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La protesta di Mark Cane contro “La Lettura”

In precedenti post abbiamo raccontato il clamoroso infortunio dell’inserto culturale del Corriere della Sera, La Lettura, che ha organizzato un maldestro confronto fra un negazionista non competente William Happer, e uno scienziato del clima, Mark Cane. Il Prof. Cane in realtà non sapeva che la sua intervista sarebbe stata utilizzata per un confronto, né sapeva che fosse uscita.
Pubblichiamo qui la sua lettera di protesta, inviata il 10 marzo, che il Corriere della Sera non ha pubblicato.

Caro direttore,
nel numero di La Lettura pubblicato il 26 febbraio sono stato coinvolto in un “dibattito” sul riscaldamento globale. Quando ho risposto alle domande della sua giornalista, Serena Danna, non mi era stato detto che le mie risposte sarebbero state presentate come facenti parte di un “dibattito”. Nonostante il risultato finale non sia catastrofico, ci sono alcuni punti che mi imbarazzano inutilmente — ed imbarazzano anche Il Corriere. In quanto “padre” di El Niño, me la sarei di sicuro presa coll’idea che El Niño sia cominciato nel 1998 quando abbiamo prove che accadesse ~130mila anni fa, ed abbiamo documentazione dettagliata che l’evento più devastante è stato quello del 1877. In molti punti, le mie “risposte” al professor Happer non sono esaurienti. Lo sarebbero state, se avessi saputo a che gioco stavo giocando. Questo è un disservizio ai suoi lettori, che li priva della comprensione che sarebbe derivata da un vero dibattito. I lettori che desiderino conoscere meglio la verità guardino qui (ndr: o su Climalteranti).
Nei media americani non si può scappare a Trump, nemmeno nel mio rifugio: le pagine sportive. Mi tocca sopportarlo anche nel Corriere? Nonostante tutto amo l’Italia, e non vedo l’ora della mia prossima visita.

Prof. Mark Cane, Columbia University

(traduzione di Alessandra Giannini, Columbia University)

Nota
Una versione più sintetica, questa lettera si concludeva con:
“Perché Il Corriere della Sera ha sentito il bisogno di dare ulteriore spazio agli argomenti screditati del professor Happer? Se conta di pubblicare la gamma di “idee” dei sostenitori di Trump, il suo giornale si riempirà di spazzatura, in maggior parte sgradevole e pericolosamente sbagliata.”

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