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Anche nelle Marche il caldo dell’estate 2012 è stato da record

 

Ora che questa torrida estate (meteorologica, da giugno a agosto) è alle spalle e i dati rilevati dalle stazioni di rilevamento meteo dell’ASSAM sono completi e validati, possiamo permetterci di fare l’analisi di ciò che è avvenuto. La prolungata permanenza sul bacino del Mediterraneo del promontorio anticiclonico nord-africano e, in seno ad esso, dell’aria calda sahariana che troppo spesso ha interessato anche il territorio regionale marchigiano, ha reso l’estate 2012 decisamente calda, paragonabile a quella, terribile, del 2003. Numerose sono state le ondate di calore (almeno tre giorni con temperatura media giornaliera superiore di due deviazioni standard rispetto alla media 1961-2000, vedi anche qui), la più intensa e duratura può essere individuata nel periodo che dal 16 giugno si è protratta fino al 15 luglio.
La temperatura media stagionale di 24,9°C [1], corrispondente ad un incremento di 3,2°C rispetto al quarantennio di riferimento 1961-2000 [2], è stata un’altra conferma del progressivo riscaldamento estivo che sta interessando le Marche dagli anni 80 e che sembra aver subito una ulteriore accelerazione nell’ultimo decennio visto che tra le prime dieci estati più calde dal 1961, ben 7 sono avvenute a partire dal 2000 (Figura 1).
Resta ancora imbattuto il record del 2003, quando la temperatura media raggiunse i 25,4°C (+3,7 rispetto al 1961-2000).
Elevati, naturalmente, anche i valori medi mensili, ben al di sopra delle medie del quarantennio. In particolare, il mese di luglio è stato più caldo di quello del 2003, addirittura il più caldo luglio per le Marche dal 1961.
Fra tutte le stazioni della rete regionale di rilevamento, il valore massimo è stato di 41,7°C misurato a Barbara il giorno 2 luglio seguito dai 41,6°C di Treia il 28 luglio. La soglia dei 40°C è stata comunque superata in parecchie località.

Figura 1. Anomalia temperatura media stagione estiva (da giugno a settembre), in °C, rispetto alla media 1961-2000.

 

Ancor peggiori le notizie sul fronte delle precipitazioni, decisamente scarse, che vanno a confermare il  già magro accumulo dall’agosto 2011, nonostante le eccezionali nevicate di febbraio (qui e qui) . Anche l’estate 2012 allora, è stata in linea con ciò che sembra prospettarsi per l’area mediterranea, e cioè una progressiva riduzione delle piogge, a fronte di un marcato aumento delle temperature (un sommario qui), che nel corso del tempo potrebbero portare a gravi problemi di siccità, approvvigionamento idrico ed inaridimento dei suoli. Anzi, per le Marche tale cambiamento è già in atto, lo testimoniano le temperature estive e lo conferma anche il trend delle precipitazioni, in generale calo in estate a partire dagli anni Ottanta (Figura 2).
Con un totale medio regionale di 74mm ed una riduzione del -59% rispetto al 1961-2000, quella del 2012 è stata la terza estate più arida dal 1961. Nell’ambito mensile, da segnalare il record negativo di giugno, con una pioggia media caduta di circa 16mm, il giugno più arido per il territorio regionale dal 1961. Pochi i giorni di pioggia, in media 6 nell’arco stagionale, molto spesso sotto forma di rovesci pomeridiani di natura termica, il più intenso a Castorano il giorno 22 luglio quando sono caduti 88mm in una sola ora.
Allargando di nuovo la visuale all’ultimo cinquantennio, non si notano trend significativi nell’estremizzazione degli eventi sul territorio regionale, almeno in quelli a cadenza giornaliera. Ma resta il fatto che, molto spesso, piogge non propriamente eccezionali creino comunque problemi quando si abbattono su terreni sottoposti a prolungati periodi di siccità (un esempio qui), in primis fenomeni di smottamento, ruscellamenti e allagamenti.
Nel mettere insieme temperature e precipitazioni, tramite l’indice di aridità (rapporto fra le precipitazioni e l’evapotraspirazione potenziale), si arriva alla conclusione che le sofferenze agronomiche, colturali dell’estate 2012 sono state maggiori rispetto a quelle dell’estate 2003 con un valore dell’indice pari a 0,15 contro i 0,21 del 2003.

