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Non ci sono pasti gratis, ma non è un pasto costoso

Cover WGIII AR5

È stato pubblicato il terzo volume del Quinto Rapporto IPCC, sulla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Il Sommario per i decisori Politici è disponibile on line qui, mentre il rapporto completo sarà disponibile da domani qui.

Come spiegato dal comunicato del Focal Point IPCC Italia, questo volume presenta una analisi della recente letteratura scientifica pubblicata sugli gli aspetti tecnico-scientifici, ambientali, economici e sociali della mitigazione dei cambiamenti climatici, nonché sui rischi e le implicazioni sociali associate alle diverse politiche globali e nazionali di mitigazione per i più importanti settori (energia, trasporti, edilizia, industria, agricoltura foreste, insediamenti umani e infrastrutture).

 

La novità di questo volume, rispetto al precedente del Quarto Rapporto di Valutazione (AR4) del 2007, è l’analisi delle politiche di mitigazione e dei finanziamenti necessari per attuarle.

Il volume comprende 16 capitoli (più di 2000 pagine) ed è suddiviso in tre parti principali:

  1. l’inquadramento delle questioni
  2. i  diversi percorsi per la mitigazione
  3. la valutazione delle politiche, dl quadro istituzionale e i finanziamenti necessari.

La redazione del volume ha coinvolto:

  • 235 autori responsabili di capitoli e 180 altri autori, che hanno considerato circa 10000 pubblicazioni scientifiche;
  • 38 revisori responsabili di capitoli;
  • 900 revisori, che hanno effettuato 38000 commenti al rapporto.

 

Ottmar_EdenhoferSul sito dell’IPCC è possibile vedere nove interviste ad alcuni dei principali autori dell’AR5-WG3, fra cui uno di due Co-Chair dell’ IPCC WGIII, Ottmar Edenhofer, che ha dichiarato “Climate policy is not a free lunch – but it might be a lunch worthwhile buying“: le politiche sul clima non sono un pasto gratis, ma potrebbero essere un pasto che vale la pena di pagare.

 

 

 

 

Costi_benefici

Sul sito del Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti climatici è invece disponibile un video in cui gli autori italiani descrivono in dettaglio le opportunità, i costi e i benefici delle strategie di mitigazione nei diversi scenari presi in considerazione dal rapporto.

 

 

 

Tre possibilità per ascoltare e discutere la presentazione di questo volume dell’IPCC sono:

Lunedì 14 aprile ore 14.30 – Incontro online

Presentazione del Rapporto IPCC WG3 al pubblico italiano

Carlo Carraro  – Vice-Presidente WG3 IPCC

Sergio Castellari – Focal Point IPCC per l’Italia

Diretta streaming su  www.cmcc.it (per partecipare invia una mail a mauro.buonocore chioccola cmcc.it)

 

Lunedì 14 aprile 2014, ore 17:00

Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia

Il ruolo delle politiche nella mitigazione dei cambiamenti climatici: evidenze dal V Rapporto dell’IPCC (WGIII AR5)

Organizzato dall’International Center for Climate Governance (ICCG)

Introduce e modera Carlo Carraro, Università Ca’ Foscari Venezia, FEEM, CMCC, Vice Presidente del WGIII e membro del Bureau dell’IPCC, relatori: Marzio Galeotti, Università degli Studi di Milano, IEFE – Università Bocconi ed Emanuele Massetti, FEEM, CMCC e Lead Author IPCC del Working Group III.

L’evento si potrà seguire in streaming. Info su questa pagina web

 

Martedì 15 aprile 2014, ore 14:15

Aula Rogers, Campus Leonardo, Politecnico di Milano

Le novità del Quinto Rapporto sul Clima dell’IPCC: scenari e prospettive per il pianeta

Nell’ambito dell’iniziativa “Pianeta 3000″, il Politecnico di Milano organizza, in collaborazione con il CMCC, un seminario per illustrare il Quinto Rapporto di Valutazione dell’IPCC (AR5).

