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Come funziona la censura di Trump & Co.

Tempo fa, nell’ambito del progetto europeo Same World (un interessante progetto educativo sui temi della giustizia ambientale, dei cambiamenti climatici e delle migrazioni ambientali) mi era stato richiesto di segnalare alcuni siti importanti sui temi dei cambiamenti climatici.

Fra questi avevo segnalato la pagina “Climate change” dell’Environmental Protection Agency (EPA) degli Stati Uniti, all’indirizzo www.epa.gov/climatechange.

Con mio disappunto, gli amici del progetto Same World mi hanno segnalato il mese scorso che l’indirizzo che avevo fornito non funzionava, dava come risultato “404 – Not Found”.

La cosa mi è sembrata strana: era una pagina importante, da cui si partiva per trovare tante informazioni di qualità.

Ho controllato, e in effetti digitando la pagina ed è apparsa la seguente schermata:

In altre parole, la “leadership” di Donald Trump (Presidente degli Stati Uniti) e di Scott Pruitt (Amministratore capo dell’EPA) ha portato alla rimozione della pagina, che può essere vista solo nell’ultima versione, quella del 19 gennaio 2017.

Ora questa pagina non esiste più, è stata eliminata

Se si parte dall’home page dell’EPA (www.epa.gov) e si clicca su “Environmental Topics”, si arriva a questa pagina, in cui si nota come il tema del “Climate change” è scomparso.

Ci sono altri temi ambientali, alcuni importanti, altri un po’ meno (ad esempio le muffe e le zecche), ma il cambiamento climatico, questo no, non c’è.

E sì che fino al 19 gennaio c’era:

ma la censura di Trump e Scott ha colpito, e ora la voce è stata eliminata.

Si nota che, per non far notare la mancanza, con due elenchi con un numero diverso di voci, è stata aggiunta la voce “Science”, prima non presente.

Se si clicca su “A to Z index” si arriva all’elenco di tutte le voci di dettaglio, circa 500, in cui compaiono 7 voci sui cambiamenti climatici.

Se si controlla nella versione precedente, si scopre che in precedenza le voci erano 11, ossia ce n’erano 4 in più.

Sono scomparse le seguenti 4 voci, qui riproposte nella versione del 19 gennaio:

Causes, Climate Change https://19january2017snapshot.epa.gov/climate-change-science_.html

Effects, Climate Change https://19january2017snapshot.epa.gov/climate-impacts_.html

Facts, Climate Change https://19january2017snapshot.epa.gov/climatechange/climate-change-facts-answers-common-questions_.html

State, Local, and Tribal Governments, Climate and Energy Resources https://19january2017snapshot.epa.gov/statelocalclimate_.html

Se si guardano le pagine rimaste, si nota come non sono cambiate rispetto alle precedenti. In queste pagine sono ancora presenti e scaricabili rapporti come il “Climate Change Indicators 2016 edition”, zeppo di dati e di informazioni interessanti e di altissimo livello. E anche le pagine degli indicatori climatici sono disponibili, e da queste pagine si arriva ai dati sulle emissioni, le temperature, l’aumento del livello del mare.

In altre parole, chi non crede nella scienza del clima, non ha dati alternativi, o una teoria alternativa da sostituire a quella in si riconoscono gli scienziati. Quello che può fare è censurare, togliere la homepage sul cambiamento climatico e le pagine più scomode.

Come sempre, i censori sono ridicoli e fanno pena e tristezza.

 

 

Testo di Stefano Caserini

13 responses so far

13 Responses to “Come funziona la censura di Trump & Co.”

  1. homoereticuson Ott 19th 2017 at 20:15

    pena, tristezza e amarezza, davvero

    il soprascritto eretico è considerato, meritatamente, un gran pessimista, ma mai avrei pensato che si arrivasse a questo punto.
    Ero e sono (e purtroppo finora i fatti mi stanno dando ragione) pessimista sulla nostra capacità e volontà di mettere in atto per tempo efficaci azioni e politiche di mitigazione, ma non credevo che saremmo arrivati a metodi così meschini e orwelliani, sul clima!

    Ps OT: nel frattempo in valle padana si respira la stessa aria di Pechino, in certe zone del NW non piove come si deve da maggio, ma, a parte questo, tutto bene, si va alla grande.

