienza e ideologia.

I candidati per l’anno 2012 sono quindi solo due:

- il prof. Antonino Zichichi, unico italiano firmatario della lettera “Non occorre farsi prendere dal panico sul problema del riscaldamento globale” pubblicata sul Wall Streeet Journal il 27 gennaio 2012 nonché organizzatore dei meeting di Erice ridotti a passerella di negazionisti sul clima;

- il prof. Franco Battaglia, che su Il Giornale ha continuato i suoi deliri contro tutto quanto assomiglia all’ecologismo, seppur con un solo articolo “Il paradosso ecocatastrofisti: ora l’effetto serra fa bene” direttamente riguardante il clima e contenente le solite amenità (“…il clima di oggi è nella perfetta norma col clima degli ultimi 2000 anni”).

Sono nomi e argomenti già sentiti, ma questo è quanto, per fortuna. Come tutti gli anni, la proclamazione del vincitore, che sarà scelto dal Comitato Scientifico, avverrà il giorno in cui il ghiaccio marino artico raggiunge la sua estensione minima.

 

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Buone vacanze a tutti

9 responses so far

9 Responses to “Candidati per il Premio “A qualcuno piace caldo 2012””

  1. Sergio Ferrarison ago 11th 2013 at 18:28

    E il buon Chicco Testa, con il suo phamplet a difesa dei cicli combinati.
    Poi candiderei anche il Corriere della Sera per l’edizione “fossile” del 5 giugno sulla giornata della Terra

  2. Stefano Caserinion ago 13th 2013 at 09:39

    @ Sergio Ferraris
    grazie, ma entrambi i casi citati sono del 2013
    ne terremo conto per il premio relativo all’anno 2013.
    saluti

  3. Gianfrancoon ago 13th 2013 at 14:53

    Datelo a Zichichi per favore. E’ gia’ stato candidato e se perde anche questa volta gli vengono i complessi; finirà a dire che lo ha preso molti anni fa (come diceva Borges del Nobel, che lui meritava).
    Scherzi a parte, mi sembra particolarmente grave (direi scandaloso) l’abuso di una struttura prestigiosa come il Centro “Ettore Majorana” di Erice: mi piacerebbe vedere questo fatto messo in evidenza nella motivazione.
    Infine, mi sorprende un po’ non vedere tra i candidati Climate Monitor: mi sembra che siano stati piuttosto attivi anche nel 2012.

  4. oca sapienson ago 13th 2013 at 21:36

    @Gianfranco
    “datelo a Zichichi”

    Mah… la rosa è striminzita, sembra quasi fatta apposta per farlo vincere. Non si potrebbero incoraggiare i giovani?

    Per esempio Piero Vietti sul Foglio per i suoi editoriali:
    - 19 dicembre 2012 – Com’è che senza media e politica il global warming è molto più freddo
    - 12 novembre : Piove, clima ladro
    - 3 novembre: Clima elettorale
    - 19 giugno: Frittura globale totale
    ecc.
    E’ un esponente della scuola “il clima si vede dalla finestra” per cui ritiene che a dicembre ci sia un gelo globale anche se in Australia c’è un’ondata di caldo senza precedenti storici.

    Certo, non all’altezza di Pierluigi Battista – “L’apocalisse ecologica adesso può aspettare” era eccezionale – ma promette bene, trovo.

  5. homoereticuson ago 17th 2013 at 09:45

    Non sarà in classifica per quest’anno, ma decisamente un noto quotidiano di disinformazione italiana vuole a tutti i costi conquistare il podio AQPC per l’anno prossimo.
    E spiace, per l’autore dell’articolo, ma, insomma, se uno nella vita ha studiato scienze politiche, e se si hanno quasi 90 anni, non sarebbe meglio lasciare i commenti sul clima a chi ne sa, invece di inannellare in sole tre righe collossali strafalcioni scientifici?

    http://www.corriere.it/editoriali/13_agosto_15/previsioni-tempo_e7431c84-0563-11e3-95f7-ac31e2b74e2c.shtml

  6. Stefano Caserinion ago 23rd 2013 at 18:11

    @ Oca Sapiens

    Hai ragione, ci siamo dimenticati di Vietti
    Il problema è che il Foglio ha tirature davvero misere, si fa davverio fatica a trovare gli articoli se non sul web. E abbiamo deciso di non considerare i siti web…
    L’avevamo candidato nel 2008, negli anni successivi l’abbiamo sempre ignorato, nonostante ha continuato a scrivere sempre le stesse cose.

    Comunque la candidatura è accettata, grazie, la aggiungeremo alle due già segnalate

  7. Stefano Caserinion ago 23rd 2013 at 18:47

    @ Homoereticus

    concordo; ma la cosa incredibile, al di là degli strafalcioni sul clima, è che nessuno in redazione al Corriere abbia notato almeno lo svarione sul Lago Vittoria come foce del Nilo.

  8. Vincenzoon ago 26th 2013 at 09:23

    E dai, e diamolo ‘sto premio a Zichichi,
    anche l’altro giorno sui giornali si parlava delle emergenze planetarie di Erice, chissa’ chi li paga quei convegni, ci scommetto che sono soldi pubblici

  9. [...] Al secondo posto si è classificato Piero Vietti, al terzo Franco Battaglia. [...]

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