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Assegnato il premio “A qualcuno piace caldo” 2015

Anche quest’anno, il raggiungimento dell’estensione minima dei ghiacci artici (nota 1) è l’occasione per l’assegnazione del Premio “A qualcuno piace caldo”, “alla persona o all’organizzazione italiana che più si è distinta nel diffondere argomentazioni e notizie errate sulla fenomenologia dei cambiamenti climatici, sugli impatti e sui costi e benefici delle misure di mitigazione”.

Esaminati i pretendenti per l’anno 2015, i membri del Comitato Scientifico di Climalteranti hanno per la prima volta assegnato il premio ex-aequo, ai giornalisti Annalisa Chirico e Aldo Grasso.

 

PREMIO “A QUALCUNO PIACE CALDO” 2015

ANNALISA CHIRICO

 

Motivazione

 

Per essere riuscita a snocciolare in soli 76 secondi durante un programma televisivo in prima serata ben 13 affermazioni scorrette sul tema del cambiamento climatico, tutte facilmente confutabili con un minimo lavoro di approfondimento e verifica delle fonti, come si dovrebbe fare nel buon giornalismo.

 

ALDO GRASSO

 

Motivazione

 

Per le affermazioni senza fondamento, le argomentazioni contraddittorie, i toni derisori utilizzati per criticare chi informa in maniera oggettiva, e non accondiscendente o rassicurante, sul tema dei cambiamenti climatici.

 

Per approfondimenti sui motivi che hanno permesso a Chirico di conseguire il premio, si rimanda a questo post “Il record di una giornalista disinformata”, mentre per Aldo Grasso si rimanda al post “Quando il critico televisivo vuole essere rassicurato” o al successivo “L’opinionista sull’orlo di una crisi di nervi”.

 

(Nota 1)
Quest’anno l’estensione minima del ghiaccio marino artico, registratasi il 10 settembre e pari a 4,14 milioni di chilometri quadrati, è stato il secondo valore più basso mai registrato dall’inizio delle osservazioni. In figura sono riportati gli andamenti della superficie di ghiaccio artico nel 2016 e nel 2012, insieme alla media 1981-2010.

30 responses so far

30 Responses to “Assegnato il premio “A qualcuno piace caldo” 2015”

  1. oca sapienson Set 24th 2016 at 15:43

    Nel rispetto delle pari opportunità, finalmente…

    Però vorrei un premio di consolazione per il prof. Crescenti, il geologo dei petroli. Quand’è uscita l’enciclica ha criticato il Papa, e non solo perché non capisce niente di clima.

    Al Papa non saprei, ma a me la lettera di Crescenti è molto piaciuta. Dice che i gas serra non hanno un effetto serra, ma anche se ce l’avessero, il Santo Padre sbaglia a preoccuparsi per la specie umana: un giorno sarà rimpiazzata da un’altra, com’è sempre successo.

  2. Lauraon Set 24th 2016 at 15:44

    Oca sapiens, hai un link per quella lettera di Crescenti?

  3. Paolo Gabriellion Set 25th 2016 at 20:36

    Propongo almeno una menzione speciale per la nuova direttrice di RAI3, Daria Bignardi, che in un solo colpo e’ riuscita a cancellare “Scala Mercalli” l’unica trasmissione televisiva italiana che informava relativamente ai cambiamenti climatici. Un danno consistente quantificabile in 1 milione x N puntate di spettatori in meno. In confronto i danni causati da Grasso e Chirico sono noccioline.

  4. Giovanni Dittaon Set 26th 2016 at 06:41

    Finalmente l’ emerito Antonino ha passato la Mano!

  5. robertok06on Set 26th 2016 at 07:54

    A proposito di chi lo preferisce un po’ piu’ caldo: io mi associo.

    Lo faccio, una volta di piu’, sulla base di DATI e non modellini.

    Due esempi:

    http://www.thelancet.com/pdfs/journals/lancet/PIIS0140-6736(14)62114-0.pdf

    “Mortality risk attributable to high and low ambient temperature: a multicountry observational study”

    Pare, secondo questo studio di The Lancet sulla base di un’analisi di piu’ di 74 milioni di morti, che “un po’ piu’ caldo” (anche d’inverno) produca molti meno morti di quelli che sono causati dal freddo.

    Questo piccolo reality check sui terribili effetti del globbal uormin si affianca all’altro terribile effetto, che ho citato un paio di volte nei giorni scorsi… e cioe’ questo secondo esempio DI DATI e non modellini:

    http://www.fao.org/worldfoodsituation/csdb/en/

    “World cereal production forecast up 22 million tonnes, global stocks and trade also raised”

    “The bulk of this increase rests on a significant, 18-million-tonne, upward revision to the maize crop in the United States, where beneficial weather conditions are expected to boost yields.”

    “The 2016 rice production forecast now stands at almost 496 million tonnes, up 700 000 tonnes from previous expectations and reaching a new record. The upward adjustment is the result of larger planting estimates than previously envisaged in Asia, owing to –> favourable weather conditions <—"

    Strano: nell'anno "piu' caldo di sempre" la produzione di cibo per gli abitanti di questo pianeta e' al suo massimo, con i depositi letteralmente stracolmi.