  2. robertok06on Ott 19th 2017 at 23:30

    ‘Quello che può fare è censurare, togliere la homepage sul cambiamento climatico e le pagine più scomode.’

    Oddio!… si può fare anche molto di più, soluzioni più radicali, per zittire le opinioni scomode:

    http://leginfo.legislature.ca.gov/faces/billCompareClient.xhtml?bill_id=201520160SB1161

    Terzo principio della dinamica, ragazzi! 🙂
    Sore loosers.

  3. alsarago58on Ott 20th 2017 at 20:09

    Ci fu un precedente simile nella Carolina del Nord, dove il locale Parlamento vietò di prendere in considerazione il cambiamento climatico nelle sue leggi sulla protezione della costa, nel tentativo di esorcizzare gli effetti di quel fenomeno sui costi di provvedimenti necessari

    http://www.businessinsider.com/north-carolina-state-hiding-climate-science-2014-12?IR=T

    Come si dice la madre degli imbecilli…

  4. robertok06on Ott 25th 2017 at 11:14

    @alsy

    ‘Ci fu un precedente simile nella Carolina del Nord, dove il locale Parlamento vietò di prendere in considerazione il cambiamento climatico nelle sue leggi sulla protezione della costa’

    Hanno perfettamente ragione, per quel che riguarda questo (dal tuo link)…

    ‘Instead, policy-makers will have to rely on sea-level projections based on historical data, or trends that have been observed in the past’

    … dato che si chiama ‘basarsi su DATI’ piuttosto che su ipotesi fantasiose, i famosi modellini farlocchi.
    Tutte le tide gauges del NOAA in quella zona mostrano un aumento lineare del livello dell’oceano Atlantico, salvo casi di subsidenza che ne aumentano il rateo… 2-3 mm/anno, da quando ci sono misure.
    Riprova con calma, dopo aver dato un’occhiata a questi dati, ok?… questo è un blog serio, mica uno di quegli altri dove puoi scrivere tutte le stupidaggini che vuoi e nessuno si accorge di niente! 🙂
    Ciao.

  5. Stefano Caserinion Ott 26th 2017 at 08:59

    @robertok06

    Senta Kersevan, mi spiega perché sta facendo di tutto per apparire insopportabile e farsi bannare?
    Alla fine del penultimo commento, peraltro piuttosto insignificante, ha messo una frase di scherno, l’ennesima, ormai è una costante di ogni commento.

    Nell’ultimo ha iniziato deformando in nome del suo interlocutore.
    Poi ha esposto una tesi quantomeno bizzarra, secondo cui
    a) i dati storici dell’aumento del livello del mare mostrano un amento lineare e così sarà in futuro (le abbiamo già spiegato che non è così, eppure continua, vabbè, ma non si lamenti se non le rispondiamo di nuovo)
    b) la scienza del clima dovrebbe basarsi solo sui dati storici degli ultimi decenni (e non su modelli climatici su cui lavorano migliaia di scienziati e pubblicano i risultati sulle riviste più prestigiose)
    Quindi ha finito con insinuazioni sulla serietà del blog.
    Ma non ha di meglio da fare?
    Perché non occupa il tempo a scrivere un articolo scientifico da mandare ad una rivista seria per spiegare perché secondo Lei tutti i modelli climatici sono sbagliati e il livello del mare aumenterà in modo lineare per i prossimi decenni e secoli?

  6. stephon Ott 27th 2017 at 22:40

    robertok06
    “Tutte le tide gauges del NOAA in quella zona mostrano un aumento lineare del livello dell’oceano Atlantico, salvo casi di subsidenza che ne aumentano il rateo… 2-3 mm/anno, da quando ci sono misure.”

    Mitico! Vedo che anche tu, coi fit lineari, non scherzi, eh?

