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Archive for the 'Premio' Category

Assegnato il premio “A qualcuno piace caldo” 2012

Come da tradizione, in coincidenza con l’estensione minima dei ghiacci artici (nota 1), i membri del Comitato Scientifico di Climalteranti.it hanno votato il vincitore del premio “A qualcuno piace caldo”. Per l’anno 2012  è risultato essere Antonino Zichichi.

Il premio, che sarà inviato dal Comitato Scientifico al premiato, è una copia del Sommario per i Decisori Politici e del Sommario Tecnico del Quinto Rapporto IPCC-WG1, che sarà disponibile a partire da questo venerdì e sarà stampato nelle prossime settimane.

 

 

PREMIO “A QUALCUNO PIACE CALDO” 2012

 

Antonino Zichichi

Motivazione

Per la perseveranza nel diffondere affermazioni errate o senza fondamento sul tema dei cambiamenti climatici, con argomenti spesso risibili e non supportati da alcuna pubblicazione scientifica sul tema.

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Candidati per il Premio “A qualcuno piace caldo 2012”

Come ogni anno, la pausa della vacanze estive è per Climalteranti il momento per valutare la rosa di candidati al tradizionale Premio “A qualcuno piace caldo”, assegnato “alla persona o all’organizzazione italiana che più si è distinta nel diffondere argomentazioni e notizie errate sulla fenomenologia dei cambiamenti climatici, sugli impatti e sui costi e benefici delle misure di mitigazione”.

La buona notizia di quest’anno è che la lista dei candidati al premio per lo scorso anno, il 2012, è molto scarna. Come già notato un anno fa, il discorso negazionista sui cambiamenti climatici si è affievolito parecchio, ha perso smalto, verve, spazio sui quotidiani e in televisione. Su giornali e in televisioni gli scritti di chiaro stampo negazionista sono stati nel 2012 molto scarsi, nettamente meno degli anni precedenti (2008, 2009, 2010 e 2011). Per Corriere della Sera e La Stampa sono di fatto riconducibili agli articoli pubblicati il 21 agosto 2012 per riportare le tesi dell’ex presidente della Repubblica Ceca Vaclav Klaus nei meeting sulle emergenze planetarie di Erice, rispettivamente Klaus a Erice e l’ effetto serra: «Gli allarmisti? Come i soviet» e Riscaldamento globale tra scienza e ideologia. Continue Reading »

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Assegnato il premio “A qualcuno piace caldo” 2011

In seguito alla votazione effettuata dai membri del Comitato Scientifico di Climalteranti.it, i vincitori del premio “A qualcuno piace caldo” per l’anno 2011 sono risultati essere Luigi Vigliotti e la rivista Sapere.
Il premio che sarà inviato dal Comitato Scientifico ai premiati è una copia del libro “Il pianeta che scotta. Capire il dibattito sui cambiamenti climatici“, di Luca Fiorani e Antonello Pasini.

 

 PREMIO “A QUALCUNO PIACE CALDO” 2011

 

Luigi Vigliotti e

 

Motivazione

Per aver rispettivamente scritto e pubblicato (nel numero di febbraio 2011) un incredibile articolo intitolato “Un futuro con ghiaccio e seltz”, contenente numerosi errori, notizie e argomenti infondati sulla scienza del clima, a partire dal sottotitoloL’allarme “Global Warming ha motivazioni in buona parte culturali e potrebbe distoglierci dall’eventualità, questa sì scientificamente certa, di una prossima glaciazione”. Continue Reading »

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Candidati Premio “A qualcuno piace caldo 2011”

La pausa della vacanze estive è per Climalteranti il momento per valutare i candidati all’ormai tradizionale Premio “A qualcuno piace caldo”, assegnato “alla persona o all’organizzazione italiana che più si è distinta nel diffondere argomentazioni e notizie errate sulla fenomenologia dei cambiamenti climatici, sugli impatti e sui costi e benefici delle misure di mitigazione”.
Come tutti gli anni, la proclamazione del vincitore, che sarà scelto dal Comitato Scientifico, avverrà il giorno in cui il ghiaccio marino artico raggiunge la sua estensione minima.

