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Scala Mercalli, si parla di clima in televisione in prima serata

Dal 28 febbraio, inizia un programma in cui in prima serata sulla televisione italiana si parlerà anche di cambiamenti climatici.
È un evento a suo modo storico, che segna – finalmente – anche per la televisione italiana la presa di coscienza dell’importanza di un tema a lungo snobbato.
Il programma è “Scala Mercalli – I gradi della crisi ambientale e la via della sostenibilità”, ideato e condotto da Luca Mercalli, meteorologo e climatologo, presidente della Società Meteorologica Italiana, il volto più conosciuto per la televisione italiana sulle tematiche dei cambiamenti climatici, noto per gli interventi nella trasmissione “Che tempo che fa”, in cui ha parlato spesso di clima e di altri temi ambientali.

L’avvio di questa trasmissione era stata annunciata da Luca a Venezia durante la tavola rotonda “Caccia al tesoro nella miniera dei dati. Innovazione, conoscenza e comunicazione del clima” che si svolse il 30 settembre 2014 durante la Seconda Assemblea della Società Italiana per la Scienza del Clima, in cui si era discusso dell’importanza di far conoscere ai grandi numeri del pubblico televisivo il problema dei cambiamenti climatici e le risposte possibili.
Già nella prima puntata di Scala Mercalli, in onda alle 21.30 di sabato 28 febbraio su Rai3, si parlerà delle evidenze scientifiche sui cambiamenti climatici, attraverso documentari originali girati in tutto il mondo in cui saranno mostrati i risultati delle ricerche scientifiche e le ricadute sulla vita quotidiana del cambiamento climatico.
Si parlerà anche di risorse, con ospiti in studio Ugo Bardi e Tim Jackson.

Oltre alla potenza del mezzo televisivo ci sarà anche sostanza scientifica, basta dire che sulla pagina web della trasmissione figura il grafico dei “confini di sicurezza del pianeta”, con tanto di link all’articolo “Planetary boundaries: Guiding human development on a changing planet” pubblicato recentemente su Science.

A Luca gli auguri di Climalteranti, ai lettori l’invito a guardare e far guardare Scala Mercalli.

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Testo di Stefano Caserini

28 responses so far

28 Responses to “Scala Mercalli, si parla di clima in televisione in prima serata”

  1. Roberto Guizzion Feb 26th 2015 at 10:24

    era definitivamente ora ! sto leggendo l’ultimo libro della Klein e dopo le prime cento pagine sono un po’ depresso sulle prospettive – avevo bisogno di BUONE NOTIZIE come questa – Roberto

  2. Paolo C.on Feb 26th 2015 at 13:26

    Credo che di un programma del genere si sentisse la mancanza da almeno dieci anni. Qualcuno dirà che è tardi, ma – si sa – la speranza è l’ultima a morire.

  3. aldo de lucaon Feb 26th 2015 at 13:57

    Finalmente si sono decisi a fare un programma decisamente educativo per l’ambiente.
    Ero molto deluso dal fatto che Luca Mercalli non facesse più parte di “che tempo che fa” e mi chiedevo il perché non continuare a dare spazio a queste tematiche.

    Aldo De Luca

  4. Paolo Gabriellion Feb 27th 2015 at 09:28

    A proposito… avete gia’ visto il meteodecalogo di Luca Mercalli? Credo sia molto utile.

    http://www.meteotrentino.it/Meteotrentino/meteodecalogo.aspx?id=246

  5. stephon Feb 28th 2015 at 23:17

    Finalmente un programma davvero ben fatto, con approfondimenti interessantissimi, interviste stimolanti, tematiche affrontate in modo sobrio e serio. E il giusto tempo dedicato. Bravo Luca.
    Ho apprezzato in particolare il filmato sulla miniera di rame in Cile e quello sull’osservatorio della Jungfraujoch (che merita almeno una visita, ne vale la pena!).

  6. CimPyon Mar 1st 2015 at 18:44

    Vista – notevole. Unica “critica”: forse un po’ troppa carne al fuoco, nel senso che è difficile che si ricordi tutto (e magari i non appassionati hanno smesso di seguire prima che si palasse del riciclo).

  7. Riccardo Reitanoon Mar 1st 2015 at 20:42

    Trasmissione molto interessante e con una impostazione accattivante. Però forse ha ragione Cimpy, per i non “appassionati” potrebbe essere troppo. La domanda è allora sul target che si sono prefissi. Immagino che gli “appassionati” formino un buon punto di partenza, uno zoccolo duro irrinunciabile; vedremo come si evolve.

