Notizie e approfondimenti sul clima che cambiaPosts RSS Comments RSS

Un delirio a Otto e mezzo: altri record per il Prof. Battaglia

Nella puntata di Otto e mezzo del 28 settembre, il presunto esperto Prof. Franco Battaglia è riuscito a proferire 24 fra falsità e dati sbagliati sul tema dei cambiamenti climatici nei suoi 11 interventi durati in tutto 10’33”. In media, un errore ogni 26 secondi. Ogni volta che prende la parola in media riesce a dire almeno due cose sbagliate. Abbiamo scritto una lettera alla conduttrice.
È stata inoltre creata
su Change.org una petizione “Cambiamenti climatici: nessuno spazio per posizioni antiscientifiche nei media”. Il Comitato Scientifico di Climalteranti aderisce ed invita ad aderire.

 

Gent. Dott.ssa Gruber,

nella puntata di Otto e mezzo del 28/9/2019 il Prof. Franco Battaglia ha prodotto un numero incredibile di affermazioni palesemente scorrette sul tema dei cambiamenti climatici, peraltro senza un contraddittorio con veri esperti della materia.

Abbiamo elencato e confutato alcune delle falsità e degli errori nell’appendice a questa lettera. Le più gravi riguardano la relazione tra clima e il principale gas serra, la CO2 (voci 1-4), relazione che il prof. Battaglia nega, in contrasto con praticamente la totalità degli studiosi dell’argomento (voce 5). Non ritenendo il problema climatico reale, arriva quindi a screditare i tentativi di affrontarlo avviati in tutto il mondo (voci 6-10).

Con franchezza le scriviamo per dire che riteniamo sia davvero sbagliato presentare come “esperto” chi non lo è. Il Prof. Battaglia non è un esperto in materie riguardanti il clima. Ha solo 2 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali negli ultimi 25 anni, un numero scandalosamente basso per un docente universitario, e nessuna delle due riguarda temi del cambiamento climatico o, in generale, dell’energia e dell’ambiente.

Ci sembra rilevante segnalare che negli ultimi anni il Prof. Battaglia è stato spesso autore di tesi infondate sul tema del clima e dell’energia, già più volte confutate [1]; nel suo curriculum scrive inoltre di collaborare con lo Heartland Institute, la lobby del carbone e del petrolio finanziata da Exxon Mobil e da Koch Industries per screditare la ricerca scientifica.

Esiste un chiaro, evidente consenso espresso da tutte le Accademie delle scienze di tutto il mondo, risultante altresì dalla convergenza di centinaia di migliaia di ricerche pubblicate da più di un secolo, sulla rilevante interferenza umana con il clima del pianeta. L’esistenza di un anomalo riscaldamento globale è inequivocabile e confermata da un numero enorme di dati osservativi. Questo è quanto dice la scienza, ed è molto diverso da quanto raccontato da un presunto esperto agli spettatori del suo programma.

Pensiamo che sia importante che di questi temi si parli in modo chiaro, semplice e anche appassionante. Nelle prossime settimane l’Italia (per la sua manovra di bilancio) e la Commissione europea (in occasione del voto finale sulla sua investitura), dovranno indicare le linee guida della loro azione per il Green New Deal e il clima. Far conoscere e spiegare le ragioni scientifiche che giustificano l’urgenza di queste azioni è oggi un compito cruciale per tutti i mezzi di informazione.

 

Cordiali saluti,

 

Stefano Caserini, Ugo Bardi, Daniele Bocchiola, Simone Casadei, Claudio Cassardo, Gianni Comoretto, Claudio Della Volpe, Mario Grosso, Gianluca Lentini, Elisa Palazzi, Antonello Pasini, Stefano Tibaldi, Marina Vitullo.

 

Appendice

 

Riportiamo di seguito alcune delle affermazioni errate di F. Battaglia durante la trasmissione (in corsivo)

 

1. “La CO2 non ha nulla a vedere col clima
La CO2, insieme agli altri gas a effetto serra (e ad altri fattori), ha da sempre un ruolo fondamentale nel determinare la temperatura media e il clima della Terra. Il primo articolo scientifico sul legame fra CO2 e temperature medie globali risale al 1896 [2]. Da allora un’enorme quantità di studi pubblicati sulle più prestigiose riviste ha confermato e analizzato in dettaglio questo legame.

2. “Il riscaldamento globale è aumentato di 0,9 °C in 150 anni”.
Il riscaldamento globale è ormai arrivato al livello di +1,1 °C rispetto all’epoca preindustriale [3].

3. “A fine anni ’70 ci terrorizzavano con l’imminente era glaciale
Il consenso sul raffreddamento globale degli anni ’70, di cui ha parlato Battaglia, non è mai esistito. Dei ricercatori americani simularono cosa sarebbe accaduto con l’accumulo di polveri in atmosfera. Dei giornalisti hanno poi travisato il loro lavoro per fare dell’allarmismo, ma è durato pochi mesi. Un’analisi della letteratura scientifica dell’epoca mostra come l’opinione della comunità scientifica fosse già chiaramente convinta della tendenza ad un riscaldamento [4].

4. “dal 2000 le temperature sono diminuite
La temperatura media globale mostra un trend di aumento dal 1850 con un’accelerazione dal 1980, come mostrato nella figura. Questo non significa che ogni anno è più caldo del precedente: il clima ha oscillazioni da un anno all’altro, che sono parte della sua naturale variabilità. Ciò nonostante, tutti gli anni più caldi sono stati registrati dal 2001 in avanti.

 

5. “Nella scienza la voce di Einstein e la voce di Paperino sono sullo stesso piano
Nella scienza, le voci di due esperti che lavorano in settori diversi non sono sullo stesso piano. L’opinione dell’esperto nel settore è più rilevante di quella dell’altro, meno competente. Un outsider può portare contributi validi, ma non quando continua a riproporre argomentazioni già abbondantemente valutate e confutate.
L’attuale consenso quasi totale tra gli esperti di climatologia deriva da un lungo dibattito, durante il quale sono state considerate ed analizzate le voci critiche. Per un’analisi del significato di questo consenso si veda ad esempio [5].

6. “Col protocollo di Kyoto hanno detto riduciamo le emissioni del 6%
Si tratta di due errori. In primis, il protocollo aveva l’obiettivo di ridurre non le emissioni globali, bensì quelle dei soli Paesi industrializzati (escludendo dunque Cina, India, ecc). In secundis, l’obiettivo era di ridurre tali emissioni di “almeno il 5%” nel corso del periodo 2008-2012.
Era un primo tentativo, limitato, di affrontare un problema complesso ed era noto a tutti che le emissioni globali sarebbero comunque aumentate.

7. “è un fatto che la tecnologia fotovoltaica non funziona
La tecnologia fotovoltaica oggi funziona e permette di produrre energia elettrica a costi confrontabili con quelli di mercato. In diverse situazioni è vantaggiosa anche senza nessun incentivo. In Italia circa il 7% del fabbisogno elettrico nazionale deriva dal fotovoltaico [6]. I dispositivi commerciali mantengono una efficienza elevata per durate di funzionamento di alcuni decenni.

8. “L’Italia ha impegnato 200 miliardi delle nostre tasse sull’energia fotovoltaica… energia pessima”.
Non sono tasse, sono state pagate con le bollette, ma hanno permesso di ridurre il prezzo della tecnologia accelerandone la maturazione. Inoltre, 70 di questi miliardi sono stati spesi per finanziare (grazie al cosiddetto CIP6) le cosiddette energie “assimilate” [7], da rifiuti e oli pesanti, che nulla hanno a che fare con le rinnovabili.

9. “Se ho una centrale a carbone la posso costruire in modi tale che non emetta agenti inquinanti che non sono la CO2, questo è possibile
Anche le migliori centrali a carbone emettono comunque molti agenti inquinanti. In linea di principio è possibile ridurre (non azzerare) le emissioni, ma con tecnologie estremamente costose e che non hanno mai una efficacia completa. Tra le sostanze inquinanti emesse da una centrale a carbone si annoverano gli ossidi d’azoto, gli ossidi di zolfo, le polveri, il monossido di carbonio, il mercurio.

10. “Il 30 % dell’energia elettrica tedesco è dal nucleare”.
La quota di energia nucleare in Germania è stata nel 2017 del 13,2%, meno della metà di quanto detto [8].

 

Riferimenti

 

[1] www.climalteranti.it/tag/battaglia/

[2] Arrhenius S. (1896) “On the Influence of Carbonic Acid in the Air upon the Temperature of the Ground”,. Philosophical magazine and journal of science. 237-276.

[3] WMO (2019), “Global Climate in 2015-2019: Climate change accelerates”.

[4] Fleck J. (2009) The Great Global Cooling Myth and the Politics of Science, Skeptic Inquirer, 33(3), pag. 20.

[5] Schermer M. (2018), “Perché sul clima gli scettici hanno torto”, Le Scienze

[6] Eurobserver (2018), “Photovoltaic barometer 2018

[7] https://it.wikipedia.org/wiki/CIP6

[8] Burger B. (2018) “Power generation in Germany – assessment of 2017”, Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems ISE.

 

P.S.

Nella lettera inviata, per motivi di brevità abbiamo inserito solo 10 degli errori e falsità proferiti dal Prof. Battaglia. Qui integriamo con i rimanenti 14.

11. “Greta è vittima di mercanti di bambini
Un’accusa grave, offensiva, un’insinuazione diffamatoria senza alcun fondamento fattuale.

12. “I ragazzini di fatto non sanno nulla… non hanno studiato nulla, di fatto è così, stanno protestando per una cosa di cui non conoscono i termini”.
Chiunque abbia parlato con questi “ragazzini” può verificare che anche questa offensiva generalizzazione non ha fondamento.

13. “I signori dell’IPCC hanno fatto 20 anni fa un grafico su come si sarebbero evolute le temperature globali negli anni successivi, assumendo che il contributo antropico fosse il principale causa del riscaldamento globale; il grafico… mostra che c’è una netta discrepanza fra e previsioni e le misure fatte.. la congettura è sbagliata”.
Il grafico mostrato è un falso, confutato in tanti modi e sedi diverse. Un sunto in italiano su Oca sapiens, in inglese sul Guardian, dettagli su Realclimate.

14. “L’85% di ciò che l’umanità fa lo fa emettendo CO2 in atmosfera
La frase è senza senso. Il giorno che smettiamo di esalare CO2 smettiamo di vivere, quindi si potrebbe dire che il 100% di quello che “l’umanità fa” lo fa emettendo CO2. Probabilmente l’85% si riferisce alla quota di combustibili fossili nel mix energetico, ma produrre energia è solo una parte di quello che fa l’umanità.

15. “Non è cambiato niente, l’energia solare contribuisce all’energia dell’umanità per meno dell’8%, oggi così come 10 anni fa
L’energia solare conta meno del 2%, pur se è in netto aumento. Secondo l’IPCC, “la fattibilità politica, economica, sociale e tecnica dell’energia solare, eolica e delle tecnologie di stoccaggio dell’elettricità è sostanzialmente migliorata negli ultimi anni (confidenza alta)” (5, SPM C.2.2).

16. “Gli adulti di fatto stanno usando la ragazzina, di questo si sta trattando
Ancora, è un’accusa priva di fondamento, che lo stesso Battaglia non ha mai neppure provato a sostenere con prove fattuali.

17. “Folle idea di ridurre le emissioni, implementare queste tecnologie che non funzionano
La Danimarca (60% di elettricità prodotta dalle rinnovabili), il Costa Rica (300 giorni con solo energia elettrica da rinnovabili) e tanti altri paesi dimostrano con i fatti il contrario.

18. “Il mondo va al 92 % con i combustibili fossili…”Se si sta parlando del totale dell’energia, la quota di energie fossili è meno dell’85%.
Se si parla di energia elettrica, la quota di energie fossili è il 65%.

19. “…il sole l’8%
Sull’energia elettrica la produzione solare è circa il 2%, un po’ meno sull’energia totale. Numeri molto diversi da quello citato.

20. “Il riscaldamento globale non è un problema
Affermazione ridicola, smentita da migliaia di pubblicazioni scientifiche (un solo esempio: cosa sta succedendo alle barriere coralline). Secondo l’IPCC, “Sono già stati osservati impatti del riscaldamento globale sui sistemi naturali e umani (confidenza alta). Molti ecosistemi terrestri e marini e alcuni dei servizi che essi forniscono sono già cambiati a causa del riscaldamento globale (confidenza alta)” (5, SPM B.1.1), oppure “Si stima che con un riscaldamento globale di 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali si verificherebbero numerosi cambiamenti regionali nel clima, tra i quali l’innalzamento dei picchi di temperatura in molte regioni (confidenza alta), l’aumento della frequenza, dell’intensità e/o dell’entità delle precipitazioni intense  in molte regioni (confidenza alta) e un aumento nell’intensità o nella frequenza di siccità in alcune regioni (confidenza media)”. (SR1.5, SPM B.2.2)

21. “Il Giappone continuerà a riattivare le altre centrali nucleari
Il Giappone non ha intenzione di riattivare tutte le centrali nucleari.

22. “Il 50% dell’energia elettrica in Germania è dal carbone”
È il 37% nel 2017, il 35 % nel 2018, in diminuzione progressiva (dati qui); la Germania ha annunciato di voler chiudere le centrali a carbone al massimo entro il 2038.

23. “chiudere gli impianti a carbone… non si farà
Sta avvenendo in tutto il mondo perché il metano e le energie rinnovabili sono più convenienti. Gli impianti chiudono in Europa e negli Stati Uniti, le prospettive per il carbone non sono affatto rosee.

24. “Si fa così perché non si può fare altro
Non si può fare altro per chi non sa di cosa si parla. Per gli altri, si può fare altro.

123 responses so far

123 Responses to “Un delirio a Otto e mezzo: altri record per il Prof. Battaglia”

  1. Alessandro Chiomettion Ott 7th 2019 at 18:28

    Finalmente qualcuno che parla di questo individuo. Vi siete persi questa chicca di qualche tempo fa, forse. http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/fermatevi-sciocchi.html

  2. Diego Colomboon Ott 7th 2019 at 22:25

    Complimenti. Ho firmato la petizione e ho contribuito a diffonderla. La collega si vergogni. Ha compromesso una rispettabile carriera con una serata inqualificabile.

  3. Lucaon Ott 8th 2019 at 00:53

    anche il professor Franco Prodi non è d’accordo con il global warming antropico….
    incompetente anche lui???

  4. Guido Viscontion Ott 8th 2019 at 07:44

    A certa gente bisognerebbe prima cosa chiedere quanti lavori hanno sull’argomento pubblicati su riviste internazionali. Ho appena finito di combatterli anche all’Accademia dei Lincei (Battaglia, prodi, Panza etc….)

    Guido

  5. ANDREA VESCOVOon Ott 8th 2019 at 12:53

    LUCA. si sono 2 incompetenti, quante pubblicazioni hanno in climatologia? come mai il 97% dei climatlogi a livello mondiale non ha dubbi sulla correlazione co2 e global warming? si ricorda la disinformazione sul tabacco? la stragrande maggioranza dei medici non aveva dubbi sui danni del fumo, ma qualcuno che diceva che non c’erano prove sui danni da fumo lo trovavi sempre.Poi com’è andata a finire?

  6. alsarago58on Ott 8th 2019 at 13:49

    Nel mazzo dei firmatari c’è anche Nicola Scafetta, climatologo dell’Università di Napolil, che è giovane e ha molte pubblicazioni sul tema all’attivo.

    Qui un suo recente intervento

    http://www.meteoweb.eu/2019/10/climatologo-nicola-scafetta-previsioni-catastrofiste-non-realistiche/1322340/

    La sua posizione è più sfumata e meno grottesca di quella di Battaglia, come si vede, e fossi un climanegazionista impegnato nell’attacco al mainstream, userei lui come frontman per la comunicazione. Ma forse è troppo moderato e dubbioso per i loro standard…

    Comunque il grafico che ha usato nel pezzo sopra, mi pare mostri come le temperature reali stiano chiaramente divergendo dalla sua rassicurante previsione sulle temperature future…

  7. Paolo C.on Ott 8th 2019 at 13:59

    Le cantonate di Prodi sono inaudite, ignora persino la temperatura media terrestre:

    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2019/10/06/ho-un-dubbio-amletico/

    I grafici di Scafetta impresentabili, puntualmente smentiti dalla realtà:

    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2019/10/07/nobel-assegnati-e-fantasticati/

    Se questi sono i paladini dei contrarians oltre a Battaglia…

  8. Stefano Caserinion Ott 8th 2019 at 15:22

    @ Guidio Visconti
    abbiamo saputo, grazie davvero!

  9. stephon Ott 8th 2019 at 21:20

    @Luca
    incompetente anche lui???
    Se davvero ha detto quanto ha riportato l’HuffPost nell’intervista, direi di sì. Magari è l’emozione dell’intervista, magari l’età, magari non so cosa altro. Ma come lo definirebbe lei uno che dice cose come “La Terra, invece, ha una temperatura di 300 gradi kelvin, circa 25,5 gradi centigradi”? Oppure “È come se da una parte ci fosse una lampada, e dall’altra una palla di vetro. In mezzo a esse, l’atmosfera. (…) La temperatura della palla di vetro dipende da una molteplicità di fattori, tra cui la distanza che c’è tra la lampada e la palla di vetro”? Oppure ancora “dai primi anni dell’ottocento… la temperatura media globale è cresciuta ogni secolo di un decimo di grado“?
    Non male come perle che abbagliano.