    E non parliamo poi di questo!

    http://www.nasa.gov/feature/goddard/2016/carbon-dioxide-fertilization-greening-earth

    … non e' terribile? Il pianeta che diventa piu' verde???? Fermare subito l'aumento della CO2… perche' i mari salgono… ma quanto salgono?

    Il rovescio della medaglia, del riscaldamento globale, sarebbe questo:

    http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/2016GL070552/abstract;jsessionid=DFF8F36C0D63CEE6A4EA3AC041C03C6C.f03t03

    "Here, we use observations and simulations of spatial structure in sea level change to estimate the likelihood that these processes cause sea level trends in the longest and highest-quality tide gauge records to be systematically biased relative to the true global mean rate. "

    Cosa leggono i miei occhi??? "systematically BIASED"??? non e' possibile, i modellini sono perfetti, accettati e certificati dal 97% dei climatologi, giusto?

    Oppps!… addirittura 1.6 mm/anno???? Devo vendere quanto prima la mia villa sul mare…. fra un secolo con 16 cm in piu' di livello del mare chi me la comprera'? 🙂
    (humor-impaired astenersi dal commentare, grazie!)

    Battute a parte: e' evidente che la salute e il benessere della specie umana viene, per molti dei fans di questo blog, in secondo piano rispetto al diligente rispetto dei risultati dei modellini farlocchi.

    Ad ognuno il suo, ma io lo preferisco un po' piu' caldo, grazie.

  6. Robertoon Set 26th 2016 at 10:21

    A proposito di modellini farlocchi

    I quadratini in nero rappresentano l’aggiornamento al 2015 delle T medie globali. Pessimi, davvero pessimi.

    http://www.climate-lab-book.ac.uk/files/2016/02/WGI_AR5_Fig1-4_UPDATE.jpg

    Per il resto, se in inverno fa piu caldo va bene, non a caso si vive solo in inverno e solo alle latitudini dalla 30N in su.

    Inoltre apprendo che non c’è distinzione tra misure di sea level da stazioni e “modellini”.

    Non si finisce mai di imparare

  7. Robon Set 26th 2016 at 10:22

    A proposito di modellini farlocchi

    I quadratini in nero rappresentano l’aggiornamento al 2015 delle T medie globali. Pessimi, davvero pessimi.

    http://www.climate-lab-book.ac.uk/files/2016/02/WGI_AR5_Fig1-4_UPDATE.jpg

    Per il resto, se in inverno fa piu caldo va bene, non a caso si vive solo in inverno e solo alle latitudini dalla 30N in su.

    Inoltre apprendo che non c’è distinzione tra misure di sea level da stazioni e “modellini”.

    Non si finisce mai di imparare, grazie al mio omonimo tuttologo con la k.

    Roberto (senza K)

  8. robertok06on Set 26th 2016 at 10:36

    @rob

    Ero sicuro che le prime repliche non avrebbero tardato ad arrivare… da bravo tuttologo mi permetto di far notare all’omonimo catastrofista rob questo pregevole rapporto annuale per il 2014 del Centro per la Ricerca sull’Epidemiologia dei Disastri, CRED.

    http://cred.be

    Alla voce “publications” troverai questo documento:

    http://cred.be/sites/default/files/ADSR_2014.pdf (*)

    Ti/vi lascio il piacere della sua lettura: scoprirai che nonostante i continui record di temperatura il 2014 (“anno piu’ caldo di sempre” a suo tempo, giusto?… o ai primissimi posti) il numero di vittime (morti e/o solo colpiti dai vari disastri) e’ stato ben sotto la media del decennio 2004-2014 (strano no?… perche’ il mantra climatocatastrofista recita che all’aumentare della CO2 e della temperatura dovrebbero anche aumentare i disastri meteo/idro/climatologici…).

    Della serie… “Dati 1, fantasie basate sui modellini 0”.

    Tuttologically yours,

    Roberto

    (*) Attenzione alle ulcere… da leggere a piccole dosi, un paragrafo alla volta. 🙂

  9. robertok06on Set 26th 2016 at 10:40

    @rob

    “A proposito di modellini farlocchi
    I quadratini in nero rappresentano l’aggiornamento al 2015 delle T medie globali. Pessimi, davvero pessimi.
    http://www.climate-lab-book.ac.uk/files/2016/02/WGI_AR5_Fig1-4_UPDATE.jpg

    !!!

    Togliendo il prosciutto dagli occhi ti accorgerai, in seconda veduta, che anche nel 1998, alla fine di El Nino, c’e’ un punto a salire, di molto, rispetto ai precedenti… salvo poi crollare negli anni successivi e seguire il trend che si trova NETTAMENTE al di sotto della maggior parte delle previsioni dei modellini.

    Fatti un panino che e’ meglio, amico.

  10. Robon Set 26th 2016 at 11:32

    “Togliendo il prosciutto dagli occhi ti accorgerai, in seconda veduta, che anche nel 1998, alla fine di El Nino, c’e’ un punto a salire, di molto, rispetto ai precedenti… salvo poi crollare negli anni successivi e seguire il trend che si trova NETTAMENTE al di sotto della maggior parte delle previsioni dei modellini.”

    Capisco la difficoltà di replica, ma nel 2015 il Nino era ancora nei primi mesi di sviluppo. Il corrispetivo del 1998 sarà quest’anno, il 2016, dove vedrai “il punto a salire di molto” a cui sembri tenere molto.

