FAQ – domande più frequenti (e risposte)
Climalteranti ha predisposto un nuovo servizio per quanti vogliono reperire informazioni per capire il dibattito sul tema dei cambiamenti climatici.
Nella pagina FAQ (Frequently Asked Question), sono reperibili le più frequenti domande degli scettici, seguite dalle risposte fornite dal mondo scientifico.
Le risposte sono state cr
eate dagli autori del sito Skeptical Science e tradotte in italiano da Luigi Ciattaglia. A queste sono state affiancate alcune risposte fornite dai post pubblicati su Climalteranti.it, altre saranno aggiunte man mano che i post saranno pubblicati.
Ringraziamo per l’aiuto Roberto Guizzi e Elena Bonapace, Affiliate Members del Climate Project Italia.
Le domande sono suddivise nelle seguenti categorie:
- La scienza è divisa
- CO2 e gas serra
- Temperature
- Fenomenologia
- Modelli climatici e proiezioni
- Ghiacci
- Impatti
- Oceani
- Pianeti
- Climategate
- Di chi è la colpa del riscaldamento globale?
Buona lettura.

ettagli di questo metodo sono piu’ complessi da spiegare. Sebbene in media la crescita del sedimento vada a pari passo
Accanto ai mercati ufficiali dei crediti di riduzione della CO2 (
Invitato alla trasmissione televisiva 


L’amico e collega Volfango Rupolo è mancato il 5 aprile di quest’anno a Roma ad una età troppo giovane.
A cinque anni dall’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto (16 febbraio 2005), non sembrano in molti a volerlo festeggiare con affetto. Anzi, si fa a gara a sparagli adosso. Che il Protocollo di Kyoto abbia fallito i propri obiettivi sembra ormai una realta’ che nessuno mette piu’ discussione. “Ecco perche’ Kyoto e’stato un fallimento: bisognava tagliare le emissioni del 5%, sono cresciute del 41%” riportava a tutta pagina
“Annex-1” (industrializzati) che hanno firmato l’
Come anticipato nel
Nello specifico, gli argomenti trattati sono ricondotti a diversi temi di ricerca che possono essere riassunti in:
(anche fino al 10 % dell’incremento registrato), in questa seconda parte sono esaminate alcune argomentazioni presenti nell’articolo–intervista al Prof. Scafetta pubblicato su Il Giornale del 25 ottobre 2009, intitolato “
Si tratta di una stima molto diversa da quella riportata nel