  8. Giuseppe Pinion Mar 2nd 2015 at 09:16

    da tvblog

    Sembrerebbe tutto perfetto, e invece no.
    Quella di Luca Mercalli è un’unica grande lezione, con annessa pesantezza da lectio e inevitabile sensazione di maestrino dalla penna rossa (o papillon variopinto). Manca il racconto. C’è solo una lunga lettura (nel senso anche di lecture, all’inglese) da parte del conduttore che deve evidentemente ancora prendere le misure del mezzo tv.

    La sensazione è quella di trovarsi in una conferenza monocorde, in cui si cerca di dare ritmo con la costruzione del testo, tra link e citazioni, argomentazioni e collegamenti perfetti in un saggio ma pesanti -e distraenti- in tv. In tv,soprattutto nella divulgazione, pagano la chiarezza e la sintesi: Piero e Alberto Angela docent, sia per costruzione dei programmi che per capacità affabulatoria.

    etc,etc

  9. homoereticuson Mar 2nd 2015 at 10:11

    @Giuseppe Pini

    analisi impietosa, ma che contiene della verità.
    servirebbero dei professionisti della narrazione per costruire un racconto, coinvolgere, emozionare. Gli uomini razionali e di scienza non sono molto bravi in queste cose, con delle eccezioni, ovviamente. Mentre aspettavo il programma ho sentito un po’ di Fabio Strazio e Gramellini: un profluvio di ovvietà immerse in una melassa buonista appiccicosa e, per me, indigeribile. Chissà, magari in mano a questi due, tra una canzone di Jovanotti e l’altra, l’esaurimento del gallio e i 50 gradi dell’Australia diverrebbero un racconto affascinante.

  10. Paolo C.on Mar 2nd 2015 at 11:39

    @Giuseppe Pini

    Io ho avuto una sensazione diametralmente opposta, che si cercasse cioè di costruire una ‘narrazione’ e accennare a soluzioni – un ‘lieto fine’ – sacrificando anche un maggior approfondimento scientifico (ma parlo ovviamente da frequentatore di vecchia data di studi climatologici, ecc.).

    Ho la sensazione che le puntate successive cercheranno di mettere ulteriormente a fuoco il ‘racconto’, senza rinunciare – come già annunciato, mi pare – alla scienza.
    Diamo tempo al tempo. Per ora, bravo Luca e i suoi collaboratori.

  11. stephon Mar 2nd 2015 at 20:24

    Interessante la critica di tvblog. Perché a me dà l’impressione che la pesantezza, la pedanteria e la penna rossa siano proprio associabili a questo modo stucchevole e provinciale di prendere le distanze criticando tanto per poter rimarcare la propria presunta “diversità”. Come se le regole del mezzo tv esistessero solo per chi è abituato a programmi strutturati secondo i dettami della tv generalista che – come un buon minestrone – accorpa informazione flash, comicità, baruffa, ballerine e compagnia cantante.
    Concordo invece in pieno con Paolo C e con il fatto che il tentativo di “narrazione” ci sia stato, eccome.

  12. Gianni Tizianoon Mar 3rd 2015 at 05:44

    La trasmissione a me è piaciuta così come era.
    Niente di più e niente di meno.
    Senza tanti fronzoli.

    Gianni Tiziano

  13. albertoon Mar 3rd 2015 at 12:46

    La trasmissione mi è parsa un esempio di infotainment serale dilettevole ed utile , con discreto ritmo e brio ma, forse inevitabilmente, con mescolanza eterogenea di questioni ambientaliste (o presunte tali) e limitati approfondimenti (si spera che verranno proposti nelle prossime puntate).
    I servizi filmati sono risiultati più professionali rispetto all’ esposizione un po’ artigianale del presentatore, comunque aprrezzabile e secondo me migliore delle “chiacchierate” con gli ospiti.
    La parte più inadeguata per ora sono le soluzioni ai problemi globali od i tentativi di soluzione presentati, tipo “lieto fine” posticcio come qualcuno ha segnalato.

