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I negoziati sul clima, un libro per capirne dinamiche e futuro

La crisi climatica in atto rende fondamentale la definizione di risposte ampie, rapide e incisive. Un simile obiettivo è raggiungibile esclusivamente attraverso una collaborazione globale, che dal 1995 si fonda sugli incontri annuali delle “Conferenze delle Parti” (COP) all’interno della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC).

 

Ho avuto modo di partecipare come delegato alla mia prima COP nel 2011 (a Durban, in Sud Africa) e sin dal primo giorno mi risultò chiara la carenza di notizie in Italia rispetto a quanto stesse avvenendo, nonostante il ruolo essenziale del processo nel definire in quale direzione si sarebbe mosso il mondo negli anni a venire. In seguito a tale esperienza, negli anni seguenti ho potuto partecipare a tutte le COP e a molti dei negoziati intermedi, dapprima come osservatore ed in seguito come membro del gruppo esperti di Italia e UE. L’ultimo di questi appuntamenti è stata la COP25 di Madrid, nel dicembre 2019, poco prima che il mondo fosse travolto dalla pandemia (e svoltasi presso la stessa “Fiera” che, nel giro di tre mesi, sarebbe stata riconvertita in un enorme ospedale per accogliere i contagiati dal Covid-19).

 

Negli ultimi anni, mentre gradualmente il tema dei negoziati multilaterali sul clima ha assunto un ruolo crescente a livello internazionale, suscitando un interesse sempre più ampio anche nel nostro Paese, è continuata tuttavia a mancare la disponibilità di testi in lingua italiana che affrontassero in maniera dettagliata e organica non solo gli esiti delle più importanti conferenze, ma anche le dinamiche ed il funzionamento del processo negoziale sul clima.

Per questo motivo ho deciso di convogliare le conoscenze e le esperienze maturate in questi dieci anni in un libro, “I negoziati sul clima” (edito da Edizioni Ambiente, con il contributo della Fondazione Enel). L’obiettivo è cercare di fare chiarezza sulla natura del negoziato UNFCCC, ripercorrendone storia e aneddoti – dalla nascita e dal Protocollo di Kyoto, fino all’Accordo di Parigi e alle ultime COP – e cercando al contempo di rispondere ai principali quesiti attorno a questo processo: come nascono i testi negoziali? Quali sono le alleanze tra Paesi? Quali sono le diverse tipologie di sessioni? Quali sono i caratteri vincolanti (e non) dei testi? Come funziona il meccanismo dei Contributi Determinati su base Nazionale (“NDC”)?  

Un messaggio trasversale del volume è come sia fondamentale cercare di trasmettere all’opinione pubblica una visione d’insieme della questione climatica, non solo dal punto di vista scientifico ma anche in termini di soluzioni, abbracciandone le intrinseche complessità. Nel corso degli anni i negoziati sul clima hanno infatti registrato progressi lenti ma significativi, orientandosi sempre più verso un approccio partecipativo e “dal basso” e suscitando talvolta lo scetticismo di parte dell’opinione pubblica circa la reale efficacia del processo.  

Nel libro non mancano le previsioni relative alla prossima COP26, così come una descrizione dell’impatto che la pandemia ha avuto sul processo negoziale, culminato con lo slittamento della conferenza di Glasgow dal 2020 al 2021, che se da un lato ha causato un ritardo nella finalizzazione di alcuni elementi attuativi dell’Accordo di Parigi, dall’altra offrirà l’opportunità di una partecipazione attiva da parte degli Stati Uniti in seguito all’elezione di Joe Biden come nuovo Presidente.

In un simile e complesso contesto politico, anche l’Italia giocherà un ruolo di primo piano nel 2021 in virtù dell’accordo di partenariato stipulato con il Regno Unito per la presidenza della COP26. Il nostro Paese, infatti, ospiterà non solo la sessione preparatoria “Pre-COP26”, ma anche un evento interamente dedicato ai giovani denominato “Youth4Climate: Driving Ambition” (entrambi gli eventi si terranno a Milano, nel periodo tra il 28 settembre e il 2 ottobre 2021 – salvo ulteriori rinvii).

Il testo, oltre a essere consigliato a livello universitario, è una lettura utile per chiunque voglia accrescere la propria consapevolezza della questione climatica e, soprattutto, delle possibilità e degli strumenti che l’umanità ha per risolverla. Come scritto in un passaggio del libro “fin quando la questione non diventerà davvero prioritaria per ciascuno di noi, difficilmente troverà lo spazio politico di cui ha bisogno. E su questo possiamo e dobbiamo fare la differenza”.

Il libro è uscito lo scorso 10 dicembre in concomitanza con il quinto anniversario dell’Accordo di Parigi, per la cui occasione le Nazioni Unite, il Regno Unito e la Francia – in partnership con Italia e Cile – hanno organizzato il “Climate Ambition Summit”.

Riporto di seguito l’indice:

  • Prefazione (di Michele Crisostomo, Presidente Enel)
  • Scienza, storia e futuro: le premesse per comprendere il problema
  • Come funziona il negoziato: dall’UNFCCC alle COP
  • I primi vent’anni di negoziati
  • La COP21 e i negoziati post-Parigi
  • Verso la COP26: le sfide negoziali nel difficile contesto globale
  • Cambiamento climatico e negoziati: dati e infografiche
  • Conclusioni: le risposte alle grandi domande
  • Approfondimenti
  • Acronimi
  • Riferimenti

Testo di Federico Brocchieri, con contributi di Stefano Caserini e Claudio Cassardo

One response so far

One Response to “I negoziati sul clima, un libro per capirne dinamiche e futuro”

  1. Antonioon Feb 13th 2021 at 19:19

    Utile lavoro, sembra interssante. In effetti su questo tema sono più quelli che fanno finta di capirci qualcosa di quelli che ci capiscono

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