    I tuttologi, che gente simpatica…

  11. robertok06on Set 26th 2016 at 12:04

    @rob

    OK, vedremo come andra’ a finire… se dopo il ca-ta-stro-fi-co 2016, “anno piu’ caldo di sempre” (ma anche con meno morti per disastri naturali, meno danni economici per disastri naturali, raccolti piu’ abbondanti e, ciliegina sulla torta, un pianeta piu’ verde) nei prossimi anni ci saranno diminuzioni o continuera’ a salire.

    Colgo l’occasione per ringraziarti di aver pubblicato il grafico delle temperature MISURATE e dei relativi modellini farlocchi… dai quali… perna removere!…. si evince l’ESISTENZA di una pausa nell’aumento della temperatura globale… linea VERDE sul grafico… pendenza virtualmente NULLA a partire da ~ 2000 e fino al 2012…. ma come, se non e’ mai esistita?

    More to come, stay tuned.

    RK, Senior Tuttologist.

    P.S.: noto che sui dati del CRED o su quelli della FAO, o su quelli di Lancet non hai nulla da dire, commentare, obbiettare… scivolano come acqua sulle penne di un’anatra… posso solo dedurne che confermi che un leggero riscaldamento globale aiuta la specie umana a progredire su questo pianeta. Grazie.

    Dai, elabora, robbe’…. make my day, come dicono negli iuessei… arrampicati su sto specchio e “sconferma” questa dovizia di dati… comincia pure da dove vuoi… ma senza invocare modellini farlocchi, perche’ di quelli ne ho abbastanza… voglio DATI!… MISURE!… FATTI!

  12. Igor Giussanion Set 26th 2016 at 12:06

    Sono ben cinque anni che non rivedevo il buon RobertoKO6, dai tempi del referendum del 2011 per l’esattezza. All’epoca lavorava nel settore nucleare e forse capisco la sua totale idiosincrasia per i ‘modellini’ previsionali: forse ha in mente diverse previsioni fallaci sviluppate in quel comparto, del tipo che ci sarebbero stati al massimo un incidente livello 7 ogni 250 anni o quelle secondo cui i reattori autofertilizzanti dovrebbero già essere in commercio da 20 anni almeno. Ma lasciamo perdere il passato e diamo un’occhiata agli argomenti che ci ha portato:
    1) il freddo ammala più del caldo: dove vuole andare a parare questo argomento? Che dobbiamo aumentare i gas serra per aumentare di più la temperatura perché di per sé un incremento perpetuo della temperatura è positivo a prescindere? Oppure che abbiamo raggiunto la temperatura planetaria ideale e che dobbiamo fermarci qui?
    2) La FAO attribuisce merito dei raccordi record alle ‘buone condizioni atmosferiche’; il meteo e il clima sono due cose un po’ diverse, anche perché un andamento climatico non può certo prendere in considerazione un solo anno. Anche il 2011 e il 2012 a loro tempo furono gli anni più caldi mai registrati, e le ondate di calore in diverse parti del mondo danneggiarono la produzione di cereali in Nord America e altre zone (vedasi database FAOSTAT). Usando lo stesso ragionamento del nostro interlocutore (cioé la correlazione temperatura globale->produzione agricola), avremmo potuto dimostrare la tesi esattamente opposta.
    Peccato che il tempo metereologico dipende da tanti fattori oltre alla temperature. Se oltre a criticare i ‘modellini’ si perdesse del tempo a leggerli, si scoprirebbe che nessuno si è mai sognato una correlazione diretta ‘tot gas serra = tot temperatura in più”. Il clima è un sistema caotico dove interagiscono un’infinità di variabili che creano feedback positivi e negativi; ad esempio l’aumento della temperatura scioglie la calotta polare, l’oceano si raffredda, la corrente del Golfo sparisce o viene di parecchio ridimensionata e invece del gran caldo abbiamo perturbazioni e temperature sotto la media (e gente che dice: “e questo famoso global warming che fine ha fatto?”).
    Inoltre, anche qui sorge la stessa domanda di prima: e allora? Siccome il 2016 ha visto dei record produttivi dobbiamo incentivare l’aumento della temperatura globale perché favorisce l’agricoltura? Più caldo=produzione agricola?
    Per altro, anche in agricoltura influiscono molteplici variabili. Giusto per dirne una, gli ultimi anni hanno visto un consumo record di fertilizzanti.
    3) greening: questo è vero, peccato che non sia positivo per nulla. Alcuni ricercatori hanno scritto un articolo per Nature, riporto qui una dichiarazione di uno di questi (fonte: http://www.huffingtonpost.it/2016/04/29/effetto-greening-video_n_9804560.html)
    I “negazionisti” del cambiamento climatico hanno presto fatta loro la ricerca, alcuni addirittura sbandierando i benefici delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera perché “fa crescere le piante”. Ma quello che insistono a sottolineare gli studiosi, invece, è che l’aumento delle zone verdi è in realtà un vero e proprio sistema di difesa: gli alberi hanno aumentato il fogliame per poter assorbire dosi massicce di CO2. “Una difesa, però, destinata a non durare nel tempo – come affermato dal professor Philippe Ciais, co autore dello studio – fino ad annullarsi, poiché richiede grandi quantità di fosforo e di acqua, elementi che iniziano a scarseggiare sulla Terra”.