  14. Antonioon Mar 4th 2015 at 07:33

    Anche a me è piaciuta assai
    Mercalli è bravo, forse dovrebbe sorridere un po’ di più… la gggente vuole essere comunque rassicurata.
    Io poi metterei qualcosa che alleggerisce, tipo qualche comico che parla di clima, bisogna alleggerire ogni tanto, non basta la proposta di un cambiamento futuro. O cose tipo lo strano ma vero…. lo so che fa ridere ma da quanto ho capito la tele funziona cosi’, se la vuoi usare e vuoi avere ascolti alti le regole sono queste
    In sabato in prima serata la gente è abituata a programmi leggeri in cui si ride e si balla, è lodevole mettere tutti quei contenuti ma poi i numeri dell’audience ti puniscono
    Comunque loro sono professionisti della comunicazione e io sono un fisico, quindi il mio parere non vale molto, sapranno loro

  15. CimPyon Mar 4th 2015 at 08:47

    Comici?? No grazie: la trasmissione vuole essere (ed è) seria; va bene così. Poi, intendiamoci, se ogni tanto scappa anche la battuta, ci sta

  16. josephon Mar 4th 2015 at 15:23

    premesso che ho visto la puntata è mi è piaciuta, m nn sono d’accordo invece con il tenore dei commenti che parlano di target, le ggente vuole essere rassicurata . divertita o blabla…..
    visto lo spread tra quello che dice Mercalli nei video caricati su youtube( tipo “siamo nella merda fino al collo”) e quello che dice in televisione, più accomodante,diplmatico,con una via d’uscita a portata di mano,
    beh penso che sia arrivato il momento di sbattere la verità in faccia ad un pubblico generalista, la verità come concetto assoluto non esiste, ovviamente, ma diciamo quello che sostiene gran parte del mondo scientifico,
    non credo che a nonna Rosa o zia Concetta dispiacerebbe più di tanto, anzi, visto il trascorrere meschino del tempo,l’apatia strisciante,ecc ecc
    sarebbe interessante vederne gli effetti
    che nè dite?

  17. Alessandraon Mar 4th 2015 at 16:42

    Un programma educativo e piacevole. Non dimentichiamoci anche molto attuale, visto che parlare per bene dei cambiamenti anche climatici, e di tutto ciò che si nasconde dietro, è scomodo e travolge interessi economici di tanti paesi. La puntata è caduta a fagiolo, e a me è piaciuta. Anche perchè qualche giorno fa avevo dato una lettura anche al dossier di Focus sul clima impazzito, anche quello interessante. Bisogna sensibilizzare, facendo informazione di qualità

  18. Paolo Gabriellion Mar 5th 2015 at 00:11

    ECCO GLI ASCOLTI DI SABATO 28 FEBBRAIO

    “Su Rai3 ha fatto invece il suo esordio “Scala Mercalli”, interessando 1 mln 145 mila telespettatori (share 4.98)”

    http://www.ufficiostampa.rai.it/ascolti/20150301/ascolti_sabato_28_febbraio.html

    “Lo show “Notti sul ghiaccio”, insieme a Milly Carlucci e alla sua squadra di pattinatori, è stato seguito nella prima serata di Rai1 da 3 mln 041 mila telespettatori (share 14.24). Su Rai2 c’era un episodio di Castle dal titolo “Stanza 147”, scelto da 2 mln 189 mila telespettatori (share 8.33). Subito dopo Elementary, con “Omicidi alla noce moscata”, ha avuto un pubblico di 1 mln 792 telespettatori (share 7.00). Su Rai3 ha fatto invece il suo esordio “Scala Mercalli”, interessando 1 mln 145 mila telespettatori (share 4.98).
    Sulla rete ammiraglia sempre graditi nel preserale “L’Eredità”, con 5 mln 441 mila telespettatori (share 26.47), e nell’access prime time “Affari tuoi”, con 5 mln 262 mila (share 20.55). Buoni ascolti anche per “Che fuori che tempo che fa” su Rai3, dove si sono sintonizzati 1 mln 920 mila telespettatori (share 7.47).
    Molto bene l’informazione targata Rai con il Tg1 delle 20.00 preferito da 6 mln 268 mila telespettatori (share 26.59).”

  19. stefanoon Mar 5th 2015 at 08:19

    trasmissione ottima che non ha bisogno di nulla..però..
    manca una donna..
    se fosse intelligente (impegnata) brava e pure bella..penso a Filippa Lagerback..perchè no?
    la soluzione, comunicativa, potrebbe passare dal sesso femminile..notoriamente più attento alle questioni vitali..
    un saluto.
    stefano

  20. Giorgioon Mar 13th 2015 at 17:50

    La trasmissione è bella se ne sentiva la mancanza. Finalmente si parla di mutamenti climatici in maniera seria e scientificamente corretta. Su alcuni temi borderline che implicano riferimenti a scelte o non scelte governative penso che sarà necessario un minimo di contraddittorio altrimenti sarà facile etichettare politicamente la trasmissione. Spero che nelle prossime puntate sia dia spazio anche alla critica all’ambientalismo ascientifico. Non vorrei che venissero sempre decantati gli esempi stranieri nel campo delle rinnovabili senza citare il fatto che quando sbarcano in Italia arrivano anche i no-eolico i no-solaretermodinamico, i no-biodigestori…