  10. Sylvie Coyaudon Ott 8th 2019 at 21:35

    Prof. Visconti,

    complimenti per la sua determinazione.

    alsarago58,

    Ma forse è troppo moderato e dubbioso per i loro standard.

    Però è come Battaglia, non dubita mai di essere un genio.

  11. iltransalpinoon Ott 9th 2019 at 15:49

    A me stupisce più che altro il carattere perentorio delle affermazioni qui esposte e il tono pressoché ingiurioso nei confronti degli scienziati che la pensano diversamente. Non tutti sono settici sull’origino antropica del cambiamento climatico per motivi “nascosti”. A meno di sentenziare giudizi sulle intenzioni, spesso indimostrabili e potenzialmente applicabili a tutti.

    Ad esempio Vincent Courtillot, un professore francese di geofisica che sostiene la tesi che le oscillazioni dell’asse della terra col sole “potrebbero” spiegare i cicli di alte e basse temperature, ammette di avere per anni insegnato la tesi del riscaldamento climatico di origine antropica. Semplicemente può darsi che sia sinceramente convinto del contrario per via delle proprie ricerche. Vero che come diceva, Nietzsche, il più gran nemico della verità non sono le bugie ma le convinzioni. Ma ovviamente, ciò vale anche per i sostenitori dell’origine antropica del riscaldamento antropico. Ad ogni modo l’eccesso nei toni, di chiunque provenga, è un brutto segno…

    Io non sono un scienziato per cui osservo questo dibattito con circospezione ed ogni tesi, se argomentata con logica, vale l’altra. Per me non vale necessariamente la legge della maggioranza, semplicemente perché non sarebbe la prima volta nella Storia della scienza che abbia ragione una tesi minoritaria. Non mi convince nemmeno l’approccio di chiusura accademica “climatologo – non climatologo”. Nel mio piccolo, quello della scienza medica, mi è capitato di vedere un neurologo trovare la soluzione a un problema che sembrava ricadere nell’ambito di un’altra disciplina, semplicemente perché lo ha guardato da un punto di vista diverso. Tutto questo per mancanza di umiltà degli esperti della materia e quindi di assenza di interdisciplinarietà. Lo “afferma la scuola” dicevano… ossia la “loro” scuola.

    Detto questo, perché sono anche un fervente ambientalista e difensore del principio di precauzione, sarei d’accordo in linea di massima per fare il possibile per ridurre le emissioni di anidride carbonica, semplicemente “nel caso in cui” la maggioranza avesse ragione. Come vedete, sono di buona volontà.

    C’è un aspetto però sul quale posso dire la mia e per il quale, voi scienziati, dovete chiarirmi le idee. Si tratta del profilo squisitamente politico, nel senso nobile del termine. L’allargamento della individuazione del “bene comune” dal livello nazionale al livello “mondiale”, su questo tema come su altri, trova un ostacolo nella capacità per un piccolo paese di agire concretamente “nell’interesse generale mondiale”.
    In altre parole, anche se riuscissimo a raggiungere l’obbiettivo zero emissioni di CO2 nel 2050 – il che significa vietare alla gente di accendere un camino o di farsi una grigliata – in che modo tale sforzo sarebbe in grado di incidere sul clima mondiale? Perché, che se decine di miliardi vengono dedicati a questa politica e le relative restrizioni della libertà individuale si traducono in un abbassamento della temperatura globale di 0,01 grado (statisticamente potrebbe essere considerato un errore) o addirittura che il beneficio non sia misurabile, capirete che si tratta “politicamente” di provvedimenti ingiustificati, e che sarebbe meglio dedicare queste risorse ad altre interventi strutturali, anche ambientali, di miglioramento della qualità delle acque, di riciclo dei rifiuti, ecc.

    Quindi, amici scienziati, ve lo chiedo senza retro pensiero: quanti sarebbero nella migliore ipotesi i gradi di riscaldamento risparmiati grazie a una politica radicale di abbattimento del livello di CO2 in Italia? Così capirò se vale la pena sostenere o meno, anche in questo caso, il principio di precauzione.

    Grazie.

  12. homoereticuson Ott 9th 2019 at 16:08

    @iltransalpino

    “Quindi, amici scienziati, ve lo chiedo senza retro pensiero: quanti sarebbero nella migliore ipotesi i gradi di riscaldamento risparmiati grazie a una politica radicale di abbattimento del livello di CO2 in Italia? Così capirò se vale la pena sostenere o meno, anche in questo caso, il principio di precauzione.”

    alla sua domanda ed altre simili questioni trova documentatissime risposte nei report redatti dall’IPCC,ad esempio qui:
    https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/2018/02/WG1AR5_Chapter12_FINAL.pdf
    o nelle sintesi for policy makers degli stessi rapporti.

    “… vietare alla gente di accendere un camino o di farsi una grigliata …”

    Ogni tanto accendo il camino, usando la legna derivante dalle potature degli alberi del giardino. Dal punto di vista della CO2 il bilancio è neutro, anzi negativo nel mio caso, perchè nonostante i miei interventi, gli alberi sono ogni anno più grossi.

  13. stephon Ott 9th 2019 at 17:19

    @iltransalpino
    Vincent Courtillot: ho letto suoi studi e l’ho sentito ad un paio di conferenze una decina di anni fa. Impresentabile. Errori su errori. Sarà bravissimo ed esperto nella geofisica e nel geomagnetismo. Ma di clima, proprio no. In questo e in molti altri casi, purtroppo per le sue convinzioni, l’approccio “climatologo – non climatologo” non è dimostrazione di chiusura accademica ma di competenze nella materia specifica. Che, giova ricordarlo, hanno un peso specifico enorme nel grado di fiducia che concediamo ad uno scienziato.

    “non sarebbe la prima volta nella Storia della scienza che abbia ragione una tesi minoritaria”
    Le consiglio la lettura di questo articolo . Molto istruttivo.

  14. Lucaon Ott 9th 2019 at 18:09

    intervista Prodi
    https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-giovani-si-mettano-studiare-poi-ne-riparliamo-rdquo-franco-215670.htm

  15. stephon Ott 10th 2019 at 01:38

    @Luca
    …con le sue perle abbaglianti puntualmente e sistematicamente demolite. .

  16. Miguel Martinezon Ott 10th 2019 at 08:18

    Leggo qui:

    “Le più gravi riguardano la relazione tra clima e il principale gas serra, la CO2 (voci 1-4), relazione che il prof. Battaglia nega, in contrasto con praticamente la totalità degli studiosi dell’argomento ”

    Interessante, perché lo smentiscono anche gli scettici di “Climatemonitor”, dove Gianluca Alimondi scrive:

    http://www.climatemonitor.it/?p=51573

    “L’effetto serra dell’anidride carbonica è considerato noto e c’è un consenso generalizzato sul fatto che il nostro pianeta si scalderebbe di circa 1 °C ad un raddoppio della concentrazione di anidride carbonica in atmosfera “a parità di tutto il resto”, cioè senza i feedback positivi e negativi del complesso sistema climatico terrestre. In particolare tra i feedback più importanti ci sono quelli originati dalla presenza di acqua in atmosfera nelle sue diverse forme, sia come gas che sotto forma di nuvole che l’IPCC stesso in AR5 ci ricorda rappresentare ancora una grossa incognita […].

    La discussione scientifica non verte quindi sull’effetto serra dell’anidride carbonica ma sull’enorme incertezza dei feedback del sistema climatico terrestre.”

  17. Uberto Crescention Ott 10th 2019 at 11:14

    L’intervento di Climalteranti è in linea con la loro ideologia catastrofista non supportata da una conoscenza scientifica approfondita del tema trattato. Sanno solo criminalizzare “l’avversario” secondo una logica che nulla ha a che fare con la scienza. E’ un onore essere attaccati da certi sedicenti esperti, che sanno solo criticare per principio chi non la pensa, per fortuna, come loro. Accusano di false notizie fornite dal prof. Battaglia, che invece sono in linea e rispettose delle conoscenze scientifiche.

  18. Miguel Martinezon Ott 10th 2019 at 13:45

    Per Uberto Crescenti

    ” Accusano di false notizie fornite dal prof. Battaglia, che invece sono in linea e rispettose delle conoscenze scientifiche.”

    Non ho visto l’intervista, vorrei capire se è vero che Battaglia avrebbe detto le parole virgolettate nel testo ” “La CO2 non ha nulla a vedere col clima”.

    E se “le conoscenze scientifiche” sono in linea con quanto dice lui, o con quanto scrive Alimondi (vedi mio commento precedente).

  19. Stefano Caserinion Ott 10th 2019 at 17:39

    @ Miguel: Non ho visto l’intervista, vorrei capire se è vero che Battaglia avrebbe detto le parole virgolettate nel testo ” “La CO2 non ha nulla a vedere col clima”.

    Certo, le abbiamo scritte virgolettate perché le ha dette.
    Per la precisione al minuto 2.41, qui https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/otto-e-mezzo-sabato-28-09-2019-284553

    @ Umberto Crescenti
    se clicca sopra le parole in blu vedrà che ci sono i supporti scentifici per le confutazioni che abbiamo fatto.
    Se è in grado di fornire i riferimenti scientifici per le “notizie” di Battaglia, li leggiamo davvero volentieri; siccome finora Battaglia (e neppure Lei) non le ha pubblicate nelle sedi deputate, è più che legittimo il dubbio che siano solo opinioni in libertà di un non-competente.

  20. alsarago58on Ott 10th 2019 at 17:58

    Martinez, Crescenti e altri “dubbiosi” o arrabbiati con il mainstream delle scienze climatiche.
    Io non riesco proprio a seguirvi: il consenso sul clima è stato raggiunto dai ricercatori di tutti i paesi del mondo, metaforicamente riuniti sotto le insegne dell’Ipcc, che, a nome delle nazioni Onu, comprese quelle che dalla lotta al cambiamento climatico hanno molto da perdere nell’immediato, come Arabia o Russia, ha esaminato e sintetizzato la scienza del clima prodotta negli ultimi decenni, e ha concluso nel modo che sapete e che è stato poi utilizzato come base per l’accordo di Parigi fra tutte le nazioni del pianeta.

    Se quelle conclusioni fossero veramente attaccabili, pensate che con la potenza di fuoco che hanno le multinazionali dei fossili o le nazioni che vivono di petrolio gas o carbone, non le avrebbero già demolite, con ricerche finanziate e poi fatte apparire su riviste serie? Avrebbero bisogno di affidarsi ai Battaglia e agli Zichichi, e vari cloni in altri paesi, per bloccare le politiche climatiche?

    Su, siamo seri. La scienza climatica, essendo attaccata violentemente da decenni, è una di quelle che ha più raccolto dati e prove, ha più raffinato i suoi metodi e più si è interrogata e ha risposto pubblicamente alle obiezioni che gli venivano mosse, forse più di ogni altra disciplina scientifica esistente.

    Eppure, probabilmente perchè le sue conclusioni sono una “scomoda verità” per tutti, la climatologia continuamente viene attaccata, dando ascolto a qualunque bizzarro personaggio dica di saperne di più del resto dei ricercatori, affermando che “non è provata al 100%”.

    Bene, allora vi do una notizia nulla è provato al 100%
    Secondo fisici danesi, non sono provate le onde gravitazionali, mentre ci sono diversi cosmologi che non credono all’energia/materia oscura, altri che dubitano persino del Big Bang, ed altri ancora che contestano l’interpretazione più accettata della meccanica quantistica o il modello standard delle particelle.
    Eppure quella è hard physic, il contrario, si dice, della confusa climatologia.

    Ma chissà perchè i dissidenti in cosmologia o fisica teorica, non sono incensati come “Nuovi Galileo”, e ospitati insieme ai colleghi mainstream in dibattiti Tv: semplicemente se ne rispetta la posizione, avvertendoli però che se vogliono cancellare le principali interpretazioni correnti, devono pubblicare lavori a prova di bomba su riviste peer reviewed, perchè per le rivoluzioni scientifiche servono prove straordinarie.

    E i dissidenti in quei campi, in genere quello tentano di fare (per ora con non tanto successo): non cercano firme per petizioni in cui si chiede di abolire il Big Bang…

  21. Sylvie Coyaudon Ott 10th 2019 at 18:47

    iltransalpino,

    Ad esempio Vincent Courtillot

    Courtillot insegnava che il riscaldamento globale non era di origine antropica, bensì causato da una crescente attività solare (in calo da 50 anni). Fonda la sua tesi “solarista”, come la chiama lui, su un modello di Terra nera e piatta. Per questo motivo è soprannominato “Cavaliere della Terra Piatta”.

    Prof. Crescenti,

    L’intervento di Climalteranti è in linea con la loro ideologia catastrofista non supportata da una conoscenza scientifica approfondita del tema trattato.

    Diversamente da lei che insegnava geologia applicata alla ricerca di idrocarburi, gli autori dell’intervento insegnano proprio le materie sulle quali Battaglia ha detto le 24 falsità riportate sopra.

    E’ un onore essere attaccati da certi sedicenti esperti, che sanno solo criticare per principio chi non la pensa, per fortuna, come loro.

    Detta da lei, è la barzelletta dell’anno! Nel 2015, lei si è atteggiato a esperto non solo di clima, ma addirittura di “dottrina sociale della Chiesa” per accusare il Papa di essere un idiota. Lo ha criticato “per principio”, perché sulla sorte delle creature viventi, non la pensa come lei.

    —-

    Miguel Martinez,

    Cerca di seminare zizzania? (Alimonti sbaglia, il consenso è su circa +3 °C)

  22. iltransalpinoon Ott 12th 2019 at 11:46

    @iltransalpino

    “Quindi, amici scienziati, ve lo chiedo senza retro pensiero: quanti sarebbero nella migliore ipotesi i gradi di riscaldamento risparmiati grazie a una politica radicale di abbattimento del livello di CO2 in Italia? Così capirò se vale la pena sostenere o meno, anche in questo caso, il principio di precauzione.”

    alla sua domanda ed altre simili questioni trova documentatissime risposte nei report redatti dall’IPCC,ad esempio qui:
    https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/2018/02/WG1AR5_Chapter12_FINAL.pdf
    o nelle sintesi for policy makers degli stessi rapporti.

    Trovo inutile oltre oltre che un po’ irritante invitarmi a leggere 100 pagine di rapporto in un inglese tecnico. Non sono un scientifico, ne un “fan” di Vicent Courtillot, ed è il motivo per cui i suoi grafici valgono i vostri, per cui in entrambi i casi sono in grado di valutare criticamente. Ripeto: sarei nel dubbio inclino ad accettare le vostre conclusioni sull’origine antropica del riscaldamento climatico, ma la mia domanda riguarda esclusivamente la prospettiva di incidere sul medesimo con un cambio radicale di politica da parte di un paese, certo forte sul piano industriale, ma piccolo per dimensioni e popolo, come l’Italia.
    Sarà il mio inglese limitato, ma vedo nel rapporto più proiezioni sul riscaldamento che sull’impatto delle politiche nazionali e sopratutto non trovo alcun riferimento dettagliato all’Italia.
    Tutto al più leggo che “the 15% reduction in precipitation in areas such as (…) southern Europe would persist long after emissions ceased. This, however, is largely a consequence of the warming persisting for centuries after emissions cease rather than an irreversible behaviour of the water cycle itself.”, il che mi lascia intendere che l’abbattimento totale delle emmissione di CO2 non avrebbe addirittura alcun effetto sulla riduzione delle precipitazione a lungo termine.

    Per cui torno a chiedervi, rispetto alle proiezioni di innalzamento illustrate nel rapporto, si sa di quanti gradi (va bene anche una valutazione in percentuale), nella “migliore delle ipotesi”, ossia quella di un abbattimento pressoché totale delle emissioni di CO2 di origine industriale e domestica (non agricola perché non mi sembra fattibile), l’Italia potrebbe ridurre tale innalzamento? Qualcuno lo ha studiato? Qualcuno di voi si è fatto la domanda?
    Grazie.

  23. homoereticuson Ott 12th 2019 at 14:04

    @iltransalpino
    “la mia domanda riguarda esclusivamente la prospettiva di incidere sul medesimo con un cambio radicale di politica da parte di un paese, certo forte sul piano industriale, ma piccolo per dimensioni e popolo, come l’Italia.”

    Mi spiace per l’irritazione, non era mia intenzione.
    Quanto alla sua domanda, mi perdoni, si fa un po’ fatica a capirla. Ogni nazione, regione, città, persona contribuisce per la sua parte alle emissioni di gas che incrementano l’effetto serra. Oggi è la Cina il più grande emettitore, un domani chissà, sarà l’India, o il continente africano se si dovesse sviluppare con le tecnologie sporche che abbiamo usato noi. Ciò non toglie che anche io, lei … l’Italia, tutti dobbiamo fare la nostra parte. La CO2 non si ferma ai confini.
    Ps: anche l’agricoltura può, anzi deve, contribuire alla riduzione delle emissioni e in generale alla conservazione della biodiversità. Tenga anche presente che la quantità di carbonio nei suoli può essere aumentata, ad esempio con arature meno profonde.