Figura 2. Anomalia precipitazione totale stagione estiva (da giugno a settembre), in mm, rispetto alla media 1961-2000.

 

In questa prima parte di autunno, sembra che la siccità possa rientrare nei ranghi con le piogge di inizio settembre che ci hanno messo una pezza e le previsioni meteo che annunciano una seconda parte del mese almeno più dinamica.
D’altra parte, resta comunque il fatto che troppo spesso negli ultimi anni il territorio marchigiano è stato sottoposto a condizioni climatiche che hanno portato a diffusi deficit idrici: è successo nell’estate appena trascorsa, così come nel 2011, nel 2007 e nel 2003. Sempre più spesso, in tali occasioni, Comuni del territorio marchigiano emettono ordinanze per la razionalizzazione delle risorse idriche, utilizzando sempre più di sovente le acque dei bacini di riserva (è successo nella provincia di Pesaro-Urbino proprio questa estate).
E’ chiaro che un tale atteggiamento di emergenza prima o poi si dimostrerà inadeguato, insufficiente rispetto alla prospettiva di un ulteriore riscaldamento/inaridimento, con ondate di calore estive che potrebbero essere ancora più intense e frequenti, qualora la temperatura media del globo salga potenzialmente di oltre i 2°C rispetto ai livelli attuali, come purtroppo paventato dalle più accreditate proiezioni. Chi di dovere, quindi, farebbe bene a prendere le opportune decisioni per una drastica e immediata riduzione delle emissioni inquinanti e dei gas serra, ormai ritenuti la causa principale del riscaldamento globale.
E anche i decisori più scettici, se proprio non volessero dare ascolto alla scienza e all’evidenza dei dati e dei fatti, dovrebbero almeno avere il buon senso di assumere un atteggiamento prudenziale e cautelativo. Mentre noi tutti abbiamo l’obbligo morale di adottare uno stile di vita più consono all’ambiente che ci circonda, sostenibile e che tenga conto della limitatezza delle risorse disponibili, con la consapevolezza che i nostri eccessi ricadono e ricadranno sulle spalle delle generazioni future.

 

Testo di Leonesi Stefano, Tognetti Danilo, ASSAM Servizio Agrometeo – Regione Marche

 

(1) Nel testo, per i dati medi regionali, si fa riferimento ai dati di temperatura misurati da 14 stazioni del Servizio Agrometeo ASSAM – Regione Marche, scelte come rappresentative di tutto il territorio regionale. I dati antecedenti al 1999 provengono da altrettanti stazioni dell’ex Servizio Idrografico di simili caratteristiche geografiche.
(2)1961-2000 periodo di clima normale (Cli.No., Climatic Normals) scelto secondo le indicazioni del World Meteorological Organization (WMO, 1989: “Calculation of Monthly and Annual 30-Year Standard Normals”, WCPD-n.10, WMO-TD/N.341, Geneva, CH)

34 responses so far

34 Responses to “Anche nelle Marche il caldo dell’estate 2012 è stato da record”

  1. Beppeon Ott 2nd 2012 at 09:30

    V’è morta la maestra alle elementari?
    “Ancora più pessime le notizie…”, vabbe il disprezzo degli scienziati per le materie umanistiche ma qui si esagera.

  2. Riccardo Reitanoon Ott 2nd 2012 at 10:44

    Beppe
    è solo un gesto di delicatezza nei confronti degli ignoranti in discipline scientifiche, giusto per dire che ognuno ha i suoi punti deboli 🙂
    Scherzi a parte, grazie, corretto.