Per il 2011, la lista dei candidati è breve. A differenza degli anni precedenti (2008, 2009, 2010),  nel 2011 il discorso negazionista sui cambiamenti climatici si è affievolito parecchio, ha perso smalto, verve, spazio sui quotidiani e in televisione. La sua incidenza nel dibattito scientifico è ormai nulla, l’influenza nel dibattito politico si è ridotta molto, anche in Italia.
Su la Stampa, Il Corriere della Sera o Il Sole-24Ore nel 2011 sono di fatto scomparse, o ridotte a singoli casi sporadici, le voci che un tempo periodicamente rilanciavano i dubbi sulla solidità della scienza del clima.
Stessa cosa è successa sulle riviste generaliste e nella letteratura grigia. Ormai le voci negazioniste sono asserragliate in qualche blog.
Tutto questo, naturalmente, non può che essere motivo di soddisfazione. Continue Reading »

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Cinque grafici per una cena

Nei giorni scorsi, una delegazione del Comitato Scientifico di Climalteranti.it ha consegnato a Ferruccio De Bortoli il premio “A Qualcuno Piace Caldo”, assegnato per il 2010 al “Corriere della Sera” di cui è direttore (le motivazioni sono qui).

L’incontro è stato molto cordiale, una cena in un ristorante in zona Brera a Milano, ed è stata un’occasione per parlare, fra le altre cose, della comunicazione del tema dei cambiamenti climatici, dell’ambiente e dell’energia. .

Ci ha fatto piacere non solo l’eleganza con cui il Direttore ha accettato il premio, riconoscendo le criticità negli articoli segnalati, ma anche il suo interesse in materia e la sua attenzione. Per la cortesia dimostrata, nonché per l’ottima cena, un ringraziamento a Ferruccio De Bortoli da tutto il gruppo di Climalteranti, che rimane sempre disponibile al confronto e al supporto per una migliore informazione sulla scienza del clima.

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Assegnato il premio “A qualcuno piace caldo” 2010

In seguito alla votazione effettuata dai membri del Comitato Scientifico di Climalteranti.it, il vincitore del premio “A qualcuno piace caldo” per l’anno 2010 è risultato essere il quotidiano “Il Corriere della Sera”.

Il premio che sarà inviato dal Comitato Scientifico al direttore de Il Corriere della Sera è una copia del libro “Guida alle leggende sul clima che cambia”.


PREMIO “A QUALCUNO PIACE CALDO” 2010



Per la pubblicazione di articoli contenenti gravi errori e imprecisioni sul tema dei cambiamenti climatici, con titoli e sottotitoli che ripropongono tesi fuorvianti, non provate o palesemente false, volte a screditare le scienze del clima. Dispiace che un quotidiano autorevole come il Corriere della Sera fatichi a mostrare ai propri lettori la mole di evidenze scientifiche già disponibili sul tema, sottolineando in modo sistematico, in particolare nei titoli, dubbi ed incertezze”.


Una dozzina di titoli sul clima usciti nel 2010:

Se il conto dei cicloni non torna. Accuse agli scienziati dell’Onu

Himalaya bene, il resto male

L’ONU accusa (e manda a casa) gli allarmisti dell’effetto serra

Le bugie e i trucchi sul clima. «Cacciate il Nobel Pachauri»

Urgente allarme cercasi

Le scomode (e dubbie) verità di Al Gore

Neo Dogmatici. Quando gli scienziati non ammettono errori

Oceani freddi. E il Medioevo morì di caldo

Meno vapore acqueo. La Terra si raffredda

Dati sul clima. L’ONU ordina una “revisione

Il clima preistorico dal caldo al freddo. Ma l’uomo non c’entra

Al secondo e terzo posto si sono classificati Franco Battaglia e Adriano Mazzarella.

Guarda qui gli altri candidati.

PS

Quest’anno il minimo del ghiaccio marino artico è il secondo mai registrato.


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Candidati Premio “A qualcuno piace caldo 2010”

Insieme alla pausa estiva arriva il momento di valutare i candidati all’ormai tradizionale Premio “A qualcuno piace caldo, assegnato “alla persona o all’organizzazione italiana che più si è distinta nel diffondere argomentazioni e notizie errate sulla fenomenologia dei cambiamenti climatici, sugli impatti e sui costi e benefici delle misure di mitigazione“.
Il vincitore sarà scelto dal Comitato Scientifico (fra i candidati selezionati per l’anno 2010, in seguito elencati in ordine alfabetico).
La proclamazione avverrà il giorno in cui il ghiaccio marino artico raggiunge la sua estensione minima, circa a metà settembre.

