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Archive for the 'giornalisti' Category

Quando il critico televisivo vuole essere rassicurato

Il commento di Aldo Grasso alla trasmissione “Scala Mercalli”, pubblicato sul Corriere della Sera del 16 marzo, non stupisce chi da tempo segue gli interventi sui cambiamenti climatici degli editorialisti tuttologi del quotidiano milanese, da Pierluigi Battista a Danilo Taino.

Frasi senza significato, argomentazioni contraddittorie, affermazioni senza fondamento, toni derisori: un trash logico, lessicale, morale”, il giudizio di Antonio Calafati su una parte consistente del giornalismo nostrano è ancora attuale, e ben si adatta al critico televisivo del Corriere.

Non é la prima volta che Aldo Grasso si lamenta per il fatto che si parli di cambiamenti climatici in televisione. Già il 30 aprile del 2007 Grasso aveva rivolto le medesime accuse a Luca Mercalli, reo di non limitarsi alle previsioni del tempo, e aveva indicato il modo alternativo e più gradito con cui si dovrebbe trattare il tema, “le splendide meteorine di Emilio Fede” (oggi preferisce “lo stile rassicurante di Piero Angela”). Continue Reading »

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Al bar con Pierluigi Battista

L’articolo di Pierluigi Battista “Urgente allarme cercasi” è un caso esemplare di cosa si può scrivere sul tema del riscaldamento globale se non ci si documenta e si vuole a tutti i costi dare un messaggio tranquillizzante, a costo di confondere la realtà con le proprie aspirazioni.

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L’articolo, pubblicato sull’inserto “Sette” del Corriere della Sera del 21 maggio 2010, contiene una serie di fraintendimenti da record anche per un opinionista che scrive su una rivista generalista. Parole in libertà, senza alcun minimo tentativo di verifica, di controllare l’aderenza alla realtà.
Lo stile è un classico del negazionismo climatico, esagerare i problemi per dire che sono falsi (ne abbiamo già parlato qui), mischiando il problema reale dei cambiamenti climatici a presunte catastrofi inventate o mai realmente annunciate, per denigrare in generale il lavoro del gli scienziati (“ma quante volte si sbagliano questi scienziati?”) e le politiche ambientali. Continue Reading »

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