    Satellite Altimetry Data AVISO
    North Atlantic mean sea level 1993-2017: +3,06 mm/y
    North Atlantic mean sea level 2007-2017: +5,04 mm/y
    North Atlantic mean sea level 2012-2017: +5,45 mm/y

    Tide gauges del NOAA in North Carolina :
    The mean sea level trend is 2.27 millimeters/year with a 95% confidence interval of +/- 0.35 mm/yr based on monthly mean sea level data from 1935 to 2016 (Wilmington)
    The mean sea level trend is 3.00 millimeters/year with a 95% confidence interval of +/- 0.36 mm/yr based on monthly mean sea level data from 1953 to 2016 (Beaufort)
    The mean sea level trend is 4.53 millimeters/year with a 95% confidence interval of +/- 0.74 mm/yr based on monthly mean sea level data from 1978 to 2016 (Duck)

    Aumento lineare del livello dell’oceano Atlantico in quella zona, giusto?

    Stefano
    “Perché non occupa il tempo a scrivere un articolo scientifico da mandare ad una rivista seria per spiegare perché secondo Lei tutti i modelli climatici sono sbagliati e il livello del mare aumenterà in modo lineare per i prossimi decenni e secoli?”

    Secondo te perché non lo fa? Io sono ottimista per natura, per me è un caso.

  7. robertok06on Ott 28th 2017 at 22:03

    @steph

    Sei troppo simpatico nella tua zelota naïveté di accordo col mantra climatocatastrofista a tutti i costi, e dirò solo che sei sbadato e hai dimenticato che Duck, North Carolina, è una località affetta pesantemente da land subsidence…

    https://www.google.fr/amp/amp.charlotteobserver.com/news/local/article9251801.html

    …come del resto praticamente tutte le tide gauges NOAA che mostrino un aumento maggiore dei canonici 2-3 mm/anno… come quelle del golfo del Messico e del delta del Mississippi.
    È incredibile come uno col tuo background possa MENTIRE su FATTI noti e acclarati come questi! Perché lo fai, steph?
    Riprova con calma, le scuse non sono necessarie.
    ———
    @caserini, @steph
    Non ho bisogno di scrivere un articolo che è già stato scritto! 🙂

    Visser, H., S. Dangendorf, and A. C. Petersen (2015), ‘A review of trend models applied to sea level data with reference to the ‘‘acceleration-deceleration debate’’, J. Geophys. Res. Oceans, 120, 3873–3895, doi:10.1002/2015JC010716.

    … da cui si evince facilmente che si può trovare il trend che si vuole, addirittura in calo… e che quindi la logica conclusione sia che la faccenda e’ tutto meno che ‘settled’, come amate chiosare voi.
    Ah…
    1) non ho assolutamente detto nulla di negativo su questo blog!… rilegga con calma e senza prevenzioni contro il sottoscritto, per una volta!
    2) ‘alsy’ lo conosco dal 2010, e’ il suo nomignolo, affettuoso. Vero nome alessandro.
    3) sore loosers e’, rispetto al trattamento riservato al sottoscritto, vedasi ‘troll’ dell’utente alsarago58 per esempio, o i commenti acidi e astipsi del personale, poca cosa. Suvvia!… ci siete andati con la mazza ferrata su Zichichi e il presidente della SIF in confronto al mio ‘sore loosers’… siamo seri per favore.

  8. stephon Ott 29th 2017 at 15:45

    robertok06
    Sei troppo simpatico nella tua zelota naïveté di accordo col mantra climatonegazionista a tutti i costi, e dirò solo che sei sbadato e hai dimenticato che il NOAA lo specifica chiaramente (persino nelle FAQ) e ne tiene debitamente conto.

    https://tidesandcurrents.noaa.gov/sltrends/faq.htm#q2

    Tide stations measure Local Sea Level, which refers to the height of the water as measured along the coast relative to a specific point on land. Water level measurements at tide stations are referenced to stable vertical points (or bench marks) on the land and a known relationship is established. However, the measurements at any given tide station include both global sea level rise and vertical land motion, such as subsidence, glacial rebound, or large-scale tectonic motion. Because the heights of both the land and the water are changing, the land-water interface can vary spatially and temporally and must be defined over time. Depending on the rates of vertical land motion relative to changes in sea level, observed local sea level trends may differ greatly from the average rate of global sea level rise, and vary widely from one location to the next. For instance, in areas of the northern Gulf of Mexico where significant subsidence is occurring, relative sea level trends reflect an increase of greater than 10 mm/yr in some locations, while areas of southeastern Alaska reflect a decrease in relative sea level because the region is dominated by isostatic rebound, or regional uplift of the land caused by the retreat of the glaciers. Relative Sea Level Trends reflect changes in local sea level over time and are typically the most critical sea level trend for many coastal applications, including coastal mapping, marine boundary delineation, coastal zone management, coastal engineering, sustainable habitat restoration design, and the general public enjoying their favorite beach. This website focuses on relative sea level trends, computed from monthly averages of hourly water levels observed at specific tide stations, called monthly mean sea level.

