Notizie e approfondimenti sul clima che cambiaPosts RSS Comments RSS

Domande più frequenti – Fenomenologia

 

F1. Domanda

Il clima è cambiato anche in passato

 

Risposta (sintesi)

I cambiamenti naturali del clima del passato dimostrano che il clima risente delle alterazioni del bilancio energetico. Se il pianeta accumula calore le temperature globali salgono. Attualmente la CO2 sta causando uno squilibrio a causa dell’aumento dell’effetto serra. Pertanto i cambiamenti climatici del passato dimostrano che il nostro clima è sensibile alla CO2.

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F2. Domanda

La CO2 non è in fase con la temperatura

 

Risposta (sintesi)

Quando la Terra esce da un periodo glaciale il riscaldamento non è provocato dalla CO2 ma da cambiamenti dell’orbita terrestre. Il riscaldamento fa sì che gli oceani rilascino CO2 che a sua volta amplificando il riscaldamento e diffondendosi in tutta la atmosfera fa riscaldare tutto il pianeta. Quindi la CO2 causa riscaldamento e l’aumento di temperatura provoca la crescita della CO2.

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F3. Domanda

L’effetto della CO2 è debole

 

Risposta (sintesi)

L’amplificazione dell’effetto serra dovuta alla CO2 immessa è stata confermata da una serie di ricerche ed evidenze sperimentali. Misure satellitari dello spettro infrarosso eseguite negli ultimi 40 anni hanno evidenziato una minor quantità di energia in uscita verso lo spazio associata alla presenza di CO2. D’altro canto misure eseguite al suolo hanno rilevato maggior input di energia nell’infrarosso dall’alto verso la superficie del pianeta. Ciò costituisce un nesso causale diretto ed empirico tra CO2 e riscaldamento climatico.

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F4. Domanda

Il riscaldamento attuale fa parte di un normale ciclo naturale

 

Risposta (sintesi)

Il ciclo di 1500 anni Dansgaard-Oeschger individuato nell’ultima era glaciale nell’emisfero settentrionale è associato a raffreddamento nell’emisfero meridionale. L’attuale riscaldamento globale invece si verifica nei due emisferi ed in particolare interessa tutti gli oceani e quindi indica che siamo in presenza di un significativa alterazione dell’equilibrio energetico.

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F5. Domanda

Non esiste alcuna evidenza sperimentale del riscaldamento globale

 

Risposta (sintesi)

Da osservazioni dirette risulta che la crescita rapida della CO2 è dovuta alla attività dell’Uomo. Le misurazioni da satellite ed in superficie trovano che una minor quantità di energia sta scappando verso lo spazio nelle lunghezze d’onda di assorbimento della CO2. Misure di temperatura sugli oceani ed al suolo evidenziano che il pianeta continua ad accumulare calore. Ciò fornisce una evidenza sperimentale che le emissioni antropiche di CO2 causano un riscaldamento globale.

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F6. Domanda

C’è un raffreddamento in corso da metà del secolo scorso

 

Risposta (sintesi)

Esistono diversi forcing che possono influire sul clima (p.es. aerosol stratosferici, variazioni solari). Quando si considerino tutti i forcing presenti, ne deriva una buona correlazione con la temperatura globale per tutto il 20° secolo ivi compreso il periodo freddo della prima metà del secolo. Il forcing prevalente per gli ultimi 35 anni è comunque la CO2.

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F7. Domanda

Non c’è correlazione tra CO2 e temperatura

 

Risposta (sintesi)

Durante prolungati periodi di riscaldamento esistono comunque brevi periodi di raffreddamento dovuti alla naturale variabilità climatica. I brevi periodi manifestatisi durante gli ultimi anni sono in gran parte attribuibili ad una accentuato fenomeno de La Niña che ha interessato l’Oceano Pacifico ed anche ad un periodo di minimo di attività solare piuttosto prolungato.

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F8. Domanda

L’atmosfera si è riscaldata anche prima del 1940 quando la concentrazione di CO2 era ancora bassa

 

Risposta (sintesi)

Il riscaldamento della prima parte del 20° secolo fu in buona parte dovuto all’aumento della attività solare ed una calma relativa della attività vulcanica. Questi due fattori hanno giocato un ruolo minore o addirittura nullo nel riscaldamento seguente al 1975. La attività del Sole è stata stazionaria negli anni 50 e quella dei vulcani è stata abbastanza accentuata e, se ha prodotto un effetto, avrebbe dovuto essere un raffreddamento.