    “Inoltre – prosegue Ciais – i danni causati da un aumento delle emissioni di CO2 superano i benefici – momentanei – apportati: catastrofi naturali, con distruzione della vegetazione, innalzamento dei livelli dei mari, acidificazione delle acque e in molti luoghi siccità, possono mettere a dura prova le risorse vegetali del Pianeta e a lungo termine comportare una riduzione della massa fogliare globale”.

    Le piante per crescere hanno bisogno principalmente di acqua e nutrienti: se ne hanno, danno buona prova di sé sotto i 300 ppm di CO2. “Più CO2 c’è meglio è per le piante” è una tesi del tutto bislacca.

    4) aumento dei mari: fai l’esperimento direttamente con la tua casa al mare per vedere cosa succede; nel frattempo diversi stati-atollo oceanici stanno preparando l’esodo della loro popolazione, visti i primi effetti del fenomeno.

  13. robertok06on Set 26th 2016 at 14:07

    @igor giussani

    Hey!… anch’io non ti ho visto/letto da lungo tempo, ricordo pero’ la tua mancanza di argomenti, o uso inappropriato di essi, come infatti fai anche in questo messaggio.

    Per inciso, nel 2011 lavoravo a ITER… ed infatti e’ per quello che mi sono accorto stupido della sciocchezza scritta da Mercalli sul suo sito… vedi blog accanto.

    Entrando nei dettagli di questo tuo messaggio:

    1) “previsioni fallaci… secondo cui i reattori autofertilizzanti dovrebbero già essere in commercio da 20 anni almeno. ”

    Ti informo che CI SONO reattori autofertilizzanti che sono in funzione da piu’ di 20 anni: BN-600, in Russia, in funzione dagli anni 80. E ne hai cannato 1.

    2) Temperatura in aumento e salute: voglio solo far notare che il leggerissimo aumento della temperatura, il terribile globbal uormin, ha avuto solo che effetti POSITIVI sulla salute della popolazione del pianeta; Se non riesci a capirlo ti faccio un disegnino, OK?

    3) FAO e temperatura: sono d’accordo, meteo e clima sono cose distinte… peccato che il grafico sul sito della FAO mostri UN CONTINUO aumento da almeno un decennio intero; E ne hai cannati 2;

    4) “Peccato che il tempo metereologico dipende da tanti fattori oltre alla temperature. Se oltre a criticare i ‘modellini’ si perdesse del tempo a leggerli, si scoprirebbe che nessuno si è mai sognato una correlazione diretta ‘tot gas serra = tot temperatura in più”. ”
    Come “nessuno”??? Leggi il commento di rob!… ha due punti sul grafico che indicano un aumento della temperatura nel 2014 e 2015 e deduce che sono… “Pessimi, davvero pessimi.”; E ne hai cannati 3;

    5) Greening del pianeta: la correlazione “piu’ CO2 –> piu’ verde –> necessita’ di piu’ acqua” e’ CANNATA completamente, perche’… articolo su Nature di poche settimane fa (vado a memoria, non ho tempo di cercarlo adesso), al crescere della concentrazione di CO2 DIMINUISCE il fabbisogno di acqua delle piante; E con questa ne hai cannati 4;

    6) Aumento dei mari: gli atolli che hanno problemi ce li hanno per via di altri effetti, come l’erosione della costa da parte delle onde che sono aumentate a causa dell’aumento dei venti… e NON per via del livello dei mari in salita, che e’ di 2-3 mm/anno al massimo. Per non parlare dell’effetto antropico sull’erosione, con atolli presi d’assalto da turisti che necessitano di infrastrutture. Ci sono molti atolli che stanno “salendo” e seguono l’innalzamento dei mari!… tutto documentato su riviste scientifiche serie, Igor!… un piccolo reality check, Igor?

    https://www.newscientist.com/article/dn27639-small-atoll-islands-may-grow-not-sink-as-sea-levels-rise/

    La realta’ e’ questa, Igor!

    http://www.nature.com/nclimate/journal/v6/n9/full/nclimate3111.html

    Leggi con me: “Earth’s surface gained 115,000 km2 of water and 173,000 km2 of land over the past 30 years, including 20,135 km2 of water and 33,700 km2 of land in coastal areas.”

    E con questo ne hai cannati 5: meglio di poker… hai fatto scala reale. 🙂

    You’ve got to try harder, Igor!

    Ciao, e alla prossima.

  14. Igor Giussanion Set 26th 2016 at 15:10

    Vedo che hai perso un po’ di smalto ultimamente. Ad esempio avevo scritto: ” 1) “previsioni fallaci… secondo cui i reattori autofertilizzanti dovrebbero già essere IN COMMERCIO da 20 anni almeno. ”

    Ti informo che CI SONO reattori autofertilizzanti che sono in funzione da piu’ di 20 anni: BN-600, in Russia, in funzione dagli anni 80 [credo che l’abbiano chiusa come tutte le altre centrali analoghe, ndr]. E ne hai cannato 1.”

