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Una “ola” per Federico Rampini

Nella puntata di “8 e mezzo”, sabato 10 giugno, la giornalista de Il Tempo e Libero Paola Tommasi, capo della segreteria tecnica del presidente del gruppo Forza Italia della Camera dei Deputati, ha concentrato in pochi secondi un campionario di sciocchezze sul tema dei cambiamenti climatici in grado di insidiare i precedenti record di Franco Battaglia e Annalisa Chirico.

Argomenti già sentiti, come “gli scienziati sono divisi” “i cambiamenti climatici ci sono sempre stati”, oppure “da 15 anni la temperatura globale media è rimasta invariata” (argomento in voga 5 anni fa, ormai ridicolo viste le temperature record degli ultimi tre anni), con la chicca del “gli studi scientifici ci dimostrano che anche su Marte ci sono i cambiamenti climatici e lì non c’è vita” (una bufala nota da anni).

Da notare che dopo aver detto che anche su Marte c’è il riscaldamento globale, Tommasi ha portato come spiegazione che i cambiamenti climatici “sono il risultato della vita vegetale, animale, del suolo indipendentemente dall’attività industriale”, tutte cause piuttosto improbabili per Marte, segno quantomeno di una certa confusione mentale. 

Non è certo la prima volta che capita che in trasmissioni di prima serata si dia spazio a queste corbellerie, altre volte la giornalista Lilli Gruber quando ha affrontato il tema dei cambiamenti climatici ha ritenuto necessario dare spazio, per una strana par condicio, alle falsità degli incompetenti.
La cosa interessante di questa puntata è stata la replica del giornalista Federico Rampini. In modo deciso, ha detto proprio quello che ci sarebbe da dire in queste casi, ossia che in merito all’impatto dell’attività umana sul pianeta “quelli che lo negano sono dei cialtroni, come quelli che fanno le campagne contro i vaccini (purtroppo viviamo in un’epoca di fake news in cui ogni ciarlatano ha il diritto a dire la sua), oppure sono motivati da interessi economici”, concludendo poi con “sarebbe ora di cominciare ad ascoltare gli scienziati e non più i ciarlatani”.
Nel resto della puntata Paola Tommasi non è stata in grado di replicare nel merito e ha fatto la figuraccia che meritava.
Rimane comunque il fatto che i telespettatori meriterebbero discussioni serie sulle politiche per contrastare i cambiamenti climatici, senza dover sentire negare le responsabilità umane.
In fondo non è obbligatorio dare spazio ai ciarlatani.

Qui l’estratto del dibattito. 

Testo di Stefano Caserini

17 responses so far

17 Responses to “Una “ola” per Federico Rampini”

  1. Pierluigi Vernettoon Giu 18th 2017 at 18:04

    cosa c’entrano i vaccini col riscaldamento globale? Rampini introduce un bias cognitivo, una fallacia anedottica.

  2. Stefano Caserinion Giu 18th 2017 at 23:59

    @ cosa c’entrano i vaccini col riscaldamento globale?

    Sono un altro esempio di un settore in cui la disinformazione ha fatto danni, in cui ci sono teorie che la scienza ha demolito (es. il legame fra vaccini a autismo) ma che vengono ancora proposte; in cui, come dice Rampini, ci sono ciarlatani che si sentono il diritto a dire la loro, come Tommasi sul riscaldamento globale “risultato della vita vegetale, animale, del suolo indipendentemente dall’attività industriale”. E’ semplicemente un’analogia.

