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Il Rapporto di Sintesi del Sesto Rapporto di valutazione dell’IPCC

È stato pubblicato la scorsa settimana il Rapporto di Sintesi del Sesto Rapporto IPCC. Si tratta del volume finale del sesto ciclo di valutazione, iniziato nel febbraio 2021 con il rapporto del Primo Gruppo di Valutazione (la scienza del clima), proseguito nel febbraio 2022 con il rapporto del Secondo Gruppo di lavoro (le conseguenze ambientali e socioeconomiche dei cambiamenti climatici) e quindi nell’aprile 2022 con il rapporto del Terzo Gruppo di lavoro (le strategie di mitigazione).

Il rapporto di sintesi è quindi un distillato dei tre volumi. Un rapporto di 85 pagine, con un Sommario per i Decisori Politici di 36 pagine, che può essere considerato quindi la summa di quanto la comunità scientifica ritiene importante e meritevole di attenzione da parte dei decisori politici sul tema del cambiamento climatico e delle azioni per contrastarlo.
Sia il Rapporto di Sintesi che il suo Sommario sono composti da 4 sezioni:
Sezione 1: Introduzione
Sezione 2: Stato attuale e tendenze
Sezione 3: Futuri climatici e di sviluppo a lungo termine
Sezione 4: Risposte a breve termine al clima che cambia.

Le 18 figure del Rapporto e le 7 figure del Sommario (disponibili qui in alta risoluzione) costituiscono uno straordinario e accurato concentrato di informazioni.

C’è davvero l’imbarazzo della scelta fra le tantissime informazioni presenti nel rapporto.
Scegliamo qui quattro figure particolarmente riuscite.

La prima deriva dal riquadro c della figura SPM1, che mostra i cambiamenti osservati (1900-2020) e previsti (2021-2100) nella temperatura superficiale globale (rispetto al 1850-1900), e mostra come il clima è già cambiato e cambierà nel corso della vita di tre generazioni rappresentative (nati nel 1950, 1980 e 2020).

 

La figura SPM4 è una sintesi degli impatti attesi in diversi scenari di aumento delle temperature, e mostra come rischi per tante tipologie di impatti aumentano con ogni piccolo incremento delle temperature (“ogni decimo di grado è importante” è stato il messaggio lanciato alla presentazione del primo volume del rapporto).

 

La Figura SPM6 mostra quanto poco tempo abbiamo a disposizione per cambiare direzione, per raggiungere i livelli di temperatura compatibili con l’obiettivo dell’accordo di Parigi, ossia come si sta “rapidamente restringendo la finestra di opportunità per garantire un futuro vivibile e sostenibile per tutti”.

 

La Figura SPM7 mostra come esistono molteplici opportunità per intensificare l’azione di adattamento e mitigazione, e come molte riduzioni delle emissioni (in particolare l’energia rinnovabile – solare ed eolica – e l’efficienza energetica) sono possibili a costi più bassi rispetto allo scenario di riferimento. Il pannello (a) presenta opzioni selezionate di mitigazione e adattamento in diversi sistemi. Il lato sinistro del pannello mostra le risposte climatiche e le opzioni di adattamento valutate per la loro fattibilità multidimensionale su scala globale, nel breve termine e fino a 1,5°C di riscaldamento globale.

In conclusione, l’intero sesto rapporto IPCC meriterebbe una lettura. Ma sarebbe piuttosto impegnativa, essendo di 8257 pagine: 2409 pagine il rapporto del primo gruppo di lavoro AR6-WG1, 3068 pagine il rapporto del secondo gruppo di lavoro AR6-WG2 e 2258 pagine del rapporto del terzo gruppo di lavoro AR6-WG3.

Una prima sintesi, con un linguaggio tecnico-scientifico, è quella delle 246 pagine delle sintesi tecniche: 112 pagine sintesi tecnica AR6-WG1, 84 pagine sintesi tecnica AR6-WG2 e 50 pagine sintesi tecnica AR6-WG3.

Una seconda sintesi è quella delle 168 pagine dei Sommario scritto per  i decisori politici: 32 pagine per il SPM AR6-WG1, 34 pagine per SPM R6-WG2 e 50 pagine per SPM R6-WG3.

Il Rapporto di Sintesi è quindi grande circa un centesimo del rapporto iniziale, circa 70 pagine nella versione editata che sarà disponibile in futuro.

La Sintesi per i decisori politici è di circa 36 pagine (saranno circa 30 nella versione finale editata).

Invitiamo dunque a leggere almeno questa sintesi, se non altro come ringraziamento alle decine di migliaia di scienziati che hanno contribuito come autori o revisori, e alle centinaia di migliaia di altri studiosi che con in loro lavoro hanno fornito il materiale per questa sesta valutazione sul cambiamento climatico.

 

Testo di Stefano Caserini

4 responses so far

4 Responses to “Il Rapporto di Sintesi del Sesto Rapporto di valutazione dell’IPCC”

  1. Antonioon Apr 10th 2023 at 08:43

    Grazie
    Interessante che nella figura 1, anche nello scenario “very low” ci sono dei punti di rosso più forte, ossiam mi pare che nel diagramma colorato abbiano messo l’effetto della variabilità annuale, che nel grafico classico con le linee della tempertaura (il primo in alto a sinistra della figura ,sucessiva SPM4, non si vede.

  2. Paoloon Apr 13th 2023 at 20:52

    Temo che il livello di innalzamento del mare “low-likelihood” potrebbe essere invece molto probabile.

  3. Giacomoon Ago 2nd 2023 at 12:45

    In https://doi.org/10.5281/zenodo.8195608 è disponibile una breve, ma chiara e rigorosa (e, suppongo, originale ed ignota), deduzione matematica riguardante il riscaldamento globale causato dagli impianti di trasformazione di energia termica in meccanica denominabili anche “motori termici” (e.g. i motori termici di automobili, gli impianti turbina vapore e/o gas).
    L’importanza di tale breve nota è dovuta al pervenire ad una funzione del tempo che esprime il rapporto tra i contributi di un motore termico al riscaldamento globale, rispettivamente dovuti alla CO2 ed alle dissipazioni da secondo principio della termodinamica.
    A questo riguardo sarebbero molto interessanti implementazioni di tale funzione basate su valori attendibili delle costanti in essa presenti.

  4. Giacomoon Ago 3rd 2023 at 14:00

    Prego sostituire https://doi.org/10.5281/zenodo.8195608 con https://doi.org/10.5281/zenodo.8195660.

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