  3. alex1on Ott 5th 2012 at 20:54

    ad urbino lo scorso inverno ha fatto una marea di neve..l’acqua imparassero a conservarla e a fare manutenzione agli acquedotti senza doverne disperderne il 40% solo per il trasporto e vedrete che un’estate calda non metterà mai in crisi nessuno..

    dichiarare che ridurre le emissioni mitigherà il clima è fantaSCIENZA allo stato puro..

    ma gli scienziati sarebbero gli autori dell articolo? spero di no.. poveri noi..

    prendere degli eventi regionali e ricondurli al riscaldamento globale fa perdere completamente credibilità (semmai ne è ancora rimasta) alla teoria stessa..

    come anche quegli articoli che dopo eventi invernali con temperature estremamente basse e nevicate storiche riconducono anch’essi al riscaldamento.. che ora si chiama “mutamento” penso che non ci sta credendo piu nessuno..

  4. Riccardo Reitanoon Ott 6th 2012 at 18:55

    alex1
    a parte i tuoi soliti sproloqui pregiudiziali senza che abbia letto il post (o così a me sembra), volevo chiederti la fonte del dato del 40% di perdita nelle Marche. Mi ripromettevo di fare una specie di censimento aggiornato e possibilmente capillare. Grazie.

  5. Stefano Caserinion Ott 7th 2012 at 07:46

    @ prendere degli eventi regionali e ricondurli al riscaldamento globali…

    il problema che non è una singola regione, ma sono tante regioni, non solo in Italia, a mostrare gli effetti del riscaldamento globale; in misura diversa, ma questa serie di post fa vedere che gli effetti locali si vedono, se si guardano i dati

  6. Leoon Ott 7th 2012 at 10:06

    caro Alex1..non ci crede piu’ nessuno su new ice age..
    allarga gli orizzonti,fai ricerca,studia cose serie..il riscaldamento globale purtroppo e’ una realta’ che nessuno piu’ mette in dubbio..a parte voi freddofili che vi lasciate trascinare dalla vostra passione per il gelo e la neve e non vi fa piu’ ragionare..

  7. alex1on Ott 8th 2012 at 10:53

    @Leo:

    non è che uno è freddofilo.. è che è stufo di sentire spacciata per scienza una catasta di ipotesi piene di termini al condizionale..

    l’allargamento degli orizzonti è stato , non sono per me ma per molti, proprio new ice age, uno dei pochi blog al mondo ad aver centrato in pieno la previsione di un minimo solare imminente, ricordiamoci che nel 2006 uno dei piu grandi fisici solari della nasa, aveva predetto l’esatto contrario..

    un gruppo di amatori e appassionati è riuscito ad andare oltre, proprio perchè ha allargato i propri orizzonti..

    viviamo in tempi interessanti, anche perchè abbiamo a disposizione un minimo solare che ci farà capire una volta per tutte, quanto e come influenza il nostro motore climatico

    le ricerche che indicano che un minimo solare non ha influenza sul nostro clima, sono solo dei poveri tentativi di “screditare” la stella di un simile risultato, perchè mancano i dati , ora abbiamo tutto, satelliti,sonde, microonde ecc e un minimo imminente..

    quindi tutti questi allarmismi prima di avere un pò di dati certi è prematuro..

    abbiamo un antartico con un massimo di estensione, un artico al minimo ma in velocissima ripresa, le ultime ricerche indicano che se l’indice AMO diventa negativo le riprese del ghiaccio artico e il raffreddamento del clima europeo possono essere molto violente, molto di più del riscaldamento..

    gli elementi per essere scettico su un ipotesi di riscaldamento globale ci sono tutti, non ci sono solo gli appassionati che lo sono, ma anche gli scienziati e i ricercatori ..

    http://www.nature.com/ngeo/journal/vaop/ncurrent/full/ngeo1595.html

  8. Riccardo Reitanoon Ott 8th 2012 at 14:08

    alex1
    me lo aspettavo che i falsi scettici sarebbero piombati come avvoltoi sul quel lavoro. Chiunque lo faccia, te compreso, dimostra di non sapere cosa sia la NAO e di non essere interessato a comprendere il clima. Perchè poi lo facciate rimane per me un mistero.
    Faccio notare che già dall’abstract si parla di “variability” e “pattern”. Nell’articolo, che non avrai letto visto che è a pagamento (ma ciò non ti impedisce di fare affermazioni sugli scienziati contro “l’ipotesi del riscaldamento globale” (sic)) la parola trend è esclusivamente associata ad un “de” iniziale. Più colpevolmente, non ti sei nemmeno curato di leggere le “supplementary informations”, gratuite, dove i grafici sono tutti riportati “detrended”. Ti dice nulla?
    Per farla breve, questo articolo non ha nulla a che vedere con il global warming e tanto meno sulle sue cause. Affermare il contrario, come hai fatto, è solo sintomo di profonda ignoranza sulla scienza del clima e di non dichiarate intenzioni di prendere in giro gli altri e, forse, anche te stesso.