Intervengono al seminario: Stefano Caserini (Politecnico di Milano); Marco Bindi (Università di Firenze); Valentina Bosetti (Università Bocconi, CMCC); Massimo Tavoni (Politecnico di Milano, CMCC). Modera: Marino Gatto (Politecnico di Milano). Info su questa pagina web

 

Lasciando al prossimo post l’analisi di alcuni passaggi chiave del volume, ricordiamo qui solo quattro messaggi centrali, tratti dal comunicato del Focal Point IPCC:

  • Nonostante le misure di riduzione già attuate in vari Paesi, le emissioni di gas serra stanno crescendo. Sono già disponibili varie opzioni (politiche e tecnologiche) per ridurre tali emissioni.
  • La stabilizzazione delle concentrazioni atmosferiche dei gas serra richiede misure di riduzione delle emissioni in maniera integrata e sinergica in settori chiave della nostra società: la produzione e uso dell’energia, i trasporti, l’edilizia, le industrie, l’uso del suolo e gli insediamenti umani.
  • Limitare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso la mitigazione può contribuire allo sviluppo sostenibile, all’equità e all’eliminazione della povertà.
  • Le politiche climatiche necessarie per mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto della soglia di +2°C rispetto ai livelli preindustriali, poco più di 1°C rispetto ai livelli attuali, richiederanno riduzioni sostanziali delle emissioni di gas serra (40-70% rispetto ai livelli del 2010) da attuarsi entro il 2050 e emissioni nulle di gas serra entro la fine di questo secolo per giungere ad una società carbon-free.

 

Testo di Stefano Caserini e Sergio Castellari

7 responses so far

7 Responses to “Non ci sono pasti gratis, ma non è un pasto costoso”

  1. Valentinoon apr 14th 2014 at 14:12

    Il testo dell’IPCC approvato dai policymaker contiene molti elementi importanti. A sua volta è interessante vedere cosa questi ultimi hanno censurato o modificato, rispetto al documento di Febbraio 2014: http://www.gci.org.uk/Documents/WGIII_AR5_Draft2_SPM.pdf

  2. oca sapienson apr 14th 2014 at 18:59

    Stefano e Sergio,

    nel sunto del vol. III, mancano un sacco di cose – le misure contro la corruzione e l’evasione fiscale, settori di attività come servizi o le comunicazioni – un disastro!
    Invece trovo nuova l’importanza data alle soluzioni già esistenti per le città, vantaggiose dal punto di vista costi/benefici anche senza far riferimento al clima.
    L’urbanizzazione è in crescita dappertutto, gli abitanti delle città abitanti possono controllare il lavoro dei propri amministratori, e imporre le proprie scelte, sta succedendo perfino in Cina…

    E’ come se gli autori volessero restituire la politica ai cittadini invece di delegarla a vertici sempre più distanti.

  3. mauroon apr 15th 2014 at 10:15

    Ciao,
    è molto vero che la sintesi del wg3
    sembra aver scelto la via della
    timidezza nel rivolgersi ai decisori
    politici. e questa è la prima cosa che
    ha detto Carlo Carraro (vice chair wg3) che,
    presentando il report, ha evidenziato
    quali argomenti e grafici sono
    scomparsi dall’Spm e sono rimasti nel
    report completo (che dovrebbero
    rendere pubblico oggi 15 aprile).
    se vi interessa, la registrazione video
    e audio della presentazione,
    slides incluse, è su youtube e raggiungibile qui:
    http://www.cmcc.it/ipccar5
    mauro

  4. Stefano Caserinion apr 15th 2014 at 11:56

    @ Mauro
    Grazie del link.
    Si’, il SPM del WG3 poteva dire di più, ma l’importante è che sia nel report, alla fine i numeri importanti usciranno.

    A me comunque per ora il limite maggiore dell’AR5 sembra relativo al non confrontare direttamente costi e benefici. Ne ha parlato anche Masetti nella conferenza di Venezia, rispondendo ad una domanda.
    In altre parole, AR5 WG3 stima i costi della mitigazione, nell’AR5 WG2 abbiamo i costi degli impatti, ma il confronto non c’è.
    Certo è un confronto difficile, le incertezze sono tante anche solo metodologiche; ma qualcosa andrebbe detto comunque.
    Sarà un tema dell’AR6…

  5. Valentinoon apr 16th 2014 at 08:33

    @ Stefano
    Giustissimo! Il confronto tra costi degli impatti, i costi dell’adattamento e quelli di mitigazione, per i diversi livelli di temperatura (1,5C; 2C; 3, 4 e 5C) sarebbero molto utili per la first review degli obiettivi UNFCCC, da tenersi nel 2015.

  6. Valentinoon apr 16th 2014 at 10:43

    Per un utile glossario di tutti i termini usati nel rapporto, vedete qui:

    http://report.mitigation2014.org/drafts/final-draft-postplenary/ipcc_wg3_ar5_final-draft_postplenary_annex-iii.pdf

  7. [...] alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, detta “mitigazione”. Come detto in un precedente post, è un grande lavoro con numerosi importanti aspetti che meritano di essere commentati, come fatto [...]

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