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Climate-scope: osservare il cambiamento climatico con Google Earth

Un prodotto didattico sviluppato dal CNR-IBMET e disponibile sul web permette a tutti di guardare da vicino i dati dei cambiamenti climatici.

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Si chiama Climate-scope ed è una piattaforma di condivisione di contenuti digitali basata sulla tecnologia di Google Earth plugin. E’ uno degli strumenti RIA (Rich Internet Application) per guardare da vicino la dinamica del fenomeno “climate change”, sia nelle anomalie globali che negli effetti locali, e secondo il paradigma collaborativo del Web 2.0, ha lo scopo di permettere a chiunque di aggiungere informazioni e dati raccolti. Ognuno ha cosi la possibilità di osservare e raccontare il cambiamento legato alle vicende climatiche che avvengono nel proprio territorio e arricchire la comprensione dei fenomeni ambientali complessi. Siamo nel solco di quella che alcuni definiscono Citizen Science, nuovo modello in cui divulgazione, formazione e ricerca possono convivere, con pari dignità, in un stesso “ecosistema” informativo volto alla definizione di temi scientifici complessi. Il Climate-Scope è un prodotto sviluppato dal CNR IBIMET all’interno del progetto europeo RACES, Races Raising Awareness on Climate and Energy Savings, finanziato dal programma europeo LIFE+ e coordinato dal Comune di Firenze.

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Come funziona:
Al Climate-scope si accede dalla pagina del sito web del progetto Races Le nostre osservazioni dove la prima volta che si accede si scarica il plug-in di Google Earth (GE).

La finestra mostra un Pannello di controllo con il mappamondo a destra e una barra laterale a sinistra dove sono presenti una serie di livelli di informazione a carattere meteo – climatico che si possono visualizzare sul globo virtuale:

● la nuvolosità in tempo reale
● le SST (Sea Surface Temperature) in tempo reale
● le anomalie di SST (Sea Surface Temperature)
● il Clima Outlook 2010 con l’anomalia di LST (Land Surface Temperature) diurna

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Figura 1: Anomalia della temperatura alla superficie terrestre, Agosto 2010

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Oltre a questi ci sono i livelli “RACES” che visualizzano i segnaposto con le informazioni inviate dagli utenti che mostrano i diversi aspetti della dimensione locale del cambiamento del clima: dalle buone prassi dei comuni alle iniziative realizzate dalle classi, dai dati climatici locali agli impatti degli eventi estremi sul territorio. Selezionandoli si visualizzano i segnaposto sul luogo dell’evento, in Italia ovviamente, che vanno cliccati ed esplorati.

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Figura 2: Alcuni post inviati dagli utenti

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Il progetto RACES ha prodotto materiali, digitali, per la divulgazione della conoscenza sul cambiamento climatico e sui suoi impatti in ambiente urbano, concentrandosi sulle 5 città italiane coinvolte come partner: Firenze, Modena, Trento, Bari e Potenza. I materiali sono stati raccolti in un kit didattico on line pensato per gli insegnanti che vogliono approfondire il tema del cambiamento climatico coinvolgendo anche attivamente gli studenti nella produzione di contenuti, secondo lo spirito partecipativo dei social media tanto usati dai ragazzi.
Il Climate-scope è essenzialmente un visualizzatore di dati globali, molti dei quali forniti in tempo reale, capace di mostrare il volto globale e reale del cambiamento del clima, nelle sue diverse e molteplici manifestazioni nelle varie regioni del Pianeta. Come sanno quanti si occupano di comunicazione del climate change, uno dei grandi limiti della sua corretta comprensione è proprio legato alla dimensione globale del fenomeno, difficile da percepire e dalla confusione tra clima e tempo meteorologico. Questa ambiguità è peraltro ancor più marcata nelle generazioni più giovani che non hanno un bagaglio di esperienze passate a cui ricorrere per fare confronti, come invece tendono a fare gli adulti. In questo contesto ambiguo e impreciso, basta un inverno freddo per indurre tutti a sconfessare la ragionevolezza dell’ipotesi del riscaldamento globale. Ma la dimensione del “qui e ora” non è la dimensione idonea quando si parla di cambiamento del clima, certamente non lo è il qui. Il visualizzatore del Climate-scope vuole aiutarci ad uscire da questo orizzonte stretto e mostrarci i fenomeni in una più corretta dimensione geografica e cognitiva.

Oltre a lavorare sulla rappresentazione dei fenomeni climatici, un obiettivo più profondo del Climate-scope è quello di offrire un ambiente geografico da popolare con le informazioni provenienti dagli utenti, con l’obiettivo di sollecitare i ragazzi a partecipare e valorizzare le loro capacità di osservazione del territorio. Uno strumento di geografia digitale e interattiva, dove attraverso un vero e proprio mappamondo virtuale come quello fornito da Google Earth, i ragazzi diventano ricercatori nel senso ideale del termine e sono chiamati a farsi “osservatori” della loro realtà ed a integrare con i loro contributi il dato scientifico a livello locale. E proprio questa presa di coscienza è, secondo noi il primo passo, per trasformare la consapevolezza in azione responsabile, che è il fine di ogni percorso educativo civico e civile.

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Dove:
Climate-scope

Altri materiali didattici:
Kit didattico: Le dispense: I Segnali, gli impatti, La cause, le soluzioni
Video e materiali di comunicazione
Pubblicazione: Cambia il clima in città
 

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Testo di Valentina Grasso e Alfonso Crisci, CNR Ibimet, Firenze

3 responses so far

3 Responses to “Climate-scope: osservare il cambiamento climatico con Google Earth”

  1. Franceon Apr 28th 2011 at 08:20

    Mi sembra notevole dal punto di vista didattico e comprensibile: davvero bello.
    Grazie per questo interessante post

  2. […] spiega come osservare i cambiamenti con Google Earth e Steph la siccità europea, deprecata pure dagli […]

  3. […] Clima-SCOPIO Un prodotto didattico sviluppato dal CNR-IBMET, disponibile sul web, che permette a tutti di guardare da vicino i dati dei cambiamenti climatici. Già presentato in questo post. […]