  24. Prof. Franco Battagliaon Ott 13th 2019 at 14:39

    Gentile Lilli Gruber,

    a proposito delle obiezioni dell’ing. Caserini sulle mie affermazioni a 8&mezzo del 28 settembre, rispondo nell’ordine.

    [1] Mi riferivo, evidentemente, alla CO2 antropica che è un piccolissimo contributo sul totale dei gas serra naturali.

    [2] Avevo detto “negli ultimi 150 anni”, non “dall’epoca pre-industriale”. Se per questo, dal 1700 a oggi le T sono aumentate molto di più.

    [3] Posso citare numerosi media, e non per pochi mesi, che avvertivano del global cooling. Per es. Science&Mechanics del novembre 1969, Newsweek del 1975, Time del gennaio 1977.

    [4] Dal primo grafico qui https://en.wikipedia.org/wiki/Global_temperature_record si vede chiaramente che negli anni 1880-1910 e 1940-80 le T diminuivano e si vede chiaramente il plateau degli anni 1999-2016. Ma la CO2 è sempre aumentata senza sosta: no correlazione, no causa-effetto.

    [5] La frase continuava: “nella scienza contano i FATTI”. In ogni caso Caserini non capisce come funziona la scienza. Einstein, prima di diventare Einstein, era il solo a dare l’interpretazione che dette dell’effetto fotoelettrico nel 1905. Gli “esperti” discordavano tutti. Sono stati i FATTI (cioè i risultati di Millikan, che vi lavorò per 10 anni per confutare Einstein) a dare ragione ad Einstein, che ricevette il Nobel nel 1921, cioè ben 16 anni dopo la sua interpretazione dell’EF (Millikan lo ricevette nel ’23 per aver sconfessato sé stesso e confermato AE).

    [6] “Era noto a tutti che le emissioni globali sarebbero aumentate” dice Caserini. Partecipavo nel 2000 al dibattito Kyoto, e non era questo quel che si diceva allora. Kyoto è stato un fallimento, come io (ma non solo io!) prevedevo nel 2000. La mia previsione oggi è che anche se si impegnassero 3 trilioni di dollari nei prox 10 anni, le emissioni di CO2 nel 2050 saranno superiori a oggi (altro che zero-emissioni!).

    [7]. Il FV NON funziona. L’Italia, solo di costo d’impianti, ha impegnato oltre 100 miliardi per 20 GW FV che producono poco più di 2 GWe (il 7%, appunto). Ma per produrre 2 GWe sono sufficienti meno di 5 miliardi in due impianti a carbone o meno di 10 miliardi in 2 impianti nucleari. Ergo il FV, come tecnologia per la produzione elettrica, NON funziona. Esso va bene per alimentare calcolatrici tascabili e simili gadget,

    [8] Spiegatelo agli italiani che non sono tasse, ma “solo” denaro sottratto da bollette elettriche che oggi sono il triplo che nel 2007.

    [9] Qui concorda con me: è possibile controllare gli inquinanti che una centrale potenzialmente a carbone emetterebbe. Non capisco cosa ho detto di male.

    [10] La frase fu detta per osservare che ciò che la Germania dice da oltre 20 anni e che la Frassoni ripeté nel dibattito con me del 2011 (e cioè che la Germania avrebbe chiuso i suoi reattori nucleari) è falsa. Così come falsa era la frase che ella disse che il Giappone aveva messo la pietra tombale sul nuke. Comunque è vero che oggi la D produce da carbone e da nucleare meno del 40% e meno del 15% rispettivamente e non il 50% e il 30% che dissi, senza intenzione (evidentemente ricordavo male i dati), in trasmissione. Rimane il fatto che dal 2011 la D non ha ancora chiuso col nucleare (le centrali nucleari possono spegnersi in pochi minuti, se si vuole: il Giappone le spense tutte nel 2011, dopo Fukushima). Se si riascolta la trasmissione 8&mezzo del 2011 il senso di quel che dissi allora era chiaro: dissi «la Germania può dire quel che vuole, bisogna vedere quel che fa non quel che dice». Avevo ragione. La D ha solo chiuso i reattori che già nel 2011 erano giunti a “fine vita”. Per essere precisi, la Merkel fece approvare l’estensione della loro vita, ma poi ci fu Fukushima e non se ne fece niente. Val la pena anche notare che la D ha il costo del kWh elettrico più alto al mondo, proprio grazie alla dissennata politica eolico-FV. Tutto sommato, attutisce il colpo perché è essa a produrre quegli impianti.

    Cordiali saluti,
    Franco B.

  25. Prof. Franco Battagliaon Ott 13th 2019 at 15:01

    Nel punto [9] “che una centrale potenzalmente a carbone emetterebbe” deve essere “che una centrale a carbone potenzalmente emetterebbe”. Pardon.

  26. Franco Battagliaon Ott 13th 2019 at 15:02

    Nel punto [9] “che una centrale potenzalmente a carbone emetterebbe” deve essere “che una centrale a carbone potenzalmente emetterebbe”. Pardon.

  27. Fabio Vomieroon Ott 13th 2019 at 15:43

    Buongiorno iltransalpino, io credo che la sua domanda sia molto interessante perché concreta e quindi provo a risponderle. I documenti IPCC a cui fa riferimento Homoerectus, che sintetizzano bene i risultati delle proiezioni dei principali modelli climatici, parlano di un possibile aumento delle temperature globali per il 2100 che va da un minimo di circa 1 grado rispetto alle attuali temperature se si implementeranno politiche atte a trasformare l’attuale modello di sviluppo in un modello a basse emissioni, fino a un massimo di circa 4 gradi se si continuerà più o meno con il ritmo attuale. E’ questo l’ordine di grandezza. La forbice delle molteplici possibilità intermedie, quindi, non dipende dal fatto che ne sappiamo poco, ma soltanto perché la variabile delle politiche atte a modulare le emissioni è tutta ancora da implementare e verificare. Va da sé che il principio di precauzione che lei invoca, secondo me, è del tutto logicamente legittimo, principio (logico appunto) che ha a che fare con il rischio o con la percezione del rischio e che peraltro mettiamo sempre in pratica per le nostre vicissitudini quotidiane anche senza rendercene conto. Concludo dicendo che se le sembra che qui su climalteranti gli scienziati esperti se la prendano sempre con gli stessi personaggi, vedi i professori Rubbia, Battaglia e Zichichi, per esempio, che si propongono come i galilei del terzo millennio, non è perché sono antipatici o scortesi, ma è soltanto perché queste persone, indipendentemente dalla loro laurea, carica e/o colore politico hanno comportamenti discutibili o fanno affermazioni scientificamente sbagliate e/o infondate. E la scienza invece funziona, per fortuna, perché ha delle regole, a differenza del resto.

  28. Prof. Franco Battagliaon Ott 13th 2019 at 16:34

    @Guido Visconti. Evidentemente lei non ha ancora capito come funziona la scienza. Nessuno ha bisogno di essere farmacologo o di aver pubblicato articoli di omeopatia per evidenziare che gli omeopati non hanno dimostrato la loro congettura. Inoltre, bastano conoscenze di chimica da liceo per sostenere l’implausibilità della congettura di Hanemann. Parimenti non bisogna essere climatologi per osservare che i modelli hanno sbagliato le loro previsioni: figg. 1 e 2 qui: http://www.remss.com/research/climate. Io non sono climatologo e non pubblico di climatoogia, ma osservo che la congettura AGW è poco plausibile e chi la sostiene NON l’ha dimostrata. Che poi lei si vanti di essere riuscito a impedirci ai Lincei di presentare le nostre perplessità (avrebbe potuto semplicemente sbugiardarci pubblicamente, no?) non va certo a suo merito. Il fatto che lei se ne vanti, dimostra appunto che lei è uno scienziato mediocre nello spirito, oltre che un coardo visto che teme il confronto.

  29. Stefano Caserinion Ott 13th 2019 at 16:39

    @ Franco Battaglia

    [1] Anche se si riferiva alla CO2 antropica, quanto ha detto è chiaramente sbagliato. Il fatto che i flussi di CO2 naturali siano rilevanti, non toglie che l’eccesso di CO2 antropica sta modificando il clima. E’ scienza consolidata, banale, se studia i fondamentali magari lo capisce.

    [2] Forse non sa che il periodo pre -industriale ai fini delle temperature globali è inteso come 1850-1900. La frase citata è presa dalla citata fonte [3]. Quindi quanto Lei ha detto in televisione è sbagliato. Quando vuole citare qualche studio scientifico sulle temperature del 1700, lo leggiamo volentieri.

    [3] Appunto, le fonti che citano non significano nulla. Tre articoli su riviste non scientifiche in 10 anni… piuttosto blando come allarme. Se legge la fonte [4] ci sono delle spiegazioni del perché.

    [4] che ci siano stati dei brevi periodi di raffreddamento nel passato lo sanno tutti, e nessuno si sorprende https://skepticalscience.com/graphics.php?g=47. Il plateau degli anni 1999-2016 lo vede solo Lei, nei dati delle temperature non c’è, affatto. Se dopo tanti anni che parla di clima cita l’argomento che la CO2 aumenta anche nei brevi periodi in cui le T non aumentano, allora davvero non ha capito nulla della scienza del clima.

    [5] ma perché, al posto di pontificare su cosa è la scienza, non prova a scrivere un articolo scientifico e prova a farselo pubblicare? Magari imparerà qualcosa su come funziona la scienza. I “fatti” che Lei cita che smentirebbero la scienza del clima, sono solo panzane (vedi punti precedenti) e successivi.

    [6] Se cerca nelle riviste scientifiche, troverà tanti riferimenti sulle proiezioni delle emissioni anche con il Protocollo di Kyoto; Lei invece continua a ripetere che il PK precedeva una riduzione delle emissioni mondiali, questo è falso (la riduzione valeva solo per i paesi Annex I).

    [7] Suvvia, non si renda ridicolo, affronti la realtà https://bnef.turtl.co/story/neo2019

    [8] Lo spieghi Lei, gli italiani sono contenti di favorire lo sviluppo delle rinnovabili come scelta industriale strategica. Comunque, gli incentivi eccessivi al FV li hanno fatti quando al governo c’erano i suoi amici di Forza Italia.

    [9] No, non concordo. Lei ha detto che è possibile costruire una centrale a carbone “che non emetta agenti inquinanti”. Questo è falso, se lo ammette facciamo un passo avanti.

    [10] Riconosce di aver dati dei numeri sballati. Almeno questo.

  30. Prof. Franco Battagliaon Ott 13th 2019 at 19:14

    @ Stefano Caserini
    Dal tono delle risposte frammiste a insulti lei è solo un maleducato arrogante.

    Ma mi dica: lei ha o non ha azioni di aziende coinvolte nelle rinnovabili?
    Se sì, lei ha conflitto d’interessi con le cose che sostiene.

    Poi, non ha risposto a nulla s non con nsulti. Cito solo il punto [7] ove c’è solo l’insulto che sarei ridicolo.
    E’ vero o no che per produrre poco più di 2 GWe (il suo 7%) sono stati impegnati G€100 sul FV (solo per gl’impianti)?

    Eviti di rispondere, tanto chi ha cervello e legge questo sito capisce da solo…
    PS. Guardi che la fonte solare (biomassa+idro+eolico+solare propriamente detto) contribuisce per circa l’8% al fabbisogno dell’umanità, che è quel che avevo detto io dalla LG. Il suo “meno del 2%” si riferisce solo all’EE da FV+specchi solari. Dovrebbe studiare di più.

  31. Stefano Caserinion Ott 13th 2019 at 20:01

    @ Franco Battaglia
    Bella questa. Lei è solito insultare tutti (vedi “Greta è vittima di mercanti di bambini” , o quanto ha scritto poco sopra al prof. Visconti, o le innumerevole volte in cui ha parlato di truffa o inganno del cambiamento climatico antropogenico, o in cui ha descritto chi si occupa di modelli climatici come dei mistificatori, per non dire delle paroline riservate all’IPCC, ecc) e ora fa l’offeso. Non è maleducazione invitarla a studiare i fondamentali della scienza del clima, da quanto scrive e dice è evidente che Lei non li conosce.

    No, non ho alcuna azione di aziende delle rinnovabili; la invito a informarsi su che giganteschi conflitti hanno invece avuto i vari Singer & Sietz che Lei ha più volte citato. Tanto che ci siamo, una domanda: la sua collaborazione con L’Heartland Insititute e il rapporto NIPPC è stata gratuita? Oppure ha avuto gettoni o rimborsi spese?

    Le ho risposto in modo puntuale, mostrandole dove sbaglia e dove sono i dati corretti. Può far finta di nulla, ma le cose che Lei ha detto in lingua italiana hanno un senso preciso, e sono sbagliate. So che le conviene personalizzare lo scontro con me, ma le faccio notare che la, lettera a Gruber è stata firmata da molti altri colleghi, che come me ritengono che quanto ha detto e scritto non ha alcun fondamento scientifico.

    Si, confermo, è semplicemente ridicolo affermare che “la tecnologia fotovoltaica non funziona”, visti i numeri non solo di quanto è già stato installato a livello mondiale, ma di quanto sarà installato nei prossimi anni. Dire “non funziona” non vuol dire “ è costoso” o “ci sono altre tecnologie meno costose”; vuol dire non funziona, e questo è un falso. Di cui dovrebbe scusarsi.

    Ok, ora per far tornare i numeri sballati che ha dato sull’energia solare include anche le biomasse, che non sono certo sorgenti intermittenti. Per favore, lasci stare il ruolo di esperto dei sistemi energetici, sono cose serie, non ci faccia perdere altro tempo.

  32. Francesco Battagliaon Ott 13th 2019 at 23:27

    Lei ha problemi con l’italiano: se dico che Greta è una VITTIMA di mercanti di bambini non la sto insultando. La sto proteggendo. Da personaggi che stanno usando lei e gli altri bambini Gretini. Sono questi personaggi che stanno rubando a Greta e ai Gretini il futuro e l’adolescenza. Non i loro nonni e bisnonniche hanno permesso a Greta di vivere comoda e al caldo in un paese inospitale quale la Svezia (per il freddo che fa) ove hanno installato dighe e reattori nucleari che insieme danno alla Svezia il 100% della EE che serve al Paese.

    GV che si è vantato di “avermi combattuto ai Lincei” in realtà ha solo manovrato per impedirmi di parlare. Cioè ha evitato il confronto. Lo chiamo codardia.

    Dei climatologi che sostengono l’AGW (come dei medici che sostengono l’omeopatia) dico che sbagliano. Non ho mai insultato nessuno: semmai mi sono difeso da insulti.

    Lei quale consigliere comunale a Lodi ha dichiarato di possedere 210 azioni di Retenergie e 5 quote di E’-nostra, che operano nel mercato delle rinnovabili.

    La bicicletta funziona, ma se s’intende usarla come normale mezzo di trasporto tra Roma e Milano allora non funzione. Il FV montato su una calcolatrice tascabile, ma se s’intende usarlo per produrre EE allora NON funziona. Lo dimostra il fattoche per produrre appena 2 GWe è stato necessario installare G€100 di pannelli. Se lei delle parole non comprende il senso ma s’attacca alla lettera, o è uno stupido cronico o crede che gli altri siano tali.

    Biomasse, idroelettrico, eolico, FV, solare termico = energia dal sole. Studi di più.

    Comunque, sa perché tra un malfattore e un onest’uomo vince il primo? Perché questi pensa che l’altro sia un malfattore, e l’onest’uomo pensa che l’altro sia un onest’uomo.

    Io con lei non ho speranza. Lei anziché rispondere alle mie obiezioni ai risultati dei sostenitri dell’AGW ha passato il suo tempo cercando di screditarmi sul piano personale. Vede Caserini, io vinto la cattedra di chimica teorica quando avevo 33 anni, classificandomi, con soli 12 lavori (nessuno dei quali coautorato da nessuno dei commissari), al secondo posto su 22 disponibili con oltre 100 concorrenti: le sue illazioni sul mio CV discreditano solo lei. Così come lei si discredita organizzando petizioni per mettere a tacere chi solleva dubbi sulla attendibilità di risultati di una scienza che è solo alla sua infanzia. Petizioni che non avrebbero spazio neanche in Corea del Nord. Petizioni promosse da chi fa affari con le energie rinnovabili, che, altrimenti fallimentari, hanno trovato nell’AGW una parvenza di giustificazione della loro esistenza.

  33. Antonioon Ott 14th 2019 at 00:41

    Mi intrometto per chiedere una cosa che da tempo avrei voluto chiedere al Battaglia: siccome ho visto che ha solo due pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali negli ultimi 25 anni, cosa fa tutto il tempo quando va in una Università? Glieli bocciano tutti gli articoli che scrive, o non ci prova neppure? Siccome è un dipendente pubblico, e quindi la pago pure io con le mi tasse, a me questa cosa piacerebbe saperla.