    Sarebbe bello poter fare discussioni serie sul clima e avremmo tutti da imparare. Purtroppo con chi tenta di imbrogliare, con chi pensa pregiudizialmente di essere imbrogliato da una comunità scientifica mondiale o con chi tenta di tirare acqua al suo mulino a costo di perderci la faccia è impossibile.

  9. Paolo C.on Ott 8th 2012 at 14:48

    Purtroppo Gavin Schmidt ha ragione: “People don’t look at all the climate science and then come up with an opinion. Most of the time they come up with an opinion then find things to support that opinion.”

  10. alex1on Ott 8th 2012 at 16:26

    @riccardo

    prima di tutto la ricerca parla principalmente di AMO, e come appunto la sua oscillazione è legata al clima europeo e come sia l’oceano indiano che il pacifico non abbiamo avuto ruolo nel cambiamento del clima europeo..

    dal pdf :

    These results suggest that the Indian
    and Pacific Oceans are unlikely to have played a key role in forcing the observed shifts in European climate
    that coincide with changes in the phase of the AMO.

    poi essendo l’indice AMO una oscillazione multidecade come vale per gli ENSO, non è legata all’aumento della concentrazione della co2 va da se concludere che:

    se la variazione nel clima in europa è legata al riscaldamento o al raffreddamento periodico dell oceano atlantico, chi e cosa fà mutare il clima?

    non è che forse è una semplice oscillazione multidecennale? se tra qualche anno a causa del raffreddamento dell oceano atlantico andremo incontro a inverni sempre piu rigidi ed estati piu fresche, che ne sarà dell mutamento-riscaldamento colpanostra-emissioni?

    questa ricerca non serve proprio ad aprire gli occhi su questo quesito?

    come puoi dire che questa ricerca non ha nulla a che vedere con il global warming se spiega molto bene che i mutamenti climatici nell europa sono legati ad una variabilità multidecennale?

  11. alex1on Ott 8th 2012 at 16:38

    @paolo

    è quello che fino ad ora ha fatto la scienza del clima per confermare l’ipotetica idea di riscaldamento..

    un’ipotesi, ti scegli le formule i modelli e le equazioni per confermare tale ipotesi, cerchi consenso, e dall’ipotesi nasce la teoria…

    Galilei per non far accadere ciò , aveva postulato un metodo infallibile..

    solo che non esistendo un pianeta gemello dove fare gli esperimenti dobbiamo tenerci per buona” l’ipotesi teorizzata”

    quindi è normale che lo “scontro” avvenga con le stesse “armi” solo che poi per screditare l’altro basta esibire titoli accademici, classico esempio della differenza a “peso” tra un metereologo è un climatologo.. che l’uno non può parlare della materia dell’altro..

  12. Luci0on Ott 8th 2012 at 18:58

    Ok ammettiamo che il riscaldamento globale sia causato dall’ aumento dei gas serra prodotti dall’ uomo in particolare della CO2 … perché non avviene anche nell’ emisfero Sud dove si riscontra un raffreddamento ?

  13. Riccardo Reitanoon Ott 8th 2012 at 19:43

    alex1
    ho sbagliato a scrivere l’acronimo, si tratta dell’AMO ovviamente.
    Rispetto a quello che ho detto, hai continuato ad ignorare cosa è l’AMO, il fatto che i dati sono “detrended” (vedi definizione di AMO) e che quel lavoro si occupa di “variability” come esplicitamente detto. Se ti vorrai mai degnare di riflettere su queste cose forse ne verrai a capo, io non posso costringerti a farlo. Al tuo buon cuore.

    Luci0
    un raffreddamento nell’emisfero sud?

