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Assegnato il premio “A qualcuno piace caldo” 2013

Anche quest’anno, il raggiungimento dell’estensione minima dei ghiacci artici (nota 1) è l’occasione per l’assegnazione del Premio “A qualcuno piace caldo”, “alla persona o all’organizzazione italiana che più si è distinta nel diffondere argomentazioni e notizie errate sulla fenomenologia dei cambiamenti climatici, sugli impatti e sui costi e benefici delle misure di mitigazione”.
Esaminati i pretendenti per l’anno 2013, i membri del Comitato Scientifico di Climalteranti non hanno avuto dubbi nell’assegnazione del premio allo “Statistical Editor” del Corriere della Sera, Danilo Taino.

 

PREMIO “A QUALCUNO PIACE CALDO” 2013

DANILO TAINO

Motivazione

Per la tenacia nel difendere sulle pagine del Corriere della Sera le ragioni dell’industria fossile, riciclando le tesi care alla lobby USA, minimizzando le preoccupazioni per i cambiamenti climatici futuri ed esagerando i costi della riduzione delle emissioni; il tutto con toni denigratori verso la comunità scientifica e ignorando i dati disponibili, cosa particolarmente imbarazzante per chi ha il ruolo di “statistical editor” di un quotidiano nazionale.

 

Per approfondimenti sulle affermazioni del 2013 che hanno permesso a Taino di conseguire il premio, si rimanda ai seguenti post già pubblicati:
Lo strano caso del giornalista che non sa leggere
La disinformazione sul clima di Danilo Taino
Le 5 fasi del negazionismo climatico
a cui si aggiungono
(nel 2014) Altre invenzioni dal “fantasy editor” del Corriere
(nel 2014) Non si scherza con la salute!

Al secondo posto ex aequo i soliti, e ormai ripetitivi, Prof. Antonino Zichichi, Piero Vietti, Franco Battaglia.

Nel complesso, si può dire che nel 2013 è ulteriormente proseguita la diminuzione delle tesi negazioniste dalle pagine dei quotidiani e nei mezzi radiotelevisivi.  Questo naturalmente non può che farci piacere.  Dall’anno prossimo il premio considererà anche quanto pubblicato sulle pagine web.


(Nota 1)
Quest’anno l’estensione minima del ghiaccio marino artico, registratasi il 17 settembre e pari a 5,02 milioni di chilometri quadrati, è stato il sesto valore minimo mai registrato dall’inizio delle osservazioni. In figura sono riportati gli andamenti della superficie di ghiaccio artico nel 2014, nel 2012, insieme alla media 1981-2010).

 

 

 

6 responses so far

6 Responses to “Assegnato il premio “A qualcuno piace caldo” 2013”

  1. oca sapienson Set 26th 2014 at 22:10

    Uffa, sempre Il Corriere.
    Un premio di consolazione a Maurizio Stefanini per incoraggiare i giornali un po’ borderline?
    Anche se non è uno”statistical editor”, con le cifre è altrettanto bravo di Taino, rif. Libero 11.04.2013 “Il riscaldamento non c’è ma ci è già costato 300 miliardi”.

  2. Antonioon Set 30th 2014 at 17:11

    Premio strameritato, vittoria con ampio distacco.
    Chissà se qualcuno ci pensa a dire a Taino di lasciar da parte la statistica, visto che non l’ha mai studiata e prende quelle sòle.
    Debortoli aveva rinfacciato al Renzi “la competenza appare un criterio secondario” a proposito dei ministri. Potrebbe pensare alla competenza del suo statistical editor per cominciare.

  3. Paolo Gabriellion Ott 5th 2014 at 02:23

    Il Corriere della Sera ce l’ha messa ultimamente veramente tutta per rinnovare i formati, dal website alla carta stampata. Ma è troppo autorevole per migliorare anche i contenuti? Dopo il premio del 2010 il Corriere riesce ad aggiudicarsi dunque anche il premio nel 2014. Non era facile perche’ di giornalisti che scrivono di clima come Taino ormai non ce ne sono tanti in circolazione. Direi quasi l’ultimo dei moicani, uno dei pochi che ancora non riesce ad avere il senso del ridicolo per quello che scrive sui cambiamenti climatici. La pecca della Direzione del Corriere e’ invece di non riuscire proprio a proporre nessun giornalista piu’ competente per scrivere di questi argomenti: da Sartori a Taino…. Nonostante l’interesse di De Bortoli (http://www.climalteranti.it/tag/de-bortoli/) il clima sul Corriere sembra rimanere un topic di costume.

  4. homoereticuson Ott 5th 2014 at 07:19

    Va detto che pure Caprara, pure immensamente meno scorretto del DT, a volte fa cascare le sfere…
    non so se avete letto qualche giorno fa sul cds, il suo commento sull’ultimo allegato di BAMS (explaining extreme events of 2013 from a climate perspective, lettura davvero interessante by the way..). A parte che dubito che il Caprara se la sia letto tutto, e sia in grado di capirlo.
    Articolo modesto, una sintesi contenuta in un colonnina dove quasi la metà, il finale, era il solito sermoncino in cui il messaggio è che gli scienziati del clima ci capiscono poco (non lo padroneggiano), che serve tanta cautela nell’esprimere giudizi ecc ecc. Sì va bene, scusate, ma che noia.

  5. Divergenze statistiche | OggiScienzaon Feb 5th 2015 at 09:12

    […] Quando faceva campagna contro l’allarmismo del vertice di Copenaghen nel 2009, in molti avevano suggerito di nuovo a Lomborg di imparare un po’ di statistica. Forse prima del vertice di Parigi a dicembre, converrebbe anche a Danilo Taino, premio “A qualcuno piace caldo 2013” […]

  6. […] Oggi, Il Foglio, Il Giornale, Il Corriere della Sera (omissis) non fanno parte dei media. Secondo alcuni studi scientifici, l’aumento della temperatura […]