  34. Noahon Ott 14th 2019 at 00:50

    ” dighe e reattori nucleari che insieme danno alla Svezia il 100% della EE che serve al Paese”. Magari 80%: https://sweden.se/society/energy-use-in-sweden/
    L’11% viene da un’altra fonte di energia che non funziona, l’eolico. Tempo per recuperare questa informazione: forse 5 minuti, ma con molta flemma. Idiosincrasia per il fact checking?

  35. Noahon Ott 14th 2019 at 01:01

    18 Aprile 19 Titolo: I gretini: o sono bugiardi o sono assassini; svolgimento: “o costoro sono allo stesso livello degli assassini oppure, più probabilmente, non credono essi stessi alla catastrofe che annunciano e sono solo degli sfacciati bugiardi. Bugiardi o assassini, tertium non datur.”
    Forse per Battaglia bugiardo e assassino non sono insulti. Forse si scorda facilmente di quello che scrive. Tertium non datur.

  36. claudio della volpeon Ott 14th 2019 at 06:18

    Rispondo più approfonditamente ad alcune delle moltissime errate informazioni che Battaglia scrive come se lo spiegassi ad un mio studente; Battaglia sarebbe bocciato agli esami che faccio d’altronde non ha mai pubblicato nulla nel settore se non articoli per esempio su Chimica e industria pieni di errori pazzeschi: cominciamo dal fatto che la quota di carbonio umano sarabbe piccola; l’atmosfera contiene circa 760-800Gt carbonio equivalente (attorno a 400ppm) ; ogni anno il fenomeno definito “il respiro di gaia” monitorato a Mauna Loa scambia circa 60Gt di carbonio (si veda per esempio il testo che uso io Kump Kasting Crane The Earth System fig. 8-5) ; l’uomo tramite il complesso delle sue attività aggiunge un sesto di questo numero ogni anno, ossia circa 9-10Gt; di questo sesto, il 16%, non proprio poco, e che soprattutto non ha compensazione di ciclo, metà rimane in atmosfera circa 4-5Gt che sono appunto le 2 ppm di incremento annuo(circa 4:800=2:400) grossolano ma il senso torna; i conti si fanno così Battaglia e così li può capire anche uno come lei che non sa nulla di clima. Altra sciocchezza: il FV costa troppo; il costo che lei stima è il costo del materiale usato montato; è un costo apparentemente alto se confrontato a quello dei fossili per vari motivi: anzitutto per i fossili lei non mette il costo del combustibile per i 40-50 anni di uso; nel FV non c’è costo di combustibile e la manutenzione è ridottissma questo le consente di scrivere una solenne baggianata: quanto costano 40-50 anni di combustibile e 40-50 anni di manutenzione? La realtà è che al momento il FV è a livello mondiale competitivo con i fossili come costo per KWh prodotto (circa 3-4 centesimi di dollaro a KWh) . OLTRE a questo a differenza dei fossili non emette in fase di funzionamento alcun inquinante mentre le centrali a carbone che lei difende tanto come dimostrato dalle valutazioni recenti fatte su quelle italiane provocano migliaia di casi di gravi malattie. Queste sono solo due delle cose solennemente sbagliate che lei dice, ma sono anche un esempio di come lei ragiona; ricordo a beneficio dei nostri lettori che lei ha per anni difeso la seguente idea erronea sulle pagine di Chimica e industria : che i dati misurati di CO2 nell’aria delle città europee nel corso dell’800 avessero senso climatico; erano così alti e variabili di anno in anno che secondo lei non avevano senso le variazioni attuali che invece son misurate sul fondo atmosferico l’atmosfera pura di Mauna LOa; in pratica lei ha difeso l’idea che sia possibile monitorare l’aria di una casa misurandola nel camino della cucina; ora come possa uno che la pensa così insegnare all’università chimica fisica dell’atmosfera è cosa difficile da comprendere. Comunque non tema Battaglia sono disposto ad ulteriori spiegazioni personalizzate, se le serve farsi una infarinatura climatico energetica od anche di chimica analitica. Oppure faccia invitare me insieme a lei così potrò contestare la sua “inventiva ” chimica in tempo reale.

  37. claudio della volpeon Ott 14th 2019 at 06:59

    Ci sono altre sciocchezze solenni che Battaglia scrive: il caso delle controtendenze nella temperatura per esempio; questa cosa qua mi ricorda la barzelletta del carabiniere che aiuta a riparare una freccia dell’auto e che alla domanda se funziona mentre la freccia è accesa risponde: adesso si, adesso no mentre la freccia blinka. Battaglia fa lo stesso; prende brevi periodi ben inferiori a quelli di interesse climatico che devono essere almeno di 30-40 anni e dice in questo breve periodo la temperatura è scesa e dunque c’è il raffreddamento globale; è una risposta da carabiniere da barzelletta (quelli veri sono molto meglio ovviamente e dubito accetterebbero Battaglia nell’arma); punto uno i trend climatici si devono stimare su lunghe serie di dati dunque brevi controtendenze non sono significative; nel caso più importante citato da Battaglia quello 1940 e seguenti c’è anche una risposta tecnica con vari aspetti, legati allo sviluppo industriale mondiale del dopoguerra in cui si usarono fossili particolarmente “sporchi” e dunque in grado di produrre particelle atmosferiche in quantità (si usavano allora combustibili ricchi di zolfo, forse Battaglia ricorda il caso di Londra 1952) la CO2 aumentava ma anche l’effetto schermo e poi c’è anche un altro fatto il set di misure è stato analizzato e trovato limitato attorno alla 2 guerra mondiale le misure oceaniche venivano fatte soprattutto dalle navi americane con un metodo che aumentava sistematicamente il valore, la cosa è discussa da Antonio Zecca su le Scienze di qualche anno fa; infine la cosa più importante: scrive Battaglia no correlazione no causa effetto; questo ancora una volta da un’idea di come ragiona il nostro prof.: in modo lineare, non conosce sistemi complessi; la correlazione a cui si riferisce è quella lineare, se aumento la CO2 deve aumentare la temperatura e invece non aumenta come mai? Il nostro non ha esperienza di sistemi non lineari in cui la retroazione gioca brutti scherzi a chi ragiona così; ma solo perché non ha esperienza di sistemi complessi e di clima; ancora una volta torniamo alla cosa base; Battaglia non sa nulla di clima e non ha nemmeno idea di sistemi complessi. Eppure in chimica ce ne sono eccome; non voglio ricorrere ad esempi troppo difficili come le reazioni oscillanti dove la reazione principale va avanti sempre in modo continuo irreversibile ma l’ambiente di reazione cambia natura in modo regolare, ma dovrei usare una equazione differenziale , no mi basta ricordargli un esempio che dovrebbe riuscire a comprendere anche uno un po’ arrugginito (non pubblica da anni): il caso dell’effetto tampone; anche lì uno aggiunge un acido o una base ad un sistema ma il pH non si schioda, varia lentamente cosi’ lentamente che sembra non succeda nulla e poi bruscamente si ha un salto veloce di pH che segna l’avvenuta titolazione; è un caso NON LINEARE egregio prof. Battaglia. mentre aggiunge buona parte del titolante il volume aumenta ma il pH non cambia come mai? E’ cambiata la chimica? NO Dunque si faccia una ragione e sopratutto STUDI di più.E’ più chiaro adesso?

  38. Stefano Caserinion Ott 14th 2019 at 08:32

    @ Franco Battaglia
    Se dice “Greta è vittima di mercanti di bambini” è ovvio che non sta insultando Greta, ma i suoi genitori, i collaboratori ecc. Sono insulti pesanti, di cui dovrebbe vergognarsi, visto che al di là delle chiacchere da bar non porta alcun fatto concreto a supporto

    La informo che la cooperativa Retenergie il 6 ottobre 2108 tempo si è fusa con la ènostra, creando ènostracoop, che è un fornitore elettrico cooperativo, a finalità non lucrativa http://www.enostra.it/scopri-chi-siamo/ Sono fiero di esserne socio, e che sia il mio fornitore di energia, e di detenere qualche azione di capitale come socio sovventore. E’ un’azione coerente con quello in cui credo, ossia che tutti dovremmo promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili, e non dei combustibili fossili, con i nostri risparmi. Mi spieghi quale potrebbe essere il conflitto di interesse? Sono curioso di saperlo.

    Visto che è così solerte da aver raccolto informazioni sul mio stato patrimoniale, informazioni che peraltro non si trovano in rete, sono sicuro che solo per sbadataggine non ha ancora risposto alla domanda che ho fatto io, quindi riprovo: la sua collaborazione con L’Heartland Institute, in generale o per il rapporto NIPPC, è stata gratuita? Oppure ha avuto gettoni o rimborsi spese?

    Il prof. Guido Visconti da quanto ho saputo ha solo chiesto che non venisse dato spazio a tesi antiscientifiche, mai pubblicate nella letteratura scientifica, che minerebbero la credibilità dell’Accademia dei Licei. Non c’è il diritto di parlare per tutti in un consesso scientifico. Non è l’oratorio.

    @ “Non ho mai insultato nessuno”.
    No, Lei da anni insulta in modo sistematico chi si occupa di ambiente, clima ed energie rinnovabili; quando parla di inganno ambientalista, di menzogna del riscaldamento globale, di truffa delle energie rinnovabili, dei gretini, di bugiardi e assassini. È così abituato ad essere offensivo che magari non se ne accorge nemmeno. Io faccio solo notare che quanto Lei scrive non ha fondamento scientifico e che non ha alcun titolo scientifico in campo dell’energia e del clima per classificarla come “esperto”, sono fatti. Se poi questo la scredita sul piano personale, non ci posso fare nulla, se non suggerirle di evitare di scrivere altre stupidaggini (esempio: trova qualcun altro nel settore tecnico-scientifico che quando discute i dati delle produzioni rinnovabili mette sotto la voce “energia solare” “Biomasse, idroelettrico, eolico, FV, solare termico”? mi gira un link ad una pubblicazione scientifica?)

  39. stephon Ott 14th 2019 at 09:36

    Aggiungo che Battaglia sembra non avere la benché minima competenza in ambiti che dovrebbe possedere, essendo prof di chimica. Ambiti che già conoscono ragazzini con la licenza di scuola media. Non sembra sapere che in natura esistono parecchie sostanze molto attive che, aggiunte in piccole quantità ad altre ben più abbondanti, sono già in grado di causare potenti effetti. Lasciar intendere che la CO2 aggiuntiva immessa in atmosfera dalle attività umane negli ultimi 150 anni abbia un effetto insignificante sarebbe come dire che l’arsenico sia solo una traccia di contaminante dell’acqua e come tale non provochi nessuna conseguenza. O che una persona al volante con una «misera» traccia di alcol nel sangue dello 0,8 per mille non possa essere considerata pericolosa.

  40. franco battagliaon Ott 14th 2019 at 10:03

    Non insulto nessuno: Greta è una minorenne e dovrebbe essere protetta. farla esporre protestando di cose che non sa è da sfruttatori di minorenni.

    Lei ha azioni di una società che se fa profitti dà a lei i dividendi. Quindi lei ha mentito prima.

    Le info sul suo stato patrimoniale si trovano in rete, nel sito del comune di Lodi. Io non le ho cercate con solerzia. Ma ero stato invitato da un consigliere di Lodi a parlare di GW e per caso ho scoperto che lei ne è consigliere e nella sua pagina appare le info sulle quali lei ha mentito 2 post fa.

    Uno degli autori della relazione che GV ha giudicato ascientifica è un geofisico dei Lincei, gli altri sono o ordinari di geologia o, come il caso di Scafetta, prof. di Climatologia e Prodi prof. di Fisica dell’atmosfera. GV avrebbe fatto bene ad ascoltare anziché impedirci di parlare. Peraltro, il Comitato scientifico della conferenza non concordava con GV. Diciamo che GV l’ha fatta fuori dal vaso. Se ne faccia una ragione.

    Lei considera “insulto” qualunque critica le si muova. Per esempio, l’ultima, lei ha definito insulto la mia frase “Greta vittima di mercanti di bambini”. Non bisogna essere geni per capire che Greta è usata. Per il bene o per il male, se vuole (cioè per il bene per lei e per il male per me). Ma sempre minorenne è, e mi sembra inaccettabile, sia per il bene che, a fortiori, per il male. In 20 anni di “insulti”, come li chiama lei, nessuno mi ha querelato, anche se molti mi hanno minacciato di querela.

  41. Noahon Ott 14th 2019 at 11:09

    Quanta delicatezza. Effettivamente Battaglia non userebbe mai l’immagine di questa ragazzina minorenne a commento dei propri post. O forse no.

  42. Fabioon Ott 14th 2019 at 10:10

    Come indicato qui :
    https://www.saichivoti.it/candidato/615-stefano-caserini
    (vedere la sezione Conflitti d’interessi )
    le quote societarie in aziende che si occupano di rinnovabili sembrano invece esserci, lapsus ?

  43. Stefano Caserinion Ott 14th 2019 at 11:00

    @ Battaglia
    se voglio comprare azioni di aziende delle rinnovabili, che se fanno profitti danno dividendi agli azionisti, lo so fare, e probabilmente in futuro lo farò.
    La cooperativa Retenergie (prima) e ènostracoop (dopo) non mi hanno dato alcuna remunerazione per l’acquisto delle azioni di sostegno alle attività della cooperativa; può chiedere informazioni ai loro amministratori (oppure può anche sottoscrivere delle azioni… è cosa buona è giusta, gliel’assicuro!).

    Inoltre, informo che oltre a quanto dichiarato per il 2018, nel 2019 ho aderito al Fondo di Sviluppo “Produzione Enostra”, https://www.enostra.it/soci/fondo-sviluppo-tecnologico-produzione-enostra-2018/ In questo modo ebbene sì !!!! Avrò un vantaggio economico!!! …lo sconto sulla tariffa che il fornitore (ènostra) mi farà pagare per l’energia elettrica che consumo!!!
    Anche se non sono sicuro che questo mi farà diventare ricco, mi puo’ spiegare come questo può costituire un “conflitto d’interessi con le cose che sostiene” ?

    PS
    Ora che il mio stato patrimoniale non ha alcun segreto, vediamo Lei. Non le ho chiesto se ha azioni nelle aziende dei combustibili fossili. Invece, le ho chiesto se la sua collaborazione con L’Heartland Institute, in generale o per il rapporto NIPPC, è stata gratuita, oppure ha avuto gettoni o rimborsi spese.
    E’ una richiesta che le ho già fatto due volte nei commenti precedenti, e per due volte non ha risposto, quindi la ripropongo.
    Aspetto risposta, grazie.

  44. Stefano Caserinion Ott 14th 2019 at 11:38

    @ Fabio

    Nessun lapsus, semplicemente se uno mi chiede se ho azioni di aziende delle rinnovabili in cui potrei avere un conflitto di interessi, penso ad aziende quotate, investimenti seri in azioni che mi danno dei lauti dividendi. Le mie quote della cooperativa Retenergie e ènostra non mi erano davvero venute in mente, perchè non ci ricavo un guadagno che non sia ideale, morale.
    Ma rivolgo anche a lei la domanda: se domani acquistassi azioni di un’azienda delle energie rinnovabili, e che mi dessero anche una buona remunerazione annua, perché mai sarei in conflitto di interessi ? Mi sembra poco sensato trovarci un conflitto, semmai sarebbe coerenza, no?

  45. Diegoon Ott 14th 2019 at 11:48

    @Battaglia
    In attesa di sapere quali sono i suoi rapporti con l’Heartland, sarebbe bello anche sapere come ha fatto a conoscere delle quote azionarie di cui è titolare Caserini (di cui, ho verificato, non c’è effettivamente traccia sul web). Peraltro, una volta che ha spiegato come ha fatto a saperlo, sarebbe anche bello che lei rispondesse all’altra domanda che le ha posto Caserini, cioè perché possedere delle azioni di società che operano nelle rinnovabili potrebbe configurare un conflitto di interessi. Con cosa?

    Perché ancora una volta, l’ennesima, lei ricorre a sofismi, a insinuazioni, a narrazioni polarizzanti, a paralogismi, al cherry picking e a varie character assassination. Però dovrebbe rispondere a una domanda: qual è l’idea di scienza che ha in mente?

    Lei non ha pubblicato nulla su clima e affini, e in assenza di contributi originali ripete da anni bufale create e messe in circolazione da un network composto da fondazioni, case editrici, think tank, partiti politici, giornali, televisioni, radio… finanziato in larga misura dalle multinazionali dei combustibili fossili. Eviti, per decenza minima, di evocare complotti: sono fatti documentati, sono successi e succedono ancora.

    Queste bufale non hanno mai passato la prova della peer review, l’elemento che distingue la scienza dall’ideologia e dalla propaganda. E non l’hanno passata non per un complotto ad escludendum, come lei a volte lascia intendere, ma perché erano e sono clamorosamente e invariabilmente sbagliate.