    Paolo C.
    Gavin Schmidt la sa lunga essendosi confrontato “sul campo” con il suo blog. Chiunque l’abbia fatto sono certo che potrà confermare 🙂

    P.S. per alex1
    “un’ipotesi, ti scegli le formule i modelli e le equazioni per confermare tale ipotesi, cerchi consenso, e dall’ipotesi nasce la teoria…”
    questa affermazione non sta nè in cielo nè in terra, in generale ed in particolare per la climatologia. Caldamento consigliato un libro di storia della scienza del clima o almeno l’impagabile risorssa online di Spencer Weart ospitata nel sito dell’American Institute of Physics.

  14. Riccardo Reitanoon Ott 8th 2012 at 19:54

    alex1
    leggo ora dal Guardian un’intervista a Sutton (h/t ocasapiens), potrebbe interessarti.

  15. Luci0on Ott 8th 2012 at 21:26

    A già http://forum.meteogiornale.it/showthread.php?t=68518&s=4bc243db941f54376ac80c9f219c61d5 http://www.bom.gov.au/climate/current/season/aus/summary.shtml ma ovviamente non sono dati buoni … sono solo impressioni di settembre … 🙂

  16. alex1on Ott 8th 2012 at 21:49

    @riccardo

    oca s? no grazie 🙂

    da notare come i carotaggi diano sempre piu fastidio..

    certo. una bella scientificità non discutere attentamente su aghi di pino imprigionati nel ghiaccio e risalenti a piu di 2500 anni fa..

    poi capite come si fa presto a perdere credibilità..

    @lucio

    hai ragione.. un record stagionale al polo sud mi sembra un tantinello piu importante che un record caldo nelle marche.. ma l’oca criticans ha pensato bene di parlare che non aumenta il volume ma solo l estensione, il ghiaccio sottile ecc ecc.. ma le temperature non le ha menzionate.. poi certo che si tira addosso le peggiori critiche…

  17. oca sapienson Ott 8th 2012 at 22:01

    @Luci0

    ma lei non aveva detto che un giorno avrebbe imparava a leggere i grafici?

    @alex 1

    “cosa fa mutare il clima”: per quello nord europeo, c’è scritto nell’articolo che lei cita, dovrebbe provare a leggerlo. Distingue proprio la variabilità naturale, di cui l’AMO è il fattore principale, da quella antropogenica.

    “l’ipotesi teorizzata”: già. Secondo lei un termometro – quello di Galileo, mettiamo – è un’ipotesi o una teoria?

    “ti scegli le formule” ecc.: quello è il metodo imbroglionico, quello scientifico è diverso.

    “minimo imminente”: LOL, dite così da anni, come il reverendo Camping che continua ad annunciare il Rapimento ma gli angeli non arrivano mai!

  18. Riccardo Reitanoon Ott 8th 2012 at 23:11

    alex1
    per favore, non scadiamo nel ridicolo, avevo indicato un’intervista a Sutton.
    Questo però ti ha dato la scusa per non leggerla e dover ammettere di aver preso una cantonata annoverando loro malgrado quei ricercatori fra gli scettici. Come detto prima, non posso costringere nessuno a meditare su quello che si legge e, aggiungo ora, nè vorrei farlo. Il mio consiglio non richiesto sugli argomenti di riflessione resta.

    Luci0
    Quindi un inverno (o anche un anno, per quel che vale) freddo in Australia sarebbe l’indicazione che l’intero emisfero sud si raffredda? Non la definirei una conclusione solida. E il trend davvero emisferico che avevo linkato? Ah già, falsificato dal GISS.
    Dall’altro link non ho capito a che dati ti riferivi.
    Sinceramente sono perplesso, un “cherry picking” troppo estremo per essere serio.