    È incredibile come uno con la tua infinita expertise nel campo possa MENTIRE su FATTI noti e acclarati come questi! Perché lo fai, robertok06?

    Guardiamo all’average rate of North Atlantic sea level rise tramite i dati satellitari, allora.
    North Atlantic mean sea level 1993-2017: +3,06 mm/y
    North Atlantic mean sea level 2007-2017: +5,04 mm/y
    North Atlantic mean sea level 2012-2017: +5,45 mm/y

    Aumento lineare del livello dell’oceano Atlantico, giusto?

  9. robertok06on Ott 29th 2017 at 23:15

    @steph

    “hai dimenticato che il NOAA lo specifica chiaramente (persino nelle FAQ) e ne tiene debitamente conto.”

    …???…

    Neanche per idea!…. il NOAA — N_O_N — ne tiene conto!…. non a caso dicono chiaramente che…

    “For instance, in areas of the northern Gulf of Mexico where significant subsidence is occurring, relative sea level trends reflect an increase of greater than 10 mm/yr in some locations, while areas of southeastern Alaska reflect a decrease in relative sea level because the region is dominated by isostatic rebound, or regional uplift of the land caused by the retreat of the glaciers.”

    “This website focuses on relative sea level trends, computed from monthly averages of hourly water levels observed at specific tide stations, called monthly mean sea level.”

    Meno male che il sottoscritto climatologo wannabe nel suo tempo libero conosce l’esistenza di questo articolo peer-reviewed…

    “Subsidence along the Atlantic Coast of North America: Insights from GPS and late Holocene relative sea level data”

    http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/2016GL068015/abstract

    … che dice questo:

    “We compare geological records of late Holocene RSL to present-day vertical rates from GPS. For many coastal areas there is no significant difference between these independent data.
    Exceptions occur in areas of recent excessive groundwater extraction, between Virginia (38°N) and South Carolina (32.5°N).
    The present-day subsidence rates in these areas are approximately double the long-term geologic rates, which has important implications for flood mitigation.
    Tide gauge records, therefore, should be used with caution for studying sea-level rise in this region.”

    … e conosce anche questo (dato che tutta la discussione era partita dai dati sulla North Carolina)…

    goo.gl/T4taJr

    … che mostra, in figura 3, come il rateo di salita del livello misurato dalle tide gauges si sovrapponga a quello di altro proxy (salt marsh data), e mostri un aumento quasi istantaneo a partire da PRIMA del 1900!

    “The rate of sea level rise has ranged from approximately 0–2 mm/year during the
    timeframe shown”

    In particolare confermano quanto sostengo io, ed i contrario di quanto sostieni tu, e cioe’ che… (Par. 2.3)

    “Relative sea level is the measurement of the sea surface elevation relative to a local datum incorporating both the global rate of rise and other dynamics affecting land and/or sea movement such as tectonic uplift, land subsidence, glacial isostatic adjustment (GIA), ocean atmospheric oscillations, and other non-climatic local oceanographic effects…”

    Buona lettura, prof/dott steph. 🙂

    P.S.: per quel che riguarda il fenomeno della subsidence in Virginia… goo.gl/2ewRiN … tabella 3… media di relative sea level rise di 3.9 mm/anno… di cui da 2.6 a 3.1 sono dovuti a land subsidence o aquifer compaction.
    La figura 14, stessa pubblicazione dell’USGS, dice che…

    “Land subsidence contributes to the high rate of sea-level rise at Sewells Point relative to the average global sea-level rise”

    … e analoghe considerazioni si possono fare per praticamente tutte le tide gauges del NOAA che hanno valori elevati.