    Quindi: quando lei parla di scienza a cosa si riferisce? Per molti di quelli scrivono qui è quell’impresa collettiva, cumulativa e autocorrettiva che ha messo a punto i propri metodi a partire dalla metà del Seicento, periodo in cui sono nate le società scientifiche (società, non individui come il suo Galileo, altro trucchetto retorico che lei usa spessissimo) e di cui la climatologia condensata dall’IPCC è espressione. E che attesta – in modo provvisoriamente non falso, in attesa che emerga una spiegazione migliore, più economica, più elegante, più ampia – che l’attuale riscaldamento globale ha origini antropiche, e che in assenza di interventi (conosciuti, peraltro) potrebbe avere conseguenze gravi.

    Quando lei parla di scienza e metodo scientifico sembra fare riferimento a una cosa diversa, cioè a quel pacchetto di tecniche e strumenti elaborato in prima battuta negli anni Cinquanta dall’industria del tabacco, e che poi è stato affinato e utilizzato per manipolare e distorcere l’informazione e il consenso collettivo su temi come piogge acide, buco nell’ozono, fumo passivo, DDT, riscaldamento globale e rinnovabili, con l’obiettivo precipuo di rallentare il più possibile gli interventi regolatori dei governi.

    È così o abbiamo frainteso tutti?

  46. franco battagliaon Ott 14th 2019 at 11:53

    @antonio.

    La sua affermazione è sonoramente falsa. Oltre che stupida, perché il valore scientifico si misura sulla qualità della ricerca e non sul peso della carta. Codesto valore non me lo sono giudicato da solo, ma l’hanno riconosciuto 9 commissari, nessuno dei quali mi coautore, che mi dettero la cattedra di chimica teorica a soli 33 anni, posizionandomi al secondo posto tra oltre 100 concorrenti per 22 posti.

    Ma, soprattutto, è irrilevante con la discussione.

    Io potrei essere anche un analfabeta, ma ho posto alcune domande.
    Ne ripeto 2 solo perché ho anche altre cose da fare.
    1) a far fede le figg. 1 e 2 qui: http://www.remss.com/research/climate , è vero o no che le previsioni dai modelli sono ben superiori alle misure? (per tacere che questi modelli hanno una fascia d’incertezza di 0.8 gradi, superiore alla T che si vorrebbe tenere sotto controllo).
    2) E’ vero o no che per produrre 2 GWe col FV è stato necessario un impegno economico sui soli impianti di G€100?

    Perdonatemi se la chiudo qui, ma veramente ho altre cose da fare e che devono essere fatte.

  47. alsarago58on Ott 14th 2019 at 12:02

    Battaglia, spero che un giorno ci sia una Norimberga per chi ha trascinato la Terra in una crisi climatica, come la Exxon o la Shell, che sapevano fin dagli anni ’80 cosa sarebbe accaduto immettendo enormi quantità di CO2 in aria, ma hanno tenuto accuratamente segrete le loro conclusioni.

    https://www.sciencealert.com/exxon-expertly-predicted-this-week-s-nightmare-co2-milestone-almost-40-years-ago

    https://www.theguardian.com/environment/climate-consensus-97-per-cent/2018/sep/19/shell-and-exxons-secret-1980s-climate-change-warnings

    Ad aiutarli in questo potenziale genocidio futuro, tanti utili idioti, che per un motivo o l’altro (dall’interesse, fino alla pura stupidità) gli hanno tenuto bordone in questi anni.
    Spero che il futuro tribunale, trovi tempo per occuparsi anche di loro.

    Lei ha ammassato una incredibile quantità di falsità e sciocchezze nei suoi precedenti interventi, una cosa sconcertante per un professore universitario. Lo facesse uno studente durante un esame sarebbe cacciato all’istante…
    Altri stanno già facendogliele notare (ma già si sa che non servirà a nulla), io vorrei solo sottolineare la balla del “solare che non serve perchè troppo costoso”, basata sulla sola esperienza italiana del 2009-2011.

    Questa è la notizia su un nuovo impianto solare in California, che, dotato di batterie al litio, produrrà energia elettrica il giorno e la sera, sostituendo una centrale a gas: costo dell’elettricità fra i 20 e i 30 dollari al Megawattora. In Italia l’energia costa circa 65$/ MWh.

    https://www.latimes.com/environment/story/2019-09-10/ladwp-votes-on-eland-solar-contract

    Nel 2017 ha aperto in Italia il primo grande impianto FV che produce elettricità senza alcun tipo di incentivo, e altri sono in costruzione e progettazione. Ancora di più ne stanno aprendo in Spagna e Portogallo.

    https://www.qualenergia.it/articoli/20170630-fotovoltaico-market-parity-il-caso-dei-63-mw-montalto-di-castro/

    Se proprio vuole continuare a fare il servitore dei produttori da fossili, ognuno ha la sua vocazione…, è libero di farlo, ma almeno si aggiorni sulla realtà, altrimenti continuerà a dire plateali balle.

  48. alsarago58on Ott 14th 2019 at 12:08

    “Perdonatemi se la chiudo qui, ma veramente ho altre cose da fare e che devono essere fatte.”

    Avrà da andare a seminare falsità su altri media, immagino, il climanegazionismo è una attività impegnativa….

    Stiamo ancora aspettando la risposta sull’Heartland institute, chissà che non trovi un minuto almeno per dare quella…

  49. maresciallo Stefanoon Ott 14th 2019 at 12:36

    alsarago58: assolutamente condivisibile il suo commento su Battaglia, chi deliberatamente (ed essere scienziati o prof.universitari è una aggravante) diffonde continue falsità sul GW commette un crimine contro l’umanità e andrebbe per questo giudicato.

    Il problema, secondo me, è lo spazio che certi personaggi continuano a trovare sui media e il danno che ne deriva e gravissimo. Questa è di oggi:

    https://www.agi.it/scienza/cambiamenti_climatici_prodi_clima_nubi-6334402/news/2019-10-14/

    come si risolve questo problema? E’ un fatto che nel comunicare alla gente la gravità del problema ha avuto più successo una ragazzina di 16 anni che tutta la comunità scientifica internazionale !
    saluti

  50. alsarago58on Ott 14th 2019 at 13:59

    Maresciallo, quando uno ha inventato il martello vede tutto come un chiodo. Per Prodi, esperto di nubi, tutto ruota intorno ad esse…la CO2 aggiunta è solo un insignificante dettaglio.

    Così come sono insignificanti dettagli i segnali di anomalo riscaldamento che arrivano dalla realtà, dalle serie termometriche, fino alla perdita di ghiacciai e ghiaccio, che evidentemente, non potendosi spiegare con le nubi, per lui non esistono…

  51. Diegoon Ott 14th 2019 at 14:12

    @Alsarago e Stefano
    Non è aggiornatissimo, ma questo post su Carbon Brief sulle nubi potrebbe interessarvi, specie nella parte sulle cose che ancora non sono certe. Alla faccia di chi sostiene che i climatologi non sono trasparenti…
    https://www.carbonbrief.org/guest-post-why-clouds-hold-key-better-climate-models

  52. Fabioon Ott 14th 2019 at 14:52

    @Stefano Caserini :
    predicare l’imminente fine del mondo a causa della co2 antropica e poi avere quote in aziende che commercializzano energia da fonti rinnovabili,possiamo anche chiamarla coerenza, ma un po’ fa storcere il naso, ma non e’ questo il punto.

    Quello che non capisco è perché ci si focalizzi esclusivamente sui combustibili fossili, sono veramente l’unica forzante climatica ???
    Non trovo nessuna informazione ad esempio ( neppure sul vs sito !!! ) riguardo al gas SF6
    https://it.wikipedia.org/wiki/Esafluoruro_di_zolfo
    https://www.esrl.noaa.gov/gmd/ccgg/trends_sf6/

    Come si può vedere dai dati raccolti dal NOAA il trend della concentrazione in atmosfera è in
    aumento dal 2015 ( anche se stiamo parlando di ppt ) e considerando che ha un effetto serra
    24000 volte maggiore rispetto alla co2, mi chiedo perché nessuno ne parli.

  53. alsarago58on Ott 14th 2019 at 15:21

    Fabio, di SF6 se ne producono ogni anno circa 40mila tonnellate. Il loro effetto sul clima, moltiplicando per 24000, è pari circa a quello di un miliardo di tonnellate di CO2, quindi, in teoria, solo un 40esimo di quelle rilasciate ormai ogni anno.

    In realtà il suo effetto è molto minore, perchè l’SF6 non è rilasciato in aria totalmente dopo l’uso, come accade per la CO2, ma si tenta di ricatturarlo e riutilizzarlo, visto anche che non costa poco.

    Il suo effetto sul clima è stimato nello 0,2% del totale, mentre quello di tutti i gas fluorinati del 3%.

    Insomma, non sono trascurabili, ma neanche quelli su cui concentrare l’attenzione adesso in vista dell’ottenere qualche risultato…

  54. Diegoon Ott 14th 2019 at 15:32

    @Fabio
    Il capitolo 8 del V rapporto IPCC è una miniera di informazioni sul tema, anche sull’SF6.

  55. franco battagliaon Ott 14th 2019 at 16:08

    @Diego: https://servizi.comune.lodi.it/L190/sezione/show/162278?sort=&search=&idSezione=164664&activePage=

    @caserini: i sussidi di denaro pubblico a FV ed eolico sono invocati per combattere l’AGW. Niente AGW, niente FV o eolico. Chiunque (legittimamente, per carità) lucra (o spera di lucrare) su FV o eolico DEVE sostenere l’AGW. Se lei questo fatto elementare non lo capisce (o fa finta di non capirlo) pazienza.

    @chiunque (ma vedo che nessuno risponde):
    1) a far fede le figg. 1 e 2 qui: http://www.remss.com/research/climate , è vero o no che le previsioni dai modelli sono ben superiori alle misure? (per tacere che questi modelli hanno una fascia d’incertezza di 0.8 gradi, superiore alla T che si vorrebbe tenere sotto controllo).
    2) E’ vero o no che per produrre 2 GWe col FV è stato necessario un impegno economico sui soli impianti di G€100?

  56. alsarago58on Ott 14th 2019 at 16:32

    Bettaglia, verrebbe voglia di risponderle “Prima ci parli della sua collaborazione con l’Heartland Institute, poi faccia altre domande”.

    Ma è evidente che la strategia migliore dei climanegazionisti come lei, è quella di personalizzare il dibattito, focalizzando, per esempio, l’attenzione su Greta e non su cosa Greta dica.

    Per cui, sui modelli forse le risponderanno altri.

    Sul Fv le ho già risposto (certo che in passato costava caro e servivano forti incentivi per farlo decollare, ma ora, grazie a quella spinta iniziale, i suoi costi sono crollati, se ne installa a centinaia di GW l’anno in tutto il mondo, con sempre più impianti competitivi sul mercato, che non hanno bisogno di incentivi. In Italia gli incentivi ai nuovi impianti FV sono finiti nel 2013) ma è evidente che lei non legge quello che gli altri scrivono, e non è interessato ad aggiornarsi su quello che accade nel mondo reale, è capace solo di ripetere a macchinetta i factoid irrilevanti e le falsità che va dicendo ormai da 10 anni, incapace di uscire dal loop.

    Si spera solo che lo faccia per personali tare psicologiche, e non per interesse

  57. Cristianon Ott 14th 2019 at 17:01

    @franco battaglia

    parrebbe che la risposta alla sua domanda 1) sia contenuta nel paragrafo successivo alla Fig. 2.

    […] We call to these four explanations “model physics errors”, “model input errors”, “observational errors”, and “different variability sequences”. They are not mutually exclusive. In fact, there is hard scientific evidence that all four of these factors contribute to the discrepancy, and that most of it can be explained without resorting to model physics errors.

    A volte varrebbe la pena leggere le pagine che si linkano e non limitarsi a guardare le figure… molto interessante anche il link a skeptical science nello stesso paragrafo. Le consiglio di leggerlo.

  58. Antonioon Ott 14th 2019 at 17:08

    @ Battaglia

    Dunque, mi ha risposto dicendo che ha vinto legittimamente un concorso, cosa che non ho mai dubitato. Ma quando è avvenuto? In che anno? Quanti anni fa?
    Io avevo chiesto un’altra cosa che scrivo di nuovo, perché non mi ha risposto
    “visto che ha due pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali negli ultimi 25 anni, cosa fa tutto il tempo quando va in una Università? Glieli bocciano tutti gli articoli che scrive, o non ci prova neppure? Siccome è un dipendente pubblico, e quindi la pago pure io con le mi tasse, a me questa cosa piacerebbe saperla.”
    Non conosco nessuno oltre a lei che nei settori tecnico-scientifici in 25 anni ha fatto solo due pubblicazioni.. davvero è una roba incredibile.

  59. franco battagliaon Ott 14th 2019 at 17:09

    @cristian. Chiamateli come volete: sempre errori sono.

  60. Noahon Ott 14th 2019 at 18:44

    In realtà c’è errore ed errore. Abbiamo esempi di veri recordman della prima categoria, gli errori grossolani. Non proprio quello che ti aspetti da un prof universitario, ma almeno è divertente https://it.m.wikipedia.org/wiki/Teoria_degli_errori

  61. marina vitulloon Ott 14th 2019 at 17:10

    @franco battaglia
    davvero interessante questo suo scambio.
    una domanda:
    la sua collaborazione con L’Heartland Institute, in generale o per il rapporto NIPPC, è stata gratuita, oppure ha avuto gettoni o rimborsi spese?

  62. Cristianon Ott 14th 2019 at 17:35

    @franco battaglia: ok. colpa mia. pensavo di aver a che fare con una persona adulta. Saluti.

  63. Antonioon Ott 14th 2019 at 17:43

    @ Battaglia
    Mi scusi caro Prof. Battaglia ma la seguente frase che ha appena scritto
    – ‘Chiunque (legittimamente, per carità) lucra (o spera di lucrare) su FV o eolico DEVE sostenere l’AGW’ –
    è da paranoici.

    Fra i tantissimi che hanno investito sul fotovoltaico, la stragrande maggioranza non sanno neppure bene cosa sia l’AGW, e vedono quell’investimento come tanti altri.
    E poi uno (ad esempio io) può sostenere l’AGW perché è evidente dal punto di vista scientifico, e poi può decidere di investire sul carbone o le pale eoliche a seconda di quello che gli pare e gli conviene. No? Secondo Lei chi investe in ENI quindi non deve credere nell’AWG?

    Sulla domanda che vedo ricorre, dopo che ha chiesto a Caserini dei suoi investimenti, e le ha risposto (io non l’avrei fatto), ora tocca a Lei rispondere, se ha preso o no soldi dalle lobby che propagandano falsità sul clima. Non faccia il furbetto. Questo sì sarebbe un gigantesco conflitto, che le farebbe perdere la faccia.
    Ma a me, per par condicio, interessa anche sapere se Lei ha investito nelle aziende dei combustibili fossili.

  64. Vittorio Marlettoon Ott 14th 2019 at 18:19

    Migliaia di studiosi di clima da decenni ci mettono sull’avviso, la CO2 emessa dagli impianti termoelettrici e dai motori a fonti fossili sta mettendo in pericolo il clima della terra e i suoi abitanti, umani e no. Come a dire che migliaia di medici ci stanno avvisando che c’è un paziente in pericolo (l’intero pianeta) e che il paziente deve smettere di assumere una sostanza pericolosa, e poi anche disintossicarsi. Ci sono però alcuni critici contestatori che asseriscono senza prove (pubblicazioni scientifiche) che tutti gli altri si sbagliano e che la sostanza in questione in realtà fa benissimo. Perché dovremmo dar retta a questi ultimi? Chi si assumererebbe questa responsabilità di fronte al pericolo incombente sui propri figli e nipoti? Io no davvero. E’ per questo che considero del tutto irrilevante il chiasso sollevato dai vari Battaglia, Prodi e compagnia cantante e considero invece con attenzione e gratitudine quanto consigliano gli esperti di clima radunati da Ipcc, con centinaia se non migliaia di lavori tecnici alle spalle. Chiudere gli impianti a fonti fossili e passare al solare e all’eolico, e in generale all’elettrico rinnovabile, oltre a difenderci dal riscaldamento globale ha anche altri indubbi vantaggi, come sganciarci dalla dipendenza energetica da paesi tutt’altro che democratici per usare energia autoprodotta, e migliorare drasticamente la qualità dell’aria che respiriamo. E che respirano anche il modenese Battaglia e il bolognese Prodi.