  3. Jerryon Giu 19th 2017 at 02:44

    Credo che peggio del blog Climate Monitor di Guido Guidi e delle sue falsità disinformazioni, calunnie, insulti e diffamazioni contro la comunità scientifica (rea di falsificare i dati termici pagata da fantomatiche “mafie verdi”) non esiste niente.
    Qui qualche esempio di articoli pieni di veleno e odio che infangano chiunque osi coscientizzare la società sui cambiamenti climatici:

    http://www.climatemonitor.it/?p=44457
    http://www.climatemonitor.it/?p=41972

    http://www.climatemonitor.it/?p=44786#comment-413416

    Chi osa dire qualcosa è letteralmente sepellito di insulti quando non pesantemente minacciato. Questa disinformazione, pesantissime accuse e infamie sono il pane quotidiano di questo blog che sputa su tutta la comunità scientifica.
    Ne ho visti tanti in 27 anni lavorando in climatologia, ma un qualcosa di così vergognoso, gestita oltretutto per uno dell’ Aeronautica Militare pagato con le tasse di tutti gli italiani, mai

  4. alsarago58on Giu 19th 2017 at 08:48

    Da mettersi le mani nei capelli, ma da quale manicomio tirano fuori certi soggetti…

    Vorrei chiedere alla Gruber: perchè non sente anche uno stregone e un pranoterapeuta quando parla di cancro, per par condicio?

  5. Andrea Poggioon Giu 19th 2017 at 14:47

    E un ringraziamento anche alla Gruber che ben intuiva che federico Rampini non si sarebbe perso l’occasione di sbugiardare la saccente ed ignorante on Paola Tommasi. Il preoccupante è che la Tommasi è lautamente pagata da noi contribuente perché si informi al meglio…

  6. oca sapienson Giu 19th 2017 at 18:58

    Pierluigi Vernetto,

    una fallacia aneddotica

    non proprio, negli studi che ho visto io, le due credenze sono collegate – almeno in USA.

    Jerry,

    condivido il giudizio, però tenga conto che secondo il ten. col. Guidi l’era glaciale è iniziata nel 1999, il caldo degli ultimi anni lo sta un po’ innervosendo.

    ciao Andrea,

    Il preoccupante è che la Tommasi è lautamente pagata da noi contribuenti perché si informi al meglio

    E perché informi Brunetta, il PdL e pure Trump, un’impresa titanica. Forse Franco Battaglia parla troppo difficile.

    Quella dei marziani che a volte scaldano il clima e a volte lo raffreddano è una tesi originale, al posto della conduttrice avrei chiesto delucidazioni.

  7. stephon Giu 19th 2017 at 22:33

    ocasapiens (e Jerry)
    “Jerry, condivido il giudizio, però tenga conto che secondo il ten. col. Guidi l’era glaciale è iniziata nel 1999, il caldo degli ultimi anni lo sta un po’ innervosendo.”
    E non solo: è convinto che sia meglio insegnare ai giovani che “la fotosintesi è un processo distruttivo” (letteralmente, giuro!). Mi sa che il caldo degli ultimi anni non lo sta solo innervosendo… 😀
    https://climafluttuante.blogspot.ch/2017/06/non-riscaldiamoci-troppo.html

  8. Pierluigi Vernettoon Giu 20th 2017 at 10:16

    x Stefano Caserini: stavo cercando il suo libro “a qualcuno piace caldo” – magari in formato ebook – ma sembra introvabile anche in cartaceo… come posso procurarmene una copia? Grazie!

  9. Stefano Caserinion Giu 20th 2017 at 12:22

    Sì, esaurita anche la seconda edizione, non c’è stata una terza.
    Lo puo’ trovare in qualche biblioteca.
    Mi dispiace
    Saluti
    SC

  10. Luca Angelion Giu 21st 2017 at 00:03

    @Guido Guidi e delle sue falsità disinformazioni, calunnie, insulti e diffamazioni contro la comunità scientifica (rea di falsificare i dati termici pagata da fantomatiche “mafie verdi”) non esiste niente.

    Eccone un altro:
    http://www.meteoclima.net

  11. Carlo Nardoneon Giu 22nd 2017 at 12:07

    Condivido il post dal punto di vista dei contenuti emersi nella puntata di Otto e mezzo, devo però confessare di essere rimasto piuttosto perplesso dalla reazione davvero veemente di Rampini, a volte un po’ troppo sopra le righe e debordante. Questo ha dato il là a reazioni sui social che hanno difeso la “malcapitata” Tommasi.