  19. rupoon Ott 8th 2012 at 23:33

    Scusate, ma credo sia inutile dare dati a chi è convinto che non stia succedendo nulla.
    Nemmeno svegliarsi all’improvviso in pieno deserto li convincerebbe. Potremmo ribattere che non è vero che l’Antartide si stia raffreddando o parlare della minaccia del metano dei clatrati, ma sarebbe probabilmente inutile. Non dovrebbero servire più molti dati per dimostrare il riscaldamento globale dopo il minimo storico del ghiaccio marino artico di quest’anno. Eppure la tendenza a negare è sempre più forte. Ad ogni modo, la nave è in viaggio e la direzione è ben chiara. Un giorno toccherà anche a loro rendersene conto. Temo che non sarà tanto tardi…

    Grazie del post (sono marchigiano)

    Saluti

    Massimiliano

  20. alex1on Ott 9th 2012 at 10:00

    @oca

    ma quella antropogenica è una variabile del tutto “nuova” che si sta cercando di dare per scontata, un povero ricercatore si guarda bene dal metterla da parte, in questo modo riesce a dare dei risultati molto importanti senza essere tacciato per “eretico”

    è un pò come il giullare di corte che per dire le cose importanti al popolo le mascherava in eloqui compiacenti al re..

    ma chi sapeva leggere tra le “righe” capiva bene il significato del msg..

    ormai siamo a questo punto.. medioevo puro…

    per quanto riguarda il minimo solare:

    dalla sua risposta si evince la totale ignoranza in materia..

    dite cosi da anni?

    ma se è un evento che ancora deve essere accertato!

    NIA lo ha predetto in tempi non sospetti (2007)

    e ora stanno arrivando le conferme.. dovremmo essere in pieno massimo con un sf sui 190-200

    e invece si oscilla tra i 90 e i 140 se non è un approssimarsi da un minimo cosa è?

    o forse vi spaventa un pochino sapere che ci sarà un brusco arresto dell attività solare, non sia mai che possa provocare qualche turbativa climatica (al ribasso ) poi tutte le ipotesi teorizzate andrebbero a farsi benedire in un sol colpo..

    allora si a zappare la terra… anzi no a tagliar legna 🙂

  21. Riccardo Reitanoon Ott 9th 2012 at 11:28

    “Pirandello, l’AMO e la realtà che diventa soggettiva”
    oppure
    “Messaggi in codice e rappresentazioni grafiche nel XXI secolo: il caso dell’AMO”
    oppure
    “Società segrete e letteratura scientifica: dov’è il confine?”
    oppure
    “Il valore del non-detto, psicologia di un discorso”
    oppure
    “Conoscenze non rivelate e AMO: cosa ci nascondono?”

    Benvenuti nel XXI secolo, dove scienze umane, scienze naturali e mistero si fondono. Che passione!

    P.S.: perdonate lo sfogo, noi fisici tendiamo ad essere un po’ gretti quando si parla di scienza.

  22. Robertoon Ott 9th 2012 at 12:29

    @Reitano

    Scusi, ma per una volta non sono d’accordo con lei.
    Quella che si discute con Alex più che scienza è:

  23. Luci0on Ott 9th 2012 at 14:22

    All’ Oca Sapiente … i grafici li so leggere ma mi piacciono anche testimonianze più dirette visto che per apprezzare un grafico bisogna anche fidarsi dell’ artista che lo dipinge …

    A R.R. Se controlla le temperature superficiali SST si può notare che a sud ovvero al disotto del parallelo 0° detto anche equatore … le anomalie positive sono davvero scarse. Poi che le Marche una regione mediterranea di qualche migliaio di kmq conti di più dell’ Australia e dell’Antartide non ne avevo dubbi ! Mai sorprendersi del blog dei Climalteranti … 🙂

  24. Luci0on Ott 9th 2012 at 14:33

    @rupo periodi di disordine meteorologico come eventi siccitosi, alluvioni, freddi improvvisi nevicate tardive o precoci sono stati abbastanza frequenti nei periodi di attività solare ridotta. Se il sole continuerà il suo trend al ribasso é molto probabile che si verificheranno nuovamente condizioni di questo tipo. Almeno le poche testimonianze riscontri storici delineano una situazione di questo tipo. Poi ognuno é libero di farsi la propria opinione. C’ é chi ha un credo religioso, chi crede negli estraterresti e chi nell’ AGW e chi crede nel non credere! o forse sarebbe meglio non credere nel non credere ma allora crederei quindi …. 🙂

  25. Riccardo Reitanoon Ott 9th 2012 at 14:59

    Luci0
    ti faccio presente che l’emisfero sud è in prevalenza oceano. Senza bisogno di cercare i dati sugli oceani australi, se il trend emisferico è in crescita è difficile immaginare che l’oceano si stia raffreddando. Vorrei sottolineare la parola “trend”, non oggi o ieri e nemmeno nell’ultimo anno.