  65. stefano carnevalion Ott 14th 2019 at 18:30

    Caro Prof., sinceramente non ho le sue conoscienze scientifiche e non ho nessuna cattedra scientifica a supporto (anche se in passato mi sono occupato di meteorologia) ma comunque lei sostiene che anche se non del ‘ramo’ qualsiasi persona può formulare ipotesi..
    Mi spiega cortesemente come mai in un periodo tecnicamente ‘interglaciale’ come il nostro la temperatura, per cause naturali, dovrebbe aumentare? e per di più in così breve tempo? (180 anni sono nulla rispetto alle variazioni climatiche di lungo periodo).
    Tutti i modelli e le centinaia di simulazioni a cui ho assistito danno sempre lo stesso risultato: se si toglie la forzante antropica la linea della temperatura torna sugli 0°C di variazione rispetto al periodo pre-industriale (molti anche al di sotto..); il fatto, che di dimostrazione scientifica ha molto, è che fino agli anni ’80 era evidente come il sistema atmosferico tentasse di riportare la temperatura in diminuzione..nonostante le forzanti sempre più invadenti.
    Un saluto.
    stefano

  66. Sylvie Coyaudon Ott 14th 2019 at 18:32

    Stefano C.,

    nei tuoi conflitti d’interesse hai dimenticato di dire che fai l’inviato a tue spese per Radio popolare che è media partner di E’nostra…

    Diego et al.

    Lo Heartland ha pagato $1000/mese il contributo a un suo rapporto “non IPCC” di Indur Goklany che non è nemmeno professore universitario.

    Oltre a contribuirci spesso, il prof. Battaglia ne ha pure tradotto uno in italiano ottenendo addirittura la prestigiosa prefazione di Berlusconi. Se è stato pagato meno di Goklany o per niente, vuol dire che è stato raggirato da Joe Bast e al suo posto, sentirei un avvocato.

    Allo stesso modo, certi quotidiani pagano i cronisti per accusare Greta Thunberg di essere una ritardata mentale, manipolata da adulti a scopo di lucro. Sarebbe scandaloso se il prof. Battaglia non lo fosse.
    O peggio ancora, se togliesse il pane di bocca ai poveri precari facendolo gratuitamente.

    Maresciallo Stefano,

    ha avuto più successo una ragazzina di 16 anni che tutta la comunità scientifica internazionale !

    Sì, ma l’idea di giustizia generazionale è nell’aria da tempo. Lei ha trovato le parole per federare migliaia di iniziative costruite in decenni di comunicazione. Pensi agli Earth Days e altre proteste prima contro l’inquinamento e poi contro i rischi climatici dei ragazzi in tutto il mondo. Erano organizzate/appoggiate da scienziati, volontari delle Ong, insegnanti.
    Visti gli scioperi di quest’anno, non mi sembra che abbiano lavorato male. Certo, senza i miliardi per comprare politici e mercanti di dubbio, è più difficile farsi sentire…

  67. Andrea Mainoon Ott 14th 2019 at 18:32

    Buongiorno a tutti,
    tutto molto interessante grazie!
    giusto una domanda per @franco battaglia:
    la sua collaborazione con L’Heartland Institute, in generale o per il rapporto NIPPC, è stata gratuita, oppure ha avuto gettoni o rimborsi spese?
    Grazie,
    Saluti

  68. homoereticuson Ott 14th 2019 at 19:07

    “ha avuto più successo una ragazzina di 16 anni che tutta la comunità scientifica internazionale!”
    ohibò, tocca a me, ateo anticlericale ricordarvi che ci si era messo pure il PAPA? (con una sua famosa enciclica?)

    A parte questa puntualizzazione, e a parte, a questo punto un’innegabile curiosità per la risposta alla reiterata domanda @franco battaglia (la sua collaborazione con L’Heartland Institute, in generale o per il rapporto NIPPC, è stata gratuita, oppure ha avuto gettoni o rimborsi spese?) lasciatemi ereticamente uscire dal coro.

    Vogliamo cantare insieme, una volta per tutte, un bel “chissenefrega” alle tesi strampalate del Battaglia, che ormai se le filano solo i gonzi e bifolchi che leggono “il Giornale” e parlare finalmente di cose serie?
    E quando dico cose serie penso al Caserini&Co e alla sua clamorosa confessione, scritta in queste pagine. Quella dove ammette di essere uno sporco e avido capitalista che investe nelle energie rinnovabili, invece che suonare il bongo e fumare maria al parco, come ogni bravo comunista anticapitalista dovrebbe fare?
    Per chi non lo avesse capito, la rivelazione-confessione del Caserini Prof. Stefano smonta del tutto le tesi del Mariutti (vedi post sulla riforestazione), dove accusa i climalteranti niente meno che di essere (tenetevi forte) ANTI-capitalisti!!!
    Quello sì, parlo del Mariutti, è un tipo subdolo e pericoloso.

  69. Stefano Caserinion Ott 14th 2019 at 19:23

    @ Diego
    Grazie, molto interessante

    @ Fabio
    Se investissi per dare i miei soldi per costruire nuove centrali a carbone sarebbe da storcere il naso, no? Se li metto a disposizione per favorire la decarbonizzazione del sistema energetico, come da tempo scrivo che sarebbe necessario, perché storcere il naso? Non è proprio la cosa giusta da fare?
    Non so a chi si riferisce quando scrive di chi predica l’imminente fine del mondo, non avviene in questo blog.

    @ Antonio
    Sì, è paranoia. Dopo 15 anni che studio e argomento dal punto di vista scientifico i dati e teorie legati alle responsabilità antropica sul riscaldamento globale, l’insinuazione è che sosterrei l’AWG perchè spererei di lucrare su FV e eolico. Davvero da neurodelieri.

    @ Franco Battaglia
    Molto interessante, dunque qualcuno le ha passato l’indirizzo di una pagina remota del Comune al fine di tentare di screditarmi per un presunto conflitto di interessi. Lei quindi mi ha chiesto conto di un potenziale conflitto di interessi e le ho dimostrato che non esiste alcun conflitto di interessi. E ora non risponde sul suo potenziale conflitto di interesse… molto, molto interessante.

    @ Homoeriticus
    Ahhh… vero! Insomma, pero’ come avido investimento capitalista potrei fare meglio… l’investimento non remunerato da dividendi in una cooperativa senza fini di lucro non è gran che, mi sa che mi devo impegnare di più.. ora vado a cercare delle azioni delle lobby delle rinnovabili per giustificare le mie posizioni pro AGW… avete suggerimenti? E un appello a tutte le lobby pro AGW in ascolto… mi raccomando… pensate anche a me… non fatemi sfigurare con altri professori con cui mi tocca confrontarmi

  70. Paolo C.on Ott 14th 2019 at 19:38

    Caserini, non ha il senso degli affari, le conveniva schierarsi con Big Oil, allora sì che ci avrebbe guadagnato davvero. 😉

  71. Noahon Ott 14th 2019 at 19:49

    Tardi. O forse no. Adesso anche le Big oil hanno il loro settore rinnovabili. Che spiacevole conflitto di interessi https://www.bp.com/en/global/corporate/what-we-do/alternative-energy.html

  72. Paolo C.on Ott 14th 2019 at 20:21

    Be’, già nel 2002, il chief executive di BP, Lord John Browne pronunciò un discorso nel quale affermò:

    ”Climate change is an issue which raises fundamental questions about the relationship between companies and society as a whole, and between one generation and the next.”

    ”Companies composed of highly skilled and trained people can’t live in denial of mounting evidence gathered by hundreds of the most reputable scientists in the world.”

    Ma sono passati 17 anni e siamo ancora alle chiacchiere e ai negazionismi.

  73. stephon Ott 14th 2019 at 20:22

    @Battaglia
    è vero o no che le previsioni dai modelli sono ben superiori alle misure?

    1) “Ben superiori” decisamente no. Come è scritto nel sito, “The troposphere has not warmed quite as fast as most climate models predict”. E in didascalia: “Note that after 1998, the observations are likely to be in the lower part of the model distribution, indicating that there is a small discrepancy between the model predictions and the satelllite observations.”
    Loro (e il grafico) dicono “small discrepancy”; lei scrive “previsioni…ben superiori alle misure”. Interpretazione a geometria variabile.
    Che ci sia una piccola discrepanza è ben noto e il sito suggerisce di leggersi, fra gli altri, ad es. lo studio di Santer et al. 2017 per comprenderne le cause ipotizzate.

    2) Il sito asserisce chiaramente che “climate models cannot explain this warming if human-caused increases in greenhouse gases are not included as input to the model simulation

    3) Questo è comunque solo un lato della faccenda. Le temperature sono rilevate e previste non solo a 5-10 km di quota, anche e soprattutto al suolo. E in questo caso le comparazioni sono sostanzialmente soddisfacenti.
    Analysis: How well have climate models projected global warming?
    Comparing CMIP5 & observations
    Climate model projections compared to observations

  74. Noahon Ott 14th 2019 at 21:43

    @Paolo. Diffidenza comprensibile, può essere greenwashing, ma qui sa più di piano B. Stiamo parlando di soldi veri, centinaia di milioni di dollari, investiti nelle rinnovabili. Ben più delle pur rispettabili cifre che può investire Caserini (scusate la battutaccia, era una tentazione irrestibile).

  75. Noahon Ott 14th 2019 at 22:07

    @Steph: per lo studio di Santer, credo si riferisca a quello citato nel seguente https://www.carbonbrief.org/study-why-troposphere-warming-differs-between-models-and-satellite-data. Il passaggio finale credo lasci pochi appigli ai contestatori, o almeno a quelli che non si sono fermati alle figure “The results suggest that while these short-term differences between models and observations are a subject of great scientific interest, it does not diminish the reality of long-term human-driven warming.” Trovo interessante che lo stesso Santer abbia di recente festeggiato quarant’anni di osservazioni satellitari della temperatura nel modo seguente: https://www.reuters.com/article/us-climatechange-temperatures/evidence-for-man-made-global-warming-hits-gold-standard-scientists-idUSKCN1QE1ZU. Cheers.

  76. Stefano Caserinion Ott 15th 2019 at 14:04

    @ Franco Battaglia

    Prendiamo dunque atto che, dopo aver chiesto che azioni io avessi di aziende di energie rinnovabili, per eventuali immaginari conflitti di interesse, il prof. Battaglia si rifiuta di dire se ha ricevuto finanziamenti dal noto Heartland Institute, che ha guidato molte campagne di disinformazione sul cambiamento climatico, grazie ai finanziamenti dell’industria fossile http://www.desmogblog.com/heartland-institute.
    Ora tutto è più chiaro.

    PS
    Invito chi non l’avesse ancora fatto a firmare la petizione per chiedere di non dare nessuno spazio per posizioni antiscientifiche nei media.
    http://tiny.cc/no-climate-fakenews

  77. alsarago58on Ott 15th 2019 at 16:20

    Il comportamento di Battaglia su questo blog è stato quello del troll, fare un po’ di casino, provocare, buttarla sul personale, non leggere le risposte, continuare come un treno con i suoi slogan, postare cose non attinenti al dibattito, non rispondere alle domande.
    Perfettamente coerente con il personaggio, stupidi noi a “feed the troll”.

    La mia curiosità sarà vedere se Franco Heartland Battaglia, alla prossima, immancabile uscita sui media sul tema del cambiamento climatico, ripeterà pari pari le stesse falsità, imprecisioni, e slogan privi di senso, in cui si è esibito in 8 e 1/2 e qui.
    Oppure abbia imparato qualcosa da quello che gli è stato detto, e, almeno, aggiusterà il tiro.

    La prima delle ipotesi è data 1:1, la seconda 10:1, si accettano scommesse…

  78. Diegoon Ott 15th 2019 at 17:06

    @Alsarago58
    Sono almeno 15 anni che Battaglia ripete le stesse bufale, e ignora nel contempo le smentite e le confutazioni. Ci metta anche un po’ di backfire effect, e si arriva facile facile a 1:1 contro 1:100

  79. Stefano Caserinion Ott 15th 2019 at 17:20

    @ alsarago58

    Nel post avevamo criticato Battaglia quindi era doveroso rispondere.
    E poi, ritengo che il confronto è stato istruttivo.
    Abbiamo demolito in modo sistematico i suoi tentativi di difesa, fornendo spiegazioni e riferimenti.
    E abbiamo scoperto poi che ha un grande punto debole… di cui non vuole fare menzione…

  80. Paolo C.on Ott 15th 2019 at 17:32

    Peccato che certe domande non gli vengano poste in TV… Magari ci penserebbe due volte prima di mostrarsi.

  81. Noahon Ott 15th 2019 at 17:56

    @alsarago58: ha ragione nel ritenere che l’obiettivo fosse qualcosa di diverso che non l’autopromozione. Non condivido sul DFTT: un troll può comportarsi come tale se anonimo, ossia senza temere le conseguenze di quello che scrive. Per una figura pubblica, è un’operazione almeno miope. Alternative: bannare=censura, non rispondere=vittoria, il backfire c’è sempre. Almeno adesso è già pronto su due nuove perle, grafico remss compreso. Può scommetterci che lo rivedrà. Mio suggerimento personale, anche se so che è dura in caso di attacchi personali, o affermazioni sfacciatamente infondate: non arrabbiarsi.

  82. Sylvie Coyaudon Ott 15th 2019 at 18:38

    Stefano C.

    E abbiamo scoperto poi che ha un grande punto debole… di cui non vuole fare menzione…

    Però ha escluso che si possa investire soldi in un’attività senza scopo di lucro, e mi è sembrato sincero. Non è il nostro caso, ma la maggioranza la pensa come lui.

  83. Ron Ott 15th 2019 at 19:28

    Molte grazie a tutta la Redazione per l’articolo denso e documentato; mi resta un paio di curiosità: sapere
    – se il Prof Battaglia collabora con Heartland Institute pro bono oppure dietro compenso;
    – se la Dott.ssa Gruber ha dato segno di aver ricevuto la lettera e, nel caso, se l’ha letta e, nel caso, se ha capito cosa c’è scritto (mi sembra che il succo sia che ha dato visibilità a un disinformatore professionista) e, nel caso, se intende tornare sull’argomento e, nel caso, se inviterà studios competenti e, nel ca’

    ehm, avevo detto “un paio” di curiosità, vero? Eh, ma le curiosità son come le ciliegie

    cmq abbozzo.

    La petizione l’ho firmata, naturalmente, e condivisa urbi et orbi, ma non vorrei che desse appiglio a lamentazioni su quanto è cattiva la censura; mi piacerebbe invece vedere le baggianate di tali ciarlatani massacra’

    ehm

    confutate, dicevo, da chi padroneggia veramente la materia.
    Pia speranza, temo, perché certe -diciamo così- personalità, se non hanno problemi a confrontarsi con una distratta Gruber o con inani benché volonterose comparse, tendono però a schivare il rischio di sbugiardamento.
    Però, va detto, ccodestoBattaglia non ha nessuna paura del ridicolo; forse gli dà coraggio il pensiero del bonifico (o del versamento via Moneygram?) da parte di H. Institute?
    Mi dispiace che mi scappino dalla tastiera queste basse insinuazioni, perché ho paura di fare un peccato da andarci all’inferno, ma d’altronde, se il Nostro non rassicura -oltre che con documenti validi- con accenti sinceri invece che ringhiando, della sua probità, come impedirsi di pensare che propone le sue baggianate non perché ci crede, ma perché ci guadagna? L’unica sarebbe dichiararlo stupido, o ignorante, o tutt’e due, ma poi si offende e non ci liberiamo più dalle sue -diciamo così- controdeduzioni.

    Saluti

    R

  84. homoereticuson Ott 15th 2019 at 20:33

    “– se la Dott.ssa Gruber ha dato segno di aver ricevuto la lettera e, nel caso, se l’ha letta e, nel caso, se ha capito cosa c’è scritto (mi sembra che il succo sia che ha dato visibilità a un disinformatore professionista) e, nel caso, se intende tornare sull’argomento e, nel caso, se inviterà studios competenti e …”

    Sono curioso anche io. Fatemi sapere, se potete.
    Come minuscolo contributo posso suggerirvi di leggere la stessa Gruber su Sette (settimanale di venerdì scorso allegato al Corriere) che ho letto per caso oggi al bar.
    Ebbene: la Gruber è decisamente dei nostri!
    Nella risposta a un lettore Ella si è scagliata, come sa fare lei, contro uno sventurato lettore che ha provato a insinuare che Greta fosse strumentalizzata.
    E ha pure riportato pari pari e virgolettato un bel pezzo del memorabile discorso (How dare you…) della Greta all’ONU.

    Dunque, resta, se possibile più forte, l’interrogativo.
    Lilli (Dietlinde per l’anagrafe), perchè lo fai?

  85. Ugo Bardion Ott 15th 2019 at 21:02

    In effetti, uno scambio istruttivo. Direi che ne possiamo tutti imparare qualcosa. La prima e che bisognerebbe essere più rigorosi nell’applicare la prima legge dell’internet “mai dar da mangiare al troll.”

    Poi, direi che Battaglia mi ha deluso. Lo facevo più furbo di così: va bene che è riuscito anche a svicolare alla maggior parte degli attacchi. Ma ha anche dato una pessima impressione rifiutandosi di rispondere a certe domande cruciali, tipo come passa il suo tempo all’università visto che non pubblica niente! Poi si è reso veramente antipatico attaccando Caserini in modo così pesante e ingiustifcato.

    Mi sa che Battaglia sia un po’ stressato. Va bene che la sua arma preferita nei dibattiti non è il fioretto ma la clava. Però non aveva niente da guadagnare con il suo intervento qui e anche lui ha infranto una regola fondamentale del Web: “mai fare il troll con il tuo nome e cognome.”