    Inoltre non ho capito il senso della presenza di un sia pur bravo giovane drammaturgo, che a un certo punto ha tirato fuori alcuni episodi di modifiche meteo via inseminazione delle nubi etichettandole come chissà quale minaccia (creando poi sui social un imbarazzante strascico di confusione con … le scie chmiche!).

  12. Stefano Caserinion Giu 22nd 2017 at 20:52

    @ reazione davvero veemente di Rampini, a volte un po’ troppo sopra le righe e debordante

    è stata una reazione decisa, secondo me più che motivata: Tommasi stava davvero dicendo delle sciocchezze tremende, poco originali, vere e proprie cialtronerie.

  13. Maurizioon Giu 27th 2017 at 11:59

    “…..i telespettatori meriterebbero discussioni serie sulle politiche per contrastare i cambiamenti climatici, senza dover sentire negare le responsabilità umane.
    In fondo non è obbligatorio dare spazio ai ciarlatani.”…….Siete incredibili, voi adepti di una religione che scomunica chi osa mettere in dubbio i sacri dogmi. Forse non vi rendete nemmeno conto di quello che dite…..ridicoli

  14. Pierluigi Vernettoon Giu 27th 2017 at 12:32

    a me ha dato fastidio la violenza verbale espressa da Rampini, se vuoi convincere una persona lo devi fare umilmente, portando fatti a sostegno delle tue idee, ragionandoci e dimostrando dove l’altro ha sbagliato. Altrimenti diventa davvero una Guerra di religione.

    Detto questo, col clima di mistificazione generale dei media, e’ gia’ tanto che non diano la colpa ai climatologi di causare il GW… caccia alle streghe 2.0…

  15. Laura Antoniolli_TH2on Giu 28th 2017 at 08:26

    x Pierluigi Vernetto lo trova usato tramite il sito del Libraccio.

  16. Stefano Caserinion Giu 28th 2017 at 15:40

    Pierluigi Vernetto
    @ se vuoi convincere una persona lo devi fare umilmente, portando fatti a sostegno delle tue idee, ragionandoci e dimostrando dove l’altro ha sbagliato.

    Il problema è che i tempi della comunicazione televisiva non permettono di mettersi a spiegare le numerose linee di evidenza che mostrano le responsabilità umane sul cambiamento climatico, o spiegare perchè citare il riscaldamento di Marte sia una sciocchezza. Si verrebbe interrotti molto prima. E poi, dibuto molto che a Tommasi o agli altri seguaci di Trump interessano gli argomenti e le spiegazioni.
    Non ho trovato violenza verbale, ma decisione, questa sì. La stessa da usare se uno sostiene davanti a milioni di spettatori che fumare non fa male alla salute o i vaccini provocano l’autismo.

  17. homoereticuson Lug 3rd 2017 at 09:25

    a proposito di vaccini, neghismo climatico, bufale ecc:

    Se qualcuno è interessato agli aspetti psicologici di questi temi, consiglio vivamente di procurarsi la copia del Corriere di ieri (domenica 2 luglio).
    Nella parte dedicata alla Salute ci sono due pagine interessanti (si cita anche il clima ed il discorso del 97 per cento).
    Nulla di particolarmente nuovo, ma una sintesi chiara di quello che la psicologia moderna ha capito del problema (… chi è convinto di qualcosa cerca e trova selettivamente gli argomenti che confermano il suo bias, il tema dell’appartenenza ad un gruppo-tribù e del forte impulso a conformarsi alle credenze di questo a dispetto di ogni fatto ed evidenza ecc).

    In ultimo le conclusioni, abbastanza sconcertanti, ma non sorprendenti per chi da molti anni si confronta con il neghismo climatico o simili:
    L’esposizione di fatti, evidenze, prove scientifiche NON serve a fare cambiare le convinzioni anti scientifiche radicate nel profondo della psiche: anzi, pari addirittura che queste si rafforzino.

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