    Superphenix e simili sono prototipi, non sono mica in commercio. Quanto alla FAO avevo espressamente detto di andare a vedere il trend della produzione di cereali del nordamerica e di altre zone colpite dalle ondate di calore nel 2011-12, tu invece vai a vedere i dati globale… Come giocatore di poker quindi sei tantino un baro, ma nel gioco di carte è una qualità! Nella dialettica occorrebbe un po’ più di correttezza… Ma torniamo ovviamente a parlare di clima e lasciamo da parte questi giochini.

    Il clima è un sistema complesso, tu invece ne parli come se fosse un sistema lineare. Se aumenti l’immissione di gas serra del 20%, non avrai un aumento del 20% della temperatura, perché i gas serra creano un feedback positivo che entra in competizione con altri fenomeni che invece originano feedback negativo, quali gas aerosol (che hanno effetto opposto ai serra) e l’albedo dei ghiacci. Essendoci tante variabili in gioco e dagli effetti contrastanti, agenti secondo logiche non lineari, ne consegue che è molto facile sfottere molto più difficile proporre soluzioni costruttive per correggere i modelli. Tu sembri ragionevoli nel dire ‘VOGLIO DATI’ ma la realtà è che, se devi fare delle previsioni, i dati vanno inquadrati in un modello probabilistico da perfezionare costantemente nel tempo con i riscontri della realtà. Ad esempio, se alla massiccia immisione di gas serra degli ultimi 20 anni ha fatto seguito un aumento della temperatura limitato rispetto alle attesse, sembra che un ruolo importante sia da attribuire ad alcune eruzioni vulcaniche, le quali immettono nell’atmosfera grandi quantità di aerosol (cercate sul Web e troverete al riguardo). Ah, il mio è un discorso generale che non c’entra nulla con il grafico di Rob, che non ho neanche guardato per la verità.
    Una cosa che invece non è modello e non è teoria ma un dato di fatto dimostrabile con esperimento di laboratorio è che alcuni gas, chiamati gas serra, hanno la capacità di trattenere il calore: se immettiamo grandi quantità di questi gas andiamo ad alimentare i feedback positivi che portano all’incremento della temperatura globale, punto e stop. La combinazione di feedback positivi e negativi degli ultimi 20 anni – unitamente alla capacità tecnica e alla disponibilità di energia (a propositi di agricoltura, andatevi a vedere il trend dell’aumento di input sotto forma di fertilizzanti, pesticidi e combustibili – è stata tale per cui, tra le altre cose, sono successi quei fenomeni positivi che tu porti a testimonianza del fallimento della climatologia. La tua logica è: ci avevano detto che le temperature sarebbero aumentate e sarebbe stata una catastrofe e invece sono aumentate e si va meglio di prima.
    Ora, ripeto, cosa ci stai proponendo: che va tutto bene Madama la Marchesa e che dobbiamo insistere a immettere grandi quantità di gas serra perché più caldo fa meglio è? Oppure che dobbiamo trovare il modo fi fermarci all’temperatura media globale? Oppure che dobbiamo darci dentro con le emissioni sperando in qualche altra eruzione o che la geoingneria sarà capace di partorire qualcosa di utile? Vogliamo stressare ulteriormente le piante e vedere fin dove sono capaci di spingersi con il greening? (ah dimenticavo: ‘cannato’ devi dirlo al ricercatore, perché io ho semplicemente copiato e incollato la sua dichiarazione – ti è sfuggito anche questo).
    Alla fine uno sceglie se fare lo sforzo di capire una realtà mutevole come il clima oppure se fare come Don Ferrante, che smontò l’esistenza della peste con i suoi brillanti sillogismi per poi morire accoppato dal morbo.
    Ah, dimenticavo: se senti ancora i tuoi colleghi della ITER, salutami Roberto Kersevan, spero che stia bene! O ha cambiato lavoro anche lui?

  15. oca sapienson Set 26th 2016 at 20:25

    Laura,
    La lettera è stata distribuita urbi et orbi via mail. La trova citata in grande parte su Oggi scienza, ma penso che il webmaster gliela possa mandare.
    E’ autentica, l’autore l’ha commentata dall’oca sapiens…

    Igor Giussani,
    Trovo meglio lasciare che ognuno decida se usare un nick o meno, conta quello che dice. Comunque sapevamo chi è robertok06, s’era già vantato della propria superiorità accademica in agosto. Forse sul Fatto Q qualcuno sarà rimasto impressionato, qui è più difficile. Si tende a guardare quante pubblicazioni uno ha e con quanti co-autori.

    robertok06
    grazie di ripetere
    senior physicist nel laboratorio di fisica piu’ conosciuto al mondo
    I “lei non sa chi sono io” mettono sempre allegria.

    Certo, a me che sono di un’Ong, quando uno confonde le previsioni per resa dei cereali USA destinati al bestiame, con la disponibilità di cibo per gli esseri umani…

    Quando parla di meno vittime nel periodo 2004-2014, fingendo di non sapere che è quello con in maggiori investimenti internazionali in sistemi di allarme per i disastri naturali e in prevenzione delle malattie tropicali…

    ecc…

    mi verrebbe da mandarlo a zappare in Etiopia.