  10. alsarago58on Nov 4th 2017 at 10:30

    Povero Trump (e suoi discepoli italiani), quanti dispiaceri…

    Humans are driving climate change, federal scientists say
    It is “extremely likely” that humans are driving warming on Earth since the 1950s. That statement — which indicates a 95 to 100 percent confidence in the finding — came in a report released November 3 by the U.S. Global Change Research Program. This interagency effort was established in 1989 by presidential initiative to help inform national science policy.

    The 2017 Climate Science Special Report, which lays out the current state of scientific knowledge on climate change, will be rolled into the fourth National Climate Assessment, set to be released in late 2018.

    The last national climate assessment, released in 2014, also concluded that recent warming was mostly due to humans, but didn’t give a confidence level (SN Online: 5/6/14). Things haven’t gotten better. Ice sheet melting has accelerated, the 2017 report finds. As a result, projections of possible average global sea level rise by 2100 under a high greenhouse gas emissions scenario (in which emissions rise unabated throughout the 21st century) have increased from 2 meters to as much as 2.6 meters.

    In addition, the report notes that three of the warmest years on record — 2014, 2015 and 2016 — occurred since the last report was released; those years also had record-low sea ice extent in the Arctic Ocean in the summer.

    The report also notes some still-unresolved questions that have become increasingly active areas of research. One big one: How will climate change alter atmospheric circulation in the mid-latitude areas? Scientists are wrangling with whether and how these changes will affect storm patterns and contribute to extreme weather events, including blizzards and drought.

    Citations
    D.J. Wuebbles et al (eds.). Climate Science Special Report: Fourth National Climate Assessment, Volume I. U.S. Global Change Research Program. November 3, 2017. doi: 10.7930/J0J964J6.

  11. alsarago58on Nov 5th 2017 at 10:36

    A, ecco, ci hanno già ripensato…

    La Casa Bianca tenta di minimizzare le conclusioni del report approvato ieri
    La Casa Bianca ha tentato di minimizzare il report approvato ieri dalla stessa amministrazione Trump sul cambiamento climatico, secondo cui l’attività umana è “molto probabilmente” “la causa dominante” del global warming. Il documento è stato realizzato da 13 agenzie federali Usa, e si pone in netto contrasto con le posizioni del presidente Trump sul clima: il report scientifico “Fourth National Climate Assessment“, (quarta valutazione nazionale del clima) è stato commissionato dal Congresso e viene pubblicato ogni quattro anni. Il secondo portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che il report è sostenuto da “analisi e dibattiti scientifici rigorosi“, ma, ha aggiunto, il clima “è in costante cambiamento e non è chiaro quanto sia sensibile all’aumento dei gas serra“, ha riportato la BBC.

    Se lo dice il portavoce di Trump…

  12. robertok06on Nov 5th 2017 at 12:23

    @alsy

    Il prodigioso nuovo “studio” da te proposto, commissionato durante la presidenza Obama… quindi figurarsi l’obbiettivita’… ha cessato di attirare la mia attenzione dopo la lettura delle prime righe dell’executive summary.
    In particolare, quando sono arrivato alla frase…

    “Global average sea levels are expected to continue to rise—by at least several inches in the next 15 years and by 1–4 feet by 2100. A rise of as much as 8 feet by 2100 cannot be ruled out.

    —–) Sea level rise will be higher than the global average on the East and Gulf Coasts of the United States. (—–”

    … che suggerisce che l’innalzamento del livello del mare sara’ maggiore lungo la costa est degli USA e quella del Golfo del Messico… “dimenticando” che sara’ cosi’ solo ed esclusivamente perche’ quelle aree sono affette da un pesante contributo di abbassamento del suolo, di origine antropica e non… ho capito che si tratta, una volta di piu’, solo che di un altro esempio di climatocatastrofismo basato sul nulla… per esempio la figura 3, dove mostrano come le misure attuali siano ancora nel range di previsione dei modellini farlocchi per tutte le RCP considerate, e le eventuali crescite esponenziali prenderanno piede solo nei decenni a venire… molto comodo come metodo!

    Il resto sono solo tentativi, come se non ce ne fossero abbastanza ogni giorno, di far paura alla gente citando gli ultimi 3 anni, durante i quali c’e’ stato il pesante contributo di un fenomeno naturale, El Nino.