Tutti i lettori sono inviati a usare lo spazio dei commenti per:

- segnalare altri possibili candidati
- dare indicazioni aggiuntive sui candidati già selezionati, relative all’anno 2010
- fornire indicazioni per il voto ai membri del Comitato Scientifico
- proporre una motivazione per il premio.

Buone vacanze a tutti.


Franco Battaglia, già vincitore del premio nell’anno 2007, per il surreale “I ghiacciai non si sciolgono. Un’altra ecoballa che scoppia” del 22 gennaio 2010, nonché per l’articolo del 13 dicembre 2010, in cui, oltre alla solita raffica di insulti verso i partecipanti alle Conferenze sul clima, è riuscito a sbagliare in una sola frase 6 numeri su 7.


Pierluigi Battista, per “Urgente allarme cercasi” e “Le scomode (e dubbie) verità di Al Gore“, articoli esemplari di un giornalista che si atteggia a chiacchieratore da bar sul tema del riscaldamento globale. Un messaggio tranquillizzante basato su tesi infondate, mancanza di informazioni basilari e confusione tra la realtà e le proprie aspirazioni.


Gabriele Beccaria, per due articoli pubblicati su “Tuttoscienze” de La Stampa nel maggio e giugno 2010, in cui rilancia l’allarme di un astronomo russo per un futuro raffreddamento globale e il calo delle temperature inventato da un geologo per una convention delle lobby negazioniste USA. Memorabile l’attacco del giornalista: “Dimenticate tutto quello che pensavate di sapere sui cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale è già finito e adesso siamo prigionieri di una fase di raffreddamento planetario che ci farà battere i denti per un trentennio“.


Rino Camilleri e Luigi Mariani, per l’articolo “Le Maldive affondano? Una bufala, ma la prova dell’inganno sparisce“, secondo cui un albero tagliato sulla spiaggia delle Maldive dimostrerebbe che il mare non si sta alzando.


Il Corriere della Sera, che anche nel 2010 sembra avere come scelta redazionale il gettare fango sulla scienza del clima, con titoli e sottotitoli che ripropongono tesi fuorvianti, non provate o palesemente false.


Uberto Crescenti e Luigi Mariani, per l’articolo “Anidride carbonica e temperatura globale: prospettiva storica e nessi causali” uscito sull’Italian Journal of Engineering Geology and Environment del dicembre 2010. Come discusso in un precedente post l’opera non rispetta i criteri minimi per la pubblicazione su riviste scientifiche, in compenso allinea una serie impressionante di errori e fraintendimenti, sia nelle tre figure, che nel testo.


Guido Guidi, per un post su Climate Monitor in cui fra citazioni dell’Inquisizione e di Savonarola, accusa, dopo molti altri, il compianto climatologo Steve Schneider di aver sostenuto la necessità di spaventare la gente sui pericoli del clima, affermazione smentita dagli scritti e dalle dichiarazioni dello scienziato.
Il post selezionato non intende ovviamente  sminuire l’impegno profuso da Guido Guidi nel diffondere di errori o travisamenti, oltre alle tesi di uno dei più attivi centri di disinformazione USA.


Adriano Mazzarella, sostenitore dell’approccio olistico ai cambiamenti climatici, che in un comunicato pubblicato sul sito dell’Università di Napoli ha sostenuto che la fusione della calotta artica sia dovuta ad un’attività vulcanica sottomarina. Il premio è proposto in condivisione con l’Università che ospita tuttora il comunicato-panzana nonostante la sua assenza di fondamento scientifico.


Angelo Panebianco, che sul Corriere della Sera affronta con lodevole qualunquismo la necessità, per la comunità scientifica, di rappresentare l’incertezza e di comunicarla adeguatamente ai decisori politici. Il giornalista ritiene inoltre i “ricercatori che si occupavano di cambiamenti climatici”, colpevoli di “accertate falsificazioni dei dati” e “patente malafede”, basandosi sui resoconti parziali e confusi dei quotidiani e ignorando con massima deontologia professionale tutte le evidenze contrarie a quanto da lui affermato.