  16. Climalterantion Set 26th 2016 at 20:46

    Sono stati rimossi alcuni commenti
    Si ricorda di rispettare la netiquette, http://www.climalteranti.it/netiquette/
    come annunciato il periodo di vacanza è finito.
    grazie

  17. stephon Set 26th 2016 at 22:52

    ” voglio DATI!… MISURE!… FATTI!”
    Prego, si accomodi:
    https://mitpress.mit.edu/books/vast-machine
    “without models, there are no data (…) Today, no collection of signals or observations—even from satellites, which can “see” the whole planet with a single instrument—becomes global in time and space without passing through a series of data models.”

    “il numero di vittime (morti e/o solo colpiti dai vari disastri) e’ stato ben sotto la media del decennio 2004-2014 (strano no?…)”
    No, non è strano se si aumenta e rende più efficace la prevenzione.

    “perche’ il mantra climatocatastrofista recita che all’aumentare della CO2 e della temperatura dovrebbero anche aumentare i disastri meteo/idro/climatologici.”
    Definire cosa lei intende per disastro, pf.
    Non so a cosa lei allude con mantra climatocatastrofista, ma so come tutti – tranne Lei – che un danno prodotto da calamità naturali non è la stessa cosa di una calamità naturale.
    All’aumentare della CO2 e della temperatura dovrebbe aumentare la probabilità di eventi meteorologici estremi come frequenza e intensità di ondate di calore e frequenza di precipitazioni estreme giornaliere.
    https://www.ethz.ch/en/news-and-events/eth-news/news/2015/04/more-than-half-of-hot-extremes-due-to-climate-change.html
    “A substantial proportion of all globally occurring hot extremes and heavy rainfall events can be attributed to warming primarily caused by humans. Since a heat or precipitation event does not have the same socio-economic impact everywhere in the world, it is necessary to combine our approach with regional information on exposure and vulnerability in order to carry out a comprehensive risk assessment. This type of risk assessment could serve as an important scientific basis for decisions on warming targets or even for global questions of liability.”

  18. stephon Set 26th 2016 at 22:59

    Assegnazioni condivisibili. Ma concordo anche con Paolo sulla menzione speciale alla Bignardi per la cancellazione dell’l’unica trasmissione televisiva italiana che informava relativamente ai cambiamenti climatici. E informava bene.

  19. robertok06on Set 27th 2016 at 06:55

    @ocasapiens

    “Comunque sapevamo chi è robertok06, s’era già vantato della propria superiorità accademica in agosto. Forse sul Fatto Q qualcuno sarà rimasto impressionato, qui è più difficile. Si tende a guardare quante pubblicazioni uno ha e con quanti co-autori.”

    A dire il vero io non mi sono vantato di nulla, cara ocasapiens. Il gestore di questo blog, caserini, aveva messo in dubbio la mia dimestichezza con la ricerca scientifica, ed io ho semplicemente rimesso “le pendule a’ l’heure”, come si dice in Frrrrancia.
    Hai una visione distorta dei fatti, vai a controllare.

    “robertok06
    grazie di ripetere
    senior physicist nel laboratorio di fisica piu’ conosciuto al mondo
    I “lei non sa chi sono io” mettono sempre allegria.”

    Se fanno ridere quelli, figurarsi quanto fanno ridere i “lei non sa chi NON sono io”, come ben specificato qui:

    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/

    “Certo, a me che sono di un’Ong, quando uno confonde le previsioni per resa dei cereali USA destinati al bestiame, con la disponibilità di cibo per gli esseri umani…”

    A parte il fatto che ho citato una pagina della Food and Agriculture Organization che riporta i dati per il mondo nelle categorie “wheat, coarse grain, cereals, and rice”… ma anche se fosse come dici tu…. il bestiame non e’ che alla fine va a sfamare gli esseri umani?
    E meno male che sei di una ONG!… povero mondo.

    “Quando parla di meno vittime nel periodo 2004-2014, fingendo di non sapere che è quello con in maggiori investimenti internazionali in sistemi di allarme per i disastri naturali e in prevenzione delle malattie tropicali…
    ecc…”

    Beh, cara oca poco sapiens… non hai che da scrivere a quelli del CRED e rettificarli. Se e’ per quello sono calati anche i costi relativi ai danni provocati dai suddetti disastri.

    “mi verrebbe da mandarlo a zappare in Etiopia.”

    Etiopia? Etiopia?… per cos’e’ che ho sentito parlare dell’Etiopia in campo energetico/ambientalistico recentemente??? (tanto per dire qualcosa in tema con il blog, e non l’aria fritta dell’ocasapiente)?… ah!… si!… ecco qui:

    https://www.theguardian.com/environment/2015/sep/03/eu-diplomats-reveal-devastating-impact-of-ethiopia-dam-project-on-remote-tribes

    … della serie (come riportano sul sito di Scala Mercalli, che nessuno oltre al sottoscritto qui ha commentato opportunamente)…

    “L’idroelettrico da oltre cent’anni fornisce energia pulita con continuità e affidabilità. “?

    … strano, perche’ l’articolo del Guardian parla di…

    “A controversial World Bank-funded scheme to dam a major Ethiopian river and import up to 500,000 people to work in what is planned to be one of the world’s largest sugar plantations has led to tens of thousands of Africa’s most remote and vulnerable people being insensitively resettled.”