    Insomma, nessuno è perfetto!

  86. Jerryon Ott 15th 2019 at 23:14

    @franco battaglia:

    la sua collaborazione con L’Heartland Institute, in generale o per il rapporto NIPPC, è stata gratuita, oppure ha avuto gettoni o rimborsi spese?

    Come passa il suo tempo all’ Università di Modena dato che non pubblica mai niente ?

    Ci spiega perchè decine di studenti dell’ Università di Modena hanno fatto un sit-in chiedendo che Lei sia rimosso perchè “inqualificabile” ?
    Cosa avrà mai detto durante le sue cattedre a quegli sfortunati studenti ?

  87. Diegoon Ott 16th 2019 at 10:10

    Per molti sono cose conosciute, ma i link sotto (è un elenco senz’altro parziale) dimostrano che le multinazionali dei fossili sapevano almeno dagli anni Sessanta dei rischi del cambiamento climatico e che hanno usato il loro enorme potere economico per seminare dubbi (l’Heartland con cui ha collaborato Battaglia è stato uno dei più attivi, e uno di quelli che ha preso più soldi), comprare politici e media, e ritardare gli interventi regolatori. Hanno fatto come le industrie del tabacco, solo su scala enormemente più estesa, e hanno avuto il sostegno più o meno esplicito di produttori di auto, associazioni di industriali, camere di commercio, sindacati…

    Qui un’inchiesta in più puntate, finalista al Pulitzer del 2016, sulla “strada non imboccata”.
    https://insideclimatenews.org/content/Exxon-The-Road-Not-Taken

    Qui gli articoli del Guardian sui Big Polluters
    https://www.theguardian.com/environment/series/the-polluters

    Qui uno studio recente, 1 miliardo di dollari dall’Accordo i Parigi per lobbying e disinformazione
    https://influencemap.org/report/How-Big-Oil-Continues-to-Oppose-the-Paris-Agreement-38212275958aa21196dae3b76220bddc

    Qui il link a Smoke, Mirrors & Hot Air, report del 2007 seminale (sul sito dell’UCS c’è un 404)
    http://climate.envsci.rutgers.edu/pdf/UCSexxon_report.pdf

    Qui The Climate Deception Dossier, sempre dell’UCS
    https://www.ucsusa.org/resources/climate-deception-dossiers

    E un’ultima chicca, uscita a maggio 2019 (la prima figura è micidiale)
    https://www.sciencealert.com/exxon-expertly-predicted-this-week-s-nightmare-co2-milestone-almost-40-years-ago

  88. Giacomo Grassion Ott 16th 2019 at 10:13

    @franco battaglia

    Lei scrive che nella scienza contano i fatti e non la maggioranza.

    Partiamo dai fatti. Come lei saprà, in ambito scientifico (da Wikipedia) “un fatto è il risultato di un’osservazione così ampiamente accettato che è difficile prendere seriamente in considerazione ipotesi interpretative diverse.”
    Eppure, nel suo intervento Lei sembra negare dei fatti incontrovertibili. Ad esempio, lei dice “a CO2 non ha nulla a vedere col clima”, poi spiegato con “La CO2 antropica che è un piccolissimo contributo sul totale dei gas serra naturali.” La CO2, come lei sa, e’ un gas ad effetto serra e, per quanto apparentemente “piccolo”, il contributo della CO2 antropica sbilancia un sistema in equilibrio. Questi sono fatti. Qui troverà molte spiegazioni utili a riguardo: https://www.globalcarbonproject.org/

    Passiamo agli esperti, e alle maggioranze. Se lei ha male al ginocchio (fatto), immagino vorrà saperne la causa e i possibili rimedi. Questo richiede interpretazioni. Si affiderebbe a un medico o a un geometra? Con tutto il rispetto per i geometri, immagino Lei vada dal medico perchè più esperto (questo è un fatto). Se poi il problema e’ complesso, vorrà più pareri. Se la stragrande maggioranza dei medici le suggerisce di curasi (questo è un fatto), se la sentirebbe di seguire il consiglio dell’unico medico che le dice di non preoccuparsi?
    Eppure, nel suo intervento, Lei sembra fare il geometra che, non essendo esperto in materia, cita l’unico medico in controtendenza. Senza portare fatti a suo sostegno, oppure stiracchiando di molto le pubblicazioni scientifiche disponibili.

    In conclusione, lei sembra stare alla scienza del clima come un terrapiattista all’astrofisica: nega dei fatti incontrovertibili e, da non esperto in materia, interpreta i dati rimanenti in totale controtendenza con la stragrande maggioranza degli esperti.

    Il dubbio è il sale della scienza. Ma per favore, si sforzi di fare lo scienziato, non il terrapiattista.

  89. Jerryon Ott 16th 2019 at 22:08

    @franco battaglia

    -Causando stupore e vergogna Lei ha dichiarato più volte che a Chernobyl non c’è stato nessun morto nè nessun problema alla salute degli abitanti locali e che i bambini di Chernobyl sono più forti e sani della media.
    Può riportare le fonti di questi deliri ?

    -Ha altresì dichiarato che a Fukushima non c’è stato nessun morto (aparte di quelli diretti per lo tsunami) e che Fukushima è la prova lampante che le centrali nucleari sono sicure.
    Può riportare fonti e una spiegazione logica (la logica sta alla base di qualsiasi scienza, lo sa ? ) di queste affermazioni scandalose e deliranti ?

    -Riguardo all’ ILVA di Taranto ha dichiarato che a Taranto da dopo l’ ILVA non c’è nessun aumento dei tumori, ANZI….
    Poi dopo quell’ ANZI si è fermato.
    Nella lingua italiana che Lei dice di conoscere , la parola ANZI non è un semplice intercalare, troppo facile, ma è bensi sinonimo di “contrario”. Quindi signor Battaglia Lei sta affermando e facendo congetture che grazie all’ ILVA a Taranto ci sono meno tumori ? Lo ripeterebbe quell’ ANZI di fronte ai parenti di una delle tante vittime ? Non credo, come minimo lo prenderebbero a schiaffi, poi Lei lo denuncerebbe ma intanto gli schiaffi e lo scandalo se li beccherebbe entrambi.
    Può fornire prove che i tumori a Taranto sono diminuiti (quello è il senso della parola ANZI, che non è un intercalare, ripeto) ?

    Signor Battaglia, per terminare vorrei ringraziarLa di essere intervenuto e di aver dimostrato una volta in più quanto valga poco come uomo di scienza e come persona.
    E’ stato ASFALTATO e una volta messo all’ angolo è scappato a gambe levate.
    Non ha nemmeno l’ intelligenza di aver capito che sarebbe finita male anche questa volta.
    Lei fa il leone solo quando non ha contradittorio. Facile così no ?

  90. Francescoon Ott 17th 2019 at 09:20

    @jerry: “Causando stupore e vergogna Lei ha dichiarato più volte che a Chernobyl non c’è stato nessun morto nè nessun problema alla salute degli abitanti locali e che i bambini di Chernobyl sono più forti e sani della media.
    Può riportare le fonti di questi deliri?”

    Rispondo solo a questo perché è un ricorrente tema “contro Battaglia” che conosco bene.
    La fonte è il rapporto UNSCEAR.
    Battaglia ha più volte ripetuto che, secondo questo rapporto, il disastro di Chernobyl non ha fatto vittime tra la popolazione civile. Sono morti subito tre dipendenti della centrale, uno per infarto (credo) e due per i detriti che sono caduti loro addosso.
    Se le autorità non avessero mandato i liquidatori nella più totale ignoranza di quel che stava succedendo, non ci sarebbero stati altri morti. Invece li hanno mandati a camminare sul plutonio senza protezioni, e molti di loro (30/40: l’ordine di grandezza è questo) sono morti per le radiazioni.
    Quindi l’incidente non ha fatto morti tra i civili.
    Le autorità hanno poi iniziato un monitoraggio tra le varie popolazioni per verificare l’eventuale aumento di tumori alla tiroide. E’ venuto fuori un aumento impressionante di questi tumori che però fortunatamente non sono quasi mai mortali.
    La domanda è: questo aumento di tumori è riferibile all’incidente? Secondo alcuni si, quindi bisognerebbe aggiungere ai morti di prima i (tipo) 10 morti di tumore – il che porterebbe a correggere l’affermazione iniziale dell’UNSCEAR. Secondo altri invece l’aumento di tumori dipende solo dal fatto che erano c.d. “tumori occulti” che molti di noi si portano per tutta la vita senza accorgersene e che saltano fuori solo se li vai a cercare.

    Tutto questo per dire: la prima parte dell’affermazione è giustificata dai dati; la seconda non l’ho mai sentita (il fatto che i bambini di Chernobyl sarebbero più sani della media) e quindi non la posso commentare. Mi sembra un’inutile aggiunta di “colore”.

    Io suggerirei di applicare la massima di Bertrand Russel per cui bisogna “sostituire ad una certezza inarticolata un’incertezza articolata”, se no si fanno solo frasi ad effetto e non si capisce niente.
    Saluti
    F.

  91. Jerryon Ott 17th 2019 at 22:35

    @Francesco

    o avvocato di Battaglia.
    la frase VERGOGNOSA lì ha detta Franco Battaglia quindi il suggerimento lo dia a lui quando lo vede (o magari se si specchia se fosse Lei stesso).

    “un aumento IMPRESSIONANTE dei tumori alla tiroide” però dai fortunatamente quasi mai mortali, tutto bene quindi.
    e le altre patologie ? e gli altri tipi di tumore, signor Cherrypicker ?
    da lì al dire che i bambini di Chernobyl sono sani come non mai ce ne passa eh…. una risata in faccia di fronte alle migliaia che si ammalano di tumore (altri tipi di tumore si sfortunatamente hanno un tasso di mortalità più alto ndr).
    Lasciamo perdere che è meglio.

    Che mi dice sulle frasi su Fukushima che proverebbe che il nucleare è sicurissimo ? (una presa in giro e risata in faccia alle vittime).
    E quelle su Taranto ?

    Risposte cherrpicking al100% solo a ciò che riesce a controbattere e nemmeno così riesce a farlo in maniera esauriente rivoltando la frittata.
    Riprovi, magari alla prossima sarà più fortunato. (ne dubito).

  92. Stefano Caserinion Ott 17th 2019 at 22:43

    @ Jerry
    Possiamo evitare di discutrere di altri temi? il post riguarda il clima, grazie.

    – – –
    Informo che la redazione della trasmissione Otte e mezzo ha risposto alla nostra lettera scrivendo “Lilli Gruber e la redazione vi ringraziano per la vostra importante mail di delucidazioni” e ci ha informato che nei prossimi giorni Paolo Pagliaro dedicherà il suo Punto proprio alle nostre osservazioni.

  93. stephon Ott 18th 2019 at 00:36

    Segnalo un post del mio blog nel quale ho smembrato e silurato sotto la linea di galleggiamento un recente “articolo” del Battaglia che si è fatto pubblicare su un quotidiano svizzero.

  94. Francescoon Ott 18th 2019 at 08:12

    @Jerry
    Guardi che gli altri tipi di tumore sono stati esclusi dal rapporto UNSCEAR: lei chiedeva le fonti e io gliele ho date. Il punto è che se lei organizzasse uno screening della tiroide a tappeto in qualunque parte del mondo avrebbe gli stessi risultati: un aumento impressionante di tumori. Se non la vuole capire, pazienza.
    La centrale nucleare di Fukushima non ha ammazzato nessuno, né ha causato patologie secondo i dati. Però a Fukushima c’era anche una centrale di energia “rinnovabile”, ovvero una diga, che è crollata e quella si che ha ammazzato un sacco di gente, ma dato che non produce anidride carbonica ed è rinnovabile sono morti “green” e vanno bene, forse.
    Non è uno spunto di riflessione questo?
    Con ciò chiudo i miei commenti su questo blog sia perché così richiesto dal suo amministratore, sia perché mi sembra che non ci sia la volontà di capire.
    F.

  95. Stefano Caserinion Ott 18th 2019 at 08:32

    @ Steph

    Mi dispiace ammetterlo, Steph, ma avendo trovato 30 errori in 1134 parole, ossia un errore ogni 38 parole, la tua stroncatura passa nettamente in testa. Complimenti!
    Sappi che non finisce qui… cercherò di rifarmi, in un testo che mi avevano girato pubblicato sul blog di Nicola Porro avevo mi sembrava esserci una densità di errori maggiore, appena ho tempo ci guardo.

  96. Noahon Ott 22nd 2019 at 00:12

    Ne vale la pena? DFTT. Colgo uno spunto precedente: parlare di finanza sostenibile? http://www.quellocheconta.gov.it/it/news-eventi/mese_educazione_finanziaria/2019/event_20190722124201

  97. alsarago58on Ott 18th 2019 at 19:17

    Visto che siete divulgatori del tema del cambiamento climatico, vi può interessare questa ricerca sull’effetto che ha sul pubblico la comunicazione delle incertezze e delle lacune nella conoscenza, da parte dei climatologi.

    Climate: Uncertainty in scientific predictions can help and harm credibility
    Date:
    October 18, 2019
    Source:
    Stanford University
    Summary:
    The ways climate scientists explain their predictions about the impact of global warming can either promote or limit their persuasiveness.
    Share:

    FULL STORY
    The more specific climate scientists are about the uncertainties of global warming, the more the American public trusts their predictions, according to new research by Stanford scholars.

    But scientists may want to tread carefully when talking about their predictions, the researchers say, because that trust falters when scientists acknowledge that other unknown factors could come into play.

    In a new study published in Nature Climate Change, researchers examined how Americans respond to climate scientists’ predictions about sea level rise. They found that when climate scientists include best-case and worst-case case scenarios in their statements, the American public is more trusting and accepting of their statements. But those messages may backfire when scientists also acknowledge they do not know exactly how climate change will unfold.

    “Scientists who acknowledge that their predictions of the future cannot be exactly precise and instead acknowledge a likely range of possible futures may bolster their credibility and increase acceptance of their findings by non-experts,” said Jon Krosnick, a Stanford professor of communication and of political science and a co-author on the paper. “But these gains may be nullified when scientists acknowledge that no matter how confidently they can make predictions about some specific change in the future, the full extent of the consequences of those predictions cannot be quantified.”

    Effects of communicating uncertainty

    Predicting the future always comes with uncertainty, and climate scientists routinely recognize limitations in their predictions, note the researchers.

    “In the context of global warming specifically, scientific uncertainty has been of great interest, in part because of concerted efforts by so-called ‘merchants of doubt’ to minimize public concern about the issue by explicitly labeling the science as ‘uncertain,'” said Lauren Howe, who was a postdoctoral scholar at Stanford when she conducted the research with Krosnick and is first author on the paper.

    “We thought that, especially in this critical context, it was important to understand whether expressing uncertainty would undermine persuasion, or whether the general public might instead recognize that the study of the future has to involve uncertainty and trust predictions where that uncertainty is openly acknowledged more than those where it is minimized,” Howe said.

    To better understand how the public reacts to scientists’ messages about the uncertainties of climate change, the researchers presented a nationally representative sample of 1,174 American adults with a scientific statement about anticipated sea level rise.

    Respondents were randomly assigned to read either a prediction of the most likely amount of future sea level rise, a prediction plus a worst-case scenario, or a robust prediction with worst-case and best-case scenarios, for example: “Scientists believe that, during the next 100 years, global warming will cause the surface of the oceans around the world to rise about 4 feet. However, sea level could rise as little as 1 foot, or it could rise by as much as 7 feet.”

    The researchers found that when predictions included a best-case and worst-case scenario, it increased the number of participants who reported high trust in scientists by 7.9 percentage points compared with participants who only read a most likely estimate of sea level rise.

    Changes in environmental policies, human activities, new technologies and natural disasters make it difficult for climate scientists to quantify the long-term impact of a specific change — which scientists often acknowledge in their predictions, the researchers said. They wanted to know if providing such well-intended, additional context and acknowledging complete uncertainty would help or hurt public confidence in scientific findings.

    To find out, the researchers asked half of their respondents to read a second statement acknowledging that the full extent of likely future damage of sea level rise cannot be measured because of other forces, such as storm surge: “Storm surge could make the impacts of sea level rise worse in unpredictable ways.”

    The researchers found that this statement eliminated the persuasive power of the scientists’ messages. When scientists acknowledged that storm surge makes the impact of sea level rise unpredictable, it decreased the number of participants who reported high trust in scientists by 4.9 percentage points compared with the participants who only read a most likely estimate of sea level rise.

    The findings held true regardless of education levels and political party affiliation.

    Not all expressions of uncertainty are equal, Howe said: “Scientists may want to carefully weigh which forms of uncertainty they discuss with the public. For example, scientists could highlight uncertainty that has predictable bounds without overwhelming the public with the discussion of factors involving uncertainty that can’t be quantified.”

    Story Source:

    Materials provided by Stanford University. Original written by Melissa De Witte. Note: Content may be edited for style and length.