Danilo Taino, per gli articoli “L’ONU accusa (e manda a casa) gli allarmisti dell’effetto serra”, e Le bugie e i trucchi sul clima. «Cacciate il Nobel Pachauri»“. Fra la disinformazione da lui ripetuta sul Corriere della Sera, citiamo:”L’ Intergovernmental Panel On Climate Change era da tempo sotto accusa per avere esagerato gli effetti dei gas serra”;  “Una serie di ricercatori che hanno lavorato per l’ Ipcc ammette ormai che alcuni risultati pubblicizzati dal Panel sono errati, se non manipolati”; “Molti si domandano perché il panel dell’ Onu abbia evitato di dare risposte convincenti sul fatto che la temperatura della terra dal 2000 non è più salita o è salita di pochissimo“. Segnaliamo anche la sua richiesta di dimissioni rivolta al Presidente dell’IPCC, dopo le accuse di “imbrogli” e “forzature” mosse da giornali britannici e successivamente ritrattate.

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Assegnato il premio A qualcuno piace caldo 2009

In seguito alla votazione effettuata dai membri del Comitato Scientifico di Climalteranti.it, il vincitore del premio “A qualcuno piace caldo” per l’anno 2009 è risultato essere il quotidiano “Il Giornale”.
Di seguito la motivazione. Il premio che sarà inviato dal Comitato Scientifico al direttore de Il Giornale è una copia del libro “Guida alle leggende sul clima che cambia”.

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Premio “A qualcuno piace caldo” 2009

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Per l’opera costante e approfondita di disinformazione sul tema dei cambiamenti climatici, culminata con i due titoli a caratteri cubitali dell’8 gennaio e 23 dicembre 2009, in cui si è approfittato delle nevicate invernali per mettere in discussione il riscaldamento globale, per l’editoriale “La balla spaziale” (sarebbe quella del riscaldamento globale) dell’8 gennaio 2009, nonché per aver ospitato un numero impressionante di articoli poco sensati sul tema dei cambiamenti climatici, a firma di Antonio Zichichi, Franco Battaglia e Paolo Granzotto”.

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Al secondo e terzo posto si sono classificati i Senatori Possa, Malan e Fluttero, al terzo Antonino Zichichi.

Guarda qui gli altri candidati.

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Candidati Premio “A qualcuno piace caldo 2009″

Come tutti gli anni, riparte il tradizionale premio “A qualcuno piace caldo”, assegnato “alla persona o all’organizzazione italiana che più si è distinta nel diffondere argomentazioni e notizie errate sulla fenomenologia dei cambiamenti climatici con l’intento di impedire, posticipare o rallentare le azioni di mitigazione contro i cambiamenti climatici”.

Da quest’anno il vincitore sarà scelto dal Comitato Scientifico fra i dieci candidati selezionati per l’anno 2009, in seguito elencati.
La proclamazione avverrà il giorno in cui il ghiaccio marino artico raggiunge la sua estensione minima, circa a metà settembre.
Tutti i lettori sono inviati a usare lo spazio dei commenti per:
-    segnalare altri possibili candidati
-    dare indicazioni aggiuntive sui candidati già selezionati, relative all’anno 2009
-    fornire indicazioni per il voto ai membri del Comitato Scientifico
-    proporre una motivazione per il premio.
Grazie e buone vacanze

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Aperte le votazioni per il premio “A qualcuno piace caldo 2008”

Il raggiungimento del minimo del ghiaccio marino artico, avvenuto nei giorni scorsi, segna l’avvio delle votazioni del Premio annuale assegnato da Climalteranti “alla persona o all’organizzazione italiana che più si è distinta nel diffondere argomentazioni e notizie errate sulla fenomenologia dei cambiamenti climatici, sugli impatti e sui costi e benefici delle misure di mitigazione” .

I candidati Franco Battaglia, Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, Elio Sindoni, Roberto Vacca e Antonino Zichichi sono stati scelti da Comitato Scientifico fra tutte le segnalazioni pervenute.

Si puo’ votare in questa pagina

Le votazioni come da regolamento del premio dureranno fino al 13 dicembre.

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Assegnato il Premio “A qualcuno piace caldo” per l’anno 2007

In seguito alla votazione online, Il Premio A qualcuno piace caldo” 2007 è assegnato al Prof. Franco Battaglia, che si è aggiudicato il 45 % dei voti. Nettamente staccati il secondo e terzo classificato, rispettivamente Carlo Stagnaro dell’Istituto Bruno Leoni (25 % dei voti) e il quotidiano “Il Foglio” (15 %).