    Daro’ un’occhiata al resto dopo pranzo, a fase digestiva completata, per evitare problemi di ulcera… ma immagino che “le prove” verranno dai risultati dei soliti modellini farlocchi, che sono, notoriamente per quelli privi di prosciutto ideologico sugli occhi, altamente approssimati e inaffidabili.

    Giusto per essere un pelino precisi e fattuali, quanto al tasso di innalzamento dei mari, questo “studio” dice che…

    “For example, global average sea level has risen by about 7–8 inches since 1900”

    … che e’, alla luce di praticamente tutte le tide gauges del NOAA lungo le coste continentali USA, semplicemente FALSO, una volta che la land subsidence sia stata considerata.
    Il rateo di crescita e’ meno di 2 mm/anno, vedasi la pubblicazione del NOAA

    “Sea Level Rise and Nuisance Flood Frequency Changes around the United States – NOAA_Technical_Report_NOS_COOPS_073”

    … che persino tu dovresti riuscire a trovare facilmente, dove dicono cose come questa:

    “…U.S. Northeast (NE) Coast. There has been a significant increase of nuisance flooding occurrences along the U.S. NE Atlantic Coast (Figure 4b) largely in response to high regional SLRrel rates (approximately 3-5 mm/yr) from vertical land subsidence (Boon et al., 2010; Zervas et al., 2013) most notable in the Mid-Atlantic region and lower Chesapeake Bay. ”

    … e…

    “U.S. Gulf Coast. Along Texas and Louisiana, SLRrel rates are often very high (approximately 5-10 mm/yr) due to land subsidence, which is highest regionally along the Mississippi River Delta and in areas affected by human-induced factors such as subsurface freshwater and oil withdrawal (Holzer and Galloway, 2005).”

    Prendi i dati in tabella 1, e praticamente tutte le tide gauges dove il rateo e’ alto sono affette da subsidence… mente loro dicono che 8 piedi (due metri e quaranta abbondanti!… “A rise of as much as 8 feet by 2100 cannot be ruled out” sarebbero piu’ di 29 mm/anno di media!… sono gli effetti di prozac, lucy in the sky with diamonds, o altra nuova sostanza psicotropa? (… lo dico in maniera scherzosa, sia chiaro… sono cosciente che, purtroppo, lo dite senza bisogno di esse…).

    E tu/voi vorreste esser presi sul serio dopo uscite come questa? Ma dai!

    Ciao.

  13. stephon Nov 5th 2017 at 16:31

    robertok06
    “Neanche per idea!”

    Già, la NOAA non lo specifica chiaramente e non ne tiene mai conto perché lo dici te. Come dire che tutto succede perché tutto ruota attorno a te. Bel modo di ragionare.
    O forse intendevi dire che esistono molte NOAA?

    Questo lo scrive il NOAA:
    Is sea level rising? Yes, sea level is rising at an increasing rate (…) Global sea level has been rising over the past century, and the rate has increased in recent decades. In 2014, global sea level was 2.6 inches above the 1993 average—the highest annual average in the satellite record (1993-present). (…) Sea level rise at specific locations may be more or less than the global average due to local factors such as land subsidence from natural processes and withdrawal of groundwater and fossil fuels, changes in regional ocean currents, and whether the land is still rebounding from the compressive weight of Ice Age glaciers.

    E anche questo lo scrive il NOAA:
    The pace of global sea level rise doubled from 1.7 mm/year throughout most of the twentieth century to 3.4 mm/year since 1993.

    Anyhow: lo so bene anche io che quella zona (e molte altre anche in altri continenti) è soggetta a forte subsidenza, mentre per es. altre all’opposto stanno ancora subendo un rebound glaciale e sono ancora soggette ad innalzamento. Davvero pensi che chi si occupa di questo non lo sappia e non ne tenga conto? Tempo fa ti avevo già invitato a guardare per es. cosa dice a tal proposito il WGI dell’AR5 —> FAQ 13.1, pag. 1148-1149

    Infine e di nuovo: ecco l’average rate of North Atlantic sea level rise
    North Atlantic mean sea level 1993-2017: +3,06 mm/y
    North Atlantic mean sea level 2007-2017: +5,04 mm/y
    North Atlantic mean sea level 2012-2017: +5,45 mm/y

    Aumento lineare del livello dell’oceano Atlantico, giusto?

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