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F9. Domanda

La seconda Legge della Termodinamica contraddice la teoria dell’effetto serra.

 

Risposta (sintesi)

La seconda Legge della termodinamica è in accordo con l’effetto serra osservato sul nostro pianeta.

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F10. Domanda

L’effetto della CO2 va incontro a saturazione

 

Risposta (sintesi)

Se l’effetto prodotto dalla CO2 andasse realmente incontro a saturazione, l’immissione di altra CO2 non dovrebbe dar luogo ad un addizionale effetto serra. Le misurazioni in superficie e da satellite invece mostrano un aumento dell’effetto serra alle lunghezze d’onda alle quali la CO2 assorbe energia. Ciò rappresenta una prova sperimentale che l’effetto della CO2 non è soggetto a saturazione.

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F11. Domanda

L’effetto serra è stato falsificato

 

Risposta (sintesi)

L’effetto serra è un processo fisico accertato e confermato dalle misurazioni

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F12. Domanda

La registrazione delle precipitazioni nevose è in disaccordo con il riscaldamento globale

 

Risposta (sintesi)

Affermare che le nevicate record sono in contraddizione con un mondo che si riscalda tradiscono una assoluta mancanza di comprensione della relazione tra riscaldamento globale e precipitazioni estreme. Il riscaldamento causa un aumento di umidità nell’aria che porta a maggiori precipitazioni. Ciò fa sì che si verifichino forti tempeste di neve nelle zone dove tali fenomeni trovano condizioni idonee. Quindi, lungi dall’essere in contrasto con il riscaldamento globale , le precipitazioni nevose intense sono in accordo con quanto previsto dai modelli climatici e con un regime di frequenti precipitazioni estreme.

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F13. Domanda

Il clima è caotico e non può essere previsto

 

Risposta (sintesi)

Il tempo è un sistema caotico perché l’aria è leggera, con bassa viscosità e frizione, si espande con facilità quando in contatto con superfici calde ed inoltre la sua conducibilità termica è bassa. Il tempo pertanto non è mai in equilibrio ed i venti sono sempre presenti. Il clima trova la sua principale spiegazione nelle leggi fisiche dell’equilibrio radiativo che mette dei vincoli alle variazioni delle temperature globali. Gli effetti prodotti dal Sole, dai vulcani ecc. alterano in misura assai ridotta l’andamento caotico del tempo rispetto a quanto previsto in maniera deterministica e predicibile dal forcing dei gas serra nei prossimi 100 anni.

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F14. Domanda

Il vapore acqueo della stratosfera ha fermato il riscaldamento globale

 

Risposta (sintesi)

La presenza di vapore acqueo in stratosfera contribuisce per una parte al cambiamento della temperatura dovuta ai gas serra di origine antropica. Non è ancora chiaro se le modificazioni del vapore acqueo stratosferico sia prodotte da un feedback climatico o da variabilità interna del sistema (per es. in connessione con el Niño (ENSO). La tendenza del riscaldamento nel lungo periodo sembra comunque deporre contro un feedback negativo.

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F15. Domanda

Il livello delle acque è in correlazione con le macchie solari.

 

Sembra che esista un certo grado di connessione tra attività solare e livello delle acque. Comunque alcuni confronti effettuati tra attività solare e temperatura globale hanno evidenziato che ad un aumento della attività del Sole, il clima della Terra risponde con un ritardo di circa 10 anni, probabilmente a causa della inerzia termica degli oceani. Si è anche visto che la correlazione attività solare- temperatura globale è cessata dopo il 1975, pertanto il riscaldamento recente deve avere qualche altra causa al di là delle variazioni solari.

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F16. Domanda

Roy Spencer ha mostrato valori minori di sensibilità climatica

 

Risposta (sintesi)

Il modello usato da Spencer è troppo semplificato, ad esempio esclude fattori importanti quali la dinamica degli oceani e tratta i feedback dovuti alle nubi come dei forcing.

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F17. Domanda

L’azione dei feedback positivi significa riscaldamento incontrollato?

 

Risposta (sintesi)

Il feedback positivo non comporta di per sé un riscaldamento incontrollato in quanto la fase calante del ciclo di feedback limita l’amplificazione.

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F18. Domanda

La sensibilità climatica è inferiore

 

Risposta (sintesi)

La analisi di Lindzen ha diversi difetti, come ad esempio prendere in considerazione solamente dati delle zone tropicali. Un certo numero di lavori indipendenti che utilizzano dati satellitari a scala globale registrano invece feedback positivo ed elevata sensibilità climatica.

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