 

Il Premio annuale è assegnato alla persona o all’organizzazione italiana che più si è distinta nel diffondere argomentazioni e notizie errate sulla fenomenologia dei cambiamenti climatici con l’intento di impedire, posticipare o rallentare le azioni di mitigazione contro i cambiamenti climatici.

Il Premio scelto dal Comitato editoriale per l’anno 2007 è una copia originale del Primo Volume del IV Rapporto IPCC, che sarà spedito al vincitore.

13 dicembre 2008
Il Comitato Editoriale di Climalteranti.it

Vincitore 2007

Prof. Franco Battaglia

“Per la vastissima produzione negazionista, che ha riguardato
articoli su quotidiani, riviste e interventi in radio e in televisione,
con una serie incredibile di affermazioni clamorose quanto infondate,
senza il minimo tentativo di confronto e dialogo
con la comunità scientifica nazionale ed internazionale”.

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Piccola bibliografia negazionista di Franco Battaglia:
Battaglia F. (2007a) Notizie false e ambiguità scientifiche. Il Giornale, 7 febbraio.
Battaglia F. (2007b) Perché è inutile risparmiare energia. Il Giornale, 15 febbraio.
Battaglia F. (2007c) L’Europa non conosce le leggi della fisica. Il Giornale, 11 marzo.
Battaglia F. (2007d) Terra con la febbre? La colpa é il sole. Il Giornale, 7 aprile.
Battaglia F. (2007e) È immotivato preoccuparsi per l’effetto serra antropogenico (ESA). Ingegneria Ambientale, Anno XXXVI, n. 4, 142-146.
Battaglia F. (2007f) Intervento in “Porta a Porta” del 2 maggio.
Battaglia F. (2007g) Siccità. Ma la colpa non è dell’uomo. Il Giornale, 5 maggio.
Battaglia F. (2007h) Dall’allarme siccità alle alluvioni. I fondi per l’emergenza? Sprecati. Il Giornale, 8 giugno.
Battaglia F. (2007i) La caccia all’estate del caldo record è solamente un bluff. Il Giornale, 18 agosto.
Battaglia F. (2007j) Ultima ora! I ghiacciai si stanno sciogliendo da diciottomila anni. Intervista a Il Foglio, 13 settembre.
Battaglia F. (2007k) Il fallimento di Kyoto si trasferisce a Bali. Il Giornale, 4 dicembre.
Battaglia F. (2007m) Replica di Franco Battaglia a Stefano Caserini. Ingegneria Ambientale, XXXVI, XII, 591-593.
I testi sono reperibili da qui.

Da “A qualcuno piace caldo”, capitolo “Clima di Battaglia”
…Seguire l’elenco delle sparate e delle cantonate prese da Battaglia è impegnativo. Avendo conquistato un poco di notorietà per le sue posizioni negazioniste, Battaglia si è trovato nella necessità di alimentare il suo personaggio, con affermazioni via via più incredibili e senza compromessi.
Nei suoi scritti del 2007 si trovano affermazioni come “la temperatura media globale oggi è più alta di 150 anni fa; semplicemente, non è la CO2 la causa di questo aumento” (Battaglia, 2007e).
Oppure che è “semplice” identificare nel Sole il responsabile del riscaldamento globale, che è “facile” spiegare gli aumenti di CO2 del passato, che vi sono evidenze storiche “inconfutabili” sulle maggiori temperature del passato, che l’ipotesi di un’interferenza antropogenica nell’effetto serra del pianeta si è “rivelata totalmente priva di ogni fondamento”, è “impossibile”, l’”uomo non c’entra proprio nulla”.
Nel novembre del 2007, dopo l’uscita dell’intero IV rapporto dell’IPCC, scrive ancora “le attività umane e, in particolare, le emissioni antropiche di CO2, non hanno, sul clima, alcuna influenza” (Battaglia, 2007i).
Ne consegue che gli scienziati mondiali non solo non hanno capito nulla, ma sono dei mistificatori e dei sognatori: il riscaldamento globale antropogenico è “il più colossale falso del secolo” (Battaglia, 2007k), “la più grande mistificazione degli ultimi 15 anni”, “la congettura antropogenica del riscaldamento globale dovrebbe essere oggi considerata pura speculazione metafisica sconfessata dai fatti reali” (Battaglia, 2007d; 2007x).

Leggi il paragrafo da “A qualcuno piace caldo”

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