  21. homoereticuson Mar 16th 2015 at 14:44

    gli sfoghi di Grasso sul corriere:

    … Mercalli aveva iniziato a occuparsi di previsioni meteorologiche in tv: in un attimo il sole, il vento e la pioggia erano diventati l’occasione per uno sfogo sul cambiamento climatico, per bacchettare gli stili di vita non proprio ecologici dei telespettatori (ma con il dispendio energetico di uno studio televisivo come la mettiamo?).
    Nel nuovo programma, ospitato in un Centro multimediale della Fao, il tono da professorino e da gufo con cravattino non è diminuito….

    http://www.corriere.it/spettacoli/15_marzo_16/mercalli-scienza-raccontata-un-profeta-sventure-61b255da-cba0-11e4-990c-2fbc94e76fc2.shtml

  22. stephon Mar 16th 2015 at 16:12

    “gli sfoghi di Grasso sul corriere”
    Poverino. Non si accorge che è proprio il suo sfogo ad essere totalmente imbevuto di ideologia.

    Nel frattempo, però, lo stesso Luca è un po’ deluso dal fatto che lo share sia diminuito di circa 200.000 unità fra la seconda e la terza puntata. Questo quel che mi ha scritto via mail domenica:

    purtroppo questi argomenti non sembrano in realtà trovare un grande interesse nel pubblico italiano: questa terza puntata ha visto crollare gli ascolti, è la peggiore, con un milione di spettatori e una perdita di 200.000 unità rispetto alla seconda… altro che aumento di share! Tuttavia è bell’esperimento sociale, fa comprendere quale sia la consistenza di coloro che la pensano come noi: un’assoluta minoranza! Beh, almeno adesso abbiamo dei numeri e non solo delle impressioni.
    Prepariamoci, il futuro sarà difficile…
    luca

  23. homoereticuson Mar 16th 2015 at 19:41

    steph

    purtroppo per via di impegni non ho visto la terza puntata. E peccato per il calo di ascolti, anche perchè nella seconda mi sembrava che LM avesse, come si suol dire, ingranato e guadagnato in scioltezza.
    Posso testimoniare, per averlo ascoltato dal vivo in un paio di occasioni, che Luca sa essere anche più brillante, senza telecamere e senza la stretta dei tempi tv.

    quanto al resto: l’esperimento sociale di cui sopra non fa che confermare i microesperimenti che sperimento tutti i giorni nel microcosmo dei miei micro rapporti sociali, (familiari compresi, devo aggiungere con rammarico). Ma non è detto che certi semini lanciati oggi su un terreno un po’ sterile non possano un giorno germogliare da qualche parte, in condizioni future diverse, anche se non meno difficili.

  24. Riccardo Reitanoon Mar 16th 2015 at 23:55

    Un milioni di ascoltatori a me non sembrano pochi per questo tipo di trasmissione, il confronto con quark non sta in piedi.

  25. Paolo Gabriellion Mar 17th 2015 at 04:51

    @homoereticus e tutti

    Le puntate di Scala Mercalli possono essere riviste qui: http://www.scalamercalli.rai.it

  26. Giorgioon Mar 17th 2015 at 09:13

    Effettivamente Grasso non ha fatto critica televisiva ma altro. Però devo anche dire che leggendo su FB i commenti alla replica di Mercalli un brivido mi è corso lungo la schiena. Mi è infatti parso di intravedere atteggiamenti e linguaggi tipici da frequentatori di siti di “controinformazione” con un complotto da tirar fuori ad ogni piè sospinto più che da attenti lettori dei rapporti del’IPCC. Aspetto sempre una puntata che parli di localismi dannosi allo sviluppo delle rinnovabili ed un’altra che dia una batosta ai seguaci delle varie teorie che vanno per la maggiore sulla rete dalla cosiddetta geoingegneria alle stupidaggini sulle scie chimiche ecc. ecc.

  27. aldo de lucaon Mar 17th 2015 at 17:05

    Ragazzi non si può pretendere che ci siano milioni di ascoltatori per una trasmissione che tratta di un argomento che diciamola tutta, purtroppo interessa ancora a troppo pochi. Forse quando gli eventi climatici saranno davvero più frequenti e disastrosi, la gente capirà che il problema ambiente è la cosa più importante.

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