Notizie e approfondimenti sul clima che cambiaPosts RSS Comments RSS

Archive for giugno, 2015

#denial101x e altri corsi on line sui cambiamenti climatici

Per chi desidera approfondire le conoscenze del clima e dei cambiamenti climatici, esistono vari corsi on line in rete, gratuiti e che rilasciano anche certificati di partecipazione a seguito di test finali. Molti sono in inglese, qualcuno in altre lingue, ma pochi a nostra conoscenza sono quelli in italiano.

 

Un corso molto interessante sul negazionismo climatico si è appena concluso (ma resta disponibile il materiale in archivio e in youtube), Denial 101x, Make a sense to climate science denial (dare un senso al negazionismo climatico). Si trova nel portale EDX, dove sono disponibili altri corsi, ed è organizzato dall’Università del Queensland e, fra gli altri, da John Cook di Skeptical Science

 

 

 

 

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Il pressing del G7 per l’accordo per il clima

Il comunicato conclusivo dei lavori del G7 di Schloss Elmau del 7-8 giugno, ha ribadito la necessità di un accordo in materia di cambiamenti climatici. Ma ci sono vere novità ?

 

 

Aumento temperature: il limite “+2°C” non è una novità.

 

titoloGrande enfasi ha avuto sui media l’impegno, contenuto nel comunicato del G7, a limitare l’aumento massimo delle temperature a +2°C (rispetto al livelli medi delle temperature nel periodo pre-industriale): “Forte determinazione ad adottare un protocollo (o altro strumento con forza legale) nell’ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, che sia ambizioso, solido, inclusivo e rifletta l’evoluzione delle circostanze nazionali, e che sia infine consistente con l’obiettivo globale di mantenere l’aumento di temperatura al di sotto dei 2°C”.

 

Questo impegno in realtà è da anni alla base del negoziato internazionale sul clima, ed era presente già nel G8 del 2009 a L’Aquila, Continue Reading »

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Perché sono diminuite le emissioni di gas serra in Italia?

In concomitanza della crisi economica le emissioni nazionali da attività energetiche sono diminuite sensibilmente. Attraverso la scomposizione dei principali fattori che hanno determinato la riduzione delle emissioni è possibile valutare quanto hanno contato la crisi economica, l’efficienza e le fonti rinnovabili.

 

Con la crisi economica registrata dal 2008, le emissioni nazionali di gas serra sono diminuite in maniera considerevole. Le stime preliminari per il 2013 mostrano che le emissioni nazionali di CO2eq hanno subito una riduzione del 15,6% rispetto al 1990 e del 21,1% dal 2007.

 

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La verità non detta sul cambiamento climatico

Recentemente David Roberts ha scritto un interessante articolo sull’atteggiamento dei politici e degli scienziati rispetto ai pericoli del cambiamento climatico. Avremmo voluto proporre una traduzione integrale, ma la responsabile del licensing per Vox Media (che ha pubblicato l’articolo in lingua Inglese), Samantha Mason, ci ha negato il permesso. Riteniamo che questo sia un atteggiamento controproducente e anacronistico, e che articoli come quello di Roberts dovrebbero avere la massima diffusione possibile.

Riportiamo quindi un riassunto di alcuni punti salienti dell’articolo, corredati da alcune nostre riflessioni.

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La premessa dell’articolo di Roberts è che vi è una forte discrepanza fra quello che è teoricamente possibile per limitare il riscaldamento globale e quello che è realisticamente possibile. Nel caso del cambiamento climatico, la teoria dice che, applicando rapidamente, continuativamente e massicciamente tutte le tecnologie disponibili per ridurre le emissioni di gas climalteranti, abbiamo ancora buone possibilità di rimanere sotto i 2 °C di riscaldamento. Nel concreto, ci sono molte inerzie, sia di tipo politico – la difficoltà di convincere tutti gli stati del mondo ad effettuare uno sforzo congiunto e l’umanità intera a cambiare radicalmente le proprie abitudini quotidiane – sia tecnico – legate all’inerzia del ricambio tecnologico.

La conseguenza, nelle parole di David Roberts è che “a meno di miracoli, l’umanità è in un terribile pasticcio”.
Effettivamente, gli sforzi compiuti fino ad oggi per ridurre le emissioni inquinanti sono chiaramente insufficienti. Il grafico qui sopra mostra le diverse proiezioni climatiche proposte dall’IPCC. La linea rossa corrisponde allo status quo, ovvero uno scenario che non prevede alcuna politica di sostanziale riduzione dei gas di serra. Le altre linee colorate dall’alto verso il basso mostrano scenari corrispondenti a politiche ambientali via via più stringenti. La linea nera, che combacia quasi perfettamente con quella rossa, corrisponde alle emissioni misurate fino ad oggi. Continue Reading »

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