    La tua seconda critica è del tutto fuorviante. Avrebbe senso se qualcuno avesse detto che il riscaldamento globale esiste perchè le Marche si riscaldano, ma non sono a conoscenza di nessuno che lo abbia detto. Far dire ad altri cose che non hanno detto per poterne parlare male è una tecnica retorica nota, ma non funziona o almeno non ha funzionato in questo caso.

  26. Riccardo Reitanoon Ott 9th 2012 at 18:54

    Roberto
    ripensandoci, in effetti dovrei prenderla a ridere più spesso. Ma ti confesso una mia preoccupazione, che si finisca come negli USA dove la negazione dell’evoluzionismo, dell’età della Terra, del riscaldamento globale, degli allunaggi, per farla breve, la negazione della scienza è molto più diffusa. Mi viene difficile non cercare di far mettere alla gente i piedi per terra.

  27. Luci0on Ott 9th 2012 at 19:07

    A R.R. allora cosa vuol dire un titolo che comincia con … “Anche nelle Marche etc. etc. … ” Ci sono queste anomalie é giusto evidenziarle ma non dimostrano niente .. Di fatto affiamo l’ emisfero Nord in anomalia positiva notevole e l’ emisfero Sud leggermente a di sotto della norma … se il riscaldamento fosse di origine antropica questo fatto é difficilmente spiegabile … se fosse un inizio di raffreddamento dovuto al rallentamento dell’ attività solare forse si potrebbe tentare di spiegarlo in funzione delle differenze di albedo ai poli e della differenza di circolazione oceanica .

  28. Paolo C.on Ott 9th 2012 at 20:16

    @Lucio

    http://climafluttuante.blogspot.it/2012/09/milestones-polari.html

  29. Riccardo Reitanoon Ott 9th 2012 at 22:49

    Luci0
    ah bene, vedo che siamo disposti pure a strovolgere il significato della lingua italiana. Eppure il vocabolo “anche” ha un significato abbastanza ovvio. Ma sembra che non abbia importanza per chi vuole o deve portare avanti un’idea costi quel che costi. Un modo alquanto pericoloso di procedere, troppo vicino all’orlo del burrone. Credo che si sia davvero superato un limite, un “runaway falling” 🙂

    P.S. I trend LuciO, i trend …

  30. oca sapienson Ott 10th 2012 at 15:59

    @Luci0

    E’ previsto da 50 anni che i gas serra scaldino di più l’emisfero nord,- per ovvi motivi geografici.

    A proposito “di emisfero sud sotto la norma”. Finora le uniche temperature pubblicate sono per l’Australia – non per l’emisfero sud – e il 10% era sotto la norma, non il 100%. Complimenti per la geografia e l’aritmetica…

  31. Leoon Ott 12th 2012 at 11:01

    io direi di lasciar stare..
    e’ chiaro che Alex1 e Luci0 non sono degli esperti..e mi sembra che non hanno neppure voglia di imparare,basta vedere quanti errori commettono nei loro interventi..
    state perdendo tempo con gente che e’ solo appassionata di freddo e neve e che sogna l’era glaciale..ma il tifo e’ una cosa e la scienza un’altra..

  32. Luci0on Ott 12th 2012 at 23:25

    Fatemi capire … non avete nessuna prova che sia il riscaldamento antropico a far aumentare le temperature globali e il vostro non é tifo … ma per favore un minimo di coerenza.

  33. Paolo C.on Ott 13th 2012 at 10:06

    @Lucio

    Stai scherzando? I dati e le analisi ci sono e sono eloquenti, se non vuoi vederli, affar tuo. Ne riparliamo tra qualche anno.

  34. Leoon Ott 13th 2012 at 16:17

    dai Paolo…stava scherzando..
    tra l’altro io sono un freddofilo..