    Journal Reference:

    Lauren C. Howe, Bo MacInnis, Jon A. Krosnick, Ezra M. Markowitz, Robert Socolow. Acknowledging uncertainty impacts public acceptance of climate scientists’ predictions. Nature Climate Change, 2019; DOI: 10.1038/s41558-019-0587-5

  98. Francesco Battagliaon Ott 20th 2019 at 14:19

    Suggerimento: https://www.radioradicale.it/scheda/587614/conferenza-stampa-seminariale-non-ce-unemergenza-climatica-illustrazione-globale-di

  99. Renatoon Ott 20th 2019 at 19:51

    Un video di TRE ore?
    Smisurato!
    Nemmeno Rocco Siffredi ai suoi tempi d’oro teneva la scena così a lungo!
    In ogni caso, dove si trova il punto topico, il climax, diciamo? Perché tre ore delle vostre fregnacce non se le sciroppa nessuno.

    Saluti.

    R

  100. stephon Ott 20th 2019 at 14:38

    @Battaglia
    Bello il suggerimento. Organizziamo subito una serata tra amici. Comiche, pop corn e birre assicurate. 😀

  101. Paolo C.on Ott 20th 2019 at 20:07

    La crème de la crème… 😀

  102. alsarago58on Ott 21st 2019 at 10:53

    Franco Battaglia, suggerimento: smetta di fare il troll e risponda alle repliche e alle contestazioni che le sono state mosse in questo blog.

  103. alsarago58on Ott 21st 2019 at 11:39

    Vista la concentrazione di geologi, verrebbe da pensare che la conferenza riguardi l’interno del pianeta, non l’atmosfera…quand’è che Battaglia parteciperà a una conferenza stampa di climatologi che finalmente sveli la verità sui terremoti?

    Chissà poi perchè i geologi ce l’hanno tanto con i climatologi…un indizio forse ce lo dà la mitologia greca: anche Hades, il dio del sotterraneo Ade, l’aldilà dei greci, ce l’aveva con il fratello Zeus, che se ne stava sull’Olimpo a godersi il sole, si prendeva le meglio mortali e tutta la fama.

  104. stephon Ott 21st 2019 at 11:59

    Geologi e climate change:
    questa la posizione in merito da parte della GSA.

  105. Diegoon Ott 21st 2019 at 13:49

    Geologi italiani e cambiamento climatico
    Qui (https://www.socgeol.it/439n2070/il-clima-del-nostro-pianeta-fra-realta-e-mito.html) la pagina della Società Geologica Italiana in merito

    Da sottolineare un passaggio
    “La negazione delle evidenze quantitative, basate sui dati, del cambiamento climatico in atto è un atteggiamento pregiudiziale e non scientifico”.

    Più chiaro di così…

  106. franco battagliaon Ott 21st 2019 at 14:15

    1) The geologic record contains unequivocal evidence of former climate change, including periods of greater warmth with limited polar ice… (GSA)

    Quindi è GIA’ successo ciò che oggi si considera allarmante…

    2) Molti affiliati SGI non concordano con una posizione che la SGI sta diffondendo senza averla sottoposta ai propri affiliati

    3) La GSA fa propria la posizione Ipcc. Il fatto è che che l’Nipcc, dallo studio della stessa letteratura scientifica disponibile all’Ipcc, è pervenuto a conclusioni diverse.

    4) Con la frase citata: “La negazione delle evidenze quantitative, basate sui dati, del cambiamento climatico in atto è un atteggiamento pregiudiziale e non scientifico” concordano tutti. Non si capisce perché è stata citata.

  107. Diegoon Ott 21st 2019 at 14:50

    1) The geologic record contains unequivocal evidence of former climate change, including periods of greater warmth with limited polar ice… (GSA)
    Quindi è GIA’ successo ciò che oggi si considera allarmante…
    Non è già successo, non con questi tempi e MAI con questi livelli di interferenza delle attività umane sulle diverse sfere (idrosfera, criosfera, atmosfera, geosfera, litosfera, pedosfera, biosfera) che compongono l’Earth System. È banale, ma lei volutamente lo ignora

    2) “Molti affiliati SGI non concordano con una posizione che la SGI sta diffondendo senza averla sottoposta ai propri affiliati”: quanti sono i “molti”? Chi sono? Perché dissentono? Circoscriva, sennò una frase così vale zero

    3) “Il fatto è che che l’Nipcc, dallo studio della stessa letteratura scientifica disponibile all’Ipcc, è pervenuto a conclusioni diverse.” Quelle, non scientifiche, che facevano comodo alle varie multinazionali del petrolio e del carbone che ne hanno finanziato le attività. A proposito, ricorda…?

    4) “La negazione delle evidenze quantitative, basate sui dati, del cambiamento climatico in atto è un atteggiamento pregiudiziale e non scientifico” concordano tutti. Non si capisce perché è stata citata”
    Perché nel testo che precede c’è scritto l’esatto contrario di quello che lei va sostenendo da anni. Quindi: Battaglia, su cosa concorda?

  108. Paolo C.on Ott 21st 2019 at 14:52

    Battaglia, lei continua a menare il can per l’aia citando spazzatura (v. NIPCC). A chi crede di darla a bere?

  109. alsarago58on Ott 21st 2019 at 15:55

    Battaglia, attendendo con (poca) fiducia che lei risponda anche ai temi sollevati dai precedenti interventi, tipo il suo rapporto con l’Herthland Institute o la sua inesistente attività scientifica all’Università (dove viene pagato dalle nostre tasse), invece di continuare a divagareefare il cherry picking degli argomenti, vorrei sapere:

    1) La “N” di NIPCC sta per “Not competent” o “Nobody care”?

    2) Quanti miliardi di esseri umani c’erano sul pianeta, l’ultima volta che ci sono stati “periods of greater warmth with limited polar ice”?

    3) Che ci siano stati in passato periodi di forte cambiamento climatico, l’ha scoperto lei, i geologi o gli stessi climatologi che oggi ci dicono che il cambiamento attuale è inedito per velocità/intensità e per essere causato dall’attività umana? Non è che può citare il loro lavoro in paleoclimatologia e poi scartare quello sul clima attuale…

    4) “Non si capisce perché è stata citata.”, sarebbe “Non si capisce perché SIA stata citata”, deve essere esperto di grammatica italiana quanto di clima…

  110. Franco Battagliaon Ott 21st 2019 at 17:02

    4) Analisi del periodo amico mio, faccia l’analisi del periodo. (“Credo che si mossero”, Il Convivio, Dante, se sa chi E’). (E poi: Heartland non Herthland e, soprattutto, nobody careS). La pedanteria eretta a vanagloria la sua.

    2) appunto… (difettiamo anche di logic, eh?)

    3) appunto…

    E difettiamo anche di coraggio: vale per tutti quelli che si nascondono dietro nomi ridicoli, evidentemente vergognandosi del proprio. Che sono i più, qui (a parte SC, UB e pochi altri). Bye bye…

  111. alsarago58on Ott 21st 2019 at 18:27

    Battaglia io mi chiamo Alessandro Saragosa, nessun problema a dire il mio nome, se ci tiene, anche se abitualmente uso una sintesi nel nickname.

    La sua frase esprimeva una incertezza, e in quel caso in italiano si usa il congiuntivo, inutile scomodare Dante, basta una maestra elementare.

    Vedo che finalmente ha pronunciato il nome proibito, l’Heartland: su, ora faccia un passo avanti nel coming out. Dopo aver accusato Caserini di avere un conflitto di interessi perchè possiede qualche azione di una cooperativa, ci spieghi i suoi disinteressati rapporti con quel benemerito istituto.
    E già che c’è anche quale sia la sua attività scientifica nell’Università italiana, che giustifichi lo stipendio fornito da noi contribuenti, a parte, naturalmente, accompagnare i geologi a parlare di clima.

    2) Un certo Battaglia aveva scritto ” è GIA’ successo ciò che oggi si considera allarmante…”, solo che quando ciò è successo in passato, non c’erano 8 miliardi di persone stipate sul pianeta, ed è per questo che quello che accade oggi si considera “allarmante”. Le faccio un disegno o adesso ha capito la risposta?

    3) “appunto” che? Risposta enigmatica… Vorrà dire che Battaglia può esercitare il bipensiero e accettare la mezza climatologia che conferma le sue fissazioni e scartare l’altra metà, perchè non piace a lui, a Zichichi e ai geologi?

  112. Renato Rossion Ott 21st 2019 at 19:28

    Prof. Battaglia,
    io mi chiamo Renato Rossi, ma non vedo come ciò possa rendere valide le Sue
    -diciamo così- argomentazioni più di quanto avverrebbe se mi presentassi come Mario Bianchi, o con qualunque altro nome.

    Sul web questo argomento del nickname e mica nickname è così trito e ritrito che perfino i dinosauri si astengono dal sollevarlo; e pensi, Professore, che proprio ieri lo stesso Giobbe mi confidava di non poterne più nemmeno lui.

    Il mio amico Brutalio Spacconi, invece, si esprime in un vernacolo piuttosto colorito, ma contrario alla netiquette di questo blog, e anche alle leggi sul turpiloquio, per cui parafraso come segue: nun ce sfrangete più
    l’ appendagli co’ ‘sta fregnaccia der nicchenameee!

    Saluti.

    Giuseppe Gariba’

    oops! Scusi. Sa, l’abitudine …

    Saluti.

    Renato Rossi

    Non ci crede! Glielo leggo negli occhi, non ci crede!

    Ebbene Professore, a Lei non la si fa, confesso: sono Cilindrasio Leveraggi Valvolieri, ingegnere meccanico.

    Saluti.

    Napoleone Bonaparte.

  113. Noahon Ott 22nd 2019 at 00:13

    Ne vale la pena? DFTT. Colgo uno spunto precedente: parlare di finanza sostenibile? http://www.quellocheconta.gov.it/it/news-eventi/mese_educazione_finanziaria/2019/event_20190722124201

  114. stephon Ott 22nd 2019 at 00:26

    Chimici e climate change:
    questa la posizione in merito da parte dell’ACS

  115. Noahon Ott 22nd 2019 at 07:08

    Steph, qual è l’istituzione scientifica che afferma il contrario? https://climate.nasa.gov/scientific-consensus/. Nemmeno gli ex compagni di strada di FB del Max Planck Inst.

  116. Prof. Franco Battagliaon Ott 22nd 2019 at 07:58

    1633:
    Consenso quasi totale: la terra è immobile al centro dell’universo.
    GG: la terra ruota attorno al sole in un angolo dell’universo.

    1905:
    Consenso TOTALE: dt’=dt.
    AE: dt’=gamma x dt.

    2019:
    Consenso molto parziale: AGW.
    Congruo dissenso: GW sì, ma non-A.

    Centinaia d’altri esempi potrebbero addursi dalla storia della scienza, ma i tre sopra dovrebbero bastare per MAI invocare l’argomento del consenso. Al di là delle divergenze su GW-AGW è indicativo che chi sostiene l’AGW non comprenda l’irrilevanza dell’argomento consenso/dissenso. E ancor di più che pretenda di affermarsi col proporre il bavaglio coatto ai dissenzienti. Le due cose sono la prova della debolezza degli argomenti di quelli del presunto consenso.

  117. Noahon Ott 22nd 2019 at 09:17

    “Congruo dissenso: GW sì, ma non-A.” Millantato credito.
    Più importante omissione: il consenso scientifico cambia in virtù di un lavoro scientifico, condiviso con i propri colleghi. Questo ci insegna la storia della scienza, ma non la storia personale recente dei detrattori dell’AGW. Troppo faticoso.

  118. alsarago58on Ott 22nd 2019 at 09:39

    Battaglia, attendiamo ancora, da decenni, che i clima-negazionisti propongano una spiegazione alternativa dei fatti osservati, all’altezza di quelle di Einstein o di Galileo (che comunque è un esempio balordo, visto che lui era l’unico “scienziato”, fra una folla di non scienziati).

    E questo nonostante i clima-negazionisti abbiano tutto il potenziale appoggio “logistico” di chi ha molto da perdere dalle politiche di mitigazione del cambiamento climatico: nonostante i miliardi di Russia, Arabia o Exxon, non siete riusciti a mettere insieme uno straccio di teoria alternativa all’AGW, che resta per quelle nazioni, e ormai anche per i petrolieri, l’unica spiegazione possibile dei fatti osservati.

    E’ comunque illuminante della psicologia sua e del clima-negazionista medio, che vi paragoniate a geni scientifici di quel calibro, mentre siete i Bellarmino del XXI secolo…

    PS: quando ci dice qualcosa sui suoi rapporti con l’Heartland Institute e la sua attività scientifica da noi retribuita, invece di accumulare bischerate, parlando di tutto, tranne che di quello?

  119. Diegoon Ott 22nd 2019 at 10:05

    @Battaglia
    La peer review, l’elemento che più ha contribuito a caratterizzare la scienza moderna, viene introdotta per la prima volta nel 1731 dalla Royal Society di Edinburgo. Nonostante l’inizio precoce, la diffusione del processo è molto lenta (Lancet per esempio la adotta nel 1976).
    Quindi: nel 1633 non c’era la PR, nel 1905 era appena agli inizi. È perciò sbagliato paragonare questi due casi alla situazione attuale, in cui centinaia di migliaia di studi compiuti da un numero enorme di studiosi nell’arco di 150 anni sono stati rivisti e hanno contribuito a formare un consenso in un processo di vaglio, selezione, sedimentazione e condivisione che non ha precedenti nella storia.
    Peraltro, come in tantissimi di quegli stessi studiosi le hanno ripetuto più e più volte, quello stesso consenso è provvisoriamente non falso: se qualcuno dovesse trovare una valida spiegazione alternativa all’attuale riscaldamento globale (attuale, e globale, sono i termini da sottolineare), il paradigma cambierebbe (e c’è da scommettere che succederebbe rapidamente). Al momento, però di quelle spiegazioni non c’è traccia, perché la comunità scientifica ha analizzato e fatto a pezzi quelle fin qui proposte. Che, vale ricordarlo, spesso sono frutto di operazioni di propaganda e ingegneria sociale (come quelle dell’Hearthland, per esempio. Le viene in mente qualcosa?). E che, come tali, non hanno alcun valore scientifico

  120. stephon Ott 22nd 2019 at 11:34

    Sul consenso: uno stralcio della mia disamina di cui sopra. A sx: la parte conclusiva del delirante “articolo” di B. A dx in box rosso: le mie repliche.

  121. Antonioon Ott 22nd 2019 at 14:40

    @ Prof. Franco Heartland Battaglia

    Sul tema della rilevanza del consenso scientifico ci sono state molte pubblicazioni, convegni, ecc. Sulle riviste del settore hanno approfondito il tema non solo gli scienziati delle scienze dure, ma anche sociologi, filosofi e storici della scienza.
    Lei, invece, se la cava con 3 esempi di poche righe. Non le pare che sia un po’ troppo debole come argomento. A bar puo’ andare bene come livello, ma se davvero vuole discutere di scienza provi a leggersi qualcosa sul tema, e rispondere nelle sedi deputate. Altrimenti le sue sono solo chiacchere, o nel caso migliore inutili semplificazioni di temi complessi.

    PS
    Ma non ci dice come e quanto è stato pagato dall’Heartland Institute? Su dai, faccia il bravo. Lauti rimborsi spese pagamenti spot, stipendio al mese o tanto ad articolo? Coraggio, non sia timido

  122. Paolo C.on Ott 24th 2019 at 13:46

    Ieri uno degli scienziati consulenti della Exxon negli anni ’80 ha testimoniato in un processo che vede attualmente coinvolto il colosso petrolifero. La sua testimonianza è eloquente:

    “What they did was wrong. They spread doubt about the dangers of climate change,” testified Martin Hoffert, who was a scientist consultant for Exxon Research and Engineering in the 1980s. “The effect of this disinformation was to delay action internally and externally … As a result, in my opinion, homes and livelihoods will likely be destroyed and lives lost.”

    ExxonMobil is one of the top 20 companies responsible for a third of carbon dioxide emissions since 1965, an investigation by the Guardian has revealed.

    Hoffert testified that in 1982, Exxon scientists predicted how carbon dioxide levels would rise and heat the planet as humans burned more and more fossil fuels.

    The New York congresswoman Alexandria Ocasio-Cortez, who has advocated for a Green New Deal to fight global heating, called the projections from that time “startlingly accurate”.

    “In 1982, seven years before I was even born, Exxon accurately predicted that by this year, 2019, the Earth would hit a carbon dioxide concentration of 415 parts per million and a temperature increase of 1C. Dr Hoffert, is that correct?”

    “We were excellent scientists,” Hoffert said to laughter from the audience.

    “Yes you were, yes you were,” Ocasio-Cortez responded. “So they knew.”

    After the hearing, Hoffert lamented that Exxon could have taken a different path, merging its knowledge of the climate crisis with its science on battery storage that will be critical to shifting away from fossil fuels. “They could have initiated a huge program” Hoffert said.

    https://www.theguardian.com/business/2019/oct/23/exxon-climate-crisis-house-democrats-hearing

  123. Paolo C.on Ott 24th 2019 at 15:09

    P. S. La testimonianza di Hoffert è stata resa alla Camera, ma la sostanza non cambia.

Leave a Reply