    Disegnino a richiesta, se non fosse sufficientemente chiaro.

    P.S.: @caserini: mi potrebbe spiegare dove e come il commento qui sopra della signora Coyaud ha a che fare con questo blog? Grazie.

  20. robertok06on Set 27th 2016 at 07:12

    @steph

    Forte!… citi la pagina web dell’ETH dove uno degli autori magnifica il suo lavoro… della serie “oste, com’e’ il tuo vino?” (se serve che te la spieghi non hai che da chiedere).

    Pal-reviewed anche questo “studio”? 🙂

    “Here we apply a similar framework but estimate what fraction of all globally occurring heavy precipitation and hot extremes is attributable to warming. We show that at the present-day warming of 0.85 °C about 18% of the moderate daily precipitation extremes over land are attributable to the observed temperature increase since pre-industrial times, which in turn primarily results from human influence.”

    Modellini!… Modellini!… Modellini!… avevo chiesto DATI e FATTI, non previsioni ottenute applicando i soliti modellini, steph!

    Il 18% degli eventi estremi attribuibile all’aumento di temperatura negli ultimi secoli, di cui solo una parte di origine antropica… non proprio “the nail in the coffin” nella discussione, te ne rendi conto o chiedo troppo?

    Il tempo dei giochi con i modellini sta finendo, steph, sta diventando ogni giorno piu’ evidente che i modellini sono tarati male, hanno la climate sensitivity troppo alta!… lo si vede benissimo da questo grafico…

    http://www.climate-lab-book.ac.uk/files/2016/02/WGI_AR5_Fig1-4_UPDATE.jpg

    … che tu stesso hai linkato (ma non ancora capito).
    Vedi la curva verde e quella blu scuro delle MISURE? Le vedi le decine e decine di curve sottili colorate? Lo vedi che stanno praticamente tutte SOPRA alle curve delle misure?
    Lo vedi che gli intervalli di errore, i valori mediani sono troppo alti?… le 3 barre sulla destra, FAR, SAR, TAR?

    C’e’ una luce alla fine del tuo tunnel, o devo disperare anche per te? 🙂

  21. robertok06on Set 27th 2016 at 07:18

    @steph

    “No, non è strano se si aumenta e rende più efficace la prevenzione.”

    L’onere e’ su di te, se dici questo, di dimostrare che e’ stata la prevenzione a far diminuire danni e morti da parte dei disastri meteo/climatologici, specialmente nei paesi piu’ poveri. In India sono campioni di prevenzione? Da quando? Riesci ad essere serio ogni tanto?

    “perche’ il mantra climatocatastrofista recita che all’aumentare della CO2 e della temperatura dovrebbero anche aumentare i disastri meteo/idro/climatologici.”
    Definire cosa lei intende per disastro, pf.”

    Che fai, mi prendi in giro? Ho citato i dati/statistiche del CRED, vai sul loro sito e informati… il link te l’ho dato.

  22. robertok06on Set 27th 2016 at 07:23

    @me stesso,

    … in risposta a steph:

    “lo si vede benissimo da questo grafico…
    http://www.climate-lab-book.ac.uk/files/2016/02/WGI_AR5_Fig1-4_UPDATE.jpg
    … che tu stesso hai linkato (ma non ancora capito).”

    Mi correggo: il link l’aveva fornito il sodale rob, chiedo scusa.

  23. Stefano Caserinion Set 27th 2016 at 08:05

    Caro Robertok06
    come già le avevo spiegato questo blog si è deato delle regole per cercare di evitare discussioni poco comprensibili e generiche.
    http://www.climalteranti.it/netiquette/ e prevedono che ci sia un max di 5 commenti.
    Il Comitato Scientifico ha deciso di limitare a 5 i commenti; in 5 commenti è possibile fare capire i propri argomenti e replicare a quelli di altri.
    Come le dicevo, si cerca di applicare la regola con ragionevolezza e flessibilità, in particolare per chi è nuovo per il blog. L’applicazione non rigorosa deriva anche al fatto che i moderatori sono diversi.
    Altra cosa però è accettare la sistematica violazione, come mi sembra sta fecendo, visto che siamo a 8 commenti.
    Altri suoi commenti saranno quindi eliminati.
    Se accetta un suggerimento, le suggerisco in future discussioni di scegliere un argomento e concentrare le sue argomentazioni su quello; così i lettori del blog potranno capire meglio la sostanza della sua tesi o di chi le risponde.
    No abbia fretta, vedrà che ci sarà tempo per parlare di tutti i temi che le stanno a cuore e su cui ritiene che la comunità scientifica mondiale sta prendendo degli abbagli.

  24. oca sapienson Set 27th 2016 at 10:49

    robertok06,
    “le pendule a’ l’heure”
    in Francia non si dice così, forse a Ginevra?
    Forse in italiano c’è una differenza tra presentarsi come “oca” e come “senior physicist nel laboratorio di fisica piu’ conosciuto al mondo”?

    Forse non ha letto i paper che cita?
    – lo studio del Lancet conferma i “modellini farlocchi” degli epidemiologi usati da mezzo secolo per la produzione dei vaccini contro l’influenza, per esempio. La variazione della temperatura incide di più sulla mortalità invernale, in alcune fasce di età. La parte nuova e interessante, secondo me, è sulle metropoli dove la mortalità è accresciuta dall’inquinamento dell’aria.

    – il greening riguarda il fogliame – per lo più non commestibile per noi – di alberi e arbusti, aumentato dell’8% per effetto del “climate change”. E’ un adattamento all’eccesso di CO2 atm. che richiede più fosforo e acqua, scrivono gli autori, come da “modellini farlocchi” degli agronomi

    – quello sul livello del mare corregge in 1,6mm/anno l’aumento medio del ‘900, prima calcolato in 1,4mm. Siccome siamo nel 2016
    http://climate.nasa.gov/vital-signs/sea-level/
    i dati confermano i “modellini farlocchi” dei climatologi e degli oceanografi.

    – “Earth’s surface gained 115,000 km2 of water and 173,000 km2.” Anche questi dati confermano i “modellini farlocchi” degli ecologi: in quel periodo è diminuita la superficie dei laghi e dei mari interni, sono state prosciugate paludi costiere e mangrovie.

    – oltre all’aumento delle rese, la FAO prevede quello dei consumi – difficile che questi calino finché aumenta la popolazione come previsto dai “modellini farlocchi” dei demografi. Credo tutti sappiano che ci sarebbe un surplus mondiale di cibo se il 35-40% non finisse nelle discariche.

    Per quanto riguarda gli allevamenti e i consumi di carne sarebbe un po’ lungo spiegarle i problemi sanitari e ambientali. Cmq se lei sa già che il bestiame cresciuto a mais americano servirà a sfamare le popolazioni colpite da carestie per siccità, alluvioni, conflitti ecc. per favore informi subito il World Food Programme, l’HCR (per i campi profughi) e l’UNICEF (ai bambini denutriti e alle donne incinte servono proteine animali come previsto da “modellini farlocchi” dei dietologi).

    Non ho capito dov’è l’errore di Mercalli. A lei risulta che l’idroelettrico non fornisca energia? Che lo faccia da meno da 100 anni? Che sia energia sporca?
    O che Mercalli volesse alludere all’Etiopia?

    Scusi la curiosità. Per sapere se i dati di ATLAS significano qualcosa o meno, non serve alcun modello?

    Steph,
    in Svizzera guardate l’ora su un pendolo?

    climalteranti e passanti,
    (Stefano C., se abuso cancelli? e scusa il mio mandare a zappare qualcuno)
    in Etiopia l’energia serve d’urgenza meglio se pulita ma non è un buon motivo per deportare popolazioni già molto tormentate – vicine all’Eritrea, vi lascio immaginare… – dopo aver tolto loro l’acqua, la terra e la casa. Se avete 2 minuti la settimana prossima, passate qui
    https://www.actionaid.it/
    e guardate come tentiamo di rimediare? C’è anche un dossier sul land-grabbing.

  25. Lauraon Set 29th 2016 at 07:21

    @ Oca Sapiens

    trovata.
    questo Crescenti è un geologo che ha deciso di ignorare quasi completamente la paleoclimatologia; per il resto è un buon modo per avere visibilità

  26. […] 24 settembre Assegnato il premio “A qualcuno piace caldo” 2015 Anche quest’anno, il raggiungimento dell’estensione minima dei ghiacci artici (nota 1) è […]

  27. Stefano Ceccarellion Ott 2nd 2016 at 10:42

    Salve a tutti,
    Più di qualcuno di noi è a conoscenza delle lacrime versate da Christiana Figueres nel corso di un’intervista inserita in un reportage sul nuovo modello energetico mandato in onda dalla TV spagnola. Vedendo il video si rimane piuttosto impressionati dalla drammaticità delle parole della Figueres e dalla sua inattesa commozione. Ho allora pensato di scriverci un post. Buona lettura.

    https://stopfontifossili.wordpress.com/2016/10/01/una-lacrima-sul-clima/

    Stefano

  28. stephon Ott 8th 2016 at 22:59

    roberto
    “Forte!… citi la pagina web dell’ETH dove uno degli autori magnifica il suo lavoro… della serie “oste, com’e’ il tuo vino?” (se serve che te la spieghi non hai che da chiedere).”
    Non è difficile dalla pagina trovare il lavoro, linkarlo, leggerselo. Più difficile, in effetti, riuscire a comprenderlo, quando non si vuole farlo. Ma sono sicuro che uno come Lei, effendi, non ha problemi in tal senso. Quindi, coraggio, dimostri un po’ di audacia, almeno una volta.

    ” In India sono campioni di prevenzione? Da quando? Riesci ad essere serio ogni tanto?”
    E Lei riesce a non parlare per luoghi comuni ogni tanto?

  29. Antonioon Ott 9th 2016 at 09:32

    @ Stefano Ceccarelli

    Grazie, il suo post è molto bello, complimenti.
    E anche quella trasmissione con l’intervista a Figueres è interessante, grazie per il link
    Da noi non andrebbe mai in onda …troppo catastrofista.. chissà come si arrabbierebbero Grasso e i Renzyboys

  30. […] della Sera ha schierato sul tema alcune tra le sue firme più prestigiose: Paolo Mieli, Aldo Grasso, PG Battista, Danilo Taino. Tutti impegnati a far passare il messaggio che, in fondo, non è […]

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