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Oggi 13/12/2008 è stata effettuata l’assegnazione del premio “A qualcuno piace caldo” per l’anno 2007. Annunciamo che il vincitore è Franco Battaglia per la sua documentata attività negazionista: di seguito il certificato di vittoria. Il premio inviato dal Comitato Scientifico al vincitore è una copia del Primo Volume del IV Rapporto IPCC.

 

Premio “A qualcuno piace caldo” 2007

Franco Battaglia

“Per la vastissima produzione negazionista, che ha riguardato
articoli su quotidiani, riviste e interventi in radio e in televisione,
con una serie incredibile di affermazioni clamorose quanto infondate,
senza il minimo tentativo di confronto e dialogo
con la comunità scientifica nazionale ed internazionale”.

  

I candidati

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Franco Battaglia

Docente di Chimica Ambientale all’Università degli Studi di Modena, è stato uno dei fondatori di Galileo2001

Motivazione:

Per la vastissima produzione negazionista, che ha riguardato articoli su quotidiani, riviste e interventi in radio e in televisione, con una serie incredibile di affermazioni clamorose quanto infondate, senza il minimo tentativo di confronto e dialogo con la comunità scientifica nazionale ed internazionale.

Piccola bibliografia negazionista di Franco Battaglia

Battaglia F. (2007a) Notizie false e ambiguità scientifiche. Il Giornale, 7 febbraio.

Battaglia F. (2007b) Perché è inutile risparmiare energia. Il Giornale, 15 febbraio.

Battaglia F. (2007c) L’Europa non conosce le leggi della fisica. Il Giornale, 11 marzo.

Battaglia F. (2007d) Terra con la febbre? La colpa é il sole. Il Giornale, 7 aprile.

Battaglia F. (2007e) È immotivato preoccuparsi per l’effetto serra antropogenico (ESA). Ingegneria Ambientale, Anno XXXVI, n. 4, 142-146.

Battaglia F. (2007f) Intervento in “Porta a Porta” del 2 maggio.

Battaglia F. (2007g) Siccità. Ma la colpa non è dell’uomo. Il Giornale, 5 maggio.

Battaglia F. (2007h) Dall’allarme siccità alle alluvioni. I fondi per l’emergenza? Sprecati. Il Giornale, 8 giugno.

Battaglia F. (2007i) La caccia all’estate del caldo record è solamente un bluff. Il Giornale, 18 agosto.

Battaglia F. (2007j) Ultima ora! I ghiacciai si stanno sciogliendo da diciottomila anni. Intervista a Il Foglio, 13 settembre.

Battaglia F. (2007k) Il fallimento di Kyoto si trasferisce a Bali. Il Giornale, 4 dicembre.

Battaglia F. (2007m) Replica di Franco Battaglia a Stefano Caserini. Ingegneria Ambientale, XXXVI, XII, 591-593.

Da “A qualcuno piace caldo”, capitolo “Clima di Battaglia”

…Seguire l’elenco delle sparate e delle cantonate prese da Battaglia è impegnativo. Avendo conquistato un poco di notorietà per le sue posizioni negazioniste, Battaglia si è trovato nella necessità di alimentare il suo personaggio, con affermazioni via via più incredibili e senza compromessi.

Nei suoi scritti del 2007 si trovano affermazioni come “la temperatura media globale oggi è più alta di 150 anni fa; semplicemente, non è la CO2 la causa di questo aumento” (Battaglia, 2007e).

Oppure che è “semplice” identificare nel Sole il responsabile del riscaldamento globale, che è “facile” spiegare gli aumenti di CO2 del passato, che vi sono evidenze storiche “inconfutabili” sulle maggiori temperature del passato, che l’ipotesi di un’interferenza antropogenica nell’effetto serra del pianeta si è “rivelata totalmente priva di ogni fondamento”, è “impossibile”, l'”uomo non c’entra proprio nulla”.

Nel novembre del 2007, dopo l’uscita dell’intero IV rapporto dell’IPCC, scrive ancora “le attività umane e, in particolare, le emissioni antropiche di CO2, non hanno, sul clima, alcuna influenza” (Battaglia, 2007i).

Ne consegue che gli scienziati mondiali non solo non hanno capito nulla, ma sono dei mistificatori e dei sognatori: il riscaldamento globale antropogenico è “il più colossale falso del secolo” (Battaglia, 2007k), “la più grande mistificazione degli ultimi 15 anni”, “la congettura antropogenica del riscaldamento globale dovrebbe essere oggi considerata pura speculazione metafisica sconfessata dai fatti reali” (Battaglia, 2007d; 2007x).

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Carlo Stagnaro

Direttore Ecologia di mercato, Istituto Bruno Leoni

Motivazione

Per essere stato nel 2007 una delle voci che con maggior continuità e perseveranza hanno proposto in Italia gli argomenti negazionisti, per aver rilanciato le peggiori opinioni contro il consenso scientifico sui cambiamenti climatici e contro il protocollo di Kyoto delle lobby statunitensi.

Un elenco degli interventi di Stagnaro si può trovare qui

Da “A qualcuno piace caldo”, capitolo “Clima copia-incolla”

La principale penna dell’Istituto sulle tematiche climatiche è un ingegnere trentenne, Carlo Stagnaro, “Direttore Ecologia di Mercato” dell’IBL. Non è chiarissimo cosa sia l’ecologia di mercato, se l’ecologia del mercato, ossia lo studio delle relazioni fra i vari soggetti che compongono il mercato o se il mercato dell’ecologia. Ma non è importante, perché l’attività del Direttore è quella di rilanciare tutte le opinioni contro il consenso scientifico sui cambiamenti climatici e contro il protocollo di Kyoto. Senza andare molto per sottile, senza approfondire o fare distinzioni.

Stagnaro cerca di nobilitare tutti i luoghi comuni e le bufale sui cambiamenti climatici, oppure le critiche alla politica climatica che faticosamente si sta cercando di costruire a livello internazionale. Senza alcun filtro, a volte con qualche mese di ritardo. Gli autori di queste tesi, spesso di profilo scientifico o politico piuttosto basso, sono nobilitati e indicati ad esempio.

Steve McIntyre e Ross McKitrick sono definiti gli studiosi che hanno “demolito il famoso grafico a mazza da hockey, su cui si basano le previsioni più pessimistiche sull’aumento della temperatura globale” (Stagnaro, 2007b). Richard Lindzen è “una delle voci più autorevoli della comunità scientifica”. Antonio Zichichi, secondo Stagnaro, quando parla lo fa “in qualità di presidente della Federazione mondiale degli scienziati”.

Sarà per la giovane età, ma Stagnaro si lascia spesso andare. Esagera le contrapposizioni, esaspera i giudizi. L’IPCC ha un comportamento “scandaloso e senza precedenti” o “disonesto”; le politiche climatiche europee sono descritte come “folli”; quelli che non condividono le sue idee sulle politiche energetiche sono “irrazionali, utopistici”, “professionisti dell’allarmismo climatico” che fanno “propaganda terroristica” (IBL, 2007b)

Ma, come si diceva, non sono critiche originali. Stagnaro si limita a tradurre le opinioni altrui, a volte riassumendole, altre volte semplicemente riportandole con un copia e incolla. Non ha le trovate originali di un Battaglia o la complessità cosmogonica di uno Zichichi, preferisce accomodarsi in un tran-tran di ripetizione del pensiero negazionista altrui. La tecnica non è difficile. Si prende il materiale trovato, si imbastisce un comunicato dell’Istituto Bruno Leoni, composto da un riassunto e un commento. Ogni tanto lo si traduce interamente e diventa un rapporto, denominato “Occasional Paper” oppure un “Focus Paper”.

Nei comunicati, dopo aver riassunto l’opinione altrui, l’ultimo paragrafo prevede un commento di sostegno che inizia con “Aggiunge Carlo Stagnaro, direttore Ecologia di mercato dell’IBL …”. Il comunicato lo scrive molto probabilmente lo stesso Stagnaro che si rivolge a se stesso in terza persona, come Giulio Cesare e Maradona. Certo, l’importante è darsi un tono. Così è possibile leggere il resoconto, scritto da chissà chi, del discorso sul clima di Carlo Stagnaro ai repubblicani statunitensi al Congresso, che è un po’ come andare a parlare di mafia a Riina.

Da notare anche nel 2007 la performance di un altro esponente dell’Istituto Bruno Leoni, Carlo Lottieri; intervenendo a “Sereno, Troppo variabile. I cambiamenti climatici sono naturali o dipendono dall’uomo?” Cortina InConTra Estate 2007, il 31 luglio, Lottieri ha ipotizzato l’esistenza di un prezzo per il salvataggio del pianeta, ossia:

Se noi semplicemente aderiamo al fatto che vogliamo salvare il pianeta… è una cosa molto buona, ma la razionalità ci impone di chiederci a che prezzo, quante vite umane siamo disposti a sacrificare.

Si veda al link da Radio Radicale , a 23’51” dall’inizio.

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Quotidiano “Il Foglio”

Motivazione

Per la costante attività di disinformazione sulla tematica climatica, culminata con la pubblicazione della Terza pagina del 18 dicembre 2007, contente nei tre articoli ospitati una quantità di falsità sulla tematica climatica difficilmente eguagliabili.

Da “A qualcuno piace caldo”, Capitolo “tra l’allarmismo e il negazionismo

Il Foglio è il quotidiano che nel 2007 ha disinformato in modo più sfacciato sul tema dei cambiamenti climatici. La produzione è stata ampia e risponde alla linea tracciata dal suo Direttore, Giuliano Ferrara, in diversi interventi fra cui quelli commentati in precedenza. L’apice è stato toccato con la terza pagina del 18 dicembre 2007, quasi sicuramente la pagina con la maggiore densità di falsità per centimetro quadrato dell’informazione italiana sui cambiamenti climatici. E non solo per via dei piccoli caratteri usati dal quotidiano.

La pagina ospita tre articoli, due laterali e uno centrale. Sulla sinistra il delirio “Un mondo più allegro” di Giuliano Zincone. Sulla destra e in centro due articoli di Alan Patarga, nel mezzo una grande foto di Gorge W.Bush e Al Gore che sorridenti si stringono la mano, appena sopra ad un grande titolo “Così Bush ha vinto la battaglia di Bali” e sottotitolo in evidenza “Bocciati i tagli alle emissioni chiesti dall’Europa. Convinte Cina e India a rispettare i parametri. Cronaca di un successo unilaterale”. L’articolo è una ricostruzione fantasiosa delle negoziazioni avvenute alla Conferenza delle Parti di Bali…

 

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Franco Ortolani

Ordinario di Geologia, Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio

Università di Napoli Federico II.

Motivazione

Al di là delle argomentazioni negazioniste del Prof. Franco Ortolani, volte a sostenere la congruenza dell’attuale riscaldamento globale con presunte “ciclicità millenarie”, la candidatura deriva dall’aver effettuato nel 2007 uno degli attacchi più scomposti e pesanti all’IPCC, contenenti una quantità di offese da primato, in un intervento pubblicato su Metolive.it, 13 settembre 2007 http://meteolive.leonardo.it/meteo-notizia.php?id=21820

 

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Alessio Grosso

Caporedattore di Meteolive.it

Motivazione

Per l’ampia e variegata produzione negazionista effettuata dal sito www.meteolive.it, con la confusione fra la fantasia dei meteo-thriller e i veri problemi climatici del pianeta, nonché per aver rilanciato l’incredibile tesi secondo cui “Tutti i grafici con le concentrazioni di biossido di carbonio diffusi dall’Ipcc e ripresi nel film-documentario dell’ex presidente americano Al Gore costituirebbero una frode colossale”.

Da “A qualcuno piace caldo”, capitolo “la realtà e la fantascienza

Fra i siti web italiani, uno molto frequentato e che propone numerosi interventi di chiaro taglio negazionsita sul clima è MeteoLive.it, autodefinitosi “il primo quotidiano meteo presente in Italia” e “il portale meteo più visitato dagli italiani”. L’autore principale è il responsabile delle previsioni del sito, Alessio Grosso. Un metorologo-scrittore, autore di quattro meteo-thriller intitolati Apocalisse Bianca, Apocalisse Rossa, Apocalisse Nera e Sole di Sangue, romanzi in cui si raccontano in modo piuttosto ripetitivo le gesta degli eroi della redazione del meteogiornale milanese MeteoLive, alla prese con le traversie del clima impazzito per cause naturali o per il complotto di esseri malvagi…

Non c’è niente di male in una serie di romanzi di fantaclimatologia. La cosa stravagante è che sul vero sito di Meteolive, effettivamente esistente e con redazione sempre a Milano, Grosso utilizza l’approccio fiabesco per parlare dei cambiamentri climatici che davvero riguardano il pianeta Terra. Confondendo la meteorologia e la climatologia, le fantasiose invenzioni dei meteo-thriller con i